Recensione 'Caterina della notte' di Sabina Minardi - Piemme

by - 4/28/2017 08:00:00 AM

Catherine ha quarant'anni e un forte senso di vuoto dentro. Forse per colpa di David, l'uomo che ha accanto, ma che da tempo non sente più vicino; o forse è la convivenza con il padre - da sempre per lei madre e padre insieme - che è diventata troppo ingombrante. Per questo, il giorno in cui le viene recapitato un manoscritto sulla scrivania dell'ufficio, Catherine si lascia completamente travolgere dalla lettura. Quella che scorre tra le pagine è una storia antica, ambientata nella Siena dov'è nata ma che non ha mai più visto. Ed è scritta in italiano, la lingua madre di cui serba un ricordo sfocato. Protagonista una santa che porta il suo nome, Caterina. 
A narrare è una donna che nel 1380 vive nello Spedale di Santa Maria della Scala, luogo di cura dei malati e di assistenza per i "gettatelli", rifugio di viandanti e pellegrini lungo la Via Francigena. Un ospedale, sorto intorno all'anno Mille, crocevia di culture diverse ed emblema di convivenza tra laici e religiosi, tra ricchi, poveri, artisti, gente in cammino: uomini e donne che deviano dalla loro strada, in cerca di sé. In quel luogo straripante di vita, la donna è costretta a non vedere mai la luce del giorno, per una colpa segreta che porta fin dalla nascita.
Tra quelle pagine oscure e appassionanti, Catherine trova qualcosa che la spinge verso la sua città natale e verso la madre, morta quando lei era bambina, e della quale nessuno parla mai. Seguendo il racconto di Giovanna, quelle vite così lontane si fanno sempre più vicine. E, scoprendo il segreto che lega Giovanna allo Spedale e a santa Caterina, Catherine riuscirà a svelare i misteri del suo passato e a ritrovare se stessa.


Titolo: Caterina della notte
Autore: Sabina Minardi
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 18 aprile 2017
Pagine: 384

Trama: 3  Personaggi: 2  Stile: 3 



Caterina da Siena. Catherine che a Siena è nata, ma è cresciuta e vive a Londra. Giovanna da Fontebranda.
In modi diversi, queste sono le tre protagoniste del romanzo. Catherine è una quarantenne irrisolta, una randagia dei sentimenti. Cresciuta a Londra, non ha mai conosciuto la madre e vive col padre, che da Siena è fuggito e non vi ha più fatto ritorno. In un momento particolare della sua vita, Catherine riceve un manoscritto che racconta la vita di Giovanna da Fontebranda.
Sarà questo manoscritto a far nascere in lei la voglia di scoprire Siena e le sue origini.

La storia ci viene narrata su due piani temporali: la nostra epoca, in cui seguiremo l'evoluzione emotivo di Catherine; e la fine del 1300, in cui Giovanna da Fontebranda vivrà le sue pene d'amore.

Descritto così ci troviamo davanti ad un buon romanzo. Effettivamente, la storia di Giovanna è la parte più convincente del libro, quella che vince e convince a tutto tondo.
Purtroppo, le pagine che ci raccontano di Catherine sono alquanto lente, prolisse di dettagli spesso inutili ai fini della storia. Lo stesso personaggio è piatto, a tratti irritante: una quarantenne irrisolta che fa del tradimento il suo vessillo, per poi frignare quando la sua storia d'amore si interromperà improvvisamente.
Una donna cresciuta da un padre bugiardo ed egoista, ma che pare non fare alcuna piega quando scopre la verità sulla madre.
Anche su questo ci sarebbe da fare un appunto: tutto ci viene svelato nelle ultime pagine e rimane lì, sospeso. Per quasi 400 pagine seguiremo la storia di questa donna per poi essere abbandonati a noi stessi proprio sul più bello.

Lo stile dell'autrice è sicuramente maturo. Nonostante questa sia la sua prima opera, vi si scorge dietro un'abitudine e un'attitudine alla scrittura che derivano dal suo lavoro di giornalista. Purtroppo, a tratti si nota una pomposità eccessiva sia nella scelta dei termini che nello stile narrativo, quasi la Minardi abbia voluto fare di questo romanzo una chicca per pochi.


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7 pensieri dei lettori

  1. Ehm...peccato! Quando me lo hai mostrato sembrava avere tutte le potenzialità possibili ed immaginabili :)

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    1. Quelle da cui ero partita anche io, mannaggia!

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  2. Dalla trama mi sembrava davvero un bel libro! Peccato la lettura non scorra bene...:/ molti libri si rovinano così.

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    1. Effettivamente la trama promette benissimo, ma la lettura si è rivelata lentissima.

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  3. Sabina Minardi28 aprile 2017 16:22

    Cara Libridinosa: che il mio romanzo non ti sia piaciuto granché, naturalmente mi dispiace. Ma ti ringrazio comunque per il tempo che mi hai dedicato. Ciao.

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    1. Ciao Sabina, grazie per essere passata!

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  4. Un romanzo che inizia pieno di promesse che vengono lasciate in sospeso....finisce tutto sul piu' bello, quando invece di finire si dovrebbe iniziare...

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