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Recensione "Piccole cose che avrei voluto dirti" di St John Greene - Newton Compton

piccole cose che avrei voluto dirti
Titolo: Piccole cose che avrei voluto dirti
Titolo originale: Mum's list
Autore: St. John Greene
Traduzione a cura di:Lucilla Rodinò e Rosa Prencipe
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione:
4 settembre 2013
Pagine: 318
Prezzo: 9.90 €
E-book: 4.99 €

Trama: Il dolore è terribile e la perdita incolmabile, ma Kate è stata una donna forte e, prima di abbandonare i suoi cari, ha scritto la "lista della mamma", un piccolo elenco di sogni e desideri che aiuteranno Singe a crescere i bambini nel modo migliore, anche senza di lei. Rileggendola all'indomani delal sua morte, il marito ripercorre le tappe della loro lunga e appassionata storia d'amore, e decide di prendere spunto dai preziosi consigli di Kate per riuscire a superare la sofferenza e ritrovare la serenità, nonostante tutto.
Copertina originale
piccole cose che avrei voluto dirti

Voti
Trama  6
Personaggi  6
Stile  4
Incipit  6
Finale  5 
Copertina  4
(trovo molto più carina la copertina originale. La versione italiana mi deprime)
Voto complessivo  5.2

Non è semplice recensire questo libro, perché, come tutti i libri che trattano storie vere, sembra quasi di esprimere un giudizio sulla vita di una persona. Ma il mio compito è questo, quindi cercherò di essere il più obiettiva possibile.
È la storia di Singe e Kate e dei loro figli, Reef e Finn. Ed è la storia di un grande amore, di una bella famiglia e del cancro.
Singe e Kate si conosco quando lui è un dongiovanni ventenne e lei ha appena 15 anni. Lei si innamora follemente di lui e farà di tutto per starci insieme. Lui, inizialmente, è un po' titubante per via della differenza di età, ma lei è talmente bella, che, alla fine, cede.
E il loro amore andrà avanti per più di vent'anni. Cresceranno insieme, andranno a convivere, si sposeranno e avranno due figli, viaggeranno, si ameranno alla follia.
Tutto finirà quando Kate scoprirà di avere il cancro. Una malattia che pare perseguitarli, visto che proprio Reef, il figlio maggiore, 5 anni, è appena uscito, sano e salvo, da un calvario lungo tre anni.
E fin qui, la storia. Il romanzo inizia con la morte di Kate e con La lista della mamma, una lista che Kate ha scritto durante gli ultimi mesi di vita, per dar modo a Singe di crescere al meglio i loro bambini.
Lo spunto c'è tutto, ma chi scrive (il marito in collaborazione con una giornalista locale), non fa altro che annoiare mortalmente il lettore.
Il romanzo si dipana tra farci sapere quanto bella fosse Kate (meravigliosa, sexy, stupenda, irraggiungibile...), tra quanto simpatica fosse Kate (ironica, allegra, divertente...), tra quanto lui l'abbia amata, tutti l'abbiano amata, come manchi a tutti, come sia brutto il mondo senza Kate.
Non voglio sembrare cinica, perché posso immaginare il dolore di un uomo che vede la propria compagna di vita morire. Ma mi chiedo anche: "questa donna avrà avuto dei difetti, no? Insomma, sarà capitato anche lei di avere la Luna di traverso, di scendere dal letto col piede sbagliato, di avere il ciclo e aver solo voglia di mandare tutti a quel paese? Di svegliarsi con un brufolo sul viso, di litigare con la suocera, con un'amica, con qualcuno in fila alla posta? Di alzarsi dal letto e scoprire che il cuscino ha totalmente modificato la piega che avevi fatto ai capelli?"
Secondo il marito, NO. Kate era bellissima, biondissima, con occhi azzurrissimi e un fisico da modella (salvo poi scoprire, durante la lettura, che era alta 155 cm! Mio padre avrebbe detto "una perfetta TAP-MODEL!!). E poi Kate amava viaggiare, fare immersioni, bungee-jumping, arrampicarsi, andare in barca...
Vi assicuro che, durante la lettura, ho cominciato a pensare che questa donna non sia mai esistita...insomma, che fosse il parto della fantasia di un uomo qualunque! Poi, sono andata a buttare l'occhio sulla copertina originale del libro (la trovate più su), dove campeggia la foto di Kate e dei suoi figli. E la mascella mi è caduta! Lungi de me dire che era una brutta donna, ma, insomma, tutta questa perfezione, io non la vedo! Certo, essendo italiana, mi rendo conto di avere dei canoni fisici diversi da quelli anglo-americani, ma tutto questo sex-appeal che vedeva il marito, mi è proprio sfuggito (e ve lo dice una che non pesa esattamente 45 chili!).
Infine, il punto centrale del romanzo, che dovrebbe essere La lista della mamma, altro non è che una serie di cose da fare: immersioni, andare in barca, viaggiare... Insomma, io se sapessi di essere in punto di morte, mi preoccuperei più di lasciare a mio marito una lista di cose pratiche, tipo "ricordati di farlo magiare tutti i giorni, di portarlo a scuola ogni mattina e di andare a riprenderlo ogni giorno; non mancare mai alle recite; dagli i preservativi quando uscirà con la fidanzatina...". Certo non starei lì a scrivere: "vai in Svizzera, in Lapponia, insegnali a fare snorkeling..."
Sostanzialmente, un libro dal quale mi aspettavo una storia fatta di tenerezza e di amore, si è rivelato un fiasco vero e proprio.
L'autore: St. John Greene è cresciuto nella West Country, in Inghilterra, dove ha conosciuto Kate. Paramedico e bagnino, St. John, per gli amici Singe, è specializzato nell'insegnamento di sport estremi. Dalla morte della moglie ha dedicato la propria vita a crescere i suoi due figli, Reef e Finn. Questo libro racconta la sua storia e quella della sua famiglia.
La mia valutazione:

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