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MESE A TEMA. APRILE: Andrea Vitali

Torna il mese a tema. Dopo aver dedicato gennaio alla lettura di libri che parlando di Auschwitz e dell'Olocausto e dopo aver letto un po' di tutti nei mesi di febbraio e marzo, ho deciso di dedicare il mese di Aprile ad un autore che ho scoperto con il mio trasferimento in Lombardia.
Un po' come per Camilleri, che, inizialmente, fuori dalla Sicilia, era un emerito sconosciuto, anche Andrea Vitali ha subìto la stessa sorte, a parti inverse. Quindi, per noi siciliani, sino a qualche anno fa, il suo era un nome assolutamente privo di significato.IMG-20131124-WA0015
Da quando ho scoperto i suoi romanzi, però, è stato amore folle! Adoro le atmosfere di paese e tutti quei nomi particolari! Adoro il suo modo di scrivere e gli aneddoti che inserisce in ogni storia.
Ho avuto modo di conoscerlo personalmente durante il Book City dello scorso anno e posso assicurarvi che tutto ciò che scrive è il perfetto riflesso della sua personalità. Adesso vi lascio con una sua piccola biografia e con la lista dei libri che ho intenzione spero di riuscire a leggere da qui a fine aprile!
Andrea Vitali nasce a Bellano il 5 febbraio 1956. Figlio di Edvige ed Antonio Vitali, entrambi impiegati comunali, è cresciuto sulla sponda lecchese del lago di Como, con altri cinque fratelli. Dopo aver frequentato il liceo Manzoni di Lecco, rinuncia alle sue inclinazioni giornalistiche e, per far felice il padre, si laurea in Medicina alla Statale di Milano (1982).
È sposato con Manuela ed ha un figlio di nome Domenico. Continua a vivere a Bellano, dove esercita la professione di medico di base.
Esordisce in campo letterario nel 1990 con il romanzo breve Il Procuratore, basato sui racconti del padre, che vince il Premio Montblanc per il Romanzo Giovane. Nel 1996 vince il Premio letterario Piero Chiara con L'ombra di Marinetti.
Il vero successo arriva nel 2003 con Una finestra vistalago, romanzo corale le cui affabulazioni coprono cinquant'anni di vita paesana.
L'immaginario narrativo di Vitali si colloca sulle sponde del lago e racconta una provincia fatta di persone comuni e allo stesso tempo esemplari.
Nel 2004 gli è stato assegnato il Premio Dessì, sezione narrativa, per il romanzo La signorina Tecla Manzi. Nel 2006 ha vinto il premio Bancarella con La figlia del Podestà, che è stato finalista anche al Premio Strega.
I suoi libri sono stati tradotti in Francia, Germania, Serbia, Grecia, Romania, Portogallo, Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Ungheria e Giappone.
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Cliccate sulla foto per visitare il sito ufficiale di Andrea Vitali
I LIBRI CHE HO IN PROGRAMMA DI LEGGERE
 Pianoforte vendesi
 Premiata ditta Sorelle Ficcadenti
 Il segreto di Ortelia
 Il procuratore
 La leggenda del morto contento
 Di Ilde ce n'è una sola
 Un bel sogno d'amore
 Parola di cadavere
 Olive comprese
 La signorina Tecla Manzi
 Galeotto fu il collier
 La figlia del podestà
 Almeno il cappello
 La modista
 Quattro sberle benedette
(data di pubblicazione: 28 aprile)
I LIBRI CHE HO GIà LETTO E RECENSITO
Regalo di nozze
Zia Antonia sapeva di menta
Le tre minestre
Come fu che Babbo Natale sposò la Befana

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