lunedì 26 settembre 2016

settembre 26, 2016 10

Recensione "L'amore è eterno finché dura" di Ester Viola - Einaudi

Certo che esiste l'amore eterno: è quello non corrisposto. Lo sa bene Olivia, avvocato divorzista con la pericolosa tendenza ad allenarsi anche in privato nello sport estremo dell'abbandono. Ma quando si parla di affari di cuore, l'esperienza non serve a niente: finirai disperato ogni volta, finché non t'innamori di nuovo. Come dice Olivia, è Darwin applicato alla sciagura sentimentale: non il piú forte, ma il piú veloce a dimenticare è quello che sopravvive. Un romanzo d'esordio divertentissimo, affilato, cosí corrosivo da risultare terapeutico. Perché capita a tutti di toccare il fondo, ma è meglio se capita a qualcun altro.
Olivia ha trentadue anni e di mestiere fa divorziare le persone. La sciagura sentimentale è il suo pane quotidiano, tanto che divide i clienti in due categorie: i Lascianti e i Lasciati. Accomodanti e solitamente muniti di un amore nuovo di zecca i primi, agguerriti i secondi (hanno già perso nel matrimonio, non hanno nessuna intenzione di perdere nel divorzio). Anche Olivia è stata lasciata, ma siccome Dario continua a mandarle messaggi su WhatsApp è sicura che tornerà da lei, manca pochissimo. Del resto, «lasciarsi non è mai quando ci si lascia: è una cosa che succede quando non puoi piú negare che il tuo ex si è innamorato di un'altra». E oggi per scoprire che all'improvviso lui non è piú «disponibile», basta sbirciare su Facebook - comodamente da casa, in pigiama, versando lacrime sul sushi ordinato a domicilio. Ester Viola ha il talento raro della battuta fulminante, quell'acutezza un po' spietata che ci mette a nudo davanti a noi stessi. Racconta l'universo dei sentimenti in modo vivo e contemporaneo, perché da Jane Austen al Nick Hornby di Alta fedeltà l'amore è sempre la stessa cosa, ma adesso una notifica può cambiarti la giornata.

Autore: Ester Viola
Editore: Einaudi
Data di pubblicazione: 21 giugno 2016
Pagine: 224

Trama: 3  Stile: 3  Personaggi: 3  Copertina: 3


sabato 24 settembre 2016

settembre 24, 2016 14

Diario di bordo #16


Eccoci qui! Torna Diario di Bordo dopo la pausa della settimana scorsa dovuta, come sapete, alla presenza di Laura 2.0.
Come state? Io, in questi giorni mi sento come una di quelle palline che stanno nei flipper: sballottata da una parte all'altra, senza un attimo di sosta e con un carico di emozioni (forti e belle!) che mi fanno arrivare a sera stesa come un tappetino!

Come vi ho detto e come avrete intuito se ci seguite su Facebook, io e Laura 2.0 abbiamo trascorso cinque giorni assieme. Cinque giorni che a noi sono sembrati 5 ore. 

Laura è arrivata in quel di Lodi venerdì 16. Giungo folle come un pilota di Formula 1, mollo la macchina nel primo posto utile e corro verso il binario. Assieme a me arriva il suo treno... guardo, mi giro... ma dov'è? Toh! C'è una con una felpa rosa... oh, è lei! Rosa? Davvero? Vabbè, giustifichiamola
con la scusa del viaggio. Viaggio che, poverina, ha fatto seduta accanto a Pingu viste le temperature glaciali che vigono sugli italici treni.
Giunte a casa abbiamo pranzato, ci siamo rigirate e... ma è già ora di cena? E che fine ha fatto il pomeriggio? Mah! Di sicuro vi possiamo dire che la Reading Challenge 2017 è ufficialmente pronta, praticamente potremmo partire domani!

Sabato 17 ce ne siamo andate a Cremona! Iniziamo con un giro in libreria. E no, non abbiamo comprato nulla, ci credereste? Dopo un tramezzino di rito (la merenda è cosa sacra per noi!), abbiamo raggiunto Loredana Limone che, amorevole zia come sempre, quando ci ha viste, dopo averci abbracciate forte forte, ha esclamato: "Avevo capito che eravate insieme a fare le cretine...". Eh, come ci conosce zia!
Incontro bellissimo quello con Loredana, che non ci stancheremmo mai di sentir parlare e che, per cronaca, si è pure beccata l'applauso per aver indossato un giacchetto! Come li indossa lei... Ah già, perché in tutto ciò, mentre eravamo lì sedute ad ascoltarla, è venuto giù il diluvio. E dove avevamo gli ombrelli io e Laura? In macchina! Tre ombrelli, tutti ben appoggiati alla cappelliera! Siamo brave noi!

