Questione di incipit #24

by - 12/23/2013 04:36:00 PM

L’Incipit è l’arte di iniziare un libro talmente bene da costringere il lettore a proseguire la lettura!
Solitamente, l’Incipit è costituito dalla righe iniziali di un libro, diciamo pure la prima frase. Io, invece, ho deciso di andare un po’ oltre e riportarvi qui la prima(o le prime due)  pagina di un libro (solitamente quello che sto leggendo).

Ovviamente, l'incipit di questa settimana è tratto dal libro delle vacanze!

La dinastia. Il romanzo dei cinque imperatori

di

Andrea Frediani

la dinastia

PROLOGO

Egitto, dintorni di Alessandria, 30 agosto del 30 a. C.

Il ragazzo ha la sgradevole sensazione di aver sbagliato. A nulla valgono gli sguardi rassicuranti del suo precettore Rodone: da quando ha avvistato il campo romano, un senso di angoscia si è impadronito di lui. Cosa ci sia che non va, non sa spiegarlo: il suo maestra pare tranquillo e speranzoso. Sua madre gli ha ripetuto, fin da quando era bambino, che è figlio di un dio, e non può affidarsi al giudizio di un comune mortale, se i suoi sensi gli suggeriscono il contrario.
Vorrebbe essere di nuovo a Berenice, sul Mar Rosso, e salire su quella nave pronta a salpare per l'India che gli ha messo a disposizione sua madre. E non lì, non a pochi passi da un vallo che ai suoi occhi assume contorni sempre più netti: torrette di guardia sulle quali si intravedono le loriche scintillanti dei soldati, sotto un sole cocente che fa tremare ogni cosa.
Si accorge che anche lui sta tremando. E non è il turbamento per l'imminente incontro: è paura. Eppure, un semidio non dovrebbe provare simili emozioni. A meno che non sia un avvertimento che gli dèi gli inviano sotto forma del comune, umano sentimento della paura.
Scappare.
Ecco cosa deve fare. Scappare.
D'improvviso, salta giù dal carro e comincia a correre, più forte che può, di nuovo verso il mare, senza risparmiarsi, senza pensare a conservare le energie per il lungo tratto che lo separa dalla costa.
<<Ma che fai? Dove vai? Ci hanno già visto! Fermati!>>, gli urla Rodone poi si affretta a staccare il mulo dal carro, sale ingroppa all'animale e lo sprona a raggiungere il ragazzo. Ma questi ha già un bel vantaggio, e la bestia è sfiancata, dopo aver tirato il carro per tanto tempo. E poi il vecchio precettore è grasso e pesante.
Il ragazzo continua a correre. Non prova stanchezza e se ne sorprende: forse gli dèi non si sono limitati a mandargli un avvertimento, forse gli hanno dato anche la forza necessaria per sfuggire a una trappola. Non si volta. Non si daranno la pena di uscire dal forte e raggiungere una figura isolata che non può costituire alcuna minaccia.

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