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martedì 29 novembre 2016

La ruota delle Letture - Reading Challenge 2017

By On novembre 29, 2016
Buon pomeriggio!!! Che state addobbando casa? Siete in giro a comprare regali di Natale? State già preparando cibo a gogo? Sì, siamo un po' in anticipo, ma come vedrete oggi noi due geniere giochiamo sempre d'anticipo!!!
Bene, allora tra una cosa e l’altra, prendetevi un attimo di pausa, armatevi di caffè (tanto caffè, fidatevi!), sedetevi e leggete questo luuuuuuungo post… eh scusate, sappiamo che è davvero tanto lungo, ma le Challenge belle hanno tante regole e le regole vanno spiegate bene bene sin da subito! 

Pronte? Via!!!


Avete visto che bel nome ha questa Challenge? Un nome, una garanzia! Che è tutto questo silenzio? Oddio, siete già scappate? Ah no, siete rimaste senza parole!
“La ruota delle torture letture” è organizzata da me e da Laura de “La biblioteca di Eliza" .
Evitiamo di dilungarci in cretinate e passiamo subito a spiegazioni varie e regole perché c’è veramente tanto da dire!

Iscrizioni

Le iscrizioni a “La ruota delle torture letture” si apriranno oggi 29 novembre 2016 e non si chiuderanno, nel senso che potrete iscrivervi lungo tutto il 2017... Certo, fatevi due conti perchè tutti gli obiettivi precedenti la vostra iscrizione non vi verranno assegnati e potrete iniziare a giocare con noi dal giro di ruota successivo alla vostra iscrizione. Per iscrivervi dovrete compilare il modulo che trovate alla fine di questo post (luuuuuungo sì, lo sappiamo!) in ogni sua parte (per essere pignole: il modulo va compilato in un solo blog, non c’è bisogno che compiliate sia questo che quello sul blog di Laura, tanto noi ci vogliamo bene e non stiamo a guardare chi si è iscritta dove; e compilare due volte il modulo non vi farà ottenere punti in più, solo qualche brutta parola da parte nostra! Come siamo dolci e natalizie noi…).

“La ruota delle torture letture” prenderà ufficialmente il via il 13 dicembre 2016 e si chiuderà il 19 dicembre 2017. Il giorno di avvio troverete un post per l'apertura ufficiale con tutto ciò che vi servirà per partecipare (ripetizione delle regole, modulo per l'inserimento dei link con le recensioni, ECC.).

Come funziona “La ruota delle torture letture”



Come potete vedere “La ruota delle torture letture” consta di 32 spicchi

16 di questi spicchi contengono degli obiettivi generici che saranno visualizzabili qui (per chi ha Facebook) e che vi verranno comunque elencati nel post del 13 dicembre. Per ogni obiettivo generico portato a termine riceverete 1 punto.

E gli altri 16 spicchi? Ve li presentiamo:
  • 2 spicchi Antro delle blogger: dovrete leggere un libro a vostra scelta (non meno di 150 pagine). Terminata la lettura e inviato il link della recensione, riceverete un piccolo omaggio a sorpresa (matita, segnalibro, post-it, ecc.) e 5 punti 
  • 4 spicchi Banner (2 per ognuno dei blog organizzatori): la “proprietaria” del banner vi dirà quale libro leggere (il libro non potrà superare le 400 pagine). Nel caso in cui abbiate già letto e recensito il libro, la blogger ve ne proporrà un secondo. Per questo obiettivo riceverete 2 punti 
  • 4 spicchi colore (blu, rosso, verde, nero): dovrete leggere un libro il cui colore della copertina corrisponda a quello dello spicchio. Per questo obiettivo riceverete 2 punti 
  • 2 spicchi Stanza Librosa e 2 spicchi Cuccia Librosa: dovrete leggere un libro che la blogger “proprietaria” dello spicchio abbia recensito nel 2016. Per questo obiettivo otterrete 2 punti 
  • 2 spicchi La Luna Nera (come siamo peeeeeerfide!!!): vi verranno inviate delle copertine distorte/pixellate. Voi dovrete indovinare di che libro si tratti, leggerlo, recensirlo, inviarci il link e… solo a quel punto scoprirete se avete indovinato o se avrete perso tempo leggendo un libro che non vi sarà servito a nulla! Cattive, eh? Beh, pensate che per questo obiettivo otterrete ben 10 punti
“La ruota delle torture letture” verrà girata 26 volte durante tutto l’anno, per un totale di 53 obiettivi per ognuno di voi. No, non siamo sceme e manco capre in matematica (noi... insomma)! Semplicemente, all’ultimo giro vi verranno assegnati 3 obiettivi, a differenza dei giri precedenti in cui gli obiettivi assegnativi saranno due per ogni giro di ruota.

Queste sono le date in cui noi gireremo la ruota per voi (leggete pure: sghignazzeremo come matte scoprendo cosa vi toccherà in sorte!):
  • 13 dicembre 2016
  • 27 dicembre 2016 
  • 10 e 24 gennaio 2017 
  • 7 e 21 febbraio 
  • 7 e 21 marzo 
  • 4 e 18 aprile 
  • 2 - 16 e 30 maggio 
  • 13 e 27 giugno 
  • 11 e 25 luglio 
  • 8 e 22 agosto 
  • 5 e 19 settembre 
  • 3- 17 e 31 ottobre 
  • 14 e 28 novembre 
Ad ogni giro di ruota riceverete una mail con i due obiettivi da portare a termine. I link delle due recensioni dovranno essere inviati inderogabilmente entro le ore 12 del giorno precedente al giro successivo (es.: i link delle prime due recensioni andranno inviati entro le 12 del 27 dicembre 2016). Tutto ciò che verrà inviato dopo, non verrà preso in considerazione.
Se un obiettivo non vi piace, se non avete tempo di leggere il libro che vi è stato assegnato, se non inviate i link delle recensioni nei tempi stabiliti, l’obiettivo (o gli obiettivi) che non è stato portato a termine verrà considerato nullo. Insomma, gli obiettivi non sono cumulabili; passerete direttamente al giro di ruota successivo. Praticamente, continuerete a giocare con noi, ma senza aver ricevuto i punti che avreste guadagnato inviando la recensione.
Per inviare i link dovrete compilare un modulo che troverete sui nostri blog il 13 dicembre prossimo. Non saranno presi in considerazioni link inviati in altro modo. Il modulo verrà sostituito ogni trimestre con un nuovo post sui blog e riceverete comunque il link tramite mail.
Le recensioni andranno postate sui vostri blog o, se non ne avete uno, su Anobii o GoodReads. Non varranno le recensioni postate sui vostri profili Facebook o su Amazon/Ibs (non è cattiveria, semplicemente è per noi più difficile risalire alla singola recensione). I link di Anobii e GoodReads dovranno reindirizzarci alla vostra recensione e non alla pagina con la scheda del libro. Le recensioni dovranno essere esaustive, quindi dovranno dimostrarci che avete effettivamente letto i libri (non vale scrivere solo la sinossi e, in fondo, bello o brutto). Insomma, spiegateci cosa vi ha trasmesso il romanzo; saremo molto molto severe su questo punto (per capirci: la rottura di balle di Laura 2.0 dell'ultimo trimestre della Challenge in corso, sarà stata una passeggiata!).

Piccola nota: nessuno di voi riceverà più di due volte nello stesso semestre l’obiettivo da 10 punti e a nessuno di voi sarà assegnato lo stesso obiettivo per due volte di seguito.
Piccola nota 2: ovviamente, i libri che state leggendo per la Challenge del 2016 possono essere utilizzati anche per quella del 2017 se rientrano negli obiettivi che vi sono capitati!

