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by - 5/28/2013 11:19:00 AM



Le cose che non hoTitolo: Le cose che non ho
Autore: Grégoire Delacourt
Editore: Salani
Pagine: 142
Trama: Dice un vecchio adagio che le lacrime più amare sono quelle versate per le preghiere esaudite. Sì, a volte succede che la gioia per una svolta inattesa del destino svanisca in fretta di fronte alla possibilità concreta di realizzare un sogno, lasciandoci smarriti e confusi. E quello che accade a Jo, la protagonista di questo romanzo: "un cuore semplice", una donna intelligente e positiva con un'esistenza quieta, nutrita di sogni, che per un colpo di fortuna all'improvviso è in grado di realizzarli tutti. Forse la felicità non è così matematica. Forse non si tratta solo di sommare un sogno dopo l'altro, ma di ritrovare se stessi in ciò che si fa. Forse a Jo semplicemente non serve avere tutto ciò che ha sempre desiderato; perché il suo matrimonio, il lavoro, i figli ormai grandi e l'amore non sono beni acquisiti ma cose vive che sfuggono al suo controllo, e con cui si può solo entrare in sintonia senza farsene travolgere, come quando si nuota tra le onde di un mare agitato.
Le indagini di Dante: I delitti del mosaico. ­I delitti della medusa. ­I delitti della luce. ­La crociata delle tenebreTitolo: Le indagini di Dante: I delitti del mosaico
Autore: Giulio Leoni
Editore: Mondadori
Pagine: 321
Trama: Nel 1300 Dante Alighieri viene nominato Priore di Firenze. E la carica più alta della città e comprende, oltre alla gestione della cosa pubblica e della politica cittadina, anche il comando delle milizie. Proprio in questa veste Dante viene chiamato a indagare sulla misteriosa morte di un artigiano, lasciato morire con il volto coperto di calce viva ai piedi della sua ultima opera, un enorme mosaico che rappresenta le ere dell'uomo. Convinto che dietro il delitto si nasconda una macchinazione politica, Dante segue un'indagine nelle pieghe di una Firenze corrotta e multiforme, svelando alla fine un segreto capace di cambiare la storia.
Le indagini di Dante: I delitti del mosaico. ­I delitti della medusa. ­I delitti della luce. ­La crociata delle tenebreTitolo: Le indagini di Dante: I delitti della luce
Autore: Giulio Leoni
Editore: Mondadori
Pagine: 293
Trama: Firenze, estate del 1300. Una guardia raggiunge il priore Dante Alighieri, porta un messaggio con sé: nelle paludi dell'Arno si è arenata una galea. A bordo, vigilati da un essere diabolico, un equipaggio di morti e i resti di un macchinario incomprensibile. Da dov'è giunta quella nave, con il suo carico di orrore? E perché, a poche ore di distanza, in una torre dalle vecchie mura viene ferocemente assassinato l'architetto di Federico II, il sovrano svevo che aveva progettato un enigmatico castello in mezzo al nulla? Chi è realmente il monaco Brindano, giunto in città con il suo seguito di fanatici per organizzare un'improbabile crociata? E quale forza tiene in vita la Vergine di Antiochia, una reliquia che sembra sfidare ogni legge di natura?
Le indagini di Dante: I delitti del mosaico. ­I delitti della medusa. ­I delitti della luce. ­La crociata delle tenebreTitolo: Le indagini di Dante: I delitti della medusa
Autore: Giulio Leoni
Editore: Mondadori
Pagine: 209
Trama: Firenze, anno del Signore 1300. In una notte di metà luglio il priore Dante Alighieri viene chiamato in tutta fretta dal Bargello della città e condotto sul luogo di un delitto orrendo. Nel nuovo Palazzo dei Priori ancora in costruzione, tra le ali di un colossale carro allegorico a forma di aquila imperiale, è appeso il cadavere di una donna decapitata, coperta da una ricca veste di broccato color porpora intessuta d'argento. Per Dante non è difficile riconoscere il corpo della bellissima Vana del Moggio, cantatrice amatissima che con la sua voce paradisiaca ammaliava tutta Firenze. Chi può averla uccisa? E perché in quel modo così feroce? Per scoprirlo il sommo poeta dovrà inoltrarsi nella "selva oscura" degli indizi e delle false piste. E su tutto l'ombra di un terrificante mostro mitologico...
Le indagini di Dante: I delitti del mosaico. ­I delitti della medusa. ­I delitti della luce. ­La crociata delle tenebreTitolo: Le indagini di Dante: La crociata delle tenebre
Autore: Giulio Leoni
Editore: Mondadori
Pagine: 358
Trama: È il 21 di ottobre del 1301. Dante Alighieri parte alla volta di Roma, per dar voce alla sua città presso la Santa Sede. L'ambasciatore Dante non si cura del proprio aspetto, non ama i segni esteriori del potere, diffida persino dei suoi compagni di delegazione, Maso Minerbetti e Corazza da Signa. Solo, schivo, accompagnato soltanto dai suoi crucci e dalle pagine dell'amato Virgilio, il poeta giunge a Roma sotto un cielo gravido di pioggia, sulle onde di un Tevere in piena. Lo accoglie una città di monumenti in rovina e di splendide dimore, terreni incolti e strade formicolanti di umanità. Una città divisa in quartieri fortificati ove, dalle loro torri erette sui ruderi delle costruzioni imperiali, dominano le famiglie patrizie. Un crogiolo ribollente di tensioni, lotte intestine, complotti. E su tutto l'ombra minacciosa di Castel Sant'Angelo, la fortezza imprendibile di papa Bonifacio VIII. Ma un presagio funesto grava sin dall'inizio sulla sua missione: i cadaveri di alcune giovani, scoperti a brevissima distanza di tempo, orribilmente sfregiati e con i segni inconfondibili di mutilazioni rituali. Dante non ha alcun titolo per indagare nella città straniera: è solo la sua ansia di giustizia che lo spinge a promettere alla madre di una delle vittime di scoprire l'assassino della figlia, di vendicarne la carne oltraggiata. Non sa di aver solo sfiorato la palude del male, dove anche la sua anima sarà sul punto di perdersi, trascinata nella selva oscura del dubbio, dell'oscurità, della disperazione. Le porte dell'inferno hanno cominciato a dischiudersi: in un antico mausoleo viene alla luce il corpo, perfettamente conservato, di una donna. Si tratta forse dei resti della leggendaria papessa Giovanna, colei che salì al soglio di Pietro secoli prima celando al mondo la sua natura femminile? Mentre le autorità cittadine cercano di tenere sotto silenzio lo scandaloso ritrovamento, la notizia - con tutto il suo potere di suggestione - si diffonde egualmente in mezzo al popolino superstizioso... In una Roma disfatta, feroce, miserabile, Giulio Leoni costruisce un intrigo elaborato e sinistro. Da un passato che fu lucente di gloria arrivano echi spaventosi, credenze che si pensavano sepolte, superstizioni demoniache. Dante si muove, come sempre risentito e severo, per preservare la propria integrità morale e una sensibilità dolorosamente acuta dal mondo corrotto e violento che lo circonda. Un eroe che sempre di più, pur nel rispetto della verità storica e dell'immagine che ce ne è stata tramandata, sì rivela ricco di simpatia umana e vicino alle nostre lacerazioni contemporanee.

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