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Recensione 'L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome' di Alice Basso - Garzanti

l'imprevedibile piano della scrittrice senza nomeSINOSSI

Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: coglie l'essenza di una persona da piccoli indizi e riesce a pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un'empatia profonda e un intuito raffinato sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un'importante casa editrice. Scrive libri per altri. L'autore le consegna la sua idea, e lei riempie le pagine delle stesse parole che lui avrebbe utilizzato. Un lavoro svolto nell'ombra. E a Vani sta bene così. Anzi, preferisce non incontrare gli scrittori per cui lavora.
Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda a una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva più possibile con nessuno. Per questo sa di doversi proteggere, perché, dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei.
E quando il destino fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che le relazioni, come i libri, spesso nascondono retroscena insospettabili. Proprio ora che ha bisogno di tutta la sua concentrazione. Perché un'autrice per cui sta lavorando è stata rapita e la polizia vuole la sua collaborazione. C'è un commissario che ha riconosciuto il suo talento unico e sa che solo lei può entrare nella mente del sequestratore.
Come nel più classico dei romanzi, Vani ha davanti a sé molti ostacoli. E non c'è nessuno a scrivere la storia della sua vita al posto suo: dovrà scegliere da sola ogni singola parola, gesto ed emozione.

TITOLO: L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
AUTORE: Alice Basso
EDITORE: Garzanti
DATA DI PUBBLICAZIONE: 14 maggio 2015
PAGINE: 280
ISBN: 9788811688303

TRAMA 8
PERSONAGGI 9
STILE 8
INCIPIT 9
FINALE 9
COPERTINA 7


Piacere Libridinoso ... e mezzo!

Letto in 3 giorni



Scrivo questa recensione inginocchiata su dei ceci (ovviamente crudi!). Perché? Perché io questo libro l’ho snobbato, evitato come la peste, sono fuggita davanti alla sua copertina, ho iniziato a leggerne la sinossi e sono scappata via... Tutto questo perché, per noi lettori assidui, feroci e voraci, una copertina con dei libri, una storia che parli di libri, librai, scrittori, case editrici e chi più ne ha più ne metta, sono diventate sinonimo di fregatura !
E questo è il primo motivo per cui sto inginocchiata sui ceci! Il secondo è che la lettura di questo libro mi è stata caldeggiata dalla solita Salvia, colei che, come ben sapete, ha uno strano modo di scovare sempre i libri sbagliati per me. Tanto che, dopo l’ultima esperienza, avevo giurato a me stessa che mai più le avrei permesso di mettere il naso nelle mie letture!
Ma io le voglio bene e ho anche poca pazienza e lei queste cose le sa, quindi mi prende per affetto ed esasperazione! E stavolta ci ha azzeccato (non diteglielo, però, che poi si monta la testa e pensa di potermi consigliare letture come se non ci fosse un domani!). Ed ecco spiegato il secondo motivo per cui scrivo inginocchiata sui ceci!
Faccio penitenza e mi scuso innanzitutto con l’autrice di questo romanzo, Alice Basso, e poi anche con quella simpaticona figlia adottiva che mi è capitata tra capo e collo circa un anno fa!

E adesso veniamo a quella che è la recensione vera e propria, che capisco anche che a voi non ve ne possa fregar di meno delle mie elucubrazioni su Salvia e i libri che mi consiglia!
Alice Basso ci porta nella vita di Silvana Sarca, Vani per gli amici, di professione ghostwriter. Chi siano i ghostwriter penso che ogni lettore che si rispetti lo sappia bene: sono quelle persone che scrivono al posto di... Insomma, mica penserete davvero che Pirlo piuttosto che Del Piero stiano lì a scrivere biografie! Loro ci mettono la faccia, la firma e un raccontino che il o la ghostwriter in questione sviluppa, amplia, infiocchetta talmente bene da tirarne fuori un libro vero. Ma non sono solo calciatori piuttosto che cantanti/attori ad appoggiarsi ai ghostwriters. Spesso accade anche a scrittori veri, magari anche famosi, che si ritrovano a passare un periodo di scarsa ispirazione o sono presi da troppi impegni!
Ed è proprio questo che fa Vani. Lei è la ghostwriter della Edizioni L’Erica e sarà proprio lei a scrivere quello che diventerà il romanzo più bello del mondo!
Ovviamente, di lei, in quel romanzo, non apparirà nulla: nessun nome, nessun ringraziamento, nessuna citazione. Vani è colei che scrive, ma nessuno lo sa!

