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Recensione "Se domani farà bel tempo" di Luca Bianchini


SINOSSI
 
Si chiama Leonardo, ma per tutti è Leon. Ventisette anni, scuole svizzere, master alla Bocconi, una famiglia importante, una madre pesante, un padre assente. Case sparse in posti mai casuali: St. Mortiz, Bellagio, Portofino, Ibiza. Beve come una spugna, tira di coca, naturalmente non lavora, sopravvive nella sua gabbia dorata e ha una ragazza-bene che lo ama da troppo tempo, Anita, e lo lascia nelle prime pagine del di questo romanzo. È il primo grande no nella vita di Leon, e lui reagisce istintivamente decidendo di trascorrere alcuni giorni nella campagna toscana, ospite della fattoria del Colle, alla vigilia di quella che si preannuncia una grande vendemmia. Scettico – ma soprattutto viziato – Leon si confronta con una realtà di cui non si era mai reso conto. Basterà a redimersi?
Con Se domani farà bel tempo Luca Bianchini ci racconta il jet set di oggi, mettendo in evidenza con ironia e cinismo tutti i tic e le debolezze di un rampollo speciale: bello, dannato e dannatamente sensibile, vittima e carnefice della sua stessa vita.
TITOLO: Se domani farà bel tempo
AUTORE: Luca Bianchini
EDITORE: Mondadori
DATA DI PUBBLICAZIONE: 9 giugno 2008
PAGINE: 297 pagine
CODICE ISBN: 9788804579847
PREZZO: 9.90 €
E-BOOK: --
 

TRAMA 7
PERSONAGGI 7
STILE 9
INCIPIT 8
FINALE 9
COPERTINA 8

VALUTAZIONE COMPLESSIVA


Terzo romanzo di Luca Bianchini, questa volta ambientato tra Milano e la Toscana.

Leonardo Sala Dugnani,

detto Leon (alla francese), 27 anni, ingegnere, occhi chiari, capelli corti e scuri che taglio da solo, due fossette che m'illuminano il sorriso, un fisico tonico e tre tatuaggi. Il significato del mio tatuaggio preferito, una specie di simbolo orientale che per anni ho creduto volesse dire "lunga vita felice". In realtà, una volta un cinese mi rivelò che significava "nuvolette di drago a 3000 lire".

Leon passa le giornate guardando la tv, dormendo e leggendo Diabolik. La sera gira per locali con i soliti amici, si ubriaca e si fa di coca.
La sua vita cambia dopo che, una sera, invece di sniffarla, la coca, se la inietta direttamente in vena. Leon sta malissimo, ha paura di morire. Così, decide di scappare via  e si rifugia in Toscana, tra i colli e le crete senesi, a Trequanda, dove suo nonno, morto da pochi mesi, possedeva un agriturismo che ha lasciato in eredità a donna Lavinia.
È settembre, tempo di vendemmia, e Leon si ritrova, suo malgrado, coinvolto nella raccolta dell'uva.
Nel frattempo, conosce Giulia, ragazza di paese, che di giorno vendemmia e la sera si occupa del bar di famiglia.
Durante le settimane trascorse al Colle, Leon scoprirà un mondo totalmente diverso dal suo, un mondo fatto di persone umili, di lavoro duro, di cibo genuino e buon vino, di piccole meravigliose cose, come un tramonto sulle colline.
In un posto senza tv, senza internet e in cui il cellulare ha campo solo accanto alla finestra, Leon si troverà a riflettere sulla sua vita.

Con il suo inconfondibile stile, tra humor e romanticismo, tra riflessioni e risate, anche questa volta Luca Bianchini ci porta per mano dentro la vita di qualcuno che potrebbe essere uno chiunque di noi.
Ogni volta mi stupisco della capacità di Luca di coinvolgere talmente tanto il lettore che, arrivati all'ultima pagina, si vorrebbe sempre ricominciare da capo!

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