Recensione 'Pista nera' di Antonio Manzini - Sellerio

by - 7/03/2016 08:00:00 AM

Semisepolto in mezzo a una pista sciistica sopra Champoluc, in Val d’Aosta, viene rinvenuto un cadavere. Sul corpo è passato un cingolato in uso per spianare la neve, smembrandolo e rendendolo irriconoscibile. Poche tracce lì intorno per il vicequestore Rocco Schiavone da poco trasferito ad Aosta: briciole di tabacco, lembi di indumenti, resti organici di varia pezzatura e un macabro segno che non si è trattato di un incidente ma di un delitto. La vittima si chiama Leone Miccichè. È un catanese, di famiglia di imprenditori vinicoli, venuto tra le cime e i ghiacciai ad aprire una lussuosa attività turistica, insieme alla moglie Luisa Pec, un’intelligente bellezza del luogo che spicca tra le tante che stuzzicano i facili appetiti del vicequestore. Davanti al quale si aprono tre piste: la vendetta di mafia, i debiti, il delitto passionale. Difficile individuare quella giusta, data la labilità di ogni cosa, dal clima alle passioni alla affidabilità dei testimoni, in quelle strette valli dove tutti sono parenti, tutti perfettamente a loro agio in quelle straricche contrade, tra un negozietto dai prezzi stellari, un bar odoroso di vin brulé, la scuola di sci, il ristorante alla mano dalla cucina divina.
Quello di Schiavone è stato un trasferimento punitivo. È un poliziotto corrotto, ama la bella vita. È violento, sarcastico nel senso più romanesco di esserlo, saccente, infedele, maleducato con le donne, cinico con tutto e chiunque, e odia il suo lavoro. Però ha talento. Mette un tassello dietro l’altro nell’enigma dell’inchiesta, collocandovi vite e caratteri delle persone come fossero frammenti di un puzzle. Non è un brav’uomo ma non si può non parteggiare per lui, forse per la sua vigorosa antipatia verso i luoghi comuni che ci circondano, forse perché è l’unico baluardo contro il male peggiore, la morte per mano omicida («in natura la morte non ha colpe»), o forse per qualche altro motivo che chiude in fondo al cuore.

Titolo: Pista nera
Autore: Antonio Manzini
Editore: Sellerio
Data di pubblicazione: 1 febbraio 2013
Pagine: 275

Trama: 4  Personaggi: 4  Stile: 4  Copertina: 3 




Genesi di questa lettura (ovvero, come mai La Libridinosa scopre solo adesso il personaggio Rocco Schiavone).
Ve lo dico subito: io i romanzi Sellerio non li guardo quasi mai. Che volete che vi dica? Sarà il formato, che da sistemare in libreria è sempre un po' rognoso; saranno quelle copertine che non mi fanno mai venire voglia di approfondire... non so! Anche il Malvaldi, se non fosse stato per Baba, io mica l'avrei mai letto.
Tant'è, qui trattasi di serie con protagonista un commissario, anzi precisiamo perché lui ci tiene, un vicequestore, certo Rocco Schiavone. E trattasi anche di romanzo giallo. Io? Un giallo? No, grazie. Malvaldi è stato uno strappo alla regola.
Quindi, passo oltre senza curarmene, finché nel febbraio del 2015, le LGS, allora in formazione leggermente differente rispetto a quella attuale, si riuniscono sotto il mio tetto (sì, Lea, quel tetto con le travi che a te piace tanto!) per festeggiare il compleanno di mio figlio. 
E una delle (ex) componenti del gruppo, si presenta stringendo tra le mani La costola di Adamo, secondo capitolo con protagonista il nostro vicequestore.
Io fisso il libro e sorrido educata. Sì, educata, avete capito bene. Perché lei è tanto felice e mi dice che il suo libraio le ha detto che se amo Malvaldi, sicuramente leggo anche Manzini. Capite? Equazione.
Prima o poi scoprirò se è più bionda lei o il suo libraio. Perché ok, puoi anche dire che l'uno e l'altro trattano lo stesso genere, ma dare tutto per scontato e propinarmi pure il secondo libro senza manco sapere se ho letto il primo... Vabbè! Questo è un altro dei mille motivi per cui non amo ricevere libri a sorpresa!
Fatto sta che io prendo il libro e lo sistemo in libreria, pensando che non lo leggerò mai, perché figurati se ho voglia di andare a comprare il primo! 
E anche in questo caso, in mio soccorso arriva Baba, che il primo lo possiede, lo ha letto e, gentilmente me lo gira (grazie, Babi).
Ma io sono cocciuta, quindi li sistemo entrambi lì e li lascio a prendere polvere (che è un modo di dire, perché si sa che io sono fissata e pulisco senza sosta!).
Finché, qualche settimana fa, Lea (santa lei!) mi dice che Manzini lo sta leggendo e che le piace pure.  Io lo fisso e inizio a pensare di dargli una chance; guardo la copertina e, botta di fortuna, mi serve per la Mastereader di Lucrezia. Quindi ok! A noi due!

