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Recensione 'Ho sposato una vegana' di Fausto Brizzi - Einaudi

ho sposato una veganaSINOSSI

Le tragicomiche avventure di un onnivoro perdutamente innamorato di una donna con abitudini alimentari che lui pensava destinate solo ai ruminanti. Un libro divertente e affettuoso su una delle ossessioni della borghesia moderna: il cibo sano e morale.

TITOLO: Ho sposato una vegana
AUTORE: Fausto Brizzi
EDITORE: Einaudi
DATA DI PUBBLICAZIONE: 26 gennaio 2016
PAGINE: 132


Ecco! Questo libro, ve lo dico subito, non è recensibile nel senso classico del termine. Insomma, in queste 130 pagine, Fausto Brizzi ci racconta, con la solita ironia, come la sua vita sia cambiata da quando ha incontrato Claudia Zanella, quella che oggi è sua moglie e, a breve, sarà la madre di sua figlia. Quindi, non aspettatevi la solita analisi che faccio ad un normale romanzo!

Detto ciò, io devo mettere in chiaro alcune cose:
  1. Per una metà, quella paterna, sono fiorentina. Avete presente la bistecca? La rosticciata? Ecco! L'altra metà che mi compone, quella materna, mi vede siciliana: cassate, cannoli, latticini come se non ci fosse un domani!
  2. Io amo la carne, amo il latte, i formaggi, il cioccolato. Rassegnatevi: io sono una che ama mangiare!
  3. Il primo libro di Brizzi l'ho acquistato per la copertina: una ciambella, di quelle fritte e zuccherose, per me è sinonimo di qualità!
  4. La Nutella, per quanto mi riguarda, è patrimonio dell'umanità.
  5. Tollero i vegetariani (finché non vengono a pranzo a casa mia!), ma i vegani mi stanno sul culo (si può dire culo?). Quindi, se appartenete a queste due categorie, smettete di leggere e tornate per la prossima recensione.
  6. Ciò che sto per scrivere racchiude un messaggio subliminale per mio figlio (tanto lo so che leggerai queste righe!): se un giorno dovessi incontrare la donna della tua vita e se questa donnina dovesse essere vegana, ascoltami: cambia vita!
E adesso veniamo al libro in sé. L'ironia di Brizzi, ve l'ho detto, è quella solita e, più di una volta, riesce a farci ridere delle piccole sciagure quotidiane che costellano la sua vita da quando ha incontrato Claudia.

Ecco, Claudia. Ad un certo punto, Brizzi, un po' a voler giustificare la scelta di farsi comandare a bacchetta da questa pazza fanatica, ci dice di cercarla su Google. Insomma, ci dice "è talmente gnocca, che val bene la pena di nutrirsi di semi".Claudia Zanella wDL2_rQIOm7m
Fatelo. Aprite Google e digitate CLAUDIA ZANELLA. Vi facilito il lavoro e vi metto qui una sua foto. Che ve ne pare? Solo a me sta tizia pare malata? Mia nonna l'avrebbe definita "patita".

E, leggendo il libro, capirete anche perché sia così. Questa folle vive di erba; sì, Brizzi l'ha proprio trovata a brucare l'erba da un vaso sul terrazzo. Perché? Perché a tagliarla si sarebbe ossidata e avrebbe perso le sue proprietà vitaminiche.
Questo Hitler dell'alimentazione e del vivere sano ha detto no anche a maglioni di lana, scarpe di pelle, pavimenti in parquet, bagnoschiuma e detersivi, asciugamani, camino, piumoni, microonde e, tenetevi forte, WI-FI (oddio, che è sto casino? Ah... è l'altra Laura che urla! La sento da qui!!).
Ah, quasi dimenticavo: NIENTE CAFFÈ. Dice (lei) che il caffè rende nervosi, crea secchezza delle fauci e altre mille minchiate (scusate il francesismo!)
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Vedete la foto qui a fianco? È una parete della mia cucina; l'ho fatta io, con le mie sante manine. E penso di aver detto tutto!

Apoteosi della storia è scoprire che la tipa, se incontra per strada un amico che mangia una piada prosciutto e formaggio, gliela strappa di mano e la getta in un cestino. Sapete cosa le auguro? Di incontrare me e Dany e provare a strapparci del cibo di mano! Sarebbe il primo caso di donna vegana uccisa da due carnivore... a morsi!

Insomma, che la signora Brizzi non mi stia simpatica, penso si sia capito. Non è il suo essere vegana a rendermela indigesta, per carità! Siamo in democrazia, che bruchi tutta l'erba che le pare!
È il suo essere estremista e, soprattutto, il suo imporre questa scelta a chi la circonda.
Quello che mi fa davvero pena, in tutto ciò, è Fausto, costretto a subire delle sfuriate folli se solo osa trasgredire; e quella povera creatura che, non ancora nata, è già dotata di pediatra vegano (davvero esistono?) perché la madre ha deciso di imporle una scelta così drastica.

Io auguro alla signora Brizzi di passare per caso davanti ad un fast-food, tra qualche anno, e trovarci seduti suo marito e sua figlia che affondano i denti in un doppio cheeseburger.

