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mercoledì 30 marzo 2016

Tre cose che... #1

By On marzo 30, 2016
Buongiorno lettori! Sentite l'aria frizzante della primavera che si avvicina? Qui il cielo è azzurro e il sole abbaglia (e io aspetto ancora la neve!).
Questa rubrica avrebbe dovuto vedere la luce la settimana scorsa. Che sia stato questo il motivo per cui il blog è andato in pappa?! Vabbè, diciamo che, assieme alla nuova grafica, avevo voglia di proporvi qualcosa di nuovo anche a livello di post. 
Niente di fantasmagorico, eh... Anche perché i miei neuroni sono anziani e stanchi e trovare idee nuove non è semplice!

Di cosa si tratta, quindi? Semplice! Ogni mese vi proporrò TRE COSE CHE... amo, odio, apprezzo, detesto, cerco, evito e chi più ne ha più ne metta relativamente a libri, libreria, blog e tutto ciò che può riguardare, ovviamente, il mondo letterario!

E sapete che c'è? Che mi piacerebbe che anche voi foste parte attiva di questa rubrica. Quindi, se avete voglia di chiedermi tre cose che..., scrivetemi pure!

mi colpiscono di un libro

La copertina
Lo so che si dice che l'abito non fa il monaco, ma ammettiamolo: certe copertine sono proprio oscene! Ultimamente, poi, sembra quasi che si scelgano per moda (faccioni, animali, coppie che si baciano/abbracciano/tengono per mano...). Insomma, non sono una che acquista un libro solo per la sua copertina, ma di sicuro quando entro in libreria l'occhio mi cade su quelle particolarmente belle!

La sinossi
Oltrepassato lo scoglio copertina, ovviamente mi premuro di leggere la sinossi. Certo, anche in questo caso spesso le fregature sono assicurate, visto che pare proprio che chi scrive le sinossi siano sotto effetto di qualche strana droga! Ma tant'è, su qualcosa bisognerà anche basarsi per decidere se portare un certo libro a casa o no, giusto?!

Il titolo
Ok, sono strana e lo ammetto! Ma ci sono titoli da cui fuggo a gambe levate e altri che mi fanno venire l'orticaria! E poi ci sono quei titoli che, al contrario, mi conquistano talmente tanto che sarei anche disposta a soprassedere su tutto il resto, quei titoli che sembrano pura poesia! E quando scatta il feeling...

Ovviamente, adesso tocca a voi dirmi quali sono le tre cose che vi colpiscono al primo sguardo in un libro!

Quasi dimenticavo, se questa rubrica fosse già stata proposta da qualcuno, avvisatemi e provvederò immediatamente a citare la fonte!


martedì 29 marzo 2016

Buon compleanno a me e grazie a voi!

By On marzo 29, 2016

Ci siamo! Il momento è arrivato! Fuori torte e spumante e festeggiamo!!! Magari a me date la coca cola, che altrimenti finisce che straparlo e non è bello! 
Sono trascorsi tre anni, sono cambiate tante cose sia nel blog che nella mia vita. La grafica si è evoluta, ripulita, semplificata, ma la bambolina che tutti tanto amate (e amiamo!) è sempre lì (diciamo che le minacce di più di una persona l'hanno aiutata a sopravvivere!!). 
L'ultimo anno, poi, è stato particolarmente intenso e ricco: tante cose mi hanno portata a crescere come blogger e tante cose pare che si stiano muovendo per crescere ancora! 
Ma io sono ancora qui, come tre anni fa, a chiedermi come sia possibile che tanta gente, ogni giorni, venga a leggere le mie baggianate!
E adesso...

 grazie ...

alle mie LGS! Baba, Laura e Dany (in rigoroso ordine alfabetico!). Siete le mie rocce, il mio sostegno, le mie risate, le mie lacrime, le mie nevrosi! Nel bene e nel male siamo qui, tutte e quattro, da più di un anno. E io sono felice di essere parte di voi. Vi voglio bene, vecchiaccie mie!

