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sabato 11 febbraio 2017

Recensione "Magari domani resto" di Lorenzo Marone - Feltrinelli



Luce, una trentenne napoletana, vive nei Quartieri Spagnoli ed è una giovane onesta, combattiva, abituata a prendere a schiaffi la vita. Fa l'avvocato, sempre in jeans, anfibi e capelli corti alla maschiaccio. Il padre ha abbandonato lei, la madre e un fratello, che poi ha deciso a sua volta di andarsene di casa e vivere al Nord. Così Luce è rimasta bloccata nella sua realtà abitata da una madre bigotta e infelice, da un amore per un bastardo Peter Pan e da un capo viscido e ambiguo, un avvocato cascamorto con il pelo sullo stomaco. Come conforto, le passeggiate sul lungomare con Alleria, il suo cane superiore, unico vero confidente, e le chiacchiere con il suo anziano vicino don Vittorio, un musicista filosofo in sedia a rotelle. Un giorno a Luce viene assegnata una causa per l'affidamento di un minore, e qualcosa inizia a cambiare. All'improvviso, nella sua vita entrano un bambino saggio e molto speciale, un artista di strada giramondo e una rondine che non ha nessuna intenzione di migrare. La causa di affidamento nasconde molte ombre, ma forse è l'occasione per sciogliere nodi del passato e mettere un po' d'ordine nella capatosta di Luce. Risolvendo un dubbio: andarsene, come hanno fatto il padre, il fratello e chiunque abbia seguito il vento che gli diceva di fuggire, o magari restare?


Titolo: Magari domani resto
Autore: Lorenzo Marone
Editore: Feltrinelli
Data di pubblicazione: 9 febbraio 2017
Pagine: 320

Trama: 5  Personaggi: 5  Stile: 5 






Luce Di Notte. Perché Stella Di notte sarebbe stato banale. E Luce banale non è. Luce è femmena, Luce è speciale!

Quando, mesi orsono, scoprii il nome della protagonista del nuovo romanzo di Lorenzo, io una risata me la sono fatta!
Luce Di notte è il mio nome completo. Lo so, non è un nome, è ‘na figura e merd!
E pensai: “Ma che gli passa per la capa?”. Non solo ha deciso di cimentarsi con un personaggio femminile (cosa ardua già per una scrittrice), ma poi le incolla pure un nome così?
I mesi sono trascorsi e mentre in giro si continuava a parlare di Cesare Annunziata e di Erri Gargiulo, Luce vedeva la… no, vabbè, ma io posso scrivere una cosa così?!

Luce è entrata a casa mia giovedì, col suo sguardo fiero, i capelli corti, i jeans attillati e le Converse ai piedi. Mi ha guardata e mi ha detto: “C’amma fa?” Eh… che dobbiamo fare? E come sempre accade quando un libro di Lorenzo varca la porta di casa mia, ho messo in auto-gestione la famiglia (“lì c’è il frigo, arrangiatevi!”) e mi sono immersa nella lettura, saltando pasti, perdendo ore di sonno, intimando alle amiche di non ammalarsi/divorziare/litigare finché io non fossi arrivata all’ultima pagina.
Sono ritornata alla vita ieri mattina, intorno alle 11, dopo circa 36 ore di lettura quasi ininterrotta. Ritornata poi… diciamo che ho chiamato Laura in lacrime (“Lo sapevo io, hai aperto le cataratte. Non puoi fare così tutte le volte” è stata la sua amabile risposta!) e ho scritto a Lorenzo: “L’ho finito. Sto una chiavica”. Lui ride, disgraziato!

E ora dovrei mettermi qui e fare quello che faccio sempre: parlarvi del libro. La fate facile voi!
Luce è un personaggio. Sì, è anche uno dei personaggi del libro, ma è UN personaggio a tutto tondo: 

Ho la stazza, il culo e il carattere di un bassotto
Luce è una che ha fatto dell’ironia il condimento principale della sua vita. E si sa, spesso l’ironia è uno scudo, serve a difendersi, a far sì che nessuno possa farti a brandelli il cuore. Perché Luce dalla vita ha ricevuto più di un pizzicotto; e non erano sempre quelli affettuosi di nonna Giuseppina!

Luce ha passato i trent’anni da un po’, vive sola, pranza tutti i giorni con Don Vittorio, il suo anziano vicino. La sua pare una vita tranquilla: un monolocale in affitto nei Quartieri Spagnoli dove è nata e cresciuta, un lavoro presso lo studio legale “Geronimo & Partners” (e dai, non ridete!), una madre con cui puntualmente arriva allo scontro,.
Poi, tutto d’un colpo, nella sua vita arrivano un cane, Alleria, una rondine, Primavera, e un bambino, Kevìn (sì, con l’accento sulla ì) e in Luce inizia a smuoversi qualcosa, una smania, un bisogno di fare, di cambiare, forse di andare. E quel groppo che Luce ha da sempre in gola, quel groppo che non va né su né giù, inizia pian piano a muoversi.

