Enter your keyword

lunedì 21 marzo 2016

Recensione "Urla nel silenzio" di Angela Marsons - Newton Compton Editori

SINOSSI

Cinque persone si trovano intorno a una fossa. A turno, ognuna di loro è costretta a scavare per dare sepoltura a un cadavere.
Ma si tratta di una buca piccola: il corpo non quello di un adulto. Una vita innocente è stata sacrificata per siglare un oscuro patto di sangue. E il segreto che lega i presenti è destinato a essere sepolto sotto terra.
Anni dopo, la direttrice di una scuola viene brutalmente assassinata: è solo il primo di una serie di agghiaccianti delitti che terrorizzano la regione della Black Country, in Inghilterra. Il compito di seguire e fermare questa orribile scia di sangue viene affidato alla detective Kim Stone. Quando però nel corso delle indagini tornano alla luce anche i resti di un altro corpo sepolto molto tempo prima, mi capisce che le radici del male vanno cercate nel passato e che per fermare il killer una volta per tutte dovrà confrontarsi con i propri demoni personali, che ha tenuto rinchiusi troppo a lungo...

AUTORE: Angela Marsons
TITOLO ORIGINALE: Silent scream
TRADUZIONE A CURA DI: Angela Ricci
EDITORE: Newton Compton
DATA DI PUBBLICAZIONE: 24 dicembre 2016
PAGINE: 384

TRAMA: 3 PERSONAGGI: 3 STILE: 3  COPERTINA: 2



Thriller? Sì. Gli ingredienti, almeno stavolta, ci sono tutti! Omicidio (anche più di uno, per la verità), killer, la giusta suspense.
E quindi? Perché 3 mezzo? Perché, lo riconosco, io sono un po' stanca di tutte queste serie con protagonisti detective/ispettori/investigatori.
E sono ancora più stufa di trovarmi davanti la solita detective dal passato doloroso, con un sacchetto di problemi attaccato al fianco che non le consente di avere una vita normale.

Ma è così brutto che un detective sia una persona come le altre? Che sia una donna che, tornata a casa, abbia dei figli con dei compiti da controllare e un marito che le ricorda che ci sono le camicie da stirare e un cane che le fa le feste?
No perché ormai sembra che per essere dei detective, come minimo, devono averti ammazzato uno dei due genitori. Hai avuto un'infanzia felice? Sei stata una bambina serena, con due genitori amorevoli e un fratello tanto carino? Beata te, ma non farti passare neanche per la testa di entrare in polizia!

Ok, torno seria e vi parlo del libro! Come detto c'è un omicidio, poi un altro  e un altro ancora. E c'è Kim, la detective dal truce passato, che, ovviamente, indaga. E cosa salta fuori? Che vicino ad un orfanotrofio ci siano tre corpi sepolti. E, guarda un po', la gente che sta morendo come foglie secche dove lavorava? Tutta in quell'orfanotrofio lì! Ma guarda tu i casi della vita!!
Fermi! Mica è finita qui! Indovinate un po' dove ha trascorso buona parte della sua vita Kim? Oh come siete perspicaci: in un orfanotrofio!

Mettiamola così: di un thriller si può raccontare ben poco. Quindi vi dico che lo stile dell'autrice è piacevole e scorrevole; che spesso mi ha strappato anche un sorriso perché Kim, tutto sommato, è anche una che le sue freddure le tira fuori; che, probabilmente, se non sarò oberata di libri da leggere con una certa urgenza, una chance al secondo romanzo la darò.
Ma vi dico anche che non è uno di quei thriller imperdibili, che tolgono il fiato, che bramano per essere letti nel minor breve tempo possibile. Quindi, visto che andiamo incontro all'estate, che spesso si ha bisogno di staccare la spina (e il cervello), questa forse potrebbe essere la lettura adatta allo scopo.

Come dico sempre: senza infamia e senza lode!

Ah già... tanto per cambiare, io avevo capito chi è il killer già a metà libro!


22 commenti:

  1. Da thriller-dipendente posso dire che AMO le tue recensioni xD

    RispondiElimina
  2. Dopo " E' così che si uccide" di Mirko Zilahi credo che passerà un bel po di tempo prima che mi decida a rileggere un thriller! Mi ha fatto venire a nausea il genere, non sopporto più nemmeno io questi detective più problematici dei serial killer a cui danno la caccia e lo splatter gratuito! Ho tanti libri di Maigret da leggere, che sono una spanna sopra tutti. Certo non c'è l'alta tensione a tenerti incollato alla pagine ma c'è un altro brivido, quello che viene dalla scrittura eccezionale di Simenon. E Maigret era un uomo normale, che alla sera torna a casa dalla moglie e che al mattino si sveglia accanto a lei.Sereno e acuto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione Paola, sembra che ormai non si riesca ad uscire da certi stereotipi che, purtroppo, fanno decadere il piacere della lettura.