A mio marito e mio figlio, che mi sostengono in questo percorso, che sono vittime consapevoli di una matta che gira per casa sempre con il naso infilato tra le pagine di un libro, che li trascina a presentazioni, incontri, fiere e saloni del libro; una pazza che fa liste di libri da comprare e le semina per casa, casualmente, a ridosso di Natale e compleanno! Una che corre incontro al postino o al corriere come fosse l'uomo della sua vita! Una folle che ha monopolizzato una stanza di casa perché "i libri devono stare comodi"! Sono una moglie che trascina il marito all'Ikea perché "i libri di Lorenzo non possono stare assieme agli altri, mi serve una libreria solo per lui!". Sono una mamma che porta il figlio in libreria o in biblioteca invece che al parco.
Sono quella mamma e quella moglie che, ogni tanto, sparisce perché "ho una recensione importante da scrivere. Alla cucina ci pensate voi, vero?".
Ma, a quanto pare, tanto male non sono, perché mi sopportano, ma mi amano e me lo dimostrano ogni giorno! E allora, voglio dirvi che vi amo anche io. Sì, più di quanto ami i miei libri. Ma lo dico adesso e non lo dirò mai più!!!

Lea & Stefania, Noemi e San Fidanzato, che nel momento in cui tutto sembrava perduto, sparito, scomparso, irrimediabile, sono stati lì, chi a tenermi la mano, chi a farmi sorridere e chi, più praticamente, a cercare di risolvere tutto! Grazie, anche se vi conosco da poco, siete diventati un punto fermo della mia vita!

Ad Anna Rita, Giusi, Fabio, Pasqualina... e tutte quelle persone che, da lettori, si sono pian piano trasformati in amici!

A Lorenzo, Alice, Loredana e Monica, perché oltre che essere grandissimi scrittori, siete persone meravigliose! E io sono una donna fortunata perché fate parte della mia vita! Grazie per i compleanni passati grigliando e brindando, per i messaggi scemi e anche per quelli seri, per il sostegno, le telefonate, le chiacchiere! Grazie per i vostri meravigliosi libri, senza i quali io non sarei qui a sproloquiare. Ma soprattutto grazie perché ci siete stati SEMPRE!

Grazie ad ogni singolo lettore che decide di passare da qui ogni giorno o anche solo ogni tanto. Grazie a chi lascia sempre un segno del suo passaggio con un commento o un saluto e a chi, invece, entra in punta di piedi e in punta di piedi va via. Grazie a tutti coloro che mi hanno scritto pubblicamente e privatamente per ringraziarmi, per chiedermi un suggerimento (anche a chi mi ha scritto per dire che non capisco nulla di libri e dovrei darmi alla cucina!). Grazie perché senza voi non sarei nessuno!

Ma so che siete qui anche per scoprire chi ha vinto il Giveaway! Quindi smetto di tirarla per le lunghe e passo al sodo!
Avete partecipato in tanti e siete stati tutti bravissimi e la scelta non è stata assolutamente semplice!
Mi sono pertanto basata su ciò che mi ha colpita al cuore senza bisogno di tornarci su! E allora, rullo di tamburi...

