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domenica 8 maggio 2016

Recensione "Lo strano viaggio di un oggetto smarrito" di Salvatore Basile - Garzanti

Il mare è agitato e le bandiere rosse sventolano sulla spiaggia. Il piccolo Michele ha corso a perdifiato per tornare presto a casa dopo la scuola, ma quando apre la porta della sua casa nella piccola stazione di Miniera di Mare, trova sua madre di fronte a una valigia aperta. Fra le mani tiene il diario segreto di Michele, un quaderno rosso con la copertina un po' ammaccata. Con gli occhi pieni di tristezza la donna chiede a suo figlio di poter tenere quel diario, lo ripone nella valigia, ma promette di restituirlo. Poi, sale sul treno in partenza sulla banchina. 
Sono passati vent'anni da allora. Michele vive ancora nella piccola casa dentro la stazione ferroviaria. Addosso, la divisa di capostazione di suo padre. Negli occhi, una tristezza assoluta, profonda e lontana. Perché sua madre non è mai più tornata. Michele vuole stare solo, con l'unica compagnia degli oggetti smarriti che vengono trovati ogni giorno nell'unico treno che passa da Miniera di Mare. Perché gli oggetti non se ne vanno, mantengono le promesse, non ti abbandonano.
Finché un giorno, sullo stesso treno che aveva portato via sua madre, incastrato tra due sedili, Michele ritrova il suo diario. Non sa come sia possibile, ma Michele sente che è sua madre che l'ha lasciato lì. Per lui.
E c'è solo una persona che può aiutarlo: Elena, una ragazza folle e imprevedibile come la vita, che lo spinge a salire su quel treno e ad andare a cercare la verità. E, forse, anche una cura per il suo cuore smarrito.
Questa è la storia di un ragazzo che ha dimenticato cosa significa essere amati. È la storia di una ragazza che ha fatto un patto della felicità, nonostante il dolore. È la storia di due anime che riescono a colorarsi a vicenda per affrontare la vita senza arrendersi mai. Salvatore Basile ci regala una favola piena di magia, emozione e speranza. Un caso editoriale che ha subito conquistato il cuore di tutte le case editrici del mondo, che se lo sono conteso acerrimamente alla fiera di Francoforte. Una voce indimenticabile, che disegna un sorriso sul nostro cuore.

AUTORE: Salvatore Basile
EDITORE: Garzanti
DATA DI PUBBLICAZIONE: 5 maggio 2016
PAGINE: 

TRAMA: 5  PERSONAGGI: 4  STILE: 4  COPERTINA: 5 








Tu di che colore sei? 
Vi siete mai posti questa domanda? Michele non l'ha mai fatto. Sino al giorno in cui, improvvisamente, Elena si è catapultata nella sua vita in bianco e nero e l'ha colorata, l'ha trasformata in un arcobaleno fatto di suoni, parole a raffica, abbracci spontanei e, soprattutto, colori

sei blu come la sabbia, sei rossa come il caffè, sei verde come la neve, sei viola come il miele, perché tu mi cambi i colori alla vita

Perché Elena è così, è un fiume in piena nonostante la sua ala spezzata, nonostante la vita le abbia strappato via un pezzetto di sé.
Michele, invece, a quell'ala che la vita gli ha strappato via, ha reagito diversamente: si è chiuso in se stesso, ha eliminato dalla sua vita ogni colore, ogni sensazione e ogni persona.
Michele si è rannicchiato attorno a quella vita che gli ha tolto l'amore di una madre che, un giorno, quando lui era ancora bambino, è salita su un treno per non tornare più.
E di treni vive Michele, che fa il capostazione a Miniera di Mare; lì dove è nato, è cresciuto e continua a sopravvivere, lì dove ha visto sua madre andare via, lì dove la sua vita si è fermata, quasi anche lui fosse arrivato al capolinea e non sappia più come ripartire.

A farlo ripartire, però, ci penseranno un po' Elena e un po' il destino, che, magicamente, farà riapparire, su quel treno che lui tanto ama, il quaderno rosso su cui appuntava i suoi pensieri quando era bambino, quel quaderno che la madre portò via con sé.
Sarà così che Michele, spinto da Elena, partirà alla ricerca della madre perduta, varcando, per la prima volta in trent'anni, i confini di quella stazione che lo ha visto crescere e rintanarsi in un guscio che lo ha protetto, sino ad allora, dagli schiaffi che la vita riserva ad ognuno di noi.
E noi partiremo con lui, alla ricerca di quella madre e delle risposte che Michele tanto brama, ma di cui, in fondo, ha forse un po' paura.

Sarà un viaggio difficile quello che Basile ci porterà ad affrontare. Un viaggio in cui, spesso, anche il lettore si porrà delle domande sulla propria esistenza, sull'amore, sull'affetto e su quei legami familiari che tanto dovrebbero darci e, invece, spesso, troppo ci tolgono.