Lorenzo si cimenta, per la prima volta, con un personaggio femminile. E lo fa con una delicatezza e una poesia rare in un uomo. Mai, durante la lettura, ho percepito una penna maschile dietro Luce. Marone è riuscito, anche questa volta, a creare un personaggio che conquista, a raccontare una storia che, stavolta più delle altre, profuma di Napoli, di salsedine, di crocchè fritte la domenica mattina!
Luce è un groviglio: è una che si racconta dipanando quel gomitolo che è la sua vita e, ogni tanto, trova un nodo da sciogliere e lo fa assieme a noi. Luce è una che, mentre racconta, divaga: inizia a parlarti di qualcosa e poi si perde, segue il filo dei suoi pensieri, finché quel filo la riporta al punto di partenza. E noi lì, con lei, a seguire i suoi ragionamenti, i suoi sentimenti, i suoi pensieri, il suo sguardo!
Ma questo libro non è solo Luce. È un romanzo in cui Lorenzo tira fuori un’ironia che, nelle storie precedenti, era solo accennata, quasi timida e che qui, invece, esplode in tutta la sua napoletanità! È una storia, questa, che, personalmente, ha toccato corde che, anch’io come Luce, cerco di non far vibrare.
È un coro di personaggi, questo libro, che, ruotando attorno a Luce, ci fanno scorgere uno spiraglio di vita, di sole, quel sole che in certi quartieri di Napoli fa fatica a farsi strada. È movimento dell’anima, questa storia. E, come i precedenti, alla fine ti lascia lì, senza fiato, col moccio al naso, le lacrime che scendono e la sensazione di respiro che manca.

Credo sia questa la dote più grande di Lorenzo: le sue storie creano dipendenza. Arrivi all’ultima pagina e ne vuoi ancora. Chiudi il libro e, dopo poche ore, senti la necessità di riaprirlo, sfogliarlo, spizzicarlo, di ritrovare quei luoghi in cui ti sei sentito a casa, quei personaggi che ti sono entrati dentro e non vuoi lasciar andare via.
Questa volta, in particolare, mi sono ritrovata ad avere a che fare con una guagliuncella che, pensavo, con me avesse poco da spartire; con un ambiente, quello dei quartieri napoletani, che non mi appartiene; con un dialetto, stavolta davvero tanto presente (com’era giusto che fosse), che avevo paura potesse risultare fastidioso. E, invece, Luce si è fatta spazio nel mio cuore e lo ha fatto alla sua maniera: con una battuta e uno sguardo irriverente.

Perché sai che c’è, picceré? Che quel groppo in gola che non va né su né giù, io me lo porto dentro da otto anni. E quell’ironia che sfodero è un’arma anche per me. C’è che pure a me piace l’odore del mare e il rumore dell’inverno. C’è che pure io ho deciso che magari domani resto

C’è che Luce mò sta qua, beve una birra, io la guardo e rido.

Fruscio
Stop


28 commenti:

  1. Arriva mercoledì, non vedo l' ora di leggerlo! Bellissima la tua recensione e sono d'accordo con te,le sue storie creano dipendenza ;-)

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    1. Potremmo creare un gruppo di aiuto: dipendenti dai libri di Lorenzo Marone!

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  2. E io ora che faccio. Già piango leggendo la tua recensione figuriamoci poi ...
    Adesso metto via Magnus Chase e prendo Luce? Oppure full immertion di Magnus e poi sei full immertion di Luce?
    Tu nel frattempo saluta Lorenzo e digli che sono fiera di lui è di come rende Napoli e noi napoletani orgogliosi!

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    1. Perdona la grammatica. Maledetto t9 e la.mia fretta. Orrori di battitura indegni di me :D

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    2. Ma davvero riesci ad aspettare?!

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    3. no ma devo. altrimenti non leggo più nulla :)

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  3. Eh, che te lo dico a fare, uè uè...
    Quando arriva?? :)

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  4. Se il libro è bello anche solo la metà della tua recensione lo amerò alla follia :-)

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    1. Il libro è bello il doppio, no il triplo...vabbè moooooolto più della recensione! D'altronde, recensioni così possono arrivare solo da libri bellissimi

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  5. se la libridinosa assegna 5 su 5, Audrey in wonderland segna in WL senza neppure fiatare! ;-) un abbraccio
    http://www.audreyinwonderland.it/

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    1. No, questo non va in wishlist, questo va letto immediatamente!

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  6. Ciao, questo libro sembra molto interessante anche per l'ambientazione. Grazie per avermelo segnalato :)

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  7. Mi hai commossa. Non dico altro e me ne torno a frignare!
    Luce è qui e aspetta anche me <3

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  8. Dopo averti visto, Soavissima, col cartonato del romanzo in giro per la mia città e dopo questa recensione...la curiosità e la voglia di leggere questo libro è alle stelle! :)

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  9. Recensione degna di quella piccerė.
    Io torno a leggere, non vedo l'ora di finirlo

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  10. Bellissima recensione Laura!
    Vado a vedere se nel tour di Marone è previsto un passaggio da Genova:).

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  11. Oh se voglio leggerlo questo libro!
    TANTO TANTO TANTO!
    Ma dovrò aspettare il prossimo mese... <.<

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  12. Le tue recensioni solitamente mi piacciono, quelle del Sommo mi commuovono. Sei stata grande

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    1. Eh quando c'è il Sommo di mezzo, io libero la penna e mi lascio andare ;)

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  13. Bellissima recensione...non avevo dubbi sul fatto che questa fosse un'altra storia con la S maiuscola, e nemmeno tu ne avevi, lo so! Spero che la ruota delle letture mi porti presto in sorte "un libro con la copertina blu", perché ho già scelto questo romanzo da quando è uscito!

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    1. Io ammiro la vostra capacità di aspettare! Io che ero lì, a mezzanotte del 9, con l'ebook, maledicendo il corriere che non si era fatto vivo!

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