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Top five #10

Top five: in the world of Books è la rubrica creata da Stefania, La ragazza che annusava i libri.
Ogni settimana, Stefania ci propone una classifica inerente ai libri e al mondo che circonda questa nostra grande passione.

Questa settimana

5 motivi per cui un film non potrà mai competere con un libro

1237La scelta degli attori
Ognuno di noi, quando legge un libro, immagina i personaggi e, ovviamente, ognuno di noi lo fa in modo diverso. Nel momento in cui quel libro diventa un film nessuno sarà mai contento degli attori scelti. Anche nei casi in cui l'autore del libro ha fatto una descrizione particolareggiata dei personaggi, gli attori scelti, per noi lettori, non saranno mai all'altezza di quelli che il nostro cervello aveva immaginato!

1237I tagli alla storia
Posso anche capire quando si decide di trasporre un libro di 1500 pagine. Ma perché, perché dovete tagliare storie di 500 pagine? Perché? Ci sono parti che non sopportate? Situazione che odiate? No, perché, seppiatelo, per noi lettori, questa cosa, è una tragedia! Innanzitutto, perché spesso vengono tagliate parti che, ai fini della storia, sono importanti e poi perché ci costringete a sussurrare al malaugurato seduto accanto a noi: "Ecco, qui dovrebbe succedere questa cosa... ecco, qui invece hanno tagliato quest'altra cosa...". Ma fate davvero fatica a seguire la storia che c'è sul libro?

1237Le modifiche alla storia
Non saprei dire se odio più i tagli o le modifiche. Credo di poter dire che uno degli esempi migliori  in tal senso sia stata la trasposizione di "Mondo senza fine" di Ken Follett. In un serial di 8 puntate, tagli e modifiche come non ci fosse un domani. Personaggi inesistenti nel libro, storie mai lette, matrimoni inventati, morti altrettanto. Ma io mi chiedo: ma l'autore del libro, in questo caso Ken Follett, come può dare la sua approvazione ad una sceneggiatura balorda? Perché poi, la domanda fondamentale di ogni lettore, è quella: ma l'autore non si incavola?

1237I dialoghi
Alcuni libri sono scarni di dialoghi e, allora, ci sta che lo sceneggiatore se li inventi di sana pianta. Ma quei libri che, al contrario, di dialoghi abbondano, perché dovete modificarli? Che vi cambia se il protagonista dice cretina alla fidanzata? Perché nel film quel cretina si trasforma in uno "scema"? Altro grande mistero che, probabilmente, non verrà mai risolto!

1237Lo stile dell'autore
Ovviamente, ogni autore ha un suo stile, un suo modo di raccontare, di descrivere, di coinvolgere noi lettori. Ecco, posso anche capire che, in questo caso, non si facile trasporre il tutto in un film. Ecco, questi sono alcuni dei motivi per cui, rarissimamente, scelgo di guardare un film tratto da un libro, soprattutto nei casi in cui quel libro l'ho letto e l'ho amato!

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CONVERSATION

2 pensieri dei lettori:

  1. Questa volta mi trovi d'accordo solo in parte, in quanto è vero che i film tratti da libri deludono ma non sempre. Per esempio " il diavolo custode" non mi é piaciuto per niente, mentre ho adorato il film. "Quasi amici " tratto da questo libro, oppure "non ti muovere", le atmosfere, i dialoghi ,i personaggi perfettamente riportati dal libro allo schermo. Una piccola nota che non abbiamo in comune!

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  2. Io amo tantissimo guardare i film subito dopo aver letto il libro. È più forte di me. Raramente il film mi è piaciuto di più del libro, ma ad esempio, nel caso di Hunger Games i libri mi hanno fatto c.... e i film li ho trovati gradevoli. Anche l'importanza di essere onesto di Wilde. Il film è stato davvero piacevole. Però concordo: i tagli li detesto, le modifiche non ne parliamo, e anche io mi chiedo, ma l'autore, non si arrabbia???

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