IMPORTANTE: entro il 30 settembre 2017 dovrete aver recensito almeno 30 libri. Chi di voi non avrà raggiunto questa soglia dovrà abbandonare la Challenge.
IMPORTANTE 2: i libri che leggerete dovranno avere un minimo di 150 pagine. Faranno fede le schede di Amazon/Mondadori.

Regole base per partecipare

Ed ecco quali sono i requisiti per partecipare alla nostra Reading Challenge:

  • Essere Lettori Fissi di entrambi i blog organizzatori *unica cosa essenziale* 
  • Cliccare Mi Piace ad entrambe le pagine Facebook: La biblioteca di Eliza e La Libridinosa *se non avete Facebook state tranquilli, non vi uccidiamo* 
  • Condividere il Banner dell’iniziativa sui vostri blog o sui vostri Social Network 
  • Compilare il modulo di iscrizione in ogni sua parte 
  • Lasciare un commento a questo post (solo qui) in cui ci avvertite della vostra adesione.
Premi finali

E adesso veniamo alla parte divertente! Cosa si vince?

Il primo classificato si aggiudicherà un buono Amazon del valore di 20 euro e un regalino a sorpresa
Il secondo classificato si aggiudicherà un libro cartaceo a sorpresa e un regalino a sorpresa
Il terzo classificato si aggiudicherà un buono Amazon del valore di 5 euro e un regalino a sorpresa

Vi abbiamo detto tutto? A noi pare di sì, ma per qualunque domanda, dubbio, richiesta noi siamo a vostra disposizione sia nel gruppo Facebook dedicato alla Challenge che alla mail: lauralaura.challenge@gmail.com

Lo sappiamo: le regole sono tante, i punteggi sono infiniti, ma vi ripeteremo tutto senza tregua finché non imparerete bene! I punteggi verranno comunque ripetuti anche nel file Drive che condivideremo con voi e che vi darà anche la possibilità di tenere d'occhio i vostri progressi e quelli dei vostri "avversari"!

E adesso non ci resta che augurarvi buon divertimento con “La ruota delle torture letture”!!!


lunedì 28 novembre 2016

Diario di bordo - Speciale incontro con Antonio Fusco

By On novembre 28, 2016

*in verde i commenti di Laura 2.0*

Sabato 26 novembre presso la libreria Giunti del Centro Commerciale Cremona Po, ovviamente a Cremona, si è svolta la presentazione del terzo romanzo di Antonio Fusco, Il metodo della fenice.
Ora, dalla mia recensione del primo romanzo, tutti sapete qual è stata la mia scalata verso i romanzi di questo autore e di come, immancabile, io mi sia presentata all'incontro!

Inizio a prepararmi (insomma, ho un'età e il restauro richiede tempo!) e il primo messaggio è, ovviamente,  di quella disgraziata simpaticona di Laura 2.0, che si premura di ricordarmi che è il caso che io mi copra. Penserete: che amica carina, si preoccupa per la tua salute! No, lei si preoccupa per le gemelle che tendono ad andare in giro per i fatti loro, soprattutto quando vado in giro da sola. Eh stella, poi facciamo come a Milano che la gente ti guarda e tu ti stupisci.
Metto su la stessa camicia che avevo durante la presentazione del BookCity, che è collaudata e so per certo che non rischio figure barbine di alcun genere!
Questa volta La Libridinosa parte in solitaria: Consorte è stanco morto dopo una settimana intera di turni notturni e Figlio decide che stare a casa a leggere un libro è sicuramente più salutare che avventurarsi tra le nebbie padane.
Poggio deretano in macchina e chiamo Laura 2.0 che mi tiene compagnia durante il tragitto. Tranquilli, ormai gli auricolari sono una prolunga naturale delle nostre orecchie, quindi nessuna infrazione e nessun rischio! Insomma, sto per incontrare un funzionario di polizia, mica posso rischiare, no?! Io oramai quando sto al telefono senza gli auricolari mi sento strana.

Arrivo con un certo anticipo (come mio solito quando mi sposto senza la zavorra familiare!) e decido di fare un giro per il centro commerciale. Giro fruttuoso, visto che porto a casa un paio di calzettoni natalizi (il mio lato minchione ha avuto il suo sfogo anche per oggi!). Che posso porre una domanda?Come li abbini a tutto il pizzo che infesta il tuo armadio??

Adesso vedrò di fare la seria (ahahahahhhh.... scherzi vero?), quindi inizio ad avviarmi verso la libreria, quando Laura, carina lei, mi ricorda che dovrò usare la rampa mobile sulla quale, a settembre, in sua sghignazzante presenza, ho rischiato di morire. Carina si, che se non ti avvertivo ti ricapitava.
Salgo sulla rampa cercando di non morire, entro in libreria e... che faccio? Non compro nulla? Naaaaaa!!!
Ed ecco il mio piccolo bottino! Piccolo piccolo perché, col Natale alle porte, qua si mettono tutti d'accordo e mi piazzano sulla testa Il Veto. Niente, non possono comprare niente senza prima chiedere il permesso, perché altrimenti poi non sanno cosa regalarmi. Quindi, un solo libro e un taccuino, ma quello è esente dal veto, tiè! VETO!! Ho detto VETO!!!!!! Vale per tutto, pure per le mutande!!!

Pago, gironzolo, sbircio e poi decido di accomodarmi, ovviamente in prima fila, che metti mai non dovessi vedere bene! No. fermi tutti! E dell'anca non ne parliamo?? Tu ti sei seduta perchè oramai sei anzianotta  e le anche non ti reggono più. Dilla tutta!
Antonio Fusco arriva, puntualissimo, alle 17.30.
La prima domanda della mediatrice è: "Chi è Antonio Fusco?". Lui risponde a modo suo, io vi dico che è un omone! Avete presente Babbo Natale? Ecco, il genere è quello: altissimo, grandissimo (il primo che dice Levissimo, le prende!). Levissimo!!
A primo impatto è sicuramente un uomo che incute soggezione, timore. Invece, a sentirlo parlare si scopre un uomo sensibile, di grande intelligenza, divertente e molto disponibile nei confronti dei suoi lettori!

Fusco ha raccontato di essere uno scrittore per hobby; leggere e scrivere sono una delle sue grandi passioni. Ovviamente, così come nei suoi romanzi, anche nel sentirlo parlare traspare quella competenza professionale che caratterizza il Commissario Casabona.
Ha ribadito che è facile per lui parlare di DNA, intercettazioni, indagini, omicidi e quant'altro, ma che  mai nei suoi romanzi troveremo casi di cronaca di cui si è occupato personalmente. Questo per non dare l'impressione alle vittime di essere state sfruttate.
Un'altra caratteristica dei suoi romanzi, è la brevità, che Fusco ha spiegato con la scelta di creare sempre periodi brevi per dare al lettore la possibilità di entrare nella storia senza perdersi tra dettagli inutili e descrizioni dispersive, nonostante questo gli sia valso, alcune volte, l'accusa di avere una scrittura elementare. E chi avrebbe detto sta minchiata di grazia??? 
Una sua caratteristica è quella di rileggere e correggere i romanzi, limando tutto ciò che gli appare superfluo e, soprattutto, Fusco ha svelato di non far leggere i suoi romanzi a nessuno finché non li ha completati, per non subire quella sorta di appagamento che potrebbe arrivare dal sentirsi dire che la storia è ottima! Ecco, cosa sensatissima per me!

