Recensione 'Una fredda mattina d'inverno' di Barbara Taylor Sissel - Newton Compton

by - 12/12/2016 08:00:00 AM

In una fredda mattina di ottobre, Lauren Wilder arriva a un pelo dall’investire Bo Laughlin, che cammina lungo il bordo della strada. Bo, un giovane molto conosciuto nella piccola città di Hardys Walk, sembra non aver riportato danni, anche se il sesto senso di Lauren le suggerisce il contrario. La verità è che la donna non si è più ripresa veramente dall’incidente che ha avuto due anni prima e non è in grado di fare affidamento sulle sue capacità mentali. Succede, però, che Bo scompare e la polizia cerca di appurare se la sparizione possa essere ricollegata a lei. Lauren è terrorizzata, non tanto da quello che ricorda, ma soprattutto da ciò che non riesce a mettere a fuoco. Proprio perché non sa ricostruire cosa sia successo davvero, Lauren inizia la sua indagine personale per trovare la soluzione del mistero della scomparsa di Bo. Ma la verità può rivelarsi scioccante più di qualunque menzogna, e purtroppo non sarà lei la sola ad affrontarne le conseguenze…

Autore: Barbara Taylor Sissel
Titolo originale: Crooked little lies
Traduzione a cura di: Marta Silvetti
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 17 novembre 2016
Pagine: 350

Trama: 1  Personaggi: 1 Stile: 1  Copertina: 3 



PROLOGO: questo libro era stato scelto per una Lettura a quattrocchi (sì, ci piace farci male!). Io l'ho letto con mooooolta fatica, come capirete dalla recensione che segue. La mia socia, invece, non è riuscita nell'intento e l'ha mollato dopo un'ottantina di pagine. Ecco, questa è la cosa che dovrebbe farvi riflettere più del voto che ho dato io: Laura è una che molla veramente di rado i libri che legge. Stavolta è stato troppo anche per lei.
Ma state tranquilli, perché la lettura a quattrocchi avrà una puntata speciale dedicata al Natale!

*in verde i commenti di Laura*

Perché leggi un Newton? Eh, bella domanda! Ma se continuano a mandarli, che faccio? Mica posso passare per quella che si intasca i libri senza leggerli, no? Lo so, io non l’ho chiesto questo libro, potevo anche fregarmene, ma tant’è…

E allora… Sensazione principale trasmessa da questo libro: NOIA. Pure a me! E non ho superato pagina 82
La prima metà l’ho letta addormentandomi ogni 10 pagine. Ho proprio controllato: 10 pagine e catalessi!
A pagina 50 avevo già capito tutto. A pagina 100 gli avrei voluto dare fuoco. A pagina 200 mi è venuta voglia di farmi di ossicodone Bastaaaaaaa!!! Non voglio più sentirlo nominare!. Poi ho pensato che sarebbe stato meglio prendere la protagonista, che, carina lei, ci ripete per tutte le 300 e passa pagine che è stata dipendente da questo oppiaceo e ucciderla con una bella overdose!

I personaggi. Che vi devo dire? Sono i soliti personaggi che troviamo nei soliti thriller pubblicati dalla Newton Compton: smidollati, privi di spessore, insulsi e antipatici.
No davvero, io lo so che sembro quella che ha intrapreso una crociata, ma se la piantassero di scrivere su ogni libro che pubblicano (e non è che ne pubblichino due o tre l’anno, eh) che è IL PIÙ GRANDE THRILLER DELL’ANNO, forse uno si approcerebbe anche con meno aspettative. Questo era solo UN GRANDE THRILLER... dai, stanno migliorando. No? No hai ragione!
Prendi il libro e non ti aspetti nulla e se deve essere una fregatura, quantomeno non ti arrabbi! No io mi arrabbio lo stesso...

Che poi stiamo sempre qui a ripetere che un thriller dovrebbe rispettare certe regole e i loro le disattendono sempre tutte. E stiamo sempre qui a dire che la qualità delle loro pubblicazioni è la più bassa che ci sia in giro… ma insomma, un po’ di cernita, un filtro, una selezione, no?
E giusto per non farci mancare nulla, questo romanzo ha pure una serie di errori nella coniugazione dei verbi che mi ha fatto sanguinare gli occhi! Oddio, che brutta immagine...