Il clou delle nostre giornate si è svolto domenica 18, quando, sveglie ad ora antelucana, ci siamo avviate verso Pordenone. E che si va a fare a Pordenone? Semplice, si va a suonare il campanello di 
casa della Bacci! Erano mesi che la minacciavo e finalmente sono riuscita a farlo! Vabbè, a parte quello, ovviamente, siamo anche andate al PordenoneLegge. Siete mai andati? È bellissimo! C'è tantissima gente, Pordenone è bellissima, ho mangiato un frico che era qualcosa di indescrivibile (se non per il fatto che io lo stia ancora digerendo!).
Ma andiamo con ordine: arriviamo a casa della Bacci sotto una pioggia torrenziale, tanto che ad accoglierci c'è Noè con tutta l'Arca. La Bacci, da par suo, si fa trovare sulla porta (cosa non farebbe quella donna pur di non farmi toccare il suo campanello!). 
Prima tappa in casa sua: bagno! Che, com'è ovvio, è stato proclamato Patrimonio dell'Unesco per il solo fatto che La Libridinosa in persona vi abbia poggiato le sacre terga! 
Salutato quel Sant'Uomo del marito della Bacci (ho guardato bene e, sì, ha l'aureola!) ci siamo avviate verso Pordenone, dove Lorenzo Marone ci aspettava per un caffè. E indovinate un po'? Il sole ha fatto capolino!
Lorenzo... e che vi devo dire? Lorenzo è sempre lui: gentile e sorridente! E mi ha pure fatto una dedica meravigliosa!
Lasciato Lorenzo e la Marone family, siamo andate a pranzo! Leuccia mia bella aveva prenotato in un'osteria molto carina
. E lì il frico assassino ha colpito!
Alle 15 ci siamo avviate all'incontro con Lorenzo e Diego De Silva. Avete mai ascoltato De Silva? No? Dovete rimediare, assolutamente! È uno spasso! Ah sì, anche Lorenzo ovviamente, ma tanto lo sapete che con lui io sono di parte!
Finito l'incontro, firmacopie di rito e... ok ho due libri di De Silva e a Lorenzo che faccio firmare adesso? Uh idea! Il pass per l'ingresso!
In tutto ciò, De Silva scrive meravigliosa dedica (guardate la foto) e Lorenzo dimentica il nome della Bacci (io rido ancora, sappiatelo!). Dovevate vederlo: ci ha deliziati con tutto un crescendo di sfumature che andavano dal grigio al viola, ancora un po' e gli esplodeva la faccia! 
Ok, incontro finito, Lorenzo salutato, facciamo un giro per Pordenone, compriamo libri e segnalibri, incontriamo FrancescaSantaeBenedetta (scusate se non sapete chi è, ma è una cosa tra blogger!) e, sulla via del ritorno per recuperare le macchine, io e La Bacci ci concediamo pure un acquisto extra: orologio. E che orologio! Ha un nome perfetto per noi due: ZITTO!
Lea ci fa strada versa la Bacci-casa e... uh un supermercato (chiuso vista l'ora!), ma Lea decide di farci fare un giro panoramico del parcheggio, quindi giro giro tondo e poi via verso casa della Bacci (stavolta davvero!).
Vuoi non tornare a salutare il Sacro Water? Gentilmente veniamo anche invitati a cena (dite che mi ha sputato nel piatto a mia insaputa? Eh lo sospetto anche io!).
E anche stavolta, tra una chiacchiera e l'altra, ci giriamo e... ma è già mezzanotte? Ma porc... Ok, avviamoci che abbiamo davanti 300 km da percorrere!
Sì, avete capito bene: 300 km! Sapete che mi ha detto Flavia (detta Mrs Marone)? Manco io lo farei! Eh... la dura vita della stalker!

Lunedì 19 detto anche: "Chi siamo? Dove andiamo? Da dove veniamo?" Avete presente le amebe? Ecco, noi eravamo così! Il tutto condito da Laura 2.0 che si avviava sulla strada dell'influenza (e non è carina, ve lo assicuro!). La giornata è trascorsa (veloce, troppo veloce) e per concludere degnamente siamo andati all'incontro per il corso di chitarra di mio figlio. E indovinate un po'? Laura 2.0 inizierà un corso di banjo!!! Siete felici?

Martedì 20 La tristezza (e no, non ha il sonno leggero stavolta). Laura riparte, torna a casa sua. Scusate, ma io non riesco a dire altro. Torno a casa: il silenzio. Pomeriggio: la noia. Non apro un libro da quanti giorni? Boh. Ma comunque non ho voglia di leggere, non ho voglia di far nulla. Giro per casa senza far nulla, arriva ora di cena, apro il frigo e... ci sono ancora le lasagne, ma non c'è lei.