Sempre rimanendo in tema di scrittura, Antonio Fusco ci ha svelato anche il suo lato di lettore: è un amante dei classici, non aveva mai letto noir prima di iniziare a scriverli e un romanzo che vorrebbe aver scritto è Il rumore della pioggia di Gigi Paoli. A me è piaciuto tanto!! *.*
Purtroppo, prevedibile come la nebbia in Val Padana, è arrivata anche la domanda sul confronto tra Rocco Schiavone e Tommaso Casabona. 
L'autore ha prima ironizzato, dicendo che di Manzini vorrebbe avere i numeri, visto che è uno che vende davvero tantissime copie. Poi, tornato serio, ha sottolineato quanto i due personaggi siano differenti (ma va?!). Insomma, Rocco Schiavone è quanto di più diverso possa esserci da un Vicequestore della Polizia; mentre il Commissario Casabona è assolutamente attinente alla realtà delle forze di Stato. Polizia, Laura, no Carabinieri! Che pensavi che non lo dicevo?? Lo hai corretto... ihihihihhh
Altra domanda, quasi scontata vista la professione di Fusco, è quella su quanto siano simili lui e il Casabona. Vabbè, lasciamo stare! Inventiva ed originalità con queste domande, e io che pensavo di non saperle fare...

Di Fusco posso dirvi che è un chiacchierone e che ha spronato i presenti a fare domande, perché lui si diverte un sacco! Per lui il rapporto diretto con i lettori è anche un modo per tarare le sensazioni che lasciano i suoi romanzi e anche capire cosa si aspettino ancora!
Espletato il rito del firma-copie e delle foto, caricato il mio bottino in borsa, mi sono avviata verso la macchina e, ad accogliermi per strada, ho trovato la nebbia che avvolge la mia zona in questo periodo e che tanto mi ha ricordato le atmosfere dei romanzi di Fusco.

È stato un piacere per me avere la possibilità di conoscere di persona questo scrittore che ho tardivamente scoperto. Parlare con lui mi ha fatto venire voglia di leggere i due romanzi mancanti prima possibile. E poi anch'io, come voi che lo avete già scoperto ed amato, mi troverò sicuramente ad attendere il quarto capitolo della vita del Commissario Casabona. Ah già, per chi se lo stesse chiedendo: sì, ci sarà un quarto romanzo! Invidia, invidissima!! Lo sai, adoro i suoi romanzi. Per non parlare della testa che ti ho fatto quando è uscito il terzo quest'estate...

Grazie ad Antonio Fusco che è una persona davvero gradevole e disponibile, alla libreria Giunti di Cremona che si prodiga sempre con impegno per organizzare qualcosa di carino e, infine, grazie alle due donne che erano sedute vicino a me, una delle quali mi ha riconosciuta per le famose merende che posto su Facebook (sono gioie anche queste)! E grazie a Letizia (cioè io io) che mi ha fatto scoprire questi meravigliosi romanzi! Donna di rara intelligenza e sagacia... :D


sabato 26 novembre 2016

Recensione "Ogni giorno ha il suo male" di Antonio Fusco - Giunti

By On novembre 26, 2016
La sonnacchiosa provincia toscana di Valdenza è improvvisamente scossa dall’omicidio di una donna che viene ritrovata in casa, in una posizione innaturale e con una fascetta stringicavo attorno al collo. Si pensa subito al movente passionale, ma all’occhio esperto di Casabona, il commissario incaricato del caso, qualcosa fin da subito non quadra: troppi elementi diversi sulla scena del crimine, troppi particolari contrastanti.
Schivo, ma con una forte carica umana, reso cinico da troppi anni di mestiere alle spalle, Casabona capisce ben presto che l’omicidio è solo l’inizio di un vortice di morte: un gioco molto pericoloso in cui le regole sono quelle stringenti e folli di un serial killer. E Casabona non può che accettare la sfida. «Chiediti perché e troverai il movente e se troverai il movente sarai vicino all’assassino»: seguendo questa frase come un mantra e con l’aiuto dell’affascinante collega Cristina Belisario, Casabona cercherà di venirne a capo e per farlo sarà obbligato anche a una profonda riflessione sull’impotenza dell’essere umano rispetto alle conseguenze delle proprie azioni.

Autore: Antonio Fusco
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: giugno 2014
Pagine: 254

Trama: 5  Personaggi: 5  Stile: 5  Copertina: 5 



venerdì 25 novembre 2016

#2 Ti (s)consiglio un libro ... ambientato al freddo

By On novembre 25, 2016

Eh vabbè! Ormai è risaputo anche alle foglie che cadono: io e Anima Ciambella (beh? Che sono quelle facce? Mica esistono solo le anime gemelle!)... dicevo, io e Anima Ciambella amiamo, adoriamo, bramiamo l'autunno e l'inverno. Sono le nostre stagioni preferite in assoluto!
Fosse per noi, faremmo come gli uccelli migratori, ma al contrario: voleremo da una parte all'altra del mondo all'inseguimento della neve e delle temperature polari!
E quindi, visto che siamo quasi a dicembre, che l'autunno ci sta facendo godere pioggia e nebbia, abbiamo pensato bene di parlarvi di libri ambientati al freddo!

CONSIGLIO

Titolo: Pista nera
Autore: Antonio Manzini
Editore: Sellerio
Pagine: 275

Ormai il freddo, per antonomasia, io lo riconduco al Vicequestore Rocco Schiavone che continua, ostinato, a passeggiare nella neve valdostana con le sue amate Clarks! Aosta, si sa, è alta Italia e lì la neve la trovate pure a maggio!
Questo è il primo romanzo della serie e di neve e freddo ce ne sono davvero tanti. Vi consiglio, se ancora non lo avete fatto, di leggerlo: anche voi, ne sono sicura, vi innamorerete di Rocco e del suo dolore e non riuscirete più a fare a meno di lui!

SCONSIGLIO

Autore: Minna Lindgren
Editore: Sonzogno
Pagine: 284

Ecco, anche qui di freddo ce n'è in abbondanza. Insomma, Helsinki non è che evochi esattamente sole, spiaggia e mare azzurro, no?
Io, però, nonostante il mio amore per la neve e i paesi nordici, di questo libro non sono proprio riuscita ad infatuarmi! Le tre vecchiette, i tram, il loro vagare per posti a me assolutamente sconosciuti, mi ha solo irritata. Tanto che, alla fine, nonostante si tratti di una trilogia, rifuggo dall'idea di leggere i volumi successivi.

Adesso, armati di una tazza con qualcosa di caldo e magari anche di una bella torta appena sfornata, andiamo a casa di Laura e sbirciamo tra i suoi libri per scoprire quali, tra quelli invernali, ha deciso di proporci!


giovedì 24 novembre 2016

Recensione "Volevo solo andare a letto presto" di Chiara Moscardelli - Giunti

By On novembre 24, 2016
Ipocondriaca, ossessiva, maniaca del controllo e sfegatata di telenovelas brasiliane: del resto che cosa aspettarsi dopo un'infanzia trascorsa in un borgo hippy, senza tv, con una mamma fissata con la cristalloterapia, un padre non ben identificato e tanti amici che danzano in giro, spesso senza vestiti?
E' comprensibile che a trentacinque anni Agata Trambusti voglia avere il pieno controllo di ogni aspetto della sua vita e detesti qualsiasi fuoriprogramma. Inclusa la pioggia, e quella mattina si è messo a piovere sul serio, mentre in tailleur e chignon Agata varca il cancello di una villa sull'Appia per valutare alcuni quadri che il proprietario vuole mettere all'asta. Ma la pioggia non è niente rispetto a quello che la aspetta: in meno di un minuto la sua tranquilla esistenza si trasforma in un rocambolesco film d'azione, a partire dall'uomo misterioso - terribilmente somigliante a Christian Bale! - che Agata mette ko con due abili mosse di krav maga prima di darsela a gambe. Ma che cosa sta cercando quell'uomo? E perché le sta improvvisamente alle calcagna?
Tra una fuga nei vicoli più sordidi di Barcellona, le minacce di uno strozzino di quartiere e un losco traffico di falsi d'autore, Agata dovrà per una volta dar ragione al suo psicologo e lasciarsi risucchiare dal vortice impazzito degli eventi. E delle emozioni. Perché sarà proprio questa la partita più dura.