I tre vincitori sono:
1. Anna Rita Palmieri che si aggiudica i due romanzi autografati di Lorenzo Marone, "La tentazione di essere felici" e "La tristezza ha il sonno leggero", una matita e un segnalibro fatti a mano. Anna Rita ha scritto un vero e proprio documentario su ciò che vuol dire essere Libridinosa:
“La Libridinosa è uno status sociale, culturale ma soprattutto mentale. Libridinosa si nasce, non si diventa. È risaputo che gli esemplari di Libridinosa siano più unici che rari e si riconoscano tra loro a naso o, se dotati di vista molto acuta, al primo sguardo. Si cibano di parole, scritte nero su bianco, di storie impregnate di sentimenti ed emozioni. Le Libridinose pure sono in grado di creare connessioni morbose, legami inscindibili con i personaggi di carta in cui si imbattono, nella vana speranza che si trasformino in figure in carne ed ossa. Avvezze all’innamoramento facile, tendono ad individuare l’uomo dei loro sogni, il principe azzurro sul bianco destriero, in un libro sì e nell’altro pure, tuttavia riescono a distinguere tra infatuazione e amore vero e proprio, struggente e passionale. Se un romanzo fa breccia nel loro animo di lettrice sono in grado di ignorare il resto del mondo, perse nei propri pensieri; e allora le vedrete girovagare senza meta, con il libro in una mano, o rigirarsi insonni tra le lenzuola, come se fossero in meditazione.
Una paura congenita degli esemplari di questa specie è l’abibliofilia, ovvero la paura di restare senza libri da leggere e allora capirete come sia più che logico ritrovarle nel loro habitat naturale: la libreria. Quando ne varca la soglia la Libridinosa viene circondata da un’aura mistica, risplende di luce riflessa, quella luce che deriva dai libri che la circondano e che funge da richiamo per la stessa, insieme alla miriade di liste librose ed appunti che occupano la sua borsetta.
Credo che anche Noè, a suo tempo, abbia capito l’importanza di questa specie portandola con sé sull’arca. Questo spiegherebbe perché alcuni esemplari di Libridinosa sono tutt’oggi in circolazione, e per fortuna aggiungerei!”
2. Roberta che si aggiudica il romanzo "Come i fiori di notte" di Lisa See e un segnalibro fatto a mano. Roberta ha creato un acronimo partendo dalla parola Libridinosa:
Per me essere libridinosa è:

Leggere
Instancabilmente
Brillanti
Recensioni,
Innamorandomi
Degli
Inediti.
Nevrotica?
Ossessionata?
Semplicemente
Appassionata
3. Luigi Di Nardo che si aggiudica il romanzo autografato "Lo strano caso dell'orso ucciso nel bosco" per la sua capacità di mettere in rima il suo concetto di Libridinoso:
Quando un nuovo libro mi cattura
Comincia sempre una nuova avventura,
Mi riconosco in luoghi e personaggi
Assaporando a pieno in tutti i passaggi,
Amori, intrighi, gialli e complotti
Ogni emozione mi riempie a fiotti,
Steso sul letto o davanti al camino
Ogni libro ha il suo posticino,
Spesso piango per l'emozione
Quando una nuova storia cattura la mia attenzione,
Ma poi penso e sorrido teneramente
Ogni volta che riempio il cuore e la mente,
E spero di continuare a sognare
Leggendo pagine in grado di farmi volare.
I tre vincitori saranno contattati tramite e-mail (quindi controllate la vostra casella di posta) per l'indirizzo di spedizione.
A me non resta che ringraziare ancora una volta tutti voi che avete partecipato e anticiparvi che presto troverete nuove iniziative qui sul blog!