Una cosa mi ha colpita di ciò che mi ha detto Salvia per spingermi a leggere questo romanzo: <<leggilo, mammix, perché tu e Vani siete proprio uguali!>>.
Ecco adesso che il libro l’ho letto, sto cercando di capire se sia stato un complimento! Perché Vani è dissacrante, sarcastica, strafottente, menefreghista... In una parola: ME!
Vani è una di quelle persone misogine, solitarie, che odia il mondo e la gente che lo popola, che esce di casa solo perché non può farne a meno e il cui motto è “se solo me ne fregasse qualcosa”. Sostanzialmente: ME!
E io Vani l’ho amata, adorata, ho riso sino alle lacrime e l’ho sostenuta nella sua personale guerra contro il suo Capo e quel pirla di uno scrittore per cui lei ha fatto tanto!
E adesso Vani mi manca, mi manca tantissimo! 
E sto qui, tranquilla e buona, aspettando che Alice Basso ci delizi ancora con la sua penna, perché voglio proprio sapere cosa ne sarà del commissario Berganza, di Vani che lavora come consulente, del libro che vuole scrivere!

So che nei vostri cervellini frulla la solita domanda: dobbiamo leggerlo o no questo libro? Ma cosa me lo chiedete a fare, che tanto vi ho messo il voto in cima? Ok, volete che ve lo dica? Sì, dovete leggerlo! Ma... c’è sempre un ma, lo sapete... per approcciarvi a questo libro, dovrete essere dotati di una certa dose di ironia; capire le batture di Vani, il suo lato ironico, non è roba per tutti!  Quindi, se l’ironia non fa parte della vostra vita, se siete persone che piuttosto che ridere delle proprie disgrazie, preferite vederne il lato rosa, lasciate perdere; Vani non è per voi!

C'è una persona, però, alla quale io consiglio vivamente (diciamo pure che la obbligherò!) la lettura di questo libro. Perché se io ricordo Vani per tanti aspetti, lei è Vani in tutti gli aspetti del suo carattere. Questa persona è Laura de La biblioteca di Eliza. Quindi, sorella del mio cuore, prendi questo romanzo e leggilo ADESSO!!!

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CONVERSATION

15 pensieri dei lettori:

  1. Grazie per il "consiglio", lo leggerò a breve anche perché mi immagino già le telefonate se non lo faccio... *panico*

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    1. Oh, figurati! È sempre un piacere vedere come sei spontanea e felice di accettare i miei consigli. DRIIIIIN DRIIIIIN...

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  2. Oddio ... mi mangerei le mani ... questa è già la mia seconda superfavolosa scoperta letteraria nel giro di pochi minuti sul web ... e ho già una lista imbarazzante di libri da leggere e da comprare. Però cara Laura resti comunque una benedizione per ogni lettore vorace che si rispetti.

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    1. Adesso però mi hai incuriosita? Qual è stata la prima scoperta? Benedizione... grazie, ma chi vive con me (e finanzia i miei acquisti!) non la pensa esattamente così ;)

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    2. La mia prima scoperta è stata "Il cavaliere d'inverno" di Paullina Simons, è il primo libro di una trilogia di una scrittrice russa. Se vuoi saperne di più puoi dare un'occhiata alla recensione qui:
      http://www.mattedaleggere.it/il-cavaliere-dinverno/

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  3. Questa volta l'ho già letto. Ho amato Vani e tutta la sua ironia....Berganza non so...sembra un personaggio troppo volutamente letterario. Io non voglio mai che l'autore mi faccia troppo l'occhiolino quasi a dire "hai capito questo riferimento? hai capito la citazione?"...perchè magari nel libro mi ci voglio perdere...ma l'ironia infatti tiene desto l'intelletto quindi....quindi beata te che assomigli a Vani...io al massimo assomiglio ad alcuni personaggi dei romanzi di Stefania Bertola.
    ciao da lea

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    1. ahahahah...Neanche i personaggi della Bertola sono male! E comunque c'è qualcuno di mia conoscenza che più che assomigliare a Vani, sembra proprio lei in carne ed ossa!

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  4. Letto! Decisamente uno dei più bei libri letti quest'anno!

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    1. Sì, rientra di diritto anche tra i miei preferiti del 2015!

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  5. Una lettura estremamente piacevole, divertente in modo scanzonato, pungente e profonda. Mi è piaciuto il modo in cui il giallo abbia fatto da discreto contorno alla storia, rendendosi avvincente pur senza essere il fulcro del romanzo. Accipicchia, ora mi tocca leggere il successivo perché voglio vedere quali "orribili" vendette compirà Vani e quali le rivincite che otterrà... a me frega qualcosa!

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