E adesso veniamo anche al silenzio di questi giorni. Probabilmente molti di voi sanno già che giovedì prossimo sarò a Boves (CN) per presentare Lorenzo Marone all'interno di Boves Letteraria. Emozionata? Di più. In ansia? Peggio! Tutti continuano a dirmi di stare tranquilla, che andrà tutto bene, ma per me sarà la prima volta e, insomma, un po' di timore concedetemelo!
Ovviamente, per me sono giornate piene: domande da preparare, vestiti da mettere in valigia e, soprattutto, poca concentrazione per potermi dedicare alla lettura. È per questo che, da quasi una settimana, non apro un libro. Salutato il romanzo di Barbara Bellomo, ho lasciato tutto da parte. Vi chiedo solo di pazientare un po' e prometto di tornare presto e più carica di prima!
Intanto, se giovedì sera vi trovate in zona, vi aspettiamo alle 21 al Teatro Borelli di Boves (CN). Se non potrete essere lì fisicamente, potrete seguirci in diretta su Facebook (seguite la mia pagina per avere tutti i dettagli!).

Io per questa settimana vi saluto qui! Un abbraccio grande grande


giovedì 22 settembre 2016

settembre 22, 2016 10

Associazione a delinquere #16: Cinque giorni da Minchiobe


La Libridinosa: comincia a smettere di cantare perché non ti si può sentire. Che stavolta stiamo nella stessa stanza ed è peggio del solito!
Eliza: antipatica, tu non mi vuoi bene, sono pure influenzata… ah no quella influente sei tu
(Hai scritto sopra…. va a capo… brava)
LL: cretina! Ora prima di cominciare a delirare sulle scemate, cerchiamo di concentrarci e raccontare ai lettori questi cinque giorni assieme. Prima cosa: siamo entrambe vive!
E: no, per prima cosa dobbiamo raccontare l’antefatto. Siamo vive e siamo nella stessa stanza, non Stanza virtuale, reale! Siamo sedute vicine vicine!
LL: e lei m’ha fregato la poltrona.
E: hai detto tu “no stai lì!”... senti se non ti ha ammazzato la scala mobile ci penso io!
LL: ancora con la scala mobile? Tu mi fissavi e ridevi e io stavo per morire. Poi Lorenzo lo sentivi tu!
E: no aspetta andiamo con ordine. Giorno 1: io salgo sul treno dei surgelati in direzione Stanza Librosa e nel pomeriggio arrivo da Laura, a casa sua sua!! Era un anno e passa che non ci vedevamo!!
LL: un anno luuuuuungo luuuuuungo. Meno male che esistono le tariffe coi minuti illimitati, altrimenti sai quanto spenderemmo di telefono noi due? Comunque, io sono arrivata in stazione e, appena sono scesa dalla macchina, una ragazzina mi ha guardata e mi ha detto: “Tu sei La Libridinosa!” e sapeva pure che stavo venendo a prendere te! Siamo vippe, sorella!
E: e tu stai tranquilla?? Il giorno in cui ti rapiscono ne riparliamo. Arrivo da Laura, baci e abbracci, arriviamo a casa a pranzo e… cacchio ma sono le 21!!! C’è Bake Off, c’ è Mattia mio!!! Pomeriggio volato a fare… boh!
LL: sì, baci, abbracci e cari saluti! Abbiamo fatto le ciambelle… c’è Alice che ancora sbava! Però è vero: il pomeriggio è volato, mannaggia! E domani te ne vai già :(
E: eh prima o poi a casa devo tornare, ho lasciato le penne incustodite. Passiamo al Giorno 2. La mattina spesa e il pomeriggio… rullo di tamburi, squillino le trombe, arrivino i cavalieri dell’Apocalisse… siamo andate in libreria assieme, per la prima volta!!!
LL: le penne te le sei portate, manco andassi al Polo! Eh in libreria… e che abbiamo comprato? Dillo al mondo su, sii coraggiosa!
E: niente… però abbiamo scoperto una parola nuova che inizia per F, Fit… no petta, com’era???
LL: Fitness… cerchiamo sul vocabolario… non c’è! Quindi non esiste!
E: Laura è inglese… e tu hai fatto lingue…
LL: stiamo in Italia, quindi non esiste!
E: va beh, andiamo avanti perché il bello deve ancora arrivare. Scendiamo con la scala mobile e ad un certo punto non vedo più Laura! Mi giro e la suddetta scala mobile le stava fagocitando una scarpa!! Scena che manco Tarantino poteva inventarsi!!
LL: sei una grande stronza!! C’era il mio piede dentro quella scarpa. E tu non sei stata di nessun aiuto, ancora un po’ prendevi Phonno e facevi video per i posteri. Stronza!
E: tu impara a tagliare i lacci! Cavolo, un tuo laccio arriva da qui fino a Cesenatico!!
LL: sono alti come te i miei lacci. Ed è colpa dell’ Adidas, adesso faccio causa per tentato omicidio di blogger influente!
E: eh per Libridinonicidio… mi immagino i migliori avvocati tutti riuniti intorno alla tua scarpa alla ricerca di una scappatoia. E poi cosa abbiamo fatto? Tutte a Cremona!
LL: a mangiare i tramezzini di Ugo Grill! Buoni, eh?!!
E: uh sì buoni!! Avevamo giusto famina. Però c’era motivo più importante! Dovevamo fare una sorpresa…
LL: ooooh sì, abbiamo fatto sorpresa a zia!
E: tu volevi uscire fuori dalla torta ma te l’ho impedito… Abbiamo fatto una sorpresa a Loredana! Come Loredana chi? Zia Loredana nostra! Loredana Limone che faceva una presentazione in un posto bello bello… peccato il tempo
LL: eh… il tempo… e noi con tre ombrelli… in macchina! Che lo possiamo dire che zia ci ha presentato lo zio nuovo?
E: comodi stavano gli ombrelli, non si sono bagnati per niente. Eh sì, abbiamo conosciuto zio nuovo e zia era tutta felice, oltre che gnocca come sempre ( si può dire gnocca?)
LL: certo che si può dire! È la parola fidanzato che non si può dire, infatti noi diciamo zio!! Lo diciamo che zia ha preso un applauso perché si è messa il giacchetto?
E: sìììì! Come lo mette zia nessuno mai!
LL: senti, diciamo in sintesi che venerdì Davide è tornato con un occhio pesto e non sono stata io, che sabato sera abbiamo mangiato le lasagne e passiamo a Pordenone che altrimenti qua facciamo un libro! Quindi, Pordenone…