lunedì 28 marzo 2016

Recensione IN ANTEPRIMA "Splendi più che puoi" di Sara Rattaro - Garzanti

By On marzo 28, 2016
SINOSSI

L'amore non chiede il permesso. Arriva all'improvviso. Travolge ogni cosa al suo passaggio e trascina in un sogno. Così è stato per Emma, quando per la prima volta ha incontrato Marco che da subito ha capito come prendersi cura di lei. Tutto con lui è perfetto. Ma arriva sempre il momento del risveglio. Perché Marco la ricopre di attenzioni sempre più insistenti. Marco ha continui sbalzi d'umore. Troppi. Marco non riesce a trattenere la sua gelosia. Che diventa ossessione. Emma all'inizio asseconda le sue richieste credendo siano solo gesti amorevoli. Eppure non è mai abbastanza. Ogni occasione è buona per allontanare da lei i suoi amici, i suoi genitori, tutto il suo mondo. Emma scopre che quello che si chiama amore a volte non lo è. Può vestire maschere diverse. Può far male, ferire, umiliare. Può far sentire l'altra persona debole e indifesa. Emma non riconosce più l'uomo accanto a lei. Non sa più chi sia. E non sa come riprendere in mano la propria vita. Come nascondere a sé stessa e agli altri quei segni blu sulla sua pelle che nessuna carezza può più risanare. Fino a quando nasce sua figlia, e il sorriso della piccola Martina che cresce le dà il coraggio di cambiare il suo destino. Di dire basta. Di affrontare la verità. Una verità difficile da accettare, da cui si può solo fuggire. Ma il cuore, anche se è spezzato, ferito, tormentato, sa sempre come tornare a volare. Come tornare a risplendere. Più forte che può.

AUTORE: Sara Rattaro
EDITORE: Garzanti
DATA DI PUBBLICAZIONE: 31 marzo 2016
PAGINE: 220

TRAMA: 4  PERSONAGGI: 3  STILE: 4  COPERTINA: 4

sabato 26 marzo 2016

Recensione "Daria" di Lorenzo Marone - La Gru

By On marzo 26, 2016


La storia di Tommaso, speaker radiofonico allergico alle responsabilità e Peter Pan incallito e di Daria, sua figlia. La storia della crescita di un rapporto, le vicende dolci e amare di una famiglia rinata per forza e per destino. Tra ironia, emozioni, escursioni in supermercato, saggi di danza, Lorenzo Marone ci guida, con una facilità straordinaria, nella vita di due persone che imparano a conoscersi in modo delicato.

Titolo: Daria
Autore: Lorenzo Marone
Editore: Le Gru
Data di pubblicazione: Dicembre 2012
Pagine: 200





TRAMA: 5  PERSONAGGI: 5   STILE: 5  COPERTINA 5 


venerdì 25 marzo 2016

Ti consiglio un libro #18 - Un libro che ti ha tenuta sveglia tutta la notte

By On marzo 25, 2016
Quando è stato scelto questo argomento per l'ultimo consiglio di marzo, ci sono state un paio di signorine che mi hanno urlato: "E non mettere ancora Lorenzo". Uffa!!!
Ma devo fare la brava, che io di quelle due ho paura, quindi...


Titolo: Scomparsa
Autore: Chevy Stevens
Editore: Fazi
Pagine: 364

Soffrite di insonnia? I rumori sospetti in casa non vi fanno paura? Volete un thriller con la T maiuscola? Eccolo qui! 
Trecentosessantaquattro pagine di tensione pura! E sapete qual è la bravura dell'autrice? Quella di partire dalla fine, quindi noi sappiamo già che la vittima si è salvata. E, nonostante ciò, riuscire a legare il lettore alla storia.
Io ho davvero trascorso una notte intera senza chiudere occhio perché volevo assolutamente scoprire cosa sarebbe accaduto!

P.S.: più di recente, la notte insonne l'ho trascorsa con l'ultimo romanzo di Lorenzo Marone. Tiè, vi ho fregate anche stavolta =D

E adesso andiamo a scoprire cosa ha tolto il sonno a Baba, Laura e Dany.


giovedì 24 marzo 2016

Recensione "L'ultima famiglia felice" di Simone Giorgi - Einaudi

By On marzo 24, 2016
 SINOSSI

Matteo, Anna, Eleonora e Stefano sono una famiglia felice. Così crede Matteo, padre e marito pacato, che non giudica, non controlla, non impone. Dietro il suo comportamento non c'è ipocrisia, solo buone intenzioni. sono proprio le buone intenzioni a impedirgli di vedere le crepe che già fanno scricchiolare il suo mondo. Non riesce ad accorgersi che, sotto le apparenze, la tensione è salito al massimo.
Una notte, una pallina da tennis lanciata una volta di troppo manda tutto in frantumi e, innescando una tragica reazione a catena, mette a nudo il bisogno inconfessabile di autorità cui nessuno di noi riesce a sfuggire.