      Elimina
  3. Ciao Laura,
    ti confesso che pure io sono stufa dei detective con passati dolorosi! Miss Marple doveva seguire il giardino e bere il the...e comunque mi piaceva ed era molto acuta. Un bravo detective a volte basta che sia empatico ed intuitivo e non sempre con un passato disastroso. Anche l'ispettore Wexford della Rendell aveva una vita familiare abbastanza tranquilla!
    Questo libro l'ho comprato e quindi prima o poi lo leggerò, magari d'estate sotto l'ombrellone, ma per il momento mi è passata la voglia.
    E' vero che anche il mio amato Cormoran ha tanti problemi, ma la Rowling sa dosare molto bene l'ironia con gli altri ingredienti.
    Recensione che mi è piaciuta assai!
    Lea
    P.S. Domanda per Paola: ho sul comodino "E' così che si uccide". Lascio perdere?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, Leuccia, potrebbe essere un libro adatto ai pomeriggi estivi!

      Elimina
    2. Ciao Lea, a me non è piaciuto anche se l'idea di base poteva funzionare. Certe pagine le ho dovute saltare a causa dei raccapriccianti dettagli di interiora spappolate e via dicendo...da conati di vomito!E poi il serial killer sembrava più che pauroso, ridicolo. Insommma, un mezzo disastro. Se ti va di leggerla ho scritto sul blog la recensione.

      Elimina
    3. Letta e commentata! Ciao da lea

      Elimina
  4. Anche io sono stanca di serie con investigatori più o meno sfigati ma o smettiamo di leggere thriller o mi sa che ci dobbiamo adeguare. ;)
    Per quanto riguarda il libro come sai a me è piaciuto molto perché ho trovato sia l'ambientazione che la storia un po' diversa ed originale rispetto alle banalità che spesso ultimamente ci propinano! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Adeguare? E perché? Ci sono thriller che sono piccoli capolavori e non ci troviamo dentro neanche un detective. Mi spiace, ma non mi arrendo e non mi adeguo!

      Elimina
  5. Ciao!!
    Io l ho letto un po' di tempo fa, e che dire, è si scorrevole e ben scritto, solo che appunto è un thriller a mio parere già un po' visto.
    E poi il finale, bah non mi ha convinto completamente.
    I personaggi, Kim e il suo assistente mi erano cmq piaciuti, nonostante non originalissimi.
    Ma a fine libro, sei andata a dire ad Angela se il libro ti era piaciuto?
    :-) L ho trovata un idea (pubblicitaria) molto carina, sia perchè lei (o chi x lei) risponde subito, e poi xchè effettivamente si rimane aggiornate sulle sue nuove uscite.

    Ps: non centra un fico, ma in america è uscito il nuovo libro di Fannie Flagg. Friggo e strafriggo. :-)

    Sara P.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Veramente è uscito il nuovo della Flagg? Corro subito a vedere.
      Scusa Laura...ma so che ti piace quanto i tuoi followe interagiscono!!!
      ih ih ih
      lea

      Elimina
    2. Sinceramente, non è che mi prema molto l'idea di andare ad aggiornare l'autrice su ciò che penso. Trovo più giusto che siano gli autori a cercare di scovare le nostre opinioni ;)
      Grazie per la chicca sulla Flagg. Aspetterò la versione italiana (rigorosamente Bur perché hanno delle copertine bellissime!!).
      Tranquilla, Lea! Sei a casa tua!

      Elimina
  6. appunto i thriller non sono più come un qualcosa di assolutamente nuovo, sono un po' scontati, banali e a volte ripetitivi. Un thriller che mi è molto piaciuto perchè diverso dagli altri è quello di Sebastian Fitzek sia il primo La terapia sia il secondo Il ladro di anime, anche se quest'ultimo riprendeva un po' del primo ma nell'insieme non erano male.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ho letto Fitzek, ma se dovessi suggerirti dei thriller fuori dai soliti schemi, ti direi di leggere i due romanzi di Chevy Stevens!

      Elimina
  7. Mi sono ripromessa di leggere questo thriller perché dopo aver letto sia la tua recensione sia quella di Daniela sono curiosa di sapere se a me piacerà! Spero di riuscire a farlo entrare nei prossimi obiettivi della challenge (si capisce che non vedo l'ora che sia domani per scoprirli???) :-p

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, Nadia, non si nota per niente!!! Sei già davanti casa di Dany? Suona il campanello, magari ti offre un caffè!

      Elimina
  8. Allora sì, abbiamo avuto modo di parlarne in lungo e in largo ed i nostri pareri si rispecchiano parecchio. E pensare che credevo di essere io quella poco normale perché a tutti era piaciuto! Un thriller sensazionale, come non ne sono stati mai scritti! Ma parliamo seriamente? Spero di no! Bye bye :)

    RispondiElimina
  9. mi è piaciuta la tua recensione, così tanto che mi dispiace non averlo comprato quando era in offerta

    RispondiElimina
  10. Grazie della recensione interessante.
    Amazon me lo publicizza in continuazione ....ma, a questo punto..... aspetterò l' estate per leggerlo;)
    Un caro saluto da Carla

    RispondiElimina