Recensione 'I giorni dell'eternità' di Ken Follett

by - 10/01/2014 09:22:00 AM


SINOSSI 
I giorni dell'eternità è l'appassionante conclusione dell'epica trilogia "The Century", dedicata al Novecento, nella quale Ken Follett segue il destino di cinque famiglie legate tra loro: una americana, una tedesca, una russa, ina inglese e una gallese.
Dai palazzi del potere alle case della gente comune, le storie dei protagonisti si snodano e si intrecciano nel periodo che va dai primi anni Sessanta fino alla caduta del Muro di Berlino, passando attraverso eventi sociali, politici ed economici tra i più drammatici e significativi del cosiddetto "Secolo breve": le lotte per i diritti civili in America, la crisi dei missili di Cuba, la Guerra fredda, le prime sfide per la conquista dello spazio come simbolo di superiorità tra le due superpotenze, gli omicidi dei fratelli Kennedy e di Martin Luther King, il Vietnam, lo scandalo del Watergate, ma anche i Beatles e la nascita del rock'n'roll.
Quando Rebecca Hoffman, insegnante della Germani Est, scopre di essere stata spiata per anni dalla Stasi prende una decisione che avrà pesanti conseguenze sulla sua famiglia. In America, George Jackes, figlio di una coppia mista, rinuncia a una promettente carriera legale per entrare al dipartimento di Giustizia di Robert Kennedy e partecipa alla dura battaglia contro la segregazione razziale. Cameron Dewar, nipote di un senatore del Congresso, non si lascia scappare l'occasione di fare spionaggio per una causa in cui crede fermamente, ma solo per scoprire che il mondo è molto più pericoloso di quanto pensi.
Dimka Dvorkin, giovane assistente di Nikita Chruscev, diventa un personaggio di spicco proprio mentre Stati Uniti e Unione Sovietica si ritrovano sull'orlo di una crisi che sembra senza via d'uscita.
I giorni dell'eternità è l'affascinante racconto di un'epoca ricca di svolte, la cui eco si fa ancora sentire ai giorni nostri, gli anni della contestazione e dei grandi movimenti di massa, anni in cui la lotta per la supremazia tra blocco sovietico e blocco occidentale, con il pericolo ricorrente di un conflitto nucleare apocalittico, ha influenzato la vita di milioni di persone.Edge of Eternity (The Century Trilogy, #3)
Con il tocco di un vero maestro, Ken Follett ci porta in un mondo che pensavamo di conoscere, ma che ora non ci sembrerà più lo stesso.

TITOLO: I giorni dell'eternità
TITOLO ORIGINALE:
Edge of eternity
AUTORE: Ken Follett
TRADUZIONE A CURA DI:
Nicoletta  Lamberti, Annamaria Raffo e Roberta Scarabelli
EDITORE: Mondadori
DATA DI PUBBLICAZIONE: 16 settembre 2014
PAGINE: 1212
CODICE ISBN: 9788804643609
PREZZO: 25.00 €
E-BOOK: 9.99 €
TRAMA 10
PERSONAGGI 9
STILE 9
INCIPIT 9
FINALE 10
COPERTINA 8
VALUTAZIONE COMPLESSIVA

Con questo terzo volume, si conclude la Trilogia del Secolo di Ken Follett.
Come nei due precedenti romanzi, troveremo cinque famiglie (una americana, una tedesca, una russa, una inglese e una gallese), le cui vite si intrecciano con la storia dell'epoca in cui vivono.

Partendo dal 1961, Ken Follett ci narra, con la sua indiscutibile capacità di romanziere storico, il trentennio che, più di tutti, ha cambiato il mondo.
Seguiremo così le vite dei personaggi conosciuti nei romanzi precedenti e quelle dei loro discendenti.
Rivivremo con loro la lotta per i diritti razziali, l'assassinio di John Fitzgerald Kennedy e di suo fratello Bobby, la nascita, e poi la caduta, del Muro di Berlino, la crisi cubana, il discorso di Martin Luther King con il suo I HAVE A DREAM, l'ascesa russa di Garbacev e lo scandalo Watergate, che portò alle dimissioni di Nixon.
È un romanzo che coinvolge a tal punto che smettere di leggerlo è quasi impossibile.
Ci si lega talmente tanto a certi personaggi che si vivrà col fiato sospeso durante ogni loto lotta, ogni ribellione e ogni fuga.
Si odieranno, al pari, altri protagonisti al punto di desiderare per loro la fine peggiore.
La contemporaneità di questa storia, dei fatti raccontati, mi ha portata ad un coinvolgimento maggiore rispetto a quello avuto con i due precedenti romanzi.
Quel che è certo, è che questa trilogia è un crescendo continuo: se il primo romanzo era bello e coinvolgente e il secondo affascinava con la storia della Guerra Fredda, in quest'ultimo capitolo si ha un susseguirsi di emozioni diverse che rendono il libro e la lettura un momento di assoluta perfezione!
Ho amato, sopra ogni altro, il personaggio di George Jackes, ragazzo nero, figlio di Greg Peskov, un bianco di origini russe, e di Jacky, donna di colore che lo ha avuto quando era appena sedicenne.
George crescerà con la madre per i primi sei anni della sua vita; e anche dopo, il padre sarà una presenza sporadica e poco influente. Nonostante ciò, George si laureerà ad Harvard, lavorerà per Bob Kennedy, parteciperà attivamente a quella che è stata la lotta per i diritti razziali in America.
E ho trovato commovente la scena finale del libro in cui, davanti al discorso di Barack Obama appena eletto Presidente degli Stati Uniti, George, ormai settantaduenne, versa lacrime di commozione davanti alla tv.
Ero piccola (o non ancora nata) durante molti dei fatti narrati in questo libro. Ma non ho potuto non piangere di dolore rivivendo la caduta del muro di Berlino.
Questo romanzo mi ha affascinata, coinvolta, mi ha strappato qualche sorriso, mi ha fatto piangere, arrabbiare, talvolta infuriare. Ma, soprattutto, mi ha conquistata a tal punto che, letta l'ultima riga, chiusa l'ultima pagina, sono stata assalita da un'immensa nostalgia. È stato come dire addio ad un amico con cui ho trascorso ore piacevoli!
È uno di quei libri terminato il quale è particolarmente difficile, anche per un'onnivora lettrice come me, trovare la voglia di prendere tra le mani un'altra storia.
È uno di quei libri ai quali si ha bisogno di dire addio pian piano... Non è fisicamente possibile riporlo nella libreria come se nulla fosse: bisogna metabolizzare questo distacco prima di poter rivolgere altrove la propria attenzione.


2175TEMPO DI LETTURA: 7 giorni

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