AUTORE: Simone Giorgi
EDITORE: Einaudi
DATA DI PUBBLICAZIONE: 26 gennaio 2016
PAGINE: 252



TRAMA: 1  PERSONAGGI: 1 STILE:  2. COPERTINA:  3




mercoledì 23 marzo 2016

...di tragedie, di panico e di amici speciali!

By On marzo 23, 2016
Saaaalve, sono La Libridinosa!
E lo dico con orgoglio, perché oggi ho rischiato di non essere più tra voi.
No, niente morti tragiche, investimenti con auto o chissà cosa di strano. Semplicemente, ieri, mentre trotterellavo tutta tronfia e fiera della mia nuova grafica, del mio angolino che sembrava quasi uno di quei siti professionali, blogger (sto stronzo...si può dire stronzo? Vabbè, Baba ha detto cacca in radio!) ha deciso che no, quella veste non gli piaceva e... puff...tutto saltato, tutto sparito.

Immaginate la mia faccia. Panico, ansia, paura, lacrime. Credo di aver provato mille stati d'animo in minuto.
Ma io sono ligia e faccio sempre il backup, quindi carico tutto e... niente. Continua ad apparire tutta una roba strana. 
Entra in scena Laura, che di html e robe simili ci capisce più di me. Cominciamo a smanettare sui pc, con centinaia di chilometri che ci dividono, ma l'ansia che ci unisce. Ancora nulla.

Comincio a pensare che ok, è finita, devo farmene una ragione. La Libridinosa non c'è più.
Quindi, razionalizziamo e cerchiamo una soluzione? Naaaaa!!! Beh dai, non fate quelle facce. Voi riuscireste ad essere razionali davanti ad una situazione del genere? Ecco!

Ma io ho gente speciale che mi circonda! E questa gente speciale, guarda un po', ha anche fidanzati che di informatica ci capiscono e pure tanto.
E quindi cosa succede? Succede che, mentre in quel della provincia di Cremona io mi ritrovo a lume di candela (oddio, adesso che state pensando? Macché cenette romantiche, ma vi sembro il tipo io? No, è solo che la simpatica Enel ha deciso che era il caso di far andare e venire la corrente a suo piacimento.), nel resto d'Italia le amiche blogger si mobilitano. 

Scena: Libridinosa collegata con iPhone con 3G e, dall'altra parte, Baba, Laura, Lea e Stefania e Noemi munita di fidanzato informatico. Si inizia a smanettare che sono quasi le 22 e parte la veglia.
Nel frattempo, Baba si premura di informare il mondo che La Libridinosa ha il moccio al naso, sta male, chissà se tornerà. 
E parte la gara di solidarietà! Anche da gente che non hai mai sentito, da persone che non ti aspetti.

La faccio breve e vi dico che San Fidanzato Informatico ha risolto tutto. O meglio, blogger rimane uno stronzo e ha deciso che, se proprio voglio indossare quel vestito lì, devo rinunciare ai Lettori Fissi. Insomma, prendere voi 486 simpatici tipetti e buttarvi a mare. E, ovviamente, non dare la possibilità a chi vorrà farlo di diventare un seguace del blog.
Domanda: voglio farlo? No. E non perché io sia una ossessionata dal vedere crescere quel numeretto (con questo non dico che mi faccia schifo, eh!), ma perché non voglio che sia Blogger a decidere per me.
Alternative proposte dal Santo: chiudere La Libridinosa e ripartire da zero, aprire un sito internet, cambiare abito.
Come potete vedere, ho deciso di cambiare abito (ancora!). 

