Recensione 'Olive comprese' di Andrea Vitali - Garzanti

by - 4/11/2014 05:20:00 PM


SINOSSI
In questo romanzo i personaggi sono tanti. C'è per esempio il Crociati, un esperto cacciatore che non ne becca più uno. C'è Luigina Piovati, meglio nota come l'Uselànda (ovvero l'ornitologa...). C'è Eufrasia Sofistrà, in grado di leggere il destino suo e quello degli altri. C'è persino una vecchina svanita come una nuvoletta, che suona al pianoforte l'Internazionale mentre il Duce conquistai l suo Impero africano... Ci sono soprattutto, ad animare la quiete di quegli anni sulle rive del lago, quattro gagà, che come i "Vitelloni" felliniani mettono a soqquadro il paese. E c'è la sorella di uno di loro, la piccola, pallida, tenera Filzina, segretaria perfetta che nel tempo libero si dedica alle opere di carità e che, come molte eroine di Vitali, finirà per stupire. Ci sono naturalmente anche molti di quei caratteri che hanno fatto la loro comparsa nei precedenti romanzi, il prevosto, il maresciallo maggiore Ernesto Maccadò, il podestà e la sua consorte, Dilenia Settembrelli, la filanda con i suoi dirigenti e operai. Hanno un ruolo importantissimo anche i gatti e i piccioni di Bellano, e si sentono la breva e la neve gelata che scendono dai monti della Valsassina e naturalmente si respira l'aria del lago.
TITOLO: Olive comprese
AUTORE: Andrea Vitali
EDITORE: Garzanti
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2006
PAGINE: 445
CODICE ISBN: 9788811665830
PREZZO: 18.80 €
E-BOOK: 6.99 €
VOTI
Trama 8
Personaggi 8
Stile 9
Incipit 7
Finale 8
Copertina 8
Voto complessivo 8
La mia valutazione:


Una miriade di personaggi ci accoglie, anche questa volta, in quel di Bellano.
E anche questa volta, sulle sponde del lago, le vite e i misteri dei protagonisti si intrecciano creando un intrico di storie e vicissitudini che darà vita ad una delle usuali commedie italiane che solo nonno Vitali è in grado di mettere su carta!
Tutto ha inizio con la morte della vedova Fioravanti, 93 anni, che il dottor Lesti cataloga come morte naturale, vecchiaia, e che, invece, il maresciallo maggiore Ernesto Maccadò descrive come possibile avvelenamento dovuto ad ingestione di piccione contaminato!
Per questo presunto avvelenamento saranno indiziati quattro giovani scapestrati del paese, tra cui il Risto e il Cucco, di cui Vitali ci porterà a seguire le vicende durante tutto il decennio che compone la storia.
Così, tra piccioni avvelenati, gatti mangiati, morti reincarnati, nonno Vitali ci porterà, per mano, nelle vite e nelle storie di bellanesi qualunque che si ritroveranno, loro malgrado, protagonisti involontari di più di una disavventura!
Come sempre, Andrea Vitali riesce a coinvolgere il lettore sin dalle prime righe della narrazione. La sua linearità aiuta ad entrare nella trama e a conoscere i (tanti) personaggi senza mai far confusione o perdere il filo della storia.

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