Recensione 'Le coincidenze dell'estate' di Massimo Canuti - Edizioni e/o

by - 7/03/2017 08:00:00 AM

Milano, estate. Vincenzo è un adolescente particolare: ha pochi amici, è amante della musica metal e degli skate, e non sa ancora bene se è attratto dai ragazzi o dalle ragazze. Italo è un uomo di circa cinquant'anni che un giorno si sveglia su un marciapiede e non ricorda nulla del suo passato. Comincia a vivere come un barbone cercando di ricostruire la sua identità finché non finisce per caso nell'androne del palazzo di Vincenzo. Il ragazzo ha un lampo, sembra riconoscerlo, ma fa finta di non averlo mai visto prima. Dove ha incontrato quell'uomo? E come ha fatto Italo a perdere la memoria? Ma ecco che in loro soccorso arriva Evelina, anziana inquilina del palazzo ed ex parrucchiera dei divi di Cinecittà. Sarà proprio lei, con la sua eccentrica vitalità e tenera presenza, a riannodare i fili di un passato fatto di bugie e risentimenti. "Le coincidenze dell'estate" è un romanzo sull'amicizia inaspettata che può nascere fra tre persone di generazioni diverse, ma non solo. Parla della difficoltà di crescere in una famiglia a pezzi, della scoperta dell'omosessualità, del coraggio di uscire allo scoperto; è un romanzo sulla crudeltà del mondo del lavoro e su quanto sia traumatico ripartire da zero dopo aver perso tutto. Ma è soprattutto un romanzo sulla scoperta della propria identità. Tra sorelle circensi, suonatori di polka e ragazzine provocanti, Massimo Canuti scrive un libro che a tratti assume la forma del giallo. Il tutto nell'insolita cornice di una Milano afosa, lenta e deserta, lontana dallo stereotipo della città fredda, svelta e indifferente che non lascia spazio a nessun contatto umano.

Titolo: Le coincidenze dell'estate
Autore: Massimo Canuti
Editore: Edizioni e/o
Data di pubblicazione: 2 marzo 2017
Pagine: 232

Trama: 5  Personaggi: 5  Stile: 5 




Una delle cose più belle dell'avere un blog è quella di entrare a far parte di quella nicchia di lettori forti che scovano piccole meraviglie letterarie! Meraviglie che poi, come il nostro ruolo richiede, consigliamo al mondo. Ma, ovviamente, i primi suggerimenti, i messaggi con scritto: "Devi assolutamente leggere questo libro!" avvengono tra colleghi.
Impariamo a conoscerci, spesso valichiamo questi schermi e passiamo a rapporti meno virtuali e, soprattutto, cominciamo a capire quale libro potrebbe piacere a chi! Ed è così che, con una frequenza sempre maggiore negli ultimi mesi, tra me e Mr Ink intercorre un fitto chiacchiericcio che, oltre a far crescere in maniera esponenziale le nostre liste di libri da leggere, ci porta a vivere in un costante stato di attesa: tra un viaggio verso l'università e un esame (lui) e una torta da infornare e i pavimenti da lavare (io), ci chiediamo se il suggerimento sia stato azzeccato e speriamo di non doverci rimanere male davanti ad una recensione negativa!

Ed ecco che qualche giorno fa, Michele mi scrive e mi parla di questo romanzo: autore italiano, Casa Editrice affidabile e con un ufficio stampa capace di fare il proprio lavoro e di farlo particolarmente bene. Romanzo che, come spesso accade, è passato quasi sotto silenzio. D'altronde, le blogger adepte ai blogtour non ne hanno parlato (per fortuna dell'autore, oserei dire!) e, chissà, magari alcune colleghe non avranno trovato la giusta tonalità di smalto da abbinare alla copertina e sono passate oltre!
Io, invece, Michele l'ho ascoltato, il libro è arrivato (e anche velocemente!) e, sorpresa, Massimo Canuti è stato ospite del "Porte Aperte Festival" di Cremona proprio sabato scorso!

232 pagine di tenerezza, emozioni e pensieri. Questo è il romanzo che Canuti ha tirato fuori dalla sua penna. Un romanzo che ci porterà in una Milano d'estate, sempre più deserta, in cui Vincenzo, quindicenne, si troverà a trascorrere le sue giornate con la signora Mercalli, anziana vicina di casa, e Italo, un cinquantenne che pare aver perso la memoria e che i due accoglieranno tra le mura del loro condominio, aiutandolo a ritrovare, pian piano, la propria strada.

È un romanzo, questo, in cui ci sono tanti ingredienti, una miscela di storie, paure e sensazioni che Canuti ha mescolato con precisione e bravura, senza mai eccedere.
I tre protagonisti interagiscono tra loro quasi stessero danzando, con un ritmo perfetto e mai un passo fuori posto!
Mi è piaciuta, in particolare, la naturalezza con cui Italo, Vincenzo ed Evelina costruiscono un rapporto quasi familiare, di quelle famiglie che ti scegli e che ti fanno sentire amato per ciò che sei.
Nessuno dei tre è perfetto, ognuno di loro ha nascosto o nasconde qualcosa, piccoli o grandi fardelli che si portano dietro. Ma in tutto ciò riescono a diventare un nucleo, a tendersi una mano l'un l'altro.

Un romanzo di formazione tenero e lieve, che si legge in poche ore e lascia un sorriso e una sorta di dolce nostalgia nel lettore!



You May Also Like

10 pensieri dei lettori

  1. Oh, grazie per esserti ricordata di me! Sono felice che ti sia piaciuto.
    Ora stiamo apposto per Fusari, sì?

    Ps. L'intervista emozionante è ufficialmente online. :-P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Emozionante proprio, le lacrime mi sono scese! Impossibile dimenticarti!!! E sì, per Fusari siamo apposto!

      Elimina
  2. Oh! Mi sa che ci devo fare un pensierino :)

    RispondiElimina
  3. sai che di te mi fido, quindi me lo segno!! e dire che non lo conoscevo, quindi doppio grazie ;-)
    http://www.audreyinwonderland.it/

    RispondiElimina
  4. Io aspetto che me lo passi la Bacci!!!!!
    Lea

    RispondiElimina
  5. è bello quando i consigli piacciono così tanto

    RispondiElimina