( dopo 7 tentativi per scrivere Pordenone…)

E: uh le lasagne… buoooneee! Ah sì Pordenone! Sveglia presto, tutti in macchina e via dalla Bacci e da Leuccia! E naturalmente con noi arriva il diluvio universale… la natura matrigna ci è nemica! Ma noi non ci fermiamo!!!
LL: poi è arrivato Lorenzo ed è uscito il sole! Lo diciamo che la Bacci mi ha vietato di suonare il campanello? Carogna! Comunque suo marito è Santo e Benedetto!
E: sì ti ha messo pure i cartelli! Comunque ora il bagno della Bacci è bene culturale e Patrimonio dell’Unesco, ci saranno le visite guidate, con i turisti tedeschi in fila… ora spiega al mondo perché…
LL: perché ho fatto la pipì io! Io che sono La Libridinosa, quella di Marone, l’amica di Fabio Volo, quella #vippaio per intenderci! Quindi sì, Patrimonio dell’Unesco! Bacci, hai fatto fare la targa? La voglia grande e di ottone!
E: povera Bacci, non potrà cambiare più neanche il porta sapone…
LL: no, quel bagno così deve rimanere! Vabbè, siamo andate a Pordenone perché Lorenzo ci aspettava per il caffè. Ma quanto è bello Riccardo?!
E: bello lui! Biondo biondo! Abbiamo fatto un salutino e tu ti sei fatta firmare la foto dell’altarino…
LL: non è un altarino, si è rotto il vaso e ho appoggiato i fiori lì. E tu subito gliel’hai raccontato… un cecio in bocca mai! Lauraaaaaaaaaaa…
E: sì dimmi… e comunque ti ricordo che qui sono, nella sedia accanto a te… girati girati, eccomi! Ciao!! Eh non sono una che si è intrufolata a casa tua….
LL: uh ciao!!! Che alta che sei! Ah no, è la sedia che è messa alta! Niente, dicevo… hai visto che bella dedica che mi ha fatto il dottor Marone? Bella bella! Ancora un po’ e tornavo in bagno dalla Bacci!
E: sempre belle immagini tu… sì, bella dedica! Ora però che altro ti farai firmare? Lasciamo perdere e andiamo avanti… dopo avere fatto ciao ciao a Lorenzo and family siamo andati a fare la pappa
LL: pappa… io la sto ancora digerendo ed è tutta colpa della Bacci: “Prendi il frico che è buono, un po’ pesante, ma buono”. Un po’ pesante… sto a posto per un anno!
E: bella Pordenone, non c’ero mai stata e quanta gente per il Pordenone Legge! Dopo pranzo siamo andati all’incontro di Lorenzo con Diego De Silva
LL: uh quanto abbiamo riso con De Silva? Io voglio presentare lui (scusa, Lorè!!!). E comunque, pure stavolta ho trovato qualcosa da farmi firmare da Lorenzo, tiè!
E: voglio proprio vedere la prossima volta, ti farai firmare il cane! Senti, a proposito di De Silva… secondo te si è ricordato? Io sto ancora qua a pensare a quella recensione….
LL: mettila così: è stato educato, perché sapeva benissimo chi sei! Simpatico, eh… soprattutto quando scrive le dediche -.-
E: ah giusto, le dediche… e che ti ha scritto De Silva??? Dillo dai!