In tutto ciò, ovviamente, mi preme ringraziare delle persone.
Prima di tutto San Fidanzato che avrà dormito forse 4 ore e che ancora stamane, mentre andava al lavoro, continuava a smanettare sul blog. Adesso dimmi dove vuoi che io ti faccia costruire la statua!
Poi, ovviamente, tutte le dolci donnine che hanno fatto la veglia con me: Baba, che, come al solito, si è beccata una sfilza di insulti (è tutto ammmmore ammamma, lo sai!); Laura, che presa dal sonno ha cominciato a degenerare coi doppi sensi (e non vi dico altro!) e che, questa mattina, si è immediatamente prodigata a creare l'header nuovo nuovo che vedete quassù; Lea&Stefania, che mi hanno sorretta, un lato per una, facendomi ridere e spronandomi a non mollare; quella gran gnocca di Noemi, che ha rinunciato al fidanzato per tutta la sera, che gli ha tirato un'occhiataccia quando ha osato colorare di rosa il blog, che anche se è entrata nella mia vita da poco, mi sembra che stia qui da sempre! Ecco, io non so dirvi altro che GRAZIE, ma in questo grazie c'è tutto il bene che vi voglio (ed è tanto. Giuda, non faccia quella faccia!!).

E poi ci siete voi Lettori. Sì, con la L maiuscola. Perché mi avete inondata di messaggi e mi avete fatto sentire amata. Il mio grazie va a tutti voi! Siete meravigliosi!!
Grazie ad Anna Rita che mi ha tempestata di messaggi e che oggi che è il suo compleanno era qui a preoccuparsi per me; grazie a Giusi che è stata lì a controllare continuamente come si evolveva la situazione; grazie a Fabio che mi ha quasi urlato che NON SI MOLLA; grazie a tutti quelli che oggi, appena svegli, mi hanno scritto per sapere se ero tornata! Grazie, grazie a tutti.

E infine (vi sento, state ghignando, cretine!), grazie a Lorenzo. Perché sapere che eri lì, a preoccuparti per me, mi ha fatta sentire davvero importante. Perché se da alcune persone il sostegno te lo aspetti, quando arriva da altre ti lascia sempre un po' di stupore. Grazie, perché è bello sapere che nella vita ho un amico come te!

E adesso posso dirlo: LA LIBRIDINOSA C'È!!



martedì 22 marzo 2016

...di voglia di cambiamenti e di cose nuove!

By On marzo 22, 2016
Buon pomeriggio, lettori!
Sono sempre io, La Libridinosa. Anche se, come avrete sicuramente notato (anche perché non è che sia proprio una cosina che non si nota!), il blog ha subito un notevole restyling!

È cambiato il modello (per chi non mastica il linguaggio di blogger, si tratta semplicemente di ciò che ci consente di decidere che aspetto grafico dare ai nostri angolini), sono cambiati i colori e anche la famosa bambolina che è diventata, in questi tre anni, il mio emblema, il mio simbolo, il mio stemma, la mia icona, ha subito un notevole ridimensionamento.

Probabilmente, chi di voi si è trovato a passare da qui tra ieri sera e questa mattina, sarà rimasto sconvolto dal cambiamento work in progress. Che pensavate che io mi fossi ricordata di mettere il blog in modalità "non visibile"? Naaaaa! Mica il mio stanco neurone arriva a tanto!

Ieri, come sapete, si è ufficialmente chiusa la prima tappa della Reading Challenge 2016 organizzata da noi LGS. E, liberatami da questo piacevole ma costante impegno, mi è venuta voglia di cambiare un po'.
Certo, non è che io, ieri, mi sia improvvisamente svegliata e abbia deciso di cambiare l'arredamento e dare il bianco alle pareti! Diciamo che era da un po' di tempo che, entrando qui, non mi sentivo più a casa.
Dopo tre anni, colonne, gadget, immagini e colore mi avevano un po' stancata. Era un po' come tornare in un posto di quelli che si frequentano con assiduità, ma in cui si va più per abitudine che per sincero piacere.

