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La Libridinosa|Cosa fai nella vita?|Leggo!

Lettura a quattr'occhi 'La lettrice scomparsa' di Fabio Stassi - Sellerio

«Non c’è nessuna coerenza nelle nostre vite» pensa il protagonista di questo romanzo. «Ci siamo solo noi, che la reclamiamo. A creare l’universo non può che essere stato uno scrittore fallito». Ma se è così che stanno le cose, può un essere umano vivere la propria vita come se scrivesse un racconto che qualcuno deve leggere?
Vince Corso è un professore precario, non più giovanissimo. È nato dalla relazione fugace della madre, che lavorava in un hotel a Nizza, con un viaggiatore e, ogni volta che ne sente il bisogno, Vince manda una cartolina al padre sconosciuto all’indirizzo dell’albergo. L’unico ricordo che ha di quell’uomo sono tre libri lasciati nella stanza come un’eredità che gli ha segnato l’esistenza: Vince ora è un’anima di letterato che ha letto forse troppo, convinto che la scrittura sia una strana menzogna capace di manipolare la vita, perché, come dice Céline, «se si immerge un bastone in un lago per vederlo intero bisogna spezzarlo» e per lui i romanzi sono quel lago.
Per sbarcare il lunario, si inventa una professione, la biblioterapia. Qualcuno gli parla del proprio male, nello spirito o nel corpo, drammatico o ridicolo, e Vince gli consiglia un libro come medicina. Da principio lo fa con timidezza ma, poco a poco, si conquista una clientela, fatta di sole donne. E intanto lo prende un’intrigante curiosità per l’enigma del rapporto fatale tra la letteratura e la vita. E quando scopre che la vicina di casa che lo salutava sul pianerottolo è scomparsa, e che il marito è accusato di omicidio, comincia a studiarla attraverso i libri che la donna leggeva e di cui un libraio solitario e saggio aveva conservato traccia nei suoi schedari. Fino a convincersi che quella donna, con la sua scomparsa, sta scrivendo una storia che soltanto lui potrà decifrare. Forse, la verità che emerge da quella lettura-investigazione sarà una mesta vittoria della vita sulla sua adescatrice: la letteratura.

Titolo: La lettrice scomparsa
Autore: Fabio Stassi
Editore: Sellerio
Data di pubblicazione: 12 maggio 2016
Pagine: 288

Trama: 3  Personaggi: 3  Stile: 3 



* in verde i commenti di Laura *

Scrivere qualcosa su questo libro è, per me, davvero difficile. Mi è piaciuto? Non mi è piaciuto? Ho terminato la lettura la mattina di un venerdì, a ridosso di un fine settimana pieno di impegni e di incontri sappiamo. È domenica sera e mi ritrovo a scrivere questa recensione dopo aver lasciato decantare i miei pensieri e tanto la Juve ha già giocato, ammettilo, io che, solitamente, scrivo di getto proprio per imprimere su carta le sensazioni immediate, le emozioni a caldo! 

Questo è un libro che parla di libri, di lettori, di lettura e fin qui.... È la storia di Vince Corso, che dopo anni da insegnante non di ruolo, si ritrova, per sbarcare il lunario, a fare il biblioterapeuta.
Pensateci bene! Quante volte, nella nostra vita di lettori, ci è capitato di consigliare un libro dicendo: "Vedrai che questo ti aiuterà"? mai, perchè se ho un problema e uno mi risponde rifilandomi un libro io un po' mi incavolo, figurati se lo faccio gli altri! Anche perchè finisco per associare il libro al problema e so già che lo odierò per il resto della vita. Io ho una serie di titoli che trovo adatti a certi momenti della vita, che consiglio a chi sta attraversando una fase particolare della propria vita. 
Ed è proprio questo che fa il protagonista Vince: consiglia libri a gente in difficoltà. Basandosi sui loro problemi, ascoltando i loro racconti, entrando per una frazione di minuti nelle loro vite, Corso prende un libro e lo affida alla persona che si è rivolta a lui per trovare una soluzione.
E tra un racconto e l'altro dei suo pazienti, tra un consiglio letterario e l'altro, Vince Corso si ritroverà a vestire i panni di un investigatore quando, improvvisamente, dal suo palazzo sparirà una donna. Rimanendo fedele al suo ruolo e alla sua passione, il nostro protagonista si metterà alla ricerca della vicina di casa scomparsa frugando tra i suoi libri e le sue letture!

Come vi ho detto, credo di non aver capito bene quali emozioni mi abbia lasciato questo romanzo. È sicuramente un libro che mette il lettore al centro della storia, che lo fa sbirciare, con un occhio privilegiato, nella vita dei suoi simili sembra un documentario sui suricati detto così. È una storia che fa venire voglia di rintanarsi in una di quelle piccole librerie piene di vecchi volumi, quelle profumano davvero di carta, carta usata, carta impregnata dell'odore del tempo e delle mani che l'hanno sfogliata! ti ricordo il mio pensiero sulle mani sconosciute?
La storia è scritta sicuramente bene, riesce a seguire un filo logico pur viaggiando su due binari diversi. 
Quello che forse manca è un filo di emozione, qualcosa che tenga desta l'attenzione del lettore. Spesso, durante la lettura, io e Laura abbiamo definito questo libro rilassante. Ed è esattamente questo: uno di quei libri che inizi a leggere, magari comodamente seduta in poltrona o sdraiata a letto e... ti risvegli un'ora dopo! una ronfatina non si nega a nessuno qui

È una lettura per lettori forti, una storia dentro la quale si fa fatica ad entrare se non si amano i libri sopra ogni altra cosa, un libro non per lettori occasionali, una piccola chicca da tenere in libreria! uhm, mi sa che tu ne sei uscita più entusiasta di me

E adesso andate a leggere il pensiero di Laura su questo romanzo, ovviamente commentato da me!

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CONVERSATION

3 pensieri dei lettori:

  1. mi piacciono le vostre letture a quattr'occhi!

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    Risposte
    1. Diciamo che con certi tipi di libri vengono meglio, eh!

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  2. Mi è piaciucchiato, questo Stassi, ma l'ho trovato un po' troppo libresco, artefatto. Non so. I dialoghi, in particolare, mancavano di spontaneità.
    Però mi sono divertito, sì. Un altro romanzo con questo protagonista lo rileggerei. :)

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