image1 image2 image3 image4

La Libridinosa|Cosa fai nella vita?|Leggo!

Instagram @lalibridinosa

Una pagina da... #3-2014

28

Una pagina da… è la rubrica del mercoledì in cui vi riporto la pagina che sto leggendo del libro che sto leggendo (scusate il gioco di parole!).

Terzo libro in lettura per il mese a tema del blog. Non so ancora dire se mi stia piacendo o meno, perché, dopo poche righe, irrimediabilmente mi addormento. Colpa del libro o sto invecchiando io?

Il comandante di Auschwitz

di

Thomas Harding

il comandante di auschwitz

foto (1)

Era il 1° marzo 1941, un caldo giorno di primavera, quando un convoglio di Mercedes blu decappottabili parcheggiò fuori dagli uffici del comandante di Auschwitz. Dal veicolo in testa scese l'imponente figura di Heinrich Himmler. Indossava dei pantaloni grigi di lana che si allargavano sulla coscia ed erano infilati ordinatamente negli stivali di pelle nera al ginocchio, e una grande cintura gli stringeva la giacca, infine il colletto era decorato con tre foglie di quercia d'argento, per indicare il suo unico grado di ReichsFuhrer. Come sempre, indossava anche un cappello a punta, sotto il quale brillavano i suoi caratteristici occhiali dalla montatura in ferro.

Himmler era al campo per un'ispezione formale, accompagnato da vari sodali, ovvero governatori e alti ufficiali delle SS di Berlino, leader politici della Slesia, e dirigenti della IG Farben. Del gruppetto faceva parte anche Glucks. il capo diretto di Rudolf, che aveva cercato di farlo rimuovere fin dal primo momento in cui era stato nominato kommandant di Auschwitz. Non piacendogli l'eccessivo zelo di Rudolf e intimidito dal suo rapporto personale con Himmler, Glucks era arrivato la mattina presto, per avvertirlo di non dire niente di negativo sul campo.

Dopo un rinfresco nel suo ufficio, Rudolf fornì una visione d'insieme dei miglioramenti del lager successivi alla precedente visita di Himmler. Usando mappe e diagrammi indicò quali edifici erano stati sistemati, quali dovevano ancora essere costruiti e l'espansione pianificata. Dopo essersela cavata bene con le domande del gruppo, invitò tutti a fare un giro del campo.

Il kommandant si accomodò sul sedile posteriore dell'auto dove c'erano Himmler e Ernst Schmauser, a capo di un distretto locale, della cui discrezione poteva fidarsi. Sentendosi più protetto, si lanciò quindi in una lunga lista di lamentele: la mancanza di risorse, ...

PAGINA 95

Share this:

CONVERSATION

0 pensieri dei lettori:

Posta un commento