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mercoledì 12 ottobre 2016

Lettura a quattrocchi "La collezionista di libri proibiti" di Cinzia Giorgio - Newton Compton

Venezia, estate 1975. Olimpia ha solo quindici anni quando conosce Anselmo Calvani, proprietario di una storica bottega d’antiquariato. È un incontro decisivo, Anselmo intuisce subito l’intelligenza e la sensibilità della ragazza e la incoraggia a seguire la sua inclinazione. Giovanissima ma già appassionata lettrice, Olimpia comincia a frequentare il suo negozio, a lavorare lì e, con il suo aiuto, inizia a collezionare preziosi libri messi all’indice dalla Chiesa. Mentre cresce la sua passione per quei volumi antichi, anche quella per Davide, il nipote di Anselmo, segreta e non dichiarata, brucia l’animo della ragazza. E una notte, sospinti dalla lettura dei versi erotici di una cortigiana veneziana, i due cedono ai loro sentimenti…
Parigi, estate 1999. Olimpia vive ormai nella capitale francese. Ha aperto una casa d’aste, specializzata in libri e manoscritti antichi, tra le più quotate ed eleganti della città. Ogni anno riceve da Davide uno strano regalo: un pacchetto che contiene lettere un tempo censurate, insieme a un libro considerato in passato “proibito”, di cui Olimpia riconosce il grande valore. Sono l’eredità di Anselmo... Ma come poteva un modesto antiquario veneziano esserne in possesso? E che legame c’è tra quelle lettere e la bottega da cui provengono?

Autore: Cinzia Giorgio
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 6 ottobre 2016
Pagine: 288

Trama: 1  Personaggi: 1  Stile: 2  Copertina: 2 




*in rosso i commenti di Laura 2.0*

Dai su, lo sapete: io non amo questa Casa Editrice, quando posso fuggo a gambe levate davanti ai loro libri. Ma davvero? Non me ne ero accorta

Questo è giunto alla mia dimora mentre io ero sul treno diretto a Boves e quando il mio consorte mi ha avvisata dell’ arrivo del corriere, gli ho chiesto di fare un reso! Ok, oggi sono particolarmente simpatica!! Un botto!

Diciamo che, davanti a questa copertina, mi è sorta una vaga speranza: quella di non incappare nella solita fregatura. Complice la compagnia di Laura e la ricerca di un libro per la nostra consueta Lettura a quattrocchi, abbiamo deciso di puntare su questo romanzo. Sta a vedere che ora è colpa mia….

Laura lo ha letto qualche giorno prima di me e mi ha messa sul chi va là: “Guarda, potresti odiarlo”. Ecco, grazie! Ascolta Laura, Laura è saggia, Laura è giusta!
Iniziamo la lettura. Pagina 19: Olimpia, la protagonista del romanzo, entra in una libreria, una di quelle che si trovano nelle calli veneziane, colma di volumi antichi e preziosi e… zac! Libraio simpatico e generoso le regala una copia del Decamerone, ma mica una copia di quelle 1000 pagine a 1000 lire che poi a 15 anni il Decamerone, per carità.... No no, una copia preziosa, rara e antica!
Che fate quelle facce? A voi non capita mai? No? Manco a me!

Non voglio entrare nel merito della storia, perché è qualcosa di davvero becero: Olimpia diventa, in men che non si dica, un’esperta di libri antichi, tanto da trasformare la sua passione in un lavoro vero e proprio. Ovviamente, in tutto ciò che la classica storiella d’amore, quella tra la nostra protagonista e Davide, nipote del libraio, di una decina d’anni più grande di lei. Storia che, come potete immaginare, mica fila liscia. No no! E se no te come ti divertivi?

La baciò con passione, come se volesse strapparle l’anima, mentre esplorava famelico ogni centimetro della sua bocca.
Brutta immagine eh….

Sono rimasta 10 minuti a fissare queste parole. Poi, finalmente, sono riuscita a passare oltre!
Quando mi ero rassegnata alla sagra della banalità, ecco che l’autrice decide di deliziarmi con un’altra perla

<<Ti voglio dentro di me…>, sussurrò aprendo le gambe. Lui la penetrò senza delicatezza. Fu come salire in Paradiso.
Ma davvero? Ma è mai possibile che ci sia sempre bisogno di inserire un passaggio che ci faccia capire quanto cretini siano i personaggi? Cretini, in calore,... uguale

Insomma, giusto per non perderci in inutili parole: se vi aspettate una storia con un qualche mistero, lasciate perdere no quello non c’è . Se volete il classico romanzetto lui-lei-l’altra con l’unico pregio di un’ambientazione diversa dal solito ecco quella a me è piaciuta (una Venezia fredda e nebbiosa), uno di quei romanzetti in grado di lasciare il vostro cervello a dormire sul comodino, ecco questo fa al caso vostro!