LL: No!
E: su non fare la timida, che io e i gerani sappiamo che non lo sei
LL: a Natale ti regalo i ciclamini! Vabbè, mi ha scritto “alla stalker maroniana”. Ecco, sei felice? Il mondo sa! Lorenzo ride e io ho un libro che testimonia che sono una cretina!
E: e ci voleva libro? Va beh, poi che abbiamo fatto? Ah si, siamo andate ad incontrare una persona super speciale! Tu già l’avevi conosciuta ma io no!
LL: Eh tu sei reietta! Io con FrancescaSantaeBenedetta ormai sto in confidenza!
E: abbiamo incontrato Francesca dell’ufficio stampa Garzanti… che emozione!!! Cavolo, potevo farmi firmare qualcosa da lei!!
LL: ecco, invece di farti firmare i libri dalla Bacci, era meglio Francesca, che almeno è intelligente!
E: ehi!! Guai chi tocca Sorella 2.0 a me! Bacci e Lea sono meravigliose!! A te rugna perché vogliono più bene a me che a te!
LL: uh sì, Lea è tanto bella e buona! Io pure le voglio tanto bene e lei ne vuole tanto a me. Mi ha presentata a tutta Pordenone (anche se nessuno sa davvero come mi chiamo!). Bella Lea, che fa i giri dei parcheggi!!! La Bacci… ha bagno bello la Bacci!
E: ma se ti ha pure invitato a cena la Bacci!!
LL: mica ho detto che è maleducata! E comunque c’eri tu, l’ha fatto per quello!
E: che bella serata abbiamo passato a casa sua, con lei e famiglia! Poi siamo andati a nanna alle 3:30… e questi sono i risultati
LL: eppure sembriamo sveglie! Senti, sai che dobbiamo andare a quella cosa per il corso di chitarra, vero?
E: dillo che stavi scrivendo “embriamo svegllllie “... uh vero, chitarra, oratorio, io, te… suono io?? Daiiiiiii!!!!!
LL: no. E non puoi neanche chiedere a don Coso se ha letto Lorenzuccio. Prometti di stare zitta. Devi solo fare supporto morale e compagnia a me.
E: posso chiedere che ne pensa del calcio mercato del Napoli e che cavolo hanno fatto coi soldi di Higuain a don Coso? Che poi… non è che poi don Coso ci legge e ti suona a casa? Guarda che sta qua dietro!
LL: primo, ieri sera abbiamo perso con l’Inter, io tacerei! Secondo, di Higuain dovevi chiedere a Lorenzo, che poi sai che bella dedica ti faceva? Terzo, se don Coso legge La Libridinosa, io Stefano non ce lo mando al corso di chitarra!
E: perché?
LL: perché il nome del mio blog è equivoco, se mi segue un Don mi preoccupo.
E: eh capirai, con quello che si sente al giorno d’oggi… buongiorno Curia! Piacere di conoscervi, per favore non fatemi causa…
LL: oddio, io quasi quasi non ce lo mando a prescindere! Senti, sarà il caso di chiudere questo delirio scritto?
E: noooo! Continuiamo! Ah no, c’è il corso… dobbiamo andare.
LL: dobbiamo fare ancora un sacco di cose, quindi ciao a tutti e scusate per la logorrea! Ma noi ci siamo divertite tanto tanto!