Inizio a leggere e mi trovo davanti a Rocco Schiavone, romano de Roma, trasferito in Val d'Aosta per motivi disciplinari (?), burbero, fissato con le Clarks (che puntualmente gli si inzuppano di neve) e sempre coperto da un loden verde  nonostante le glaciali temperature della zona.
Rocco è uno di quei personaggi che io definisco negativi e che, nonostante tutto, riesce a farsi amare dal lettore. Avete presente Vani Sarca e Cesare Annunziata? Ecco, quei personaggi che, chissà perché, ci entrano nel cuore, nonostante i loro caratteracci, si piazzano lì e a noi sembra quasi di non poter più vivere senza di loro!
Rocco è uno che un sorriso non te lo rivolge mai, uno a cui piacciono le belle donne, uno che ti fa rimanere di sasso con una battutaccia e tu vorresti farti piccolo piccolo e nasconderti alla sua vista. Però Rocco è uno di quegli uomini a cui tutti vorremmo stare simpatici (e chissà perché!?).

Il giallo, in questo romanzo, è ben costruito: c'è un morto, un'indagine, un poliziotto un po' scemo. Io lo ammetto, sino alla fine non sono riuscita a capire chi fosse l'assassino. E questa cosa mi è piaciuta tanto, perché spesso mi capita di arrivare a metà libro e aver già intuito tutto.

Questo libro si legge davvero con piacere, scorre che è una meraviglia. Vi ritroverete presi tra le spire delle indagini, ma passerete anche il tempo cercando di inquadrare questo vicequestore che rimane forse un po' un enigma sino all'ultima pagina.
La cosa più bella, forse, è proprio arrivare all'ultima pagina avendo la certezza che Rocco Schiavone farà ancora parte della nostra vita, perché dopo questo, ci sono altri tre romanzi già pubblicati e uno in uscita proprio il 7 luglio prossimo (sì, l'ho già ordinato, ok?!).

Pista nera è una lettura perfetta per l'estate. Che andiate in spiaggia o, meglio ancora, tra quei paesaggi montani in cui è ambientata la storia, portate con voi questo romanzo, perché Rocco è uno di quegli uomini in grado di conquistare tutti!


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24 pensieri dei lettori

  1. Benvenuta tra le estimatrici di Rocco Schiavone!
    Io, al contrario, adoro i libti Sellerio per il loro formato che infilo agevolmente in borsa e perchè Sellerio è sinonimo di garanzia di buone letture.
    Bellissima recensione: se non avessi già letto questo titolo, correrei a procurarmelo.
    Ora vado a rianimare Lea, che dopo aver saputo che su consiglio suo hai letto ben due gialli, sarà sicuramrnte svenuta!
    Baci da Bacci

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    1. Oddio, sempre colpa mia quando Leuccia sviene!
      Grazie Bacci, le tue parole sono un toccasana per la mia autostima (ok, vai nel mondo e vantatene! Ah no, mannaggia, non puoi camminare ihihihih).

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  2. Anche io come la Bacci adoro i libri Sellerio e adoro Rocco Schiavone (l'ho mica già detto?!). Mi piace soprattutto questo suo svelarsi poco a poco, infatti non vedo l'ora di leggere 7-7-2007!