Laura, tesoro mio bello, la prossima volta leggiamo Shakespeare, eh! Vie di mezzo non ne possiamo trovare?

Andate a leggere i miei commenti alla recensione di Laura!


20 commenti:

  1. In realtà questo romanzo mi era completamente sfuggito. Diciamo che ora me ne terrò ben lontana! Però la recensione a quattrocchi mi fa sempre tanto ridere!

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    1. Beata te! Io me lo sono ritrovato, a sorpresa, sulla scrivania. Ma ammetto che, per una volta, ho pensato di dare una chance a qualcosa da cui, solitamente, sarei fuggita. Niente, devo smettere proprio di essere così generosa!

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  2. Come ho detto all'altra Laura, siete spassosissime. E non c'è niente da fare, quando un libro non piace, la recensione è più divertente. Per quanto mi riguarda, mi terrò ben lontana dal libro, anche perché Venezia è bellissima dal vivo, ma quando la trovo sui libri m'inumidisco peggio che a stare in acqua.

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    1. ahahahah... Grazie! Lo dico sempre anche io che i libri poco piacevoli sono i più facili da recensire!

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  3. La Newton Compton è una di quelle CE che, non fosse per i Classici Mammut e una serie erotica letta l'anno scorso che è proprio niente male, da me non avrebbe neanche un centesimo.
    Però, Laura e Laura, adesso io voglio, pretendo, E-SI-GO una lettura a quattrocchi di Amleto!

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    1. Ceeeerto! Aspetta che compriamo il libro e te lo recensiamo! Comunque, il mio motto è che "la Newton è il male dell'editoria". Vai a capire perché loro, invece, mi amino così tanto!

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  4. Ehmmmmm. Ho riso tanto, senza delicatezza. Lea

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  5. Ho letto anch'io La collezionista di libri proibiti perché mi è stato regalato da un amico che collabora con la Newton. Devo dire che non sono d'accordo con la tua recensione, perché ho trovato il romanzo piuttosto originale e decisamente al di sopra del resto della narrativa Newton, che effettivamente non brilla per qualità (a parte ovviamente i classici). Certo, ci sono alcuni stereotipi che hai evidenziato, ma quelli li si trovano anche in Edna O'Brian o in Joyce Carol Oates (senza con ciò voler fare paragoni). Invece in La collezionista di libri proibiti c'è una discreta caratterizzazione dei personaggi e un'interessante rivisitazione della figura storica di Veronica Franco. Mi pare insomma che una lettura il romanzo la meriti. Infine, se mi posso permettere, sarei più prudente con le stroncature poco motivate: Pietro Citati e Alberto Arbasino possono permettersele, una blogger sconosciuta anche no.

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  6. Lungi da me volermi mettere al pari di nomi quali Citati e Arbasino. Sono una blogger, il mio è un parere soggettivo ed univoco. Il romanzo non mi ha soddisfatta per tanti motivi, non ultimo quella caratterizzazione dei personaggi di cui parli: talmente labile che non sono neanche riuscita a figurarmi i volti dei vari protagonisti.
    Ripeto: il mio è un parere soggettivo. In tanti, a quanto pare, stanno invece apprezzando questa storia. Ma come si suol dire... de gustibus!
    P.S.: sarebbe carino firmare i commenti, giusto per darmi modo di sapere a chi sto rispondendo!

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  7. Diciamo che le due citazioni sono sufficienti a darmi la misura (non QUELLA misura, che hai capito?)
    Sarei curiosa di sapere cosa ne pensano Citati e Arbasino...
    Comunque dovreste leggere più spesso libri bleah insieme, siete uno spasso!
    Ciaoooooo

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    1. Io non avevo capito niente, ma se tu mi instradi...

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  8. Ciao Laura! Proprio ieri la newton mi ha mandato questo libro.
    Ero entusiasta di leggerlo, ma dopo aver letto la tua recensione, e le frasi riportate dal libro, non ho più tutta questa fretta di leggerlo :/

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    1. Ma noooo...magari è un genere che a te piace...forse...spero...oddio, magari mettilo da parte e leggilo quando ti pare!

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  9. io sto ancora ridendo, anche un po' tremando visto che lo leggerò a breve eh. Magari poi a me piace, il romance di solito si. Però è sempre divertente leggervi, soprattutto quando stroncate un romanzo. E non sono d'accordo con chi dice che bisogna fare attenzione a esprimere la nostra opinione, se dobbiamo censurarci, cosa ci facciamo qui?

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    1. Eh vabbè, che vogliamo farci? C'è sempre qualcuno che ha da ridire, no?!

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  10. ahahahahahah
    voi si che sapete come rallegrale le giornate!!!! povera l'autrice l'avete proprio fatta pezzi :D

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    1. ohmamma che asina rallegrare+ ahahahah

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    2. Poverina, ma con quello che abbiamo dovuto soffrire noi, siamo pari!

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