Autore: Chiara Moscardelli
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 19 ottobre 2016
Pagine: 269

Trama: 3  Personaggi: 4  Stile: 4  Copertina: 5 


mercoledì 23 novembre 2016

Il Giveaway per Babbani e Creature Magiche - Quinta tappa

By On novembre 23, 2016

Buongiorno a tutti i partecipanti! Nuovamente mercoledì e nuovamente tempo di risposte e domande! Siamo ormai nel pieno del nostro Giveaway e la classifica comincia ad essere abbastanza delineate, ma non demordete!

Allora, andiamo con ordine e partiamo dalle risposte alle domande della tappa precedente. Pronti?

DOMANDA 1. Questa è l'immagine completa da cui era stato tratto il particolare


“Ecco come bisogna fare” disse (Ron). Sollevò lo gnomo sopra la testa (“Mollami!”) e lo fece roteare in aria come un lazo, descrivendo grandi cerchi. Poi vide la faccia sconvolta di Harry e aggiunse : “Non si fanno male… Ma bisogna stordirli in modo che non ritrovino la strada per le loro tane”. Mollò la presa e quello volò a dieci metri di altezza per poi atterrare con un tonfo nel campo oltre la siepe. (capitolo 3)

DOMANDA 2. Cos'è lo Speedy Magic? Un corso di magia per corrispondenza per principianti - “SPEEDY MAGIC Corso di Magia per Corrispondenza per Principianti - SpeedyMagic è un nuovissimo corso dai risultati garantiti, rapido e di facile apprendimento. Maghi e streghe a centinaia hanno tratto grandi beneficidal metodo SpeedyMagic!” (capitolo 8)

DOMANDA 3. La punta della sua bacchetta esplose. ... un lungo serpente nero ne venivaletteralmente sparato fuori. Serpentsortia Malfoy sollevò rapido la bacchetta magica e gridò “Serpensortia!” La punta della sua bacchetta esplose.Harry la fissava sbalordito mentre un lungo serpente nero ne veniva letteralmente sparato fuori, cadeva pesantemente a terra e si rizzava, pronto a colpire (capitolo 11)

E adesso veniamo a noi, riprendete ancora una volta in mano la vostra copia e preparatevi a rispondere alle tre nuove domande!

Domanda 1.
A cosa si riferisce questa immagine?


Domanda 2.
Chi ha come colore preferito il lilla?

Domanda 3.
Incantesimo inefficace pronunciato da Allock contro i Folletti della Cornovaglia

Per inviare le vostre risposte dovrete compilare, come sempre, il modulo che trovate a seguire. Vi ricordo che avete tempo sino alle ore 22 del 29 novembre prossimo.





martedì 22 novembre 2016

Diario di bordo - Speciale BookCity Milano 2016

By On novembre 22, 2016

Sabato 19 novembre 2016 e Milano ci accoglie col suo solito clima gioioso: nebbia, grigiume e umidità al 100% sono ciò che aspetta me, Consorte e figlio quando scendiamo dalla metro. Ma tant’è, Milano è anche questa e io me ne frego perché tra poco incontrerò Antonio Manzini!
Siamo all’Istituto per ciechi, dove mio figlio apprenderà qualcosa in più sul sistema di scrittura e lettura braille e noi adulti avremo la possibilità di ascoltare vari autori, tra cui, appunto, il creatore del nostro amato Vicequestore!
Sono le 10.30 quando Mr Manzini fa il suo ingresso nella bellissima (e freddissima!) sala che ci ospita. 
Lo fisso (sbavo sbavo sbavo…), mi avvicino e mi presento. Lui mi fissa e mi dice: “toh, La Libridinosa!”. Ok mondo, parliamone: io ho delle coronarie forti, ma a tanto non reggo!
Parliamo, ridiamo, gli chiedo se può autografarmi qualche copia dei suoi romanzi e lui, occhio di lince, nota che dei quattro volumi che ho in mano, tre sono dello stesso romanzo. Faccia perplessa e domanda di rito: “Perché quattro copie dell’ultimo?” “Perché volevo vedere se erano stampati uguali!” (sempre cretina io, lo so!).
Carinamente Antonio firma tutte e quattro le copie e poi mi frega la penna.
La presentazione è incentrata sul suo ultimo lavoro, “Orfani bianchi”. Manzini legge dei brani alternandosi con due ragazzi non vedenti che leggono sia su supporto cartaceo che digitale (ovviamente tutto in braille). 
Con tutto il rispetto per gli altri autori e i relatori, io ero persa a fissare lui che, dal canto suo vive tra le nuvole, lo sguardo che vaga da un angolo all’altro della sala senza mai fissarsi su nessuno. E a me piace pensare che il suo spaziare nasconda i pensieri di Rocco Schiavone! Perché sì, lettori, se ve lo state chiedendo vi rispondo subito: Manzini è Rocco! I gesti, lo sguardo, il modo di parlare, l’atteggiamento sono proprio quelli che tanto amiamo del personaggio che ci allieta le giornate (e, da un po’, anche le serate davanti alla tv!).
Dopo quasi un’ora Antonio scappa per correre ad un altro incontro (e della mia penna non ci sono più notizie - informazione a beneficio di Laura che per una penna potrebbe anche uccidere-).
Recupero famiglia e scappo anche io, destinazione Castello Sforzesco, perché ci sono dei pass stampa da ritirare (come siamo sborone!!!). 

Parliamone: questo è un pass? Questo robo di carta gialla che, per di più, la simpatica ragazza ha stretto talmente tanto attorno al mio polso che la sera, rientrata a casa, la mia mano destra sembrava una di quelle enormi mani di gommapiuma che si vedono negli stadi americani: gonfia e blu. L’ho strappato via e tanti saluti!
Ritirati questi cosini di carta, ci avviamo alla ricerca di cibo. Seguo il naso di consorte che scova un chiosco proprio fuori dal Castello Sforzesco dove ingurgitiamo dei panini che avranno circa 7000 calorie ciascuno, ma ti fanno andare in paradiso al primo morso. Se può interessarvi, il chiosco si chiama “Il politico” ed è alla sinistra della fontana che c’è davanti al Castello (se lo guardate da fuori!). Ma mica vuoi accontentarti delle 7000 calorie del panino, no? Ovviamente no, quindi ci spostiamo in corso Magenta, da “Ammu”, e ci rimpinziamo di cannoli siciliani (e se ve lo dico io che sono siciliana, vuol dire che sono davvero tali!).

Tutta questa roba va smaltita, quindi torniamo sui nostri passi, nuovamente al Castello dove io (#vippa) ho appuntamento con Caterina Bonvicini che, dolcissima come poche, mi viene incontro per un caffè, visto che altrimenti non riusciremo ad incontrarci in nessun altro momento.
Caterina è davvero una persona splendida: abbiamo chiacchierato di noi, di libri, di cani e, ovviamente, io non ho fatto neanche una foto con lei. Ma ci siamo ripromesse di incontrarci di nuovo, cani al guinzaglio, e recuperare tutto!

Adesso, vorrete che La Libridinosa vada a Milano e non entri in libreria? Ovviamente no! Quindi, direzione Duomo e giro di rito prima alla Feltrinelli, dove ho acquistato tutti i libri di Antonio Fusco (sabato prossimo sarà qui a Cremona, mica posso arrivare impreparata!). Un salto anche alla Mondadori per prendere la nuova agenda Mr Wonderful per il 2017 (Bacciiiiiiiiii, fatti i fatti tuoi!) e, infine, Mutandalandia (e se non sapete cos’è, chiedete a Laura 2.0).

