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sabato 30 luglio 2016

Recensione "Belgravia" di Julian Fellows - Neri Pozza

Nel giugno del 1815, Bruxelles appare en fête, con le affollate bancarelle nei mercati e le carrozze aperte pitturate a colori vivaci. Nessuno immagina che l’imperatore Napoleone sia in marcia, pronto ad accamparsi sul limitare della città da un momento all’altro. La diciottenne Sophia Trenchard, tipica bellezza inglese bionda dagli occhi azzurri, non ha alcun interesse per le questioni belliche; i suoi pensieri sono rivolti a Lord Edmund Bellasis, erede di una delle famiglie più importanti della Gran Bretagna, che le ha appena procurato gli inviti per il ballo della duchessa di Richmond.
La guerra ha alterato gli schemi, permettendo di tralasciare le solite regole, e l’ambiziosa Sophia è intenzionata a non lasciarsi sfuggire questa occasione, insperata per una ragazza con i suoi natali.
Suo padre, James Trenchard, è «il Mago», un abile commerciante che fornisce pane e birra ai soldati. Partito da una bancarella a Covent Garden, grazie a un vero talento per gli affari, ha compiuto una vertiginosa scalata sociale, spinto dall’insopprimibile desiderio di appartenere al bel mondo. Anne, la moglie di James, sembra essere l’unica della famiglia Trenchard ad aver conservato un po’ di buon senso e a ostacolare l’unione tra la figlia e Edmund Bellasis, anche se questo significa scontrarsi con il marito, che vede in questa relazione un mezzo per entrare a fare parte dell’alta società. Durante il ballo un aiutante di campo irrompe nella sala recando con sé una missiva che attira all’istante l’attenzione dei presenti. Le truppe francesi hanno oltrepassato il confine e gli ufficiali inglesi, le uniformi da gala ancora indosso, vengono richiamati ai propri reggimenti. Le sale piene di fiori, tanto profumate ed eleganti a inizio serata, diventano teatro di strazianti scene di commiato, com- preso quello tra Sophia e Lord Bellasis, ignari della piega che sta per prendere la loro vita. Venticinque anni dopo i Trenchard, tornati in Inghilterra, vivono a Belgravia, un quartiere di nuova costruzione edificato da James, che ha fatto fortuna nel campo dell’edilizia. Non lontano da loro sorge la dimora dei conti di Brockenhurst, i genitori di Edmund Bellasis. Le due famiglie appaiono tanto distanti per estrazione sociale quanto unite da un segreto diventato oggetto di un curioso interesse nei salotti londinesi, scatenando i pettegolezzi della servitù e mettendo in moto una catena di eventi non privi di colpi di scena e rivelazioni. Con uno stile impeccabile, tra personaggi irresistibili e descrizioni magistrali, Fellowes – già autore dell’acclamato Downton Abbey – ha scritto un romanzo che, con sagacia e ironia, affronta le tensioni tra le nuove famiglie benestanti e la vecchia aristocrazia nell’Inghilterra vittoriana.

Titolo: Belgravia
Autore: Julian Fellowes
Titolo originale: Belgravia
Traduzione a cura di: Simona Fefè
Editore: Neri Pozza
Data di pubblicazione: 30 giugno 2016
Pagine: 416

