Questione di incipit #21

by - 11/25/2013 12:04:00 PM

L’Incipit è l’arte di iniziare un libro talmente bene da costringere il lettore a proseguire la lettura!
Solitamente, l’Incipit è costituito dalla righe iniziali di un libro, diciamo pure la prima frase. Io, invece, ho deciso di andare un po’ oltre e riportarvi qui la prima(o le prime due)  pagina di un libro (solitamente quello che sto leggendo).

Non è il libro che ho in lettura in questo momento, perché l'ho acquistato e divorato dalla sera alla mattina, ma non posso esimermi dal riportarvi la prima pagina di questa piccola meraviglia!

La cena di Natale
di Io che amo solo te

di

Luca Bianchini

la cena di natale di io che amo solo te

1

La neve era arrivata senza avvisare nessuno.
Era scesa nella nette, furtiva e lenta, adagiandosi sui tetti, nei vicoli, sopra gli scogli lontani dalla riva.
Polignano si era svegliata sotto un velo bianco da sposa, che la rendeva magica, poetica e soprattutto scivolosa. Solo al mare non interessava. Si mangiava i fiocchi come popcorn, con la presunzione di essere uno spettacolo difficilmente sostituibile.
Fu proprio quello a ingannare Ninella, quando si svegliò in preda alla solita insonnia e aprì le persiane.
Vide il blu e si rasserenò, anche se il cielo era un po' troppo opaco per i suoi gusti. Lo osservò meglio e notò che qualcosa si muoveva nell'aria: <<Mamma mè... nevica>> disse, e per un attimo tornò bambina. Si ricordò di quell'anno in cui la scuola aveva chiuso una settimana e lei se n'era restata in casa a guardare la finestra dicendo: <<Ma al mare non si appiccica>>.
Per Ninella era quella la neve. Certo negli anni successivi non si sarebbe messa in macchina per andare a vederla a Monopoli, come aveva fatto alcuni compaesani. Lei si spostava a Monopoli solo per Mondo Mocassino.
Da quando aveva fatto pace con la signora Labbate era diventata una cliente affezionata del negozio. Che poi, lei, di comprare le scarpe non era proprio capace. La prendeva una strana agitazione e non capiva mai se la misura era quella giusta. Stava da sola a camminare davanti allo specchio, per convincersi, finché la commessa giungeva in soccorso con la frase: <<Comunque dopo un po' la scarpa cede>>. Lei, puntualmente, si fidava del consiglio e arrivata a casa se ne pentiva. Era talmente orgogliosa che non aveva nemmeno il coraggio di tornare indietro con lo scontrino, così ogni tanto regalava scarpe alle sue clienti, che per sdebitarsi consigliavano le amiche di farsi cucire i vestiti da lei. Del resto, era pur sempre la più brava sarta di Polignano.
Dal momento in cui aveva scoperto Mondo Mocassino era cambiata. Sembrava un'allegra Cenerentola di mezza età e appena il figlio della signora Labbate, Mario, la vedeva, la faceva subito accomodare sulla poltroncina dei clienti "vip". Quella dove lui, come capocommesso, faceva sedere solo persone di un certo livello, dalla moglie del sindaco alle figlie del geometra Serripierri. Ma Ninella ormai era una di famiglia. Si sedeva sul suo trono, ...

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