La sera è scesa, domani mi aspetta un’altra giornata intensa, è ora di rientrare a casa!

Domenica 20 novembre Il gran giorno è arrivato: oggi il BookCity lo si vive da blogger e non da semplice lettrice!

Si torna a Milano: sole e cielo azzurro? Macché, oltre alla nebbia del giorno prima ci si è aggiunto il freddo che, coadiuvato dall’umido, prende a sberle in faccia!
Prima tappa: Mondadori, dove mi aspetta il mio librario del cuore! Caffè e attesa delle amiche che arrivano dopo una mezz’ora!
Riabbraccio la mia stalker ufficiale, Chiara, e la mia mamma acquisita, Monica!
Ci dirigiamo tutti assieme verso il Palazzo della Borsa, dove ci attende Alice Basso assieme ad una squadra di donne che prenderà parte alla tavola rotonda sull’editoria al femminile.
Sapete che io sono sempre schietta ed onesta: è stata sicuramente una bella esperienza, ho conosciuto persone molto carine. Ma, come immaginavo sin da quando mi è stata proposta, ero assolutamente fuori contesto.
Ringrazio Désirée per avermi voluta accanto in questa esperienza, ma, come potete capire tutti, noi blogger non lavoriamo per l’editoria. Partiamo dal fatto che ciò che facciamo non è retribuito (e quindi come tale non può essere definito lavoro) e poi c’è anche da dire che l’unico rapporto che noi abbiamo con le Case Editrici è quello che passa attraverso gli uffici stampa (che spesso ci snobbano, eh!).

Terminata la tavola rotonda, giro gli occhi e vedo arrivare La Bacci con famiglia al seguito! *me felice*
Abbracci, baci (e anche qualche insulto, ché altrimenti non saremmo noi, vero Bacci?).
Che si fa? Dove si va? Le pance brontolano e quei panini di ieri vanno assolutamente fatti assaggiare alla gente di Pordenone e anche a Chiara (che è stalker, ma mangia pure lei!).
Si torna al chiosco e anche a mangiare i cannoli. Che ve lo dico che io e la Bacci-figlia abbiamo ordinato sempre le stesse cose?! E ve lo dico che la Bacci è terrorizzata dal fatto di trovarsi una piccola Libridinosa in giro per casa?!
Finito il pranzo, la mia stalker scappa ad un incontro sui romanzi rosa. Non fate quelle facce, io l’ho lasciata andare da sola, mica volevo rischiare un attacco di orticaria!
Io e la Bacci, con tanto di famiglie al seguito, ci siamo avviate verso la Feltrinelli, ma niente acquisti oggi: abbiamo recuperato Alice e Monica e ci siamo dirette verso “La Colubrina”, in via Felice Casati n° 5.
Si tratta di un ristorante con un’atmosfera accogliente e familiare e che familiarmente ci ha accolte, mettendoci a disposizione una stupenda sala con tanto di enorme camino.
Grazie a Loredana Limone e all’associazione Clio, io e Monica ci siamo trovate protagoniste di quella che avrebbe dovuto essere una presentazione e che, invece, si è trasformata in una divertente chiacchierata tra amici!

Partendo dal rapporto tra me e Monica, passando da “Viola, vertigini e vaniglia” per arrivare a tutto ciò che concerne lettori e scrittori, abbiamo parlato di libri, pregiudizi, crescita, figli, mariti. Ci sono state tante risate, tanti interventi da parte dei presenti e, soprattutto, c’è stato il piacere reciproco di trascorrere del tempo assieme senza la paura di sembrare serie e professionali a tutti i costi!
Siamo state noi stesse e credo che questa sia stata la chiave giusta per far sì che nessuno si annoiasse e che io e Monica ci divertissimo quanto e più degli altri!


Siamo alla fine di una due giorni non-stop piena di emozioni meravigliose, di risate, di amici, di libri e anche di nebbia. Ma non saremmo a Milano se non ci fosse la nebbia, no?!
Io adesso faccio la seria (Ropolo la smetta di ridere che la sento da qui!) e inizio a ringraziare, perché di persone che meritano un grazie ce ne sono davvero tante (e speriamo che l’Alzheimer non colpisca e io ne dimentichi qualcuna!!).

Prima di tutto ringrazio mio marito e mio figlio (che altrimenti qua si rischiano sommosse e divorzi) che mi supportano/sopportano sempre e mi seguono tutte le volte che possono, tenendomi per mano e spronandomi ad andare avanti.
Poi ringrazio Loredana Limone, che qualche mese fa mi telefonò chiedendomi se avevo voglia di presentare il suo libro all’interno del BookCity. Che domande! Purtroppo, come avrete visto e capito, ieri sera Loredana non era con noi. Non è un segreto: Loredana sta lottando contro il cancro e lo sta facendo con la forza ed il sorriso che la contraddistinguono. Una settimana fa mi ha telefonato per dirmi che non poteva esserci e la sua preoccupazione maggiore era quella di darmi una delusione.
Ma io so che la presentazione che non siamo riuscite a fare ieri, la faremo presto, prestissimo e magari con il nuovo romanzo. Io ho promesso alla mia ziaccia di non piangere e di essere forte come forte è lei. E allora zia sai che ti dico? Spacca il culo al cancro che io ti aspetto, me l’hai promesso!

*respiro profondo*

Continuo ringraziando Paola e tutte le Clio Girls che sono un’associazione (non a delinquere!) di donne stupende, che danno spazio e voce a scrittori organizzando presentazioni, incontri e chi più ne ha più ne metta! Ho avuto il piacere di conoscerle ieri (anche se non tutte) e sono rimasta affascinata dalla gioia e dalla passione che emanano e che mettono in tutto ciò che fanno!
Grazie grazie grazie a Monica Coppola che è amica/mamma/sorella e si è sottoposta al fuoco di fila delle mie domande, incluse un “pandoro o panettone? Albero o presepe?” e scemate varie!
E grazie per aver avuto le palle, un anno e mezzo fa, di scrivermi e chiedermi di leggere il suo libro! Se quel giorno tu non avessi scritto oggi non ti avrei nella mia vita e tutto sarebbe più grigio. Ti voglio bene (mamma)!
Grazie ad Alice Basso che si trova sempre, suo malgrado, coinvolta nelle mie presentazioni e sempre, suo malgrado, viene tirata dentro a forza. La prossima volta presento te e stiamo tutte più tranquille!
Grazie a Chiara (Ropolo!!!) che, prendendo seriamente il suo ruolo di stalker ufficiale della Libridinosa (no, Lorenzo, lei è mia, lascia perdere!), macina chilometri su chilometri per raggiungermi in giro per il Nord Italia! Chiara, rassegnati: non ci sarà più presentazione senza la tua presenza!!
Grazie grazie alla Bacci (cretina! oggi non te l’ho ancora detto, ora vai a dirlo a Laura!) che, coadiuvata da quel Santo del coniuge, ha attraversato regione su regione per arrivare nella nebbiosa Milano! Vabbè, oggi possiamo dirlo: io e la Bacci ci vogliamo bene!
Grazie a Chicca che è stata minacciata di sentir suonare il campanello di casa (vedi Bacci che non minaccio solo te?) se non si fosse presentata all’incontro di ieri!
E, infine, ultima ma non per importanza, Lei: Laura 2.0 alias Letizia alias Anima Ciambella. Lei non era fisicamente qui, ma c’è stata sempre: con messaggi e pensieri, Laura non mi ha mollata un attimo (fatti una vita, sorella!).
Laura c’è e c’è sempre: c’è quando facciamo le cretine al telefono e c’è quando i discorsi diventano più seri. C’è quando vado in crisi e quando ho solo voglia di silenzio e c’è quando cazzeggiamo e facciamo saltare fuori idee geniali (sì, geniali!). 
Laura è quasi svenuta quando le ho detto che Antonio Manzini legge e aspetta le nostre “Chiacchiere” mensili. Ora spero solo che non sia su un treno in direzione Roma e che non cerchi di trasferirsi in casa sua spacciandosi per una sorella perduta!
Laura è una delle poche… pochissime… vabbè, forse è l’unica persona che con me non usa filtri e non si è ancora beccata un vaffanculo.
Laura è quella che mi ha scritto “Brava la mia Anima Ciambella” dopo la presentazione di ieri sera. E io so che dietro quel “brava” si nascondono millemila parole (e manco un insulto!).
Ora qualcuno dica a Laura che io ho promesso al mondo che la prossima volta ci sarà anche lei, quindi è il caso che inizi a fare i bagagli, che qua il letto è già pronto!