PICCOLA NOTA: i genitori della signora sono fiorentini e, a detta di Fausto, fanno una rosticciata da paura!

PICCOLA NOTA 2: in attesa di una querela, di invettive da parte dei vegani, io vado a buttare due bistecche sul fuoco, friggo delle patatine e, magari, oggi faccio pure le chiacchiere e le puccio nella Nutella. Che dite?


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CONVERSATION

34 pensieri dei lettori:

  1. Sei troppo forte! lascia un po' di Nutella anche per noi lettori...

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    1. Tranquilla, Francesca! Qui la Nutella abbonda!

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  2. Mi trovi pienamente d accordo! Ho letto qualche settimana fa, un intervista su Vanity a Fausto in riferimento a questa storia,e t giuro, mi è venuto il latte alle ginocchia.
    Che poi, come dici tu, ognuno è libero di brucare tutta l erba che vuole, però appunto dovrebbe astenersi dal fare l insegnante e il messia della salute!

    Ps: è sempre bello leggere una recensione sincera e non barbosa, bravissima!
    Sara

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    1. Ciao Sara! Grazie per i complimenti. Credo di aver letto la tua stessa intervista, quindi sapevo già cosa aspettarmi da questo libro. Ma il caffè...insomma, il caffè è quello che mi permette di non compiere una strage familiare ogni mattina!

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  3. Non riesco a smettere di ridere, e anche se volessi scrivere qualcosa di sensato, in questo momento non è proprio possibile! Adoro questa recensione, rappresenta la nuda e cruda verità del tuo pensiero che io abbraccio a 360 gradi! E comunque auguro alla signora di non incontrare mai neanche me per strada con la piada e con quelle sue strane intenzioni. Brava, brava, brava! Se senti ridere fino a stasera sono sempre io :D

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  4. Aiuto! Mi sta cadendo il mito di Brizzi! Mi sono innamorata di questo autore con Cento giorni di felicità, l'ho adorato in Se mi vuoi bene, ma adesso che leggo la tua recensione, non mi viene voglia di leggere il libro.

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    1. Elisa ti aspettavo al varco! Di sicuro il libro è divertente e va letto! Ma, come ho detto, non è il solito romanzo a cui Brizzi ci ha abituato; è uno spaccato di vita quotidiana che mi ha fatto chiedere più volte se quell'uomo sia un santo o un martire!

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  5. Questa recensione è da Oscar! Mi hai fatta morire e concordo su tutto. Patita? Patita è dir poco. No scusa, il libro lo lascio leggere ad altri. Mi è venuta fame accidenti.
    un saluto da lea

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    1. Che hai mangiato, Lea? Perché io, da ieri, sto trangugiando di tutto!

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    2. La bistecca con le patate fritte! E questa sera pasta al ragù.
      Brucare l'erba dal vaso! Sono sicura che la signora vivrà più a lungo e forse meglio di me, però non riesco veramente ad immaginare di fare una scelta tanto radicale. Al massimo potrò arrivare a ridurre la quantità di carne e di zucchero, ma con tanta tristezza nel cuore.

      Ciaoooo da Lea

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    3. Io credo che la giusta via stia nel mezzo! Ovviamente viva la cotoletta, ma non tutti i giorni!

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  6. Ciao Mammix, che dire, tu lo sai che io con la carne c'ho un brutto rapporto, insomma a parte i polli che mi stanno un po' sulle balle ( poverini, che forma ignobile di razzismo) e i cheeseburger del Mc, non è che sia na fanatica del sangue, però mi hai fatto morire dal ridere, una delle più belle recensioni scritte, e comunque anche io, fanatica della magrezza, non appena ho visto questa donna in TV la prima vokta ho pensato: "poverina, sta male?"
    Non so se sia colpa dell'erba o meno, ma sicuramente quello che non sopporto sono le imposizioni, in ogni caso e in ogni campo.

    Baci, baci

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    1. Tu se non ti fai passare sto fanatismo della magrezza, prima o poi le prendi da me. Cosa prendi? Colpi di prosciutto in testa!

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  7. AAAAAAAHHHH!!! Niente Wi-Fi?? Niente Wi-FI???? Ma stiamo scherzando?! Che bruchi tutto ciò che le pare, ma il Wi-Fi e la Nutella non si toccano, sono sacri! E il caffè?
    Uno può fare tutto quello che gli pare, brucare l'erba del vaso (che poi... da me manco il gatto del vicino se la fila), sedersi sotto l'albero ad aspettare che la mela più bacata di tutte caschi (sia mai raccoglierla), fregare i semi al canarino, ma se mi incontra per strada e osa toccare la mia piada e prosciutto io non rispondi di me stessa!

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    1. Ma povero canarino! Comunque, la deficiente dice che il wi-fi emana onde magnetiche che incidono negativamente sulla nostra salute. Sarà, ma io ho wi-fi ovunque e mi sento taaaaanto sana!

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    2. ahahahah che tu sia sana è tutto da verificare! Ma sicuramente non è colpa del Wi-fi!!!! XD

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    3. Cos'è che volevi tu? La pizza? Di plastica te la faccio trovare, come quelle che mangia tua sorella!