E: aspettaaaaaa! Abbiamo dimenticato una cosa importantissima!! Ci sono le mucche le mucche le mucche, le mucche fanno muuuuuuuuuuuuuuuuu!! (Se non seguite Pechino Express non potete capire…)

Questo è un piccolo dettaglio di ciò che sono stati questi cinque giorni trascorsi assieme. Sono stati giorni di pieni di risate, parole, progetti, chiacchiere. Giorni in cui quelle telefonate che ci vedono protagoniste ogni mattina hanno semplicemente svoltato l'angolo per trasformarsi in conversazioni infinite fatte guardandoci in faccia. Giorni fatti di ore che sono volate, di tè caldi e dolcetti al cioccolato.
Giorni in cui ci siamo trovate a Pordenone con Lea e Stefania e non è cambiato nulla: eravamo comunque a casa. Giorni di viaggi in macchina con la musica a tutto volume e un amico che ti scrive per sapere se riusciamo a prendere un caffè prima della presentazione del suo libro! Giorni di pioggia improvvisa e aria frizzante come piace a noi.
Giorni in cui sei stata parte della mia quotidianità come lo sei ogni giorno, solo che stavolta non c'era la Tre che buttava giù la linea ogni 60 minuti!
Sono stati giorni belli e io ti voglio bene, sorella! Ora vado a impacchettare nuovamente il cuore e lo rimetto in freezer sino alla prossima volta, ok?!!

mercoledì 21 settembre 2016

settembre 21, 2016 19

Recensione "La ladra di ricordi" di Barbara Bellomo - Salani

Cosa accomuna l’omicidio, ai giorni nostri, di una dolce, vecchia signora dalla vita irreprensibile e i grandi protagonisti dell’età repubblicana – Cesare, Lepido, Cicerone, Marco Antonio, la crudele moglie Fulvia e la piccola Clodia? È quello che dovrà scoprire un terzetto stranamente assortito, chiamato in causa per l’occasione. Isabella De Clio, giovane archeologa siciliana specializzata in arte antica, è bella, volitiva, preparatissima, ma ha un motivo particolare per temere la polizia. E il fatto che l’affascinante Mauro Caccia, l’uomo che la affianca nelle indagini, sia un commissario non l’aiuta più di tanto. Con loro c’è anche Giacomo Nardi, depresso professore di museologia e beni culturali… È l’inizio di una storia che intreccia la Roma del I secolo a.C. e l’Italia contemporanea, gli antichi intrighi politici e i mediocri baroni universitari dei nostri tempi,la violenza che si nasconde tra le mura di casa e la precarietà in cui i ragazzi di oggi, anchei migliori, sono costretti a crescere e a diventare adulti. Un romanzo fresco e ricco d’atmosfera, che si muove con agilità tra passato e presente, per un esordio che non passa inosservato.

Autore: Barbara Bellomo
Editore: Salani
Data di pubblicazione: 18 aprile 2016
Pagine: 312

Trama: 4  Personaggi: 4  Stile: 4  Copertina: 5 



venerdì 16 settembre 2016

settembre 16, 2016 10

Recensione "Mariti" di Valentina Diana - Einaudi

Se qualcuno vi chiedesse di cosa parla questo libro, ve la cavereste facilmente rispondendo: è la storia di un matrimonio. Anzi, di un matrimonio tardivo. In realtà però questo libro parla della paura della felicità, che spesso va di pari passo con quell'esercizio di equilibrismo che chiamiamo vita di coppia. Drina e Gi si sono baciati per la prima volta a vent'anni, ma senza lingua. Per la lingua hanno dovuto aspettarne altri venti. Ritrovarsi, quando la vita un po' sembra alle spalle, è cosí strano. Come se Cenerentola in premenopausa incontrasse il Principe Azzurro - stempiato e con la pancetta - e gli dicesse: «Parliamone». Drina ha un figlio adolescente, molti problemi e un bellissimo sguardo sulle cose. Soprattutto su Gi. Già, perché Drina guarda suo marito in un modo cosí divertente e complesso che ti pare di essere lí, a ridere, disperarti, passare l'aspirapolvere con loro: invece lo stai facendo a casa tua. Gi fa l'architetto, accumula ingiunzioni di pagamento nel bagagliaio dell'automobile, aggroviglia le lenzuola mentre dorme e butta folate di ottimismo su chiunque gli cada a tiro. È imperfetto, come tutti i mariti, ed è assolutamente irresistibile. Perché Gi «non è di quelli con un percorso dritto, che dall'inizio alla fine vanno sempre dalla stessa parte», ma uno capace di sparigliare ogni giorno le carte grazie alle armi dell'allegria. Mariti è una tragicommedia sentimentale profondamente contemporanea, che senza rinunciare all'intelligenza e all'umorismo ci costringe a fare i conti con l'altra metà della mela. Sperando che non sia bacata.