Io adesso torno alla mia routine, tra libri da leggere e post da scrivere, tra torte da sfornare e pavimenti da lavare!
E voi, mi raccomando, non scappate, che siete tutti la mia grande forza!





venerdì 18 novembre 2016

Recensione "L'anno senza estate" di Carlos Del Amor - Nord

By On novembre 18, 2016
Secondo i meteorologi, l'estate sarà fredda e piovosa. E una Madrid silenziosa e soprattutto fresca è ciò che serve a un giornalista per concentrarsi sulla stesura del suo romanzo. Peccato, però, che i meteorologi si siano sbagliati e ad agosto la città diventi un deserto d’asfalto infuocato. Il giornalista è stremato dal caldo e completamente privo di idee. Ma tutto cambia quando, per caso, trova il mazzo di chiavi della portinaia del suo condominio, anche lei partita per le vacanze. La tentazione è troppo forte e il giornalista lo usa per entrare negli appartamenti dei vicini. Comincia così uno strano vagabondaggio alla scoperta dei mondi celati dietro le porte chiuse: dall'attico spoglio dell'attore fallito, che mente alla famiglia dicendo di essere diventato un divo, alla casa della signora Margarita, piena dei ricordi che l'Alzheimer le ha portato via. Ma sono i segreti di Simón, l'inquilino del quinto piano, ad attrarre maggiormente l'attenzione del giornalista. Perché da trent'anni, ogni 20 settembre, Simón fa pubblicare sul giornale una lettera per Ana, la moglie morta troppo presto… e non per cause naturali. Ana è caduta dal balcone. È stato un incidente? O forse qualcuno l'ha spinta? Per il giornalista, capire che cosa sia accaduto ad Ana diventa quasi una missione. Come se ricostruire quella vecchia storia fosse l'unico modo per ritrovare l'ispirazione perduta. Inizia così a riannodare i fili di quel matrimonio celebrato nell'amore e minato dalla gelosia; di quella donna fragile e misteriosa; di quell'uomo devoto fino all'ossessione. Per poi rendersi conto che, spesso, la realtà è più sorprendente di un romanzo…
Autore: Carlos Del Amor
Titolo originale: El ano sin verano
Traduzione a cura di: Patrizia Spirano
Editore: Nord
Data di pubblicazione: 15 settembre 2016
Pagine: 320

Trama: 3  Personaggi: 2  Stile: 3  Copertina: 4 



mercoledì 16 novembre 2016

Associazione a delinquere #18: "Caro libro, quanto mi costi?"

By On novembre 16, 2016

La Libridinosa: senti, tolto il dente tolto il dolore. Diciamo subito alla gente qual è il nostro metro di conversione quando si tratta di soldi. Dillo tu che sei dottoressa in morti
Eliza: se dici così la gente si fa una brutta idea di me… comunque la nostra moneta di scambio sono i Neri Pozza. 1neripozza=15€ … ho comprato un maglione? 1 Neri Pozza e mezzo.
LL: cosa ti fa credere che la gente abbia una bella idea di te?! Vabbè, arcano svelato. Pensate a quelle che spendono centinaia di euro in borse, quanti Neri Pozza potrebbero comprare! Senti ciccia, questa è una Chiacchiera a grande richiesta! La gente vuole sapere cosa pensiamo noi dei prezzi dei libri. Tu che pensi?
E: eh che penso… penso che soprattutto ultimamente si sta esagerando. Oramai entri in libreria e hai bisogno della Visa Gold se no manco puoi respirarne l’aria.
LL: il mutuo serve per gente come noi. Ma ti pare che 200 pagine scritte in Corpo 400 e con margini talmente larghi da poterci riportare passo passo la Divina Commedia, mi costino 20 euro? Dico VENTI EURO. Capito? V-E-N-T-I.
E: eh capito capito, io l’ho comprato Piperno… però almeno a me è piaciuto. Comunque ci sono anche Case Editrici che oramai qualsiasi cosa pubblichino sono 19 euro … sia che siano le famose ricette di Nonna Papera, sia il best seller del momento… ma ti pare?
LL: eh mi pare! Vogliamo parlare di quelli che si sentono chissà chi e ti piazzano un libro a 25 euro? Che io che sono anziana e faccio ancora la conversione euro/lira, lo fisso e penso che sono 50 mila lire. Cioè… me le dava mia nonna per il compleanno 50 mila lire e io ci campavo un mese e più. Che dici? Scioperiamo?
E: e ti sentivi ricca con le 50 mila in tasca! Ora invece… Scioperiamo? Niente libri? Noi?? Dai, sii seria se no il PIL italiano va a puttane… non si può dire PIL? 
LL: oddio forse PIL è un po’ troppo per il blog. Vabbè, ormai lo hai detto! Senti lo sciopero no, quindi? Che si fa? Io mica posso continuare a fare la cresta sulla spesa per comprare i libri. Qua Consorte comincia a notare che al posto degli spaghetti si ritrova un Longanesi nel piatto! E poi avrei anche bisogno di mutande, io!
E: e figuriamoci se non si arriva a parlare delle tue mutande! Cosa possiamo fare? Eh bella domanda… Non comprarli non è un’opzione, comprare gli ebook non cambia la frittata visto che ce ne sono alcuni che costano quanto i cartacei. Resta prenderli in prestito in biblioteca o almeno buttarsi sull’usato…
LL: ecco proprio degli ebook volevo parlare (e non delle mie mutande che ormai, grazie a te, sono conosciute in tutta Italia). Ma ti pare che un ebook costi 15 euro? E di che è fatto? Io lo dico, eh: mi rifiuto di spendere più di 4.99 € per un ebook. E pure quelli mi sembrano un po’ rubati, perché alla fine è una cosa che se domani muore tutta la tecnologia mondiale, a me non resta nulla. E se poi voglio prestarlo? No, non si può perché ti arrestano.
E: beh, perchè tecnicamnete tu non possiedi quell’ebook, un po’ come con la musica che compri su iTunes… insomma una grandissima fregatura. Io pure non compro ebook al di sopra dei 5 euro, a quel punto vado di cartaceo, di biblioteca o al massimo uso Mlol, grande risorsa mondiale, sia benedetto colui (o colei) che lo ha inventato. 
LL: Mlol è la mia salvezza. Prendo leggo e ciao ciao, ma almeno non ho speso soldi. Però, sempre perché tu sei quella laureata in morti, mi spieghi i costi di produzione di un libro?
E: e che ne so io! Mica son laureata in editoria! Se vuoi ti posso parlare dei metodi di sepoltura nell’Italia pre romana… Ti va?? No? Uffa, noiosa. Va beh, andiamo a logica, che costi ci possono essere… La produzione materiale, quindi carta, stampa e via; la correzione, l’impaginazione, la grafica; eventuale traduzione (che a volte dovrebbe avere un’ulteriore correzione della correzione perché sono fatte col c… canotto); diritti; promozione; e poi boh…
LL: ok, questo per quanto riguarda il cartaceo. E ci posso pure stare, anche se, essendo #vippaio e frequentando scrittori come se piovesse, ti dico che i diritti sono proprio la minima parte. Ma gli ebook? Come me li giustifichi 15 euro per una roba che non va in stampa, non ha costi di trasporto e niente?
E: beh c’è comunque tutto il costo di produzione e di pubblicazione online. Ah sai cosa ci siamo dimenticate? Le tasse, perchè gli ebook mica sono tassati come i cartacei! Non sono considerati prodotti culturali… perché? Mistero!
LL: vabbè, ho capito. I libri costano e non possiamo farci niente. Gli ebook costano e non possiamo farci niente. Noi almeno, da blogger, abbiamo un po’ il vantaggio di riceverne qualcuno (pochi, pochissimi) in omaggio. Praticamente stiamo dicendo al mondo che o così o ciccia. I mariti continueranno a mangiare pasta in bianco e Padre tuo continuerà a dover sopperire ai tuoi occhi dolci quando entrare all’Iper. Mi stai dicendo che è così?
E: eh, purtroppo il prezzo non lo facciamo noi, se no sai che figata? Libri a3 euro, Mac a 5, Yankee Candle a 1…. poi avremmo il problema del posto per tutta sta roba che non ci basta la Reggia di Caserta, ma son dettagli… Ma sai che pensavo? Alle edizioni… Facci caso, quante edizioni escono di un libro di medio successo? La cartonata, l’economica, a volte l’economica dell’economica… Sono tante e tutte da reimpaginare, a volte da ritradurre, eccetera. Non si ammazzerebbero un po’ i costi facendo direttamente delle edizioni di medio prezzo invece di partire sparando i 20 euro?
LL: a parte che se non ti basta Caserta, c’è sempre Stupinigi! Poi, volendo, pure Palazzo Pitti è spazioso. Eh le edizioni… io non amo molto le economiche, lo ammetto. Diciamo che se leggo un libro in ebook e mi piace taaaaaaanto tanto, magari aspetto l’economica, ma giusto perché l’ho già letto e mi spiace spendere 20 euro per una cosa che metto direttamente in libreria senza manco aprirlo più. Però l’economica dell’economica non la capirò mai. Così come non capirò mai quelle Case Editrici che, per tirare fuori l’economica impiegano due anni. Tu le capisci?
E: eh ci pensano su… vedono, valutano… no non le capisco. Anche perchè sono le stesse che per l’edizione cartonata ti chiedono rene e polmone. 
LL: e a noi reni e polmoni servono per la Apple, quindi vi attaccate!
E: certo, sono già opzionati. 
LL: senti, chiudiamo con una cretinata? Le sovracopertine le paghiamo, vero?
E: sia mai che si finisca in scioltezza qui, anzi in scioglievolezza come il lindor… Sì le paghiamo, pure le fascette… Sei contenta?
LL: una pasqua, guarda! Allora: io le fascette le butto e le sovracopertine le tolgo che altrimenti si sciupano. Quindi, cari Editori, se può servire a farci mettere due spaghetti in tavola, tagliate ‘sta roba che tanto a noi non serve!
E: e al motto di più spaghetti e meno sovracopertina chiudiamo veramente! Che si vede che è quasi ora di pranzo? Ah Laura, nella lista della spesa segna: mutande!
LL: cretina!
E: Baccciiiiiiiiiiiii!!!!^^


