Top five #5

by - 10/29/2014 01:51:00 PM

Top five: in the world of Books è la rubrica creata da Stefania, La ragazza che annusava i libri.
Ogni settimana, Stefania ci propone una classifica inerente ai libri e al mondo che circonda questa nostra grande passione.

Questa settimana

5 stereotipi (da sfatare) sui lettori

Questa volta ho fatto un po' di fatica per trovare i cinque punti richiesti da Stefania. Ammetto che sono una persona che tende ad ignorare ciò che gli altri pensando di me, soprattutto se il loro pensiero riguarda proprio il mio essere Lettrice. Quindi, ho chiesto soccorso alla mia dolce metà facendomi svelare, per la prima volta, il pensiero delle persone che mi circondano! Per fortuna, questa gente non conosce il mio pensiero riguardo il loro NON essere Lettori!

1237Non facciamo nulla tutto il giorno
Falso! Noi lettori siamo gente comune: abbiamo case da pulire, panni da lavare e stirare, pranzi e cene da cucinare, mariti e figli da accudire; e molti di noi lavorano anche fuori casa, quindi il tempo a disposizione è ancora meno.
Molte mie amiche invidiano il mio essere casalinga, perché mi lascia più tempo libero per leggere. Sicuramente, rispetto a loro che lavorano (anche) fuori casa, io ho più tempo a disposizione durante la giornata, ma di sicuro non trascorro le giornate non facendo altro che leggendo!
Quindi, sfatiamo questo mito: noi lettori abbiamo, ahinoi, degli impegni che non ci consentono di leggere tutto il giorno! Siamo semplicemente bravi a gestire i pochi momenti liberi che ci rimangono e a sfruttarli per portare avanti le nostre letture!

1237Parliamo solo di libri
È vero, parlare di libri ci piace quasi quanto leggerli ed acquistarli. Ma non per questo le nostre conversazioni sono monotematiche! Anzi, proprio perché leggiamo tanto e di tutto, siamo in grado, più di molte altre persone, di sostenere lunghe conversazioni senza mai rimanere a corto di argomenti!

1237Siamo asociali
Non è vero! Siamo allegri, chiacchieroni, gioviali e ci piace conoscere gente! L'unica cosa che dovete capire bene di noi lettori è che, quando stiamo leggendo, non vogliamo essere disturbati! Mi sembra anche normale, no? Se voi state guardando un film, una partita, state giocando a calcetto con i vostri amici e qualcuno venisse a disturbarvi continuamente, la cosa vi darebbe fastidio, no?! Ecco, per noi è la stessa cosa: nel momento stesso in cui apriamo un libro ed immergiamo la faccia tra le sue pagine, vogliamo essere lasciati in pace!

1237Leggiamo tutto ciò che viene pubblicato
Una delle cose che più mi infastidisce, sono quelle persone che, ogni volta che leggono un libro, vengono da me e mi dicono: "Tu lo hai già letto, vero?". No, caro amico! Hai idea di quanti libri vengano pubblicati quotidianamente? E di quanti ne siano stati pubblicati prima che io arrivassi a popolare questa Terra? Ecco, se anche impiegassi due terzi delle mie giornate non facendo altro che leggere, mi sarebbe comunque impossibile riuscire a smaltire tutte le pubblicazioni esistenti! Inoltre, ho dei gusti ben precisi, non è che leggo così a casaccio. Ci sono generi che non mi piacciono, autori che non mi attirano, quindi se tu non leggi altro che fantasy, non stupirti quando io ti dico che no, il libro di cui parli io non l'ho letto (e non ho intenzione di farlo!).

1237Trascuriamo l'aspetto fisico
Primo: l'aspetto che ho quando sono in casa, presa a fare le faccende o in pieno relax, non fa testo. Perché, diciamoci la verità, quale donna sana di mente pulisce casa in tacchi a spillo, minigonna, scollatura vertiginosa, sei strati di trucco e la piega appena fatta dal parrucchiere? No, quelle che vedete in tv non valgono!
Io non mi trucco per uscire, figuratevi per stare in casa. La piega dei miei capelli non ha senso, perché ho più che altro un piatto di spaghetti in testa, quindi è inutile che io provi a fare qualcosa che vada oltre una semplice coda di cavallo; i tacchi non li metto (quasi) mai perché, fortunatamente, ne ho poco bisogno; le gonne corte non mi stanno bene e le scollature vertiginose mi fanno venire il mal di gola. Quindi, in casa io voglio stare comoda: una bella tuta, dei calzini buffi e una coda di cavallo sono il mio must. Quando vado in giro, giusto per non far paura a chi potrebbe incontrarmi sulla sua strada, mi acconcio un po' di più. Ma il mio essere comoda non è conseguenza della mia indole da lettrice. Io sono così, lo sono sempre stata e lo sarei stata anche se non avessi amato i libri (solo che avrei avuto una vita sciatta e vuota!).

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