In questo libro ho trovato tanta dolcezza, ma anche tanto dolore. Il dolore, soprattutto, di due giovani ragazzi cui la vita ha tolto tanto; due ragazzi che portano in sé ferite che stentano a rimarginarsi, cicatrici che fanno male ad ogni soffio di vento.
E se Elena è riuscita, in qualche modo, a volare anche con un'ala sola, Michele dovrà imparare che ci si può fidare anche di chi non si conosce, che non è necessario ferire chi ci sta accanto solo perché il nostro cuore è pieno di dolore.

Sarà un lungo viaggio quello che affronterà Michele, ma non lungo in termini di tempo, quanto piuttosto per il prezzo che dovrà pagare a livello emotivo. 
Michele, a trent'anni, dovrà imparare a fidarsi, a voler bene, ad aprire il suo cuore, a porre domande e dare risposte. 
Soprattutto, Michele dovrà imparare a piangere, dovrà versare quelle lacrime che gli si sono congelate dentro il giorno in cui la madre è andata via

Non poter piangere fa male, sai? Perché il dolore non sa più da quale parte uscire e ti rimane dentro, incatenato, ti cammina nel sangue, il dolore, come una bestia in gabbia che va avanti e indietro, per tutto il giorno e giorno dopo giorno e dopo giorno... E tu vorresti farlo uscire, vorresti liberarlo ma non sai più come si fa. Mi aiuti a piangere?
Ho amato questo libro, ho amato Michele nonostante certe volte avrei avuto voglia di scrollarlo forte e dirgli di aprire gli occhi; ho amato Elena e i suoi mille colori. Ho amato anche tutto il contorno di questa storia: i treni, la gente che li popola, questo pellegrinaggio dalla costa all'entroterra che Michele intraprenderà alla ricerca di una risposta.
Ma devo anche ammettere che, purtroppo, ci sono stati dei piccoli cali di tensione, delle piccole scontentezze che hanno reso alcuni punti un po' più fastidiosi da digerire.
Questo nulla toglie, sicuramente, ad un romanzo meraviglioso, che sono sicura amerete in tanti!

E io vi lascio con le parole di Elena: <<Sei rosso. Rosso, come immaginavo. Rosso come il tuo diario. Rosso come le ferite che avevi sulle dita da bambino. Come il sangue che hai appena versato. Come il colorito che sta tornando sulle tue guance. Rosso.>>

E voi, di che colore siete?

25 commenti:

  1. Aspettavo con trepidazione questa recensione perché il libro mi ha colpita subito per la sua copertina a dir poco meravigliosa. E da come dici tu, il libro sembra davvero valerne la lettura

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  2. Uff, ma quando mi arriva questo romanzo?
    Oltre al nome, io e il protagonista abbiamo in comune un po' di cose - chissà il colore. Curioso di conoscerlo. :)

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    1. E curiosa io, ovviamente, di conoscere il tuo pensiero su questo libro. Che faccio? Telefono al corriere?!

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    2. Devo chiedere a Francesca, alla Garzanti, a che punto sta :-P

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  3. Lo prenderò sicuramente ��

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    1. Già solo la copertina vale il prezzo del libro ;)

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  4. Uno di quei libri che non si può non leggere, quindi. Segnato!

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    1. E anche stavolta, niente insulti... mah!

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  5. Dopo questa bella recensione sono ancora più curiosa di leggerlo!

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  6. Ci sono appena arrivata, a questa cosa del colore. Stesse tue impressioni, finora, speriamo si mantenga così :) Buona domenica!

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    1. Buona domenica, Cecilia! Aspetto la tua recensione :)

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  7. Amo questa recensione, non ho nulla da dire se non complimenti. Lo leggerò senza battere ciglio.
    Bacio!

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    1. Guarda che poi ti si seccano gli occhi e non riesci più a leggere!

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  8. Io credo di essere azzurra. A volte anche gialla. E questo libro lo ordino di sicuro. Baci Lea

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    1. Lea, tu sei azzurra, gialla, rossa e anche verde. Tu sei il mio arcobaleno!

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  9. E pure questa recensione ha fatto centro!
    Grazie Mamma Libridinosa, auguri per oggi!
    un bacione

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    1. Lista luuuuuunga lunga, ormai! Lunga come la distanza che ci separa!

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  10. Bello *_* curiosa di iniziarlo pure io

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  11. Ero molto curiosa di leggere il tuo parere su questo romanzo :) Sono davvero curiosa di leggerlo, mi sembra una lettura, davvero particolare, e che rientra appieno nei miei gusti.. Spero di leggerlo presto ;)

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  12. Ho letto questo libro tutto d'un fiato. Lettura emozionante. Mi sono chiesta più volte di che colore fossi io.

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