Autore: Valentina Diana
Editore: Einaudi
Data di pubblicazione: 13 ottobre 2015
Pagine: 270

Trama: 1  Personaggi: 1  Stile: 1  Copertina: 3 


mercoledì 14 settembre 2016

settembre 14, 2016 8

Recensione "Messalina" di Marisa Ranieri Panetta - Salani

Aveva solo ventitré anni, Valeria Messalina, quando morì pugnalata dai sicari imperiali. Per sette anni era stata la donna più invidiata e ammirata di Roma: da quando suo marito, il cinquantenne Claudio, era succeduto a Caligola sul trono imperiale. In quel periodo, a detta delle principali fonti letterarie, si era macchiata di così tanti crimini e perversioni che il suo nome divenne nei secoli sinonimo di scelleratezza: Messalina era stata più lasciva di Cleopatra, più dissoluta di Poppea, più intrigante di Agrippina.
Ma queste accuse corrispondono alla verità? O forse la damnatio memoriae a cui la condannò il Senato rese più facile attribuirle delitti che non aveva commesso?
In un vivido affresco della vita di corte nella Roma del primo secolo dopo Cristo, questo libro analizza da ogni punto di vista le audaci trasgressioni dell'imperatrice, ripercorrendo le sue vicende attraverso le pagine degli storici antichi, mettendole a confronto e rilevando dove sono contraddittorie o ambigue. Si delinea così un ritratto di Messalina senza pregiudizi, che raccoglie le poche tracce rimaste di lei, scavando nei retroscena della Storia, in un saggio appassionante che si legge come un romanzo.

Autore: Marisa Ranieri Panetta
Editore: Salani
Data di pubblicazione: 27 aprile 2016
Pagine: 240

Stile: 4  Copertina: 5 



martedì 13 settembre 2016

settembre 13, 2016 23

Recensione IN ANTEPRIMA "L'illusione delirante di essere amati" di Florence Noiville - Garzanti

Laura Wilmote si rende conto che qualcosa non va. Di fronte a lei c'è C., sua amica da quando erano ragazze, ed è vestita esattamente come lei. Laura è una scrittrice e autrice televisiva di successo. Conduce un programma di cultura sulla televisione francese e sta lavorando a una puntata sul tema della gelosia. Da qualche mese C. ha iniziato a lavorare con lei. Laura l'ha rivista per caso e le due donne si sono raccontate gli anni passati dal loro ultimo incontro. C. è una donna insoddisfatta, non è riuscita a realizzare i suoi desideri e ha un lavoro precario. Laura invece ha fatto studi prestigiosi e adesso vive come aveva sempre sognato, grazie alla scrittura. La protagonista, in parte per amicizia, in parte per un inconfessato senso di colpa nei confronti della vecchia amica, le ha procurato un lavoro nella sua emittente.
Adesso però C. si sta comportando in modo strano. Vuole essere come Laura. Di più, vuole essere Laura. Finché non rivela il perché di questo atteggiamento: è innamorata di lei, ed è convinta al di là di ogni dubbio che anche Laura nutra gli stessi sentimenti. E non sembra disposta ad arrendersi di fronte alle proteste di Laura, anzi, inizia a farsi sempre più insistente, addirittura inquietante nella sua cecità di fronte alla realtà…

Autore: Florence Noiville
Titolo originale: L'illusion delirante d'atre aimé
Traduzione a cura di: Doriana Comerlati
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 15 settembre 2016
Pagine: 150

Trama: 1  Personaggi: 1  Stile: 3  Copertina: 5 

lunedì 12 settembre 2016

settembre 12, 2016 12

Giveaway Settembrino - Proclamazione Vincitore


Buongiorno lettori! Oggi post speciale per proclamare il vincitore del Giveaway Settembrino!
Ringraziamo tutte per la partecipazione e l'entusiasmo che avete mostrato per questa e per tutte le nostre iniziative in generale. 
Sappiamo di essere state abbastanza carogne e ci scusiamo per le diottrie che vi siete perse per strada.  Ma nonostante la nostra cattiveria ci sono state tre personcine (adesso completamente cieche!) che sono riuscite a risolvere tutti e 6 i rebus proposti.
E chi sono queste tre aquile (ora piccole talpette!)? Sono:
Come preannunciato, in caso di arrivo a pari punti, avremmo provveduto a fare un'estrazione tramite il solito sito Random.org . Quindi, bando agli indugi, rullo di tamburi, scopriamo la vincitrice dell'agenda giornaliera Mr Wonderful ...


Congratulazioni Lea!!! Ovviamente, ti contatteremo per definire la spedizione, che, ricordiamo, sarà fatta direttamente da Roberta di True Love Design, che ringraziamo per la disponibilità e per l'aiuto nell'organizzare questa sorpresa per voi!
Lea, mi raccomando, facci avere una foto quando riceverai l'agenda!

