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by - 11/14/2013 11:18:00 AM

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Una storia avvincente, che cattura il lettore sin dal primo momento.

  

<<Servono solo a far ammalare la gente sana>> le ripeteva sempre suo padre ma, stando alle cose che diceva la gente a proposito di sua madre, Zuana sospetta che anche il vecchio avesse patito di quel morbo, sia pure per un breve periodo.
<<Si mette un pezzetto di radice dentro una mela o una pera e la si cuoce nella cenere. Poi si toglie l' elleboro e si mangia la polpa>>.
<<E come si fa a sapere quanta radice usare?>>
<<Dipende dalla corporatura del paziente. E dalla natura della cosa che si vuole espellere.>>
<<Volete dire che usate un veleno per curare un altro veleno?>>
<<In un certo senso è così. Come ti ho detto, ci sono elementi il cui effetto cambia a seconda delle sostanze con le quali li mescoli>>.
La giovane indica un' altra boccetta. <<E questa?>>
<<Foglie essiccate di verbena>>.
<<Quali malattie cura?>>
<<Le foglie fresche, applicate sulla fronte, sono ottime per il mal di testa. Le radici cotte invece attenuano il mal di denti>>.
<<E le foglioline secche?>>
<<Mescolate con vino dolce e menta alleviano id olori mensili>>. E Dio solo sa se ce n' è bisogno al convento, dove i grembi infruttuosi sono sovente causa di singolari sofferenze.
<<Ah! Conosco una persona che pagherebbe una fortuna per averne un po'>> dice la novizia con una punta di cattiveria nella voce. <<E avete qualcosa anche per far sparire i bimbi indesiderati?>>
<<Bimbi indesiderati in un monastero?>> fa Zuana ridendo.
Naturalmente non è all' oscuro delle voci che girano: le suore sono considerate le vacche, nella Chiesa corrotta dalla lussuria. Il veleno di Lutero è dilagato ovunque. Figurarsi, un monaco apostata che sposa un' ex suora, un lurido eresiarca! Eppure certe storie pruriginose sono giunte fino al Santa Caterina... come quella su un convento di Venezia dove il confessore se la faceva con tutte le monache. A quanto dicevano le cronache, l' intera città era accorsa per vederlo ardere sul rogo.
<<Perché? Conosci qualche donna che potrebbe averne bisogno?>>
Serafina aggrotta le ciglia. Non è la prima a vedersi negare un futuro da una sorella minore che si è fatta mettere incinta a bella posta. Ma non ha alcuna intenzione di rivelare i propri segreti. Non ancora.
<<E il papavero che mi ha fatto fare quei sogni paurosi? Dov' è?
<<Lassù, su quello scaffale>>.
La ragazza segue lo sguardo di Zuana. <<Questo? O quest' altro?>> chiede allungando la mano.
<<No, no. Fai attenzione con quell' ampolla>>.
<<Perché? È un veleno anche questo?>>
<<No. È sangue>>.
<<Sangue? E di chi?>>

La pagina 69 di questa settimana è tratta da

Le notti al Santa Caterina

di

Sarah Dunant

le notti al santa caterina

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