lunedì 14 novembre 2016

Recensione "Stanze di famiglia" di Furio Bordon - Garzanti

By On novembre 14, 2016
Vicende familiari, certo, ma che ruotano soprattutto intorno al nodo emozionale di vecchiaia e infanzia, le due età della debolezza, gli anni in cui l'individuo è più vulnerabile, più esposto a prevaricazioni, violenze, umiliazioni, in cui la fortuna di essere nati diventa troppo spesso fatica di vivere e amarezza.
Ed è combattendo l'amarezza con l'ironia dell'intelligenza che un vecchio professore di lettere, in attesa che il figlio torni dall'ufficio per accompagnarlo in una casa di riposo, conversa con la moglie morta. È un dialogo al tempo stesso amoroso e conflittuale. Come commossa e crudele sarà l'ultima discussione con il figlio. Ritroveremo il vecchio anni dopo, rintanato come ogni pomeriggio nella soffitta della «Villa», intento a sfogliare un vecchio album di fotografie e a esercitare la sua ironia confidandosi con una piantina di basilico e una sedia vuota.
A confrontarsi invece con il padre morto è Anna, una psicoterapeuta infantile, nella notte in cui viene a sapere della fuga da casa di un suo assistito, un ragazzo violato da un'infanzia di indifferenza e disamore. Comparirà anche lui, in questa notte, e costringerà Anna a un impietoso, feroce bilancio del proprio vissuto, dominato da quel padre attore famoso e geniale, del cui fascino lei è sempre stata adoratrice e vittima.
Nella terza e ultima stanza, un figlio stanco ed esasperato è alle prese con la grottesca demenza della vecchia madre. Ma sarà quella stessa madre, giovane e presente nel ricordo – come giovane e presente è anche il padre scomparso da anni – a suggerirgli in un momento di lucida dolcezza: «Capirai alla fine che con quella povera testa delirante e confusa se n'è andato un mondo…».
Nella struttura di questo libro dunque diventano personaggi, agiscono e parlano tra loro i vivi, i morti e i ricordi. Ma anche i rimorsi e i desideri.
A che mondo appartiene questo convegno fantasmatico in tre stanze? Semplicemente al mondo della letteratura, luogo sospeso tra cielo e terra, nel quale, come ci insegna Amleto, «esistono più cose di quante la tua filosofia conosca».

Autore: Furio Bordon
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 3 novembre 2016
Pagine: 163

Trama: 3  Personaggi: 2  Stile: 4  Copertina: 4 


domenica 13 novembre 2016

Del perché non vi parlerò de "Gli eredi della terra" di Ildefonso Falcones

By On novembre 13, 2016

... o almeno non a breve termine.

Come sapete, all'inizio della settimana appena trascorsa, mi sono rifugiata nella Stanza Librosa e, in compagnia di una yankee candle all'arancia, segnalibro, matita e segnapagina, mi sono accomodata in poltrona, con tanto di coperta morbida e tazza di tè, e ho iniziato a leggere l'ultimo romanzo di Ildefonso Falcones.
Romanzo che è il seguito naturale de  La cattedrale del mare, che io, pur avendo avuto in libreria per tanti anni, mi sono decisa a leggere solo qualche mese fa. E che ho anche divorato, perché mi ha riportata a quelle atmosfere che tanto avevo amato con I pilastri della terra di Ken Follett.

Per quanto riguarda questo nuovo lavoro di Falcones, invece, mi trovo in una situazione di stallo: ho letto, faticando e sforzandomi, le prime 300 pagine. E ammetto anche che, se non fosse stato per la mole del romanzo e per i soldi spesi, lo avrei mollato già dopo le prime 100.
Ma davanti ad un libro di 900 e più pagine, mi sembrava corretto dargli una chance un po' più ampia!
Così ho proseguito, con grande fatica, lo ammetto. Ma non c'è  nulla da fare: il romanzo non scorre e, cosa ancora peggiore, sembra la replica esatta del suo predecessore; pare quasi che Falcones, spinto dal successo de La cattedrale del mare, si sia limitato a replicarlo, cambiando i nomi dei personaggi e cercando di modernizzarlo un po', tanto che mi sono ritrovata a leggere di scene di sesso degne dei migliori new adult (e grazie a Laura per la consulenza sul genere, ché io non me ne intendo!).

