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Recensione 'Un frammento di mondo' di Christina Baker Kline - Giunti

La prima volta che si vedono è a casa di Christina. È una bella giornata di luglio e Andrew Wyeth è un giovane artista esile e sorridente, che bussa alla porta della fattoria in cerca di un po' d'acqua per diluire i colori. Tra loro scatta subito qualcosa di speciale: il pittore è completamente ammaliato da Olson House e dai suoi singolari abitanti. Blocco sotto al braccio e pennelli in mano, Andy torna molte altre volte, da solo o con la moglie, per ritrarre quella casa piena di fascino, popolata da antichi ricordi e misteriose leggende. Christina vive sola col fratello, in un mondo piccolo nel quale il suo corpo fragile e ferito può orientarsi a occhi chiusi. Così diversi, Andy e Christina, eppure così simili: due spiriti curiosi, vivaci e resilienti, tra cui nasce un'intensa amicizia. Andy spezza la monotonia delle sue giornate, apprezza l'intelligenza e l'arguzia di Christina senza mai compatirla per il suo handicap fisico. Ma, soprattutto, è l'unico a chiederle davvero: "Chi è Christina Olson?", e a rimanerle vicino tanto a lungo per scoprirlo. La risposta è immortalata nel dipinto a lei dedicato. Quello che diventò uno dei quadri americani più famosi di tutti i tempi.

Titolo: Un frammento di mondo
Autore: Christina Baker Kline
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 13 settembre 2017
Pagine: 320

Trama: 2  Personaggi: 1  Stile: 2 





Basato sul dipinto di Andrew Wyeth, "Christina's world", questo romanzo ci racconta la vita Christina Olson e della sua antica famiglia.

È il classico doppio pianto temporale quello che l'autrice sceglie per raccontarci la storia della Olson. Purtroppo, a differenza di altri romanzi in cui questa scelta rende la narrazione fluida e completa, in questo caso la storia viene penalizzata, rendendo lento e macchinoso tutto l'insieme.

Se a una parte il passato e l'infanzia di Christina risultano essere, almeno inizialmente, piacevoli da leggere, dall'altra si fa non poca fatica ad entrare in sintonia con la parte più moderna della storia, che risulta essere lenta e non poco macchinosa.

I personaggi, inclusa la protagonista, che dovrebbe essere il fulcro del romanzo, risultano piatti, anonimi, quasi fossero sbiaditi.
Anche l'ambientazione tende ad essere ostica, trasmettendo al lettore un senso di distacco e freddezza che, assieme a tutto il resto, dà quasi fastidio durante la lettura.

In sintesi, quello che nelle prima pagine profuma di romanzo classico e di storia forte, si trasforma, purtroppo, in un lento ed inesorabile calvario, un tunnel del quale si fatica a vedere la fine.

Lo stile dell'autrice, altresì, che almeno nella prima parte del romanzo pare fluido e potrebbe contribuire ad alleggerire la narrazione, diventa, man mano, duro al punto da diventare fastidioso.

Lo spunto da cui partire è sicuramente interessante, ma lo sviluppo ha penalizzato tantissimo quello che avrebbe potuto essere davvero un bel romanzo.



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CONVERSATION

10 pensieri dei lettori:

  1. Peccato volevo leggerlo la trama era intrigante...

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  2. Un vero peccato perché la trama prometteva tanto!

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  3. ...Quante idee sprecate, quanta potenziale originalità gettata alle ortiche! Davvero un peccato, anche io ero tentata all'acquisto.

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    1. A questo punto, direi soldi risparmiati!

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  4. Depennato! Volevo prenderlo per la biblioteca, ma evito.
    Lea

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  5. Nooo io devo leggerlo per forza!!! Diciamo che la tua recensione mi ha destabilizzato, ora che fare? Faccio passare un po' di tempo, dimentico le tue parole, scarico la delusione e poi lo inizio! Ti farò sapere. Rosa

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