Trama: 4  Personaggi: 5  Stile: 5  Copertina: 5 



Julian Fellowes abbiamo imparato a conoscerlo come sceneggiatore di Downton Abbey. E se non avete mai visto questa perla della BBC, inginocchiatevi sui ceci e poi recuperate immediatamente!
In Belgravia ritroviamo le ambientazioni e le atmosfere di un' Inghilterra che si affaccia a quell'epoca vittoriana che, credo, affascini un po' tutti noi!
Belgravia è il nuovo fastoso quartiere di Londra ed è lì che svolge la nostra storia. Una storia fatta di intrighi, scandali e vendette. Una storia fatta di abiti fastosi, saloni immensi, nobiltà e servitù.
Sono due le famiglie che animano questa storia: da una parte i Trenchard, il cui capostipite è un commerciante che, grazie all'impegno costante, è riuscito a creare un piccolo impero per sé e per la sua famiglia e che cerca, giorno dopo giorno, di farsi accettare da quella nobiltà inglese che, invece,  sembra guardarlo sempre dall'alto in basso. Dall'altra parte troviamo i Conti di Brockenhurst, che, invece, di quella nobiltà fanno parte da sempre.
Ma cosa lega queste due famiglie così diverse? Cosa li porterà a dover unire i loro intenti? La cosa più antica del mondo: l'amore tra i loro figli!
Fellowes è magistrale nell'intessere i fili di questa storia, animando le pagine del romanzo di feste, abiti e segreti. Nessuno come lui, oggi, riesce ad intessere storie così affascinanti e, nonostante l'ambientazione in epoche distanti, sembra quasi di leggere storie più che mai attuali.
Leggendo Belgravia si ha la sensazione di danzare nei fastosi saloni, di sentir bisbigliare la servitù, di osservare, da dietro un prezioso ventaglio, gli abiti e i gioielli delle dame.
La storia è un crescendo che coinvolge ed avvolge il lettore, impendendo qualunque pausa durante la lettura. Spesso ho avuto la sensazione di ritrovarmi tra le mani uno di quei romanzi che gli amanti dei classici amano tanto!
È un romanzo che spazia tra vari ambiente, tra vari ceti sociali e tra le strade di Londra e lo fa senza mai scadere, senza mai risultare banale o noioso. 
Forse vi sono un paio di punti in cui la narrazione sembra un po' stiracchiata, eccessivamente prolissa, ma questo non inficia il romanzo nel suo complesso, che risulta piacevole e coinvolgente.


24 commenti:

  1. Peccato, perché io verso questi romanzoni in costume - stesso discorso per i period drama in TV - sono proprio allergico. Me lo segno, ma non so se l'intolleranza passerà mai. Colpa di Jean Claude e Sensualità a corte, a Mai Dire. Te lo ricordi? Ecco. :-D

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    1. Eh no, se non ami il genere è meglio lasciar perdere, altrimenti rischi di odiarlo ;)

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  2. Capitano,l'ho iniziato ieri anche se con questo caldo non so quando lo finiro!
    Un abbraccio

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  3. non amo il genere ma questo autore è una garanzia, avevo amato anche "snob" ai tempi...
    http://www.audreyinwonderland.it/

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  4. Neanche io amo troppo questo genere...però devo dire che questo libro in particolare mi incuriosisce!

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    1. Prova, magari scoprirai di apprezzarlo :)

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  5. Sniff sniff ... è odor di classico quel che sento, odor dell'elegante Londra vittoriana dal doppio volto? No, perché per queste cose io sono come un cane da tartufo!
    Vero che sono un po' restia verso autori moderni che cercano di imitare lo stile di quest'epoca così irresistibile, però mi sa che in questo posso proprio fidarmi.

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    1. Oh fidati, leggere questo libro non ti deluderà!

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  6. Con Fellowes un rapporto amore/odio durante Downton, per il momento prevale il primo ma chissà. Snob è sul Kindle, Un passato imperfetto devo ancora reperirlo.

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  7. Questo libro finisce dritto in wish list! Non ho letto ancora nulla dell'autore, ma Downton Abbey mi piaceva molto e mi mancano quelle atmosfere.

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  8. Desideravo leggerlo da quando è uscito, ora ancor di più. Non a brevissimo, temo, perché ne ho "qualcuno" da leggere prima 😁

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  9. Non aggiungo altro, hai detto tutto! Io continuo a saltellare per avere avuto l'opportunità di leggerlo :)

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    1. Se non la pianti di saltellare, prima o poi cadrai!

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  10. Lo leggerò, credo, ad agosto. Bellissima recensione.
    Baci da lea

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    1. Tu lo amerai tantissimo, ne sono sicura!

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  11. Ho libro in un giorno... Che dire... Stupendo ed avvincente!grazie mi hai dato la possibilità di leggere un bel romanzo!

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    1. Ma grazie a te per la fiducia! A presto!!

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  12. Bellissimo blog, ti seguo! Recensione molto interessante, sono proprio curiosa di leggere Belgravia :)

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    1. E adesso ti seguo anch'io ;) Belgravia è un davvero un bel libro, se ti piace l'ambientazione vittoriana te lo consiglio!

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