Insomma, so che molti di voi aspettano una mia recensione e mi sembra corretto dirvi che, al momento, la lettura prosegue a rilento e, soprattutto, inizierò ad alternare questo libro ad altri che ho sicuramente più voglia e piacere di leggere. Questo è uno dei lati oscuri dell'avere un blog: non ci si può permettere di impantanarsi in un romanzo perché si rischia di fermare tutto per troppo tempo.

Quindi, al momento, l'unica soluzione che ho trovato è quella dell'alternanza che, come sa chi mi conosce bene, non è una mia consuetudine. Spero che il romanzo di Falcones migliori col tempo per non rischiare un abbandono definitivo e, chissà, forse prima o poi potrete leggerne la recensione!



venerdì 11 novembre 2016

#1 Ti (s)consiglio un libro...che parli di cucina

By On novembre 11, 2016
Ma che è questo silenzio? E tutta questa calma? Oh ma siamo rimaste in due! Che cosa intima!!! Che ci facciamo un tè? Dei biscottini? Dai che siamo pure in tema con l'argomento di oggi!
Ok, però ai biscotti ci penso io che delle tue doti ai fornelli non mi fido tanto!

Allora che dobbiamo fare? Ah sempre consigli dobbiamo dare? Uh pure sconsigli? Mi piaaaaace! Ok, prima cosa: chi ha scelto questo argomento del car**? Ovviamente quell'altra! Ah ma io lo so che la sua è una becera vendetta perché io l'ultima volta le ho imposto l'argomento Medioevo! Peccato che io di libri che parlino di cucina ne legga quasi zero. A me in cucina piace starci, spignattare, impastare, frullare, tritare... Lei, invece, legge libri e in cucina ci sta solo per mangiare (o per far esplodere plumcake, ma questa è un'altra storia).

E allora, spulcio spulcio...

CONSIGLIO

Autore: Kathleen Grissom
Editore: Neri Pozza
Pagine: 416

Direte: "Che c'entra questo libro con la cucina?" C'entra c'entra, perché il titolo originale è The kitchen house, quindi capirete bene che quello è il fulcro della storia che, infatti, ha il suo dipanarsi proprio in quel luogo. Ora che sia chiaro che, a parte il luogo, di cucinato e cucinabile in questo libro non c'è altro, ma non lamentatevi perché io ve l'ho detto che i libri di cucina non li leggo. E se proprio volete lamentarvi, andate a farlo con colei che ha scelto l'argomento!

SCONSIGLIO

Autore: Fausto Brizzi
Editore: Einaudi
Pagine: 132

Ecco, anche in questo caso arranco! Ma se proprio dovessimo parlare di cucina, io vi dico che sono tradizionalista: le lasagne si fanno col ragù, sul barbecue ci vanno le salsicce, nella piada ci va il crudo, alle patatine si abbinano gli hamburger o le cotolette. Insomma, sono carnivora! Rispetto vegetariani e vegani, ma, non vogliatemene, statevene nel vostro: seguite le vostre convinzioni, ma non venite a rompere le balle a me, ok?
Quindi, perché questo libro? Perché qui c'è tutta una prosopea sulla dieta vegana, su erbe da brucare, cibo da bandire. Insomma, qui di tutto si parla meno che di cucina!

E ora, mentre io vado a cucinare sul serio, voi andate a scoprire cosa avrà fatto esplodere proposto Laura nel suo blog!





giovedì 10 novembre 2016

Recensione "Dove la storia finisce" di Alessandro Piperno - Mondadori

By On novembre 10, 2016
Matteo Zevi è sul volo di linea che da Los Angeles lo sta riportando in patria. È dovuto scappare molti anni prima, per debiti, abbandonando dall'oggi al domani i membri della sua famiglia. Su di loro, adesso, il suo ritorno incombe come una calamità persino peggiore di quelle seguite all'improvvisa fuga. Durante l'assenza di Matteo, infatti, ciascuno ha avuto modo di costruirsi un equilibrio apparentemente solido. Giorgio – primogenito settario, ambizioso e intraprendente – ha aperto l'Orient Express, un locale panasiatico che va per la maggiore, ed è in riluttante attesa di un figlio; Martina, che alla partenza del padre aveva solo nove anni, sconta un precoce matrimonio borghese con turbamenti affettivi e sessuali a dir poco sconvenienti; solo Federica, la seconda moglie che non ha mai smesso di attenderlo, sogna una nuova armonia familiare per la quale è disposta a tutto, mentre Matteo, attratto dalle suggestioni del patriarcato, ritrova vecchi amici e piaceri dimenticati in una Roma deturpata e bellissima. Sono tutti talmente presi da se stessi che quando la Storia irrompe brutalmente nella loro vita li coglie vulnerabili e impreparati. Ognuno è chiamato a fare i conti con il passato e con le incognite di un mondo che appare sempre più sinistro e imponderabile. Ecco allora che la storia finisce dove la Storia incomincia. A quattro anni dalla saga dei Pontecorvo (Persecuzione e Inseparabili, premio Strega 2012), a undici dal fortunato esordio (Con le peggiori intenzioni), Piperno dà di nuovo voce ai silenzi familiari, alle ipocrisie sociali, alle ambizioni ferite. Scritto in una lingua limpida e mirabile, che mescola senza soluzione di continuità commedia, tragedia, farsa e parodia, Dove la storia finisce è un romanzo che sa unire la felicità del racconto della vita di una famiglia alla capacità, propria delle opere più grandi, di cogliere tensioni, paure, drammi e speranze di un'intera epoca.

Autore: Alessandro Piperno
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 4 ottobre 2016
Pagine: 277

Trama: 2  Personaggi: 2  Stile: 4  Copertina: 4 




mercoledì 9 novembre 2016

Il Giveaway per Babbani e Creature Magiche - Terza tappa

By On novembre 09, 2016

Buongiorno!!! Siete pronti? Siete caldi (oddio, che sembro Madonna?!)? Oggi inizia la terza tappa del giveaway per Babbani e Creature Magiche nato dalla collaborazione con La biblioteca di Eliza e le Due Lettrici quasi Perfette.

Avete fatto in tempo a rispondere alle domande della seconda tappa? Vi sono sembrate facili? Pensate di aver indovinato tutto? Vediamo un po'...

DOMANDA 1. Questa è l'immagine completa da cui era stato tratto il particolare dell'illustrazione...


Mrs Norris, la gatta del custode, pendeva appesa per la coda dal braccio della torcia. Era rigida come uno stoccafisso e gli occhi spalancati fissavano il vuoto (capitolo 8).

DOMANDA 2. Cos'è un Rivelatore? Oggetto che somiglia ad una gomma da cancellare di colore rosso acceso, usata da Hermione sul diario di Tom Riddle (capitolo 13).

DOMANDA 3. A cosa servono Mosche Crisopa, sanguisughe, erba fondente, centinodia, polvere di corno Bicorno, pelle tritata di Girilacco? Sono gli ingredienti della pozione Polisucco (capitolo 10).

Bene bene? Avete indovinato? Adesso riprendete in mano la vostra copia del libro e fatevi sotto con i prossimi tre quesiti, per cui vi ricordo che avete tempo di inviare le risposte sino alle 22 del 15 novembre. Il giorno dopo troverete la Quarta Tappa nuovamente sul blog delle Due lettrici quasi perfette!

DOMANDA 1
A cosa si riferisce questa immagine?


DOMANDA 2.
Qual è la definizione di G.U.F.O.?

DOMANDA 3.
Folletti di colore blu elettrico, alti circa 20 centimetri, con visetti appuntiti e voci così penetranti che era come sentire il cicaleccio di un nugolo di pappagallini.

Per inviare le vostre risposte, come sempre dovrete compilare il modulo che segue in ogni sua parte.






In bocca al lupo,