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    1. 7-7-2007 l'ho ordinato proprio ieri su Amazon. So già che passerà un po' di tempo prima che io riesca a leggerlo, perché, ovviamente, devo rimettermi in pari con la serie, ma non amo leggere troppi libri dello stesso autore consecutivamente. Ma intanto lo metto lì, in attesa di leggerlo ;)

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  3. Avevo appena preso Pista Nera a Marina di Libri - cogliendo l'occasione data la notizia della serie tv con Giallini, attore che mi fa morir dal ridere il più delle volte - e aprendo Facebook mi trovo Lea che se la ride di gusto leggendolo. Lea, è sempre colpa tua! :D
    A parte gli scherzi, condivido in pieno le tue parole, Rocco è un antieroe che riesce comunque a farsi amare, tanto che i primi due li ho letti in fila. Devo mettermi in pari, presto. :)

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    1. Io spero che la serie tv sia all'altezza e non come quella tratta dai libri di Malvaldi, che mi ha fatto arricciare il naso!

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    2. Io non ne sapevo nulla, della serie di Malvaldi. Ora m'informo 😉

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  4. Tanto felice sono! Per esprimere meglio i mio "sentire" necessito del pc quindi torno dopo che con il cell divento scema (tra gli agguati del correttore e il resto).
    Baci Lea

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    1. Eccomi! I Sellerio mi sono sempre piaciuti sin dalle prima storie di Montalbano, poi abbandonato quanto ha fatto le corna a Livia! L'amore è proseguito con il Guido Guerrieri di Carofiglio (affascinante personaggio e affascinante autore). Ora ho scoperto Rocco e domani chissà.
      Ribadisco che sono super felice che tu abbia letto ben due gialli in poco tempo.
      Allegro saluto da Lea

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    2. Lea mia e i suoi allegri saluti <3
      Ma a te manca Malvaldi, a quanto pare! E bisogna rimediare, no?!!

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    3. Di Malvaldi ho letto il primo, ma non è scoccata la scintilla.
      Riprovo?
      Baci e buonanotte lea

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  5. Assolutamente innamorata di Rocco Schiavone. Ho letto il primo , oggi ho iniziato il secondo, comprato gli altri due e pre-ordinato il quinto!
    Sapevi a settembre la Rai trasmette la serie tv? Quindi se cerchi in rete vedrai che faccia ha il Vicequestore Schiavone ;)

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    1. Ciao Erica! Anche ieri, giusto ieri, ho pre-ordinato il quinto. Gli altri sono già tutti presenti nella mia libreria, quindi pian piano mi rimetterò in pari!
      Speriamo bene per la serie tv!!

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  6. Ehm, io Rocco l'ho conosciuto lo scorso anno. Lui mi è piaciuto, ma il romanzo in sé non mi ha conquistata al 100%. Non vorrei essere malmenata (e nemmeno far piangere Lea :)
    Magari proverò a leggere il seguito. Ciao, SOavissima!

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    1. Io malmeno solo quando mi parlate male dei libri di Lorenzo, quindi per questa volta te la cavi! Il secondo romanzo me lo tengo per l'inizio dell'autunno, ti dirò!

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    2. Io piango solo quando si parla male di Genovesi! O di Cormoran.
      notte soavissime voi
      Lea

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  7. Capitano, lo metto in lista per questo mese. Come sempre bellissimo post!
    Un abbraccio grande

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    1. Ciaaaaoooo... che stai ancora sul fiordo? Hai trovato un modo per scrivere?!

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    2. Sto contando i giorni che passano facendo le tacche sullo scoglio con una tellina (non con mia figlia). Ma quanto ci mettete???
      ;)

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  8. ma io non lo conosco! E dopo la tua genesi voglio a tutti i costi conoscerlo. Io adoro i personaggi negativi, se fatti bene, e se ha conquistato te sono molto ottimista

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    1. Vai vai, presentati a Rocco e sii educata, mi raccomando!

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  9. Ho terminato ieri sera di leggere il primo romanzo di questa serie e mi è piaciuto moltissimo: la scrittura è magnetica ed estremamente piacevole. Devo dire, però, che durante la lettura Rocco mi ha fatto storcere il naso parecchie volte, vuoi per i suoi metodi di indagine poco ortodossi ma anche per il suo "amore così poco convenzionale" per la moglie. Al termine del libro ho capito tante cose, innanzitutto che ho sbagliato a giudicarlo troppo presto. Non vedo l'ora di iniziare il secondo!

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    1. E vedrai che, andando avanti, scoprirai tante sfaccettature del tanto amato Vicequestore! Rocco è l'esempio classico di come non ci si debba mai fermare alla prima impressione!

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