Una pagina da ... #15

by - 8/21/2013 11:33:00 AM

Una pagina da… è la rubrica del mercoledì in cui vi riporto la pagina che sto leggendo.
Sono a metà del libro che ho in lettura dal 14 di agosto, un libro molto bello ma che, causa impegni e malattia, sto portando avanti molto lentamente:

La lettrice di tarocchi
di
Jeanne Kalogridis


P1010111 Ciononostante, Caterina reclutò uno degli istruttori di Girolamo per affinare le sue capacità con la spada e si allenò con diligenza ogni giorno.
Alla fine il conte Girolamo tornò dal viaggio e per due notti pretesa la compagnia della moglie riluttante.
Il terzo giorno dal suo rientro era il compleanno del Papa. Per tradizione Sua Santità sarebbe dovuto comparire in San Pietro davanti alla folla radunata nella piazza. La sua salute, tuttavia, gli permise solo di salutare la massa esultante per alcuni istanti prima che lo riportassero nei suoi appartamenti. Caterina, Girolamo e il cardinale della Rovere si unirono a lui sul palco e della Rovere parlò dopo che Sua Santità si era ritirato. Purtroppo i convenuti erano troppo impazienti per ascoltare qualcuno che non fosse il Papa in persona e le sue parole furono coperte dal rumore della gente che si allontanava.
Ero davanti al palco e per educazione mi stavo sforzando di ascoltare le lodi esagerate che il cardinale tesseva del suo parente quando colsi un movimento alla periferia del campo visivo. Piegai la testa in quella direzione e vidi lo scrivano dai capelli scuri, Luca, con un'aria attenta e cortese sul volto.
Per poco non mi girai dall'altra parte. Ero ancora imbarazzata per aver diffidato di lui e mi aspettavo fosse ancora infuriato con me. Eppure, quando il mio sguardo incrociò per caso il suo, mi sorrise radioso prima di rivolgere di nuovo l'attenzione allo sfortunato oratore.
Ricambiai il sorriso con gran sollievo.
Quel giorno Girolamo e la contessa tennero un banchetto a palazzo per numerosi cardinali e altri notabili, dato che Sisto non stava bene e non desiderava intrattenerli in Vaticano. Fu il banchetto più sontuoso mai preparato a Palazzo Riario: furono portati due tavoli enormi per accogliere un centinaio di persone. Tra queste vi erano il cardinale Borgia e il cardinale Giuliano della Rovere che, pur disprezzando sempre il cugino Girolamo, era venuto in onore di Caterina. Io ero dietro di lei, controllavo il coppiere e mi accertavo che della Rovere ricevesse le speciali attenzioni riservate a un ospite d'onore.
Nonostante il caldo in aumento, il banchetto si prolungò per ore finché tutti si ritrovarono sudati e sfiniti, Caterina compresa, diventata d'un tratto ...
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