Ah già, non vi ho parlato della storia. Scusate! C’è una tipa che è caduta da un campanile di 11 metri e non è morta mai che ne vada una giusta. Per riprendersi è diventata dipendente dall’ossicodone. Il marito e i figli la odiano, perché ha mandato a monte la loro vita perfetta. E poi c’è un ragazzo, nella stessa cittadina, un ragazzo autistico che sparisce improvvisamente. E la sorellastra inizia a cercarlo per mari e per monti. E ovviamente queste due si incontrano e diventano amiche. Vi giuro, se avete il quoziente intellettivo di una lumaca, a pagina 50 avrete davvero capito tutto.

Fate voi! Io certo non ve lo consiglio! Io l'ho abbandonato, se no a Natale 2017 stavo ancora a pagina 90...


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26 pensieri dei lettori

  1. 11 metri nel vuoto e non è morta? E che è Batman?
    Cooomunque, come sai io attendo impaziente ogni tua recensione di """"""Thriller"""""" Newton e almeno tu non hai disatteso le mie più rosee aspettative.

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    1. E pensa che l'ho scritta pure dopo il derby, quindi sono stata gentile!

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  2. sono a pagina 200 e rido perché più o meno stessa sensazione. In realtà per come è iniziato avevo sperato in meglio, mi sembrava potesse avere del potenziale: ragazzo autistico in paese piccolo, dipendenza da farmaci, famiglie non proprio simpatiche ecc, ma arrivata a pag 100 ho capito che proprio mi sarei annoiata ed ecco qui la lettura per combattere l'insonnia! E non l'ho ancora finito ma credo di aver capito tutto già dall'inizio e spero proprio che non sia così

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    1. Vero che fa da sonnifero? Dieci pagine e ronfi che è una meraviglia!

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  3. Ok a me non è dispiaciuto per niente, lento e prevedibile sì. Ma alla fine non è stato malaccio.

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  4. Recensione da premio! Rende benissimo l'idea. Un thriller che invece di incuriosire ed elettrizzare fa addormentare è da premio ;)
    xoxo Connor

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    1. Se dovessi avere qualche problema di insonnia, te lo consiglio!

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  5. Mi sarebbe bastato il muffino da solo a far capire che non ne valeva la pena, ma ho voluto godermi i commenti :D
    Depennato subito.
    Marò, ma un minimo di ricerca! Una caduta sopra i due metri è potenzialmente pericolosa, sopra i 5 metri potenzialmente mortale. Sopra i 10 metri ti spiaccichi come Willy il Coyote senza speranza di un episodio successivo.

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    1. Come ha detto Cristina prima di te, sarà stata Batman!

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  6. Come ha fatto a non morire quella caduta dal campanile? o.O
    Adesso voglio leggerlo solo per vedere se è così pessimo :D

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    1. E mica te lo spiega! Ti dice solo che non è morta. Comunque, buon divertimento!

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  7. Bene ora so che libro regalare a qualcuno non proprio simpatico muhahahaha (leggi "il linguaggio segreto dei libri")

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  8. Di questo libro mi sa che si salva solo la copertina!

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  9. Che a ben guardare non è neanche natalizia, quindi ...

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  10. Ossicodone!!!! Meglio della cioccolata con panna?
    mah
    Lea

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  11. Ma che è l'ossidicone? Comunque volevo sottolineare quanto siano brutti i thriller della Newton Compton, ci sono incappata un paio di volte (ammetto che è stato il prezzo ad attirarmi) e dopo l'ultima schifezza letta (Cospirazione Caravaggio) ho detto basta! Questo sembra rispettare gli standard della CE in tema di thriller (non che sui romanzi sia tanto meglio) per cui....cestino!

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    1. Dovrebbe essere un oppiaceo che, usando nelle giuste dosi, funge da antidolorifico (visto che brava?). Per quanto riguarda la Newton, io mi limito ai romanzi storici e, anche in quel caso, faccio un'accurata selezione (moooooolto accurata!). Ad esempio ho acquistato il primo volume de "I Medici" di Matteo Strukul e devo dire che sono stati soldi davvero bene spesi!

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