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    4. Che poi tu magari non hai Wi-Fi ma tuoi vicino si....sei fregata lo stesso. Quindi Brizzi usa ancora cavetto???

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  8. Brava, hai detto bene!!! Che ci provasse a togliermi una piada dalle mani... sono qui che l'aspetto!!! ahahahahah
    Per il resto concordo con te in tutto e per tutto. Una scelta del genere deve - appunto - essere una scelta e non un'imposizione. Come si fa a pensare di mettere al mondo un figlio e di crescerlo dal primo giorno secondo i pensieri vegani? Mi sembra troppo! I pediatri vegani??? Ma parli sul serio??? Da radiare dall'albo!
    Comunque brava, bella recensione!
    Dimenticavo... Intanto che aspetto di venire a perorare la tua causa in tribunale a seguito della quesrela non è che posso venire a casa tua a mangiare un po' di tutto quel ben di Dio che hai deciso di preparare oggi??? ;)

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    1. Secondo me, crescerà una futura carnivora. Si sa che i divieti suscitano sempre le reazioni opposte! Vieni vieni, progenie, ti aspetto!

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  9. Condivido il tuo pensiero in tutto e per tutto: anche io detesto i vegani estremisti, come chiunque voglia imporre a tutti e a ogni costo le proprie idee. Che poi, cosa c'entrano con l'essere vegani il WI-FI e le microonde? Sono perplessa. Allora bisognerebbe anche smettere di respirare aria, ché sicuramente un po' inquinata lo è :-s

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    1. Diciamo che di vita ne abbiamo una e piuttosto che campare 90 anni brucando erba, preferisco morire prima con una bella ciambella in mano!!

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  10. Ho letto la recensione dieci minuti fa e sto ancora ridendo ahahahahahahahahahahahahahahah Zia, per un secondo mi era venuta la voglia di leggere il libro (non ti azzardare e metterlo come libro extra eh!!!) ma sinceramente, quando ho letto "fanatismo" mi son cadute le palle. Per la gran carità, faccia quel che vuole ma a se stessa. Che non trivelli i maroni a noi....

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    1. "Che non trivelli i maroni" è stata appena eletta come espressione dell'anno!

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  11. Come sempre trovo le tue recensione eccezionali e questa è davvero divertentissima ahahahahah.. Comunque condivido il tuo pensiero, soprattutto, relativo al fatto di voler coinvolgere a tutti i costi chi sta accanto a loro, e soprattutto una bambina ancora non nata... ma perchè?! Come si nutrirà questa piccola/o?

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    1. Leggevo un'intervista su Vanity Fair e spero davvero che qualcuno dei nonni riesca a prendere in mano la situazione prima di arrivare a livelli assurdi!

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  12. Ahahah aiutooooo!! Povero Fausto!! La moglie me la ricordo attrice parecchi anni fa, faceva la ragazza anoressica-tossica in un telefilm della rai!! Beh la faccia deperita ce l'ha tutta, ma prima era anche bella, ora mi inquieta un po'!
    Anche io sono supercarnivora ma amo anche mangiare piatti vegetariani, ho un paio di amiche quasi vegane ma non sono assolutamente delle pazze fanatiche come questa (e se le togliessero wi-fi e microonde penso ne morirebbero!!). Come per ogni cosa l'estremismo è deleterio, oltre che odioso, spero che il nostro Faustino abbia ingigantito le cose, altrimenti mi preoccuperei seriamente per la salute della bimba!! O.o

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    1. Uh! Scopro ora che la Zanella ha anche scritto un romanzo, mi sa che lo leggerò, a meno che non cerchi di veganizzarmi subdolamente!! ;)

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  13. Bellissima recensione, però quanto trovo insopportabile questo estremismo!
    Se tu vuoi fare una scelta di vita che ritieni salutista (uso questi termini perché guardando questa donna non mi viene in mente la parola "salute" ma, al massimo, il consiglio di mettersi qualche sasso in tasca nel caso si alzasse il vento) falla pure, ma imporla agli altri con la forza lo trovo molesto.
    A parte il fatto che io mai potrei fare una scelta simile: ho una dipendenza da cioccolato e non ho alcuna intenzione di farmela passare finché morte (o al massimo il diabete) non ci separino.
    Riguardo poi a quella bambina che deve ancora nascere, spero davvero che qualcuno convinca questa donna a farle fare una dieta adatta alle sue esigenze nutrizionali e non dettata dal tipo d'alimentazione scelto da sua madre.

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  14. Ahahah anche io avevo preso cento giorni di felicità per la copertina.
    Inerente a questo libro devo dire: l'amore è proprio cieco! Come si fa a sopportare questa donna?!

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  15. ahahahahahh! No vabbè sei tremenda: è ufficiale! Non vedo l'ora di leggerlo! Brizzi si riconferma una una lettura piacevole e divertente, quindi sarà mio, il libro eh!!! Un abbraccio carnivoro :P Maria

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  16. Ho appena letto questo libro ela penzo come te!

    Ma solo io non ho colto l'ironia della Mucca di nome Papillon

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