Grazie a tutte per aver partecipato! Tenete sempre d'occhio i blog e le pagine Facebook perché potremmo tornare con altre mirabolanti sorprese per voi quando meno ve lo aspettate! Sembra una minaccia? 

Alla prossima,
 

domenica 11 settembre 2016

settembre 11, 2016 19

Recensione "La sposa scomparsa" di Rosa Teruzzi - Sonzogno

Dentro Milano esistono tante città, e quasi inavvertitamente si passa dall’una all’altra. C’è poi chi sceglie le zone di confine, come i Navigli, a cavallo tra i locali della movida e il quartiere popolare del Giambellino. Proprio da quelle parti Libera – quarantasei anni portati magnificamente – ha trasformato un vecchio casello ferroviario in una casa-bottega, dove si mantiene creando bouquet di nozze. È lì che vive con la figlia Vittoria, giovane agente di polizia, un po’ bacchettona, e la settantenne madre Iole, hippie esuberante, seguace dell’amore libero. In una piovosa giornata di luglio, alla loro porta bussa una donna vestita di nero: indossa un lutto antico per la figlia misteriosamente scomparsa e cerca giustizia. Il caso risale a tanti anni prima e, poiché è rimasto a lungo senza risposta, è stato archiviato. Eppure la vecchia signora non si dà per vinta: all’epoca alcune piste, dice, sono state trascurate, e se si è spinta fino a quel casello è perché spera che la signorina poliziotta possa fare riaprire l’inchiesta. Vittoria, irrigidita nella sua divisa, è piuttosto riluttante, ma sia Libera che Iole hanno molte buone ragioni per gettarsi a capofitto nell’impresa. E così, nel generale scetticismo delle autorità, una singolare équipe di improvvisate investigatrici – a dispetto delle stridenti diversità generazionali e dei molti bisticci che ne seguono – riuscirà a trovare, in modo originale, il bandolo della matassa, approdando a una verità tanto crudele quanto inaspettata.

Autore: Rosa Teruzzi
Editore: Sonzogno
Data di pubblicazione: 8 settembre 2016
Pagine: 170

Trama: 4  Personaggi: 5  Stile: 4  Copertina: 4 



sabato 10 settembre 2016

settembre 10, 2016 8

Diario di bordo #15

Eccomi di nuovo qui! Dopo una puntata lunga lunga, questa settimana diario di bordo torna nella sua versione normale! E torna, come sempre, per aggiornarvi sulle ultime novità della settimana appena trascorsa.

Giovedì 1 ho iniziato a leggere Il baco da seta di Robert Galbraith, secondo capitolo della saga con protagonista il detective Cormoran Strike. E anche stavolta, come accaduto col romanzo precedente, mi sono ritrovata a dover affrontare una settimana piena di impegni extra, che mi hanno portato a trascinarmi la lettura per più giorni di quelli che impiegherei normalmente. Vabbè, rischi del mestiere ;)

Sabato 3 sessione di shopping scolastico... e ho realizzato che lunedì riaprono le scuole (almeno qui in Lombardia) e queste vacanze sembrano essere volate vie. 

Lunedì 5 ha preso il via il Giveaway Settembrino, idea nata in collaborazione con la malefica mente di Laura 2.0. Approfitto di questo post per ringraziare tutte voi per l'entusiasmo e la partecipazione che avete dimostrato! E ovviamente, in bocca al lupo a tutte!!!

Martedì 6 è stato ufficializzato il programma di Boves Letteraria. Se mi seguite con una certa frequenza sulla pagina Facebook sapete già: giovedì 29 settembre, alle ore 21, avrò il piacere di mediare l'incontro con Lorenzo Marone. Questa è la versione seria. In realtà, ho le mani che tremano, uno stato d'ansia costante e sono pure stata presa da un raptus di shopping compulsivo che mi ha portata a girare per negozio di scarpe e vestiti (capite che, per me, è alquanto strano!).

Mercoledì 7 e giovedì 8 giornate di arrivi nella Stanza Librosa! Ben tre libri da tre Case Editrici diverse, che ringrazio sempre per la gentilezza e la preferenza che mi accordano! Ho ricevuto "La sposa scomparsa" di Rosa Teruzzi da Sonzogno, "L'illusione delirante di essere amati" di Florence Noiville da Garzanti e, infine, "La ladra di ricordi" di Barbara Bellomo da Salani (con la complicità dell'autrice!).

Vi avviso sin d'ora che la prossima settimana non troverete diario di bordo perché da venerdì avrò il piacere di ospitare una certa persona! Chi? Eh eh!!! Tenete d'occhio la pagina Facebook e lo scoprirete!