Così, ieri, complice il tempo trascorso davanti al pc per inserire gli ultimi aggiornamenti in tempo reale relativi alla Challenge, ho cominciato a chiedermi cosa volessi dal mio blog.
Ho fatto più di una prova, lo ammetto. Modello semplice...una colonna...due colonne...header sì o no?
Alla fine, ecco qui il risultato!

Ok, cambio netto! Un po' come quando si sono portati i capelli lunghi per tanti anni e, improvvisamente, si decide di dare un taglio netto.
Reazioni? Baba stava andando giù dalle scale urlando "oddio, mammiiiiiiixxxxxx"! Lea, sincera come sempre, mi ha detto "a me manca la bambolina, ma è casa tua e devi starci bene tu". Anna Rita credo che abbia nuovamente rotto gli occhiali per lo shock, Laura ha alzato il pollice perché stava in giro con Lamù e di più non poteva fare, Stefania si è espressa con un: "Trova un modo per infilare la bambolina da qualche parte!", Noemi ha urlato "sìììììì, zia, bello, mi piace!" (eh, l'entusiasmo giovanile!!!).
Ovviamente, anche coniuge e figlio sono stati interpellati e hanno detto "ah, però!".
E mentre ero lì, titubante, col cervello che macinava "sì...no...sì...no...lascio così...faccio altro...", arriva LUI (eh? Come dite? Chi è LUI? Che vi frega? Sono fatti miei!!). Fatto sta che LUI dice sì (no, non è l'uomo DelMonte!!). Ma io di lui mi fido taaaaaaanto!

Quindi, anche se adesso farò la brava e vi chiederò cosa ne pensate della nuova grafica e delle nuove impostazioni, sappiate che LUI HA DETTO Sì, quindi potete anche dirmi che vi fa schifo, io non cambio!!!

Ok, a parte LUI, io mi sento nuovamente a casa. Apro il blog e ho la sensazione di entrare nella Stanza Librosa, di essere nel mio posto! Mi sento bene, lo sento mio, mi calza a pennello!

Adesso, ve l'ho detto, tocca a voi! Ditemi che ve ne pare, insultatemi perché non riuscite più a trovare nulla, chiedetemi indicazioni come se io fossi un Tom Tom...dai su, esprimetevi a cuore aperto!


lunedì 21 marzo 2016

Recensione "Urla nel silenzio" di Angela Marsons - Newton Compton Editori

By On marzo 21, 2016
SINOSSI

Cinque persone si trovano intorno a una fossa. A turno, ognuna di loro è costretta a scavare per dare sepoltura a un cadavere.
Ma si tratta di una buca piccola: il corpo non quello di un adulto. Una vita innocente è stata sacrificata per siglare un oscuro patto di sangue. E il segreto che lega i presenti è destinato a essere sepolto sotto terra.
Anni dopo, la direttrice di una scuola viene brutalmente assassinata: è solo il primo di una serie di agghiaccianti delitti che terrorizzano la regione della Black Country, in Inghilterra. Il compito di seguire e fermare questa orribile scia di sangue viene affidato alla detective Kim Stone. Quando però nel corso delle indagini tornano alla luce anche i resti di un altro corpo sepolto molto tempo prima, mi capisce che le radici del male vanno cercate nel passato e che per fermare il killer una volta per tutte dovrà confrontarsi con i propri demoni personali, che ha tenuto rinchiusi troppo a lungo...

AUTORE: Angela Marsons
TITOLO ORIGINALE: Silent scream
TRADUZIONE A CURA DI: Angela Ricci
EDITORE: Newton Compton
DATA DI PUBBLICAZIONE: 24 dicembre 2016
PAGINE: 384

TRAMA: 3 PERSONAGGI: 3 STILE: 3  COPERTINA: 2


venerdì 18 marzo 2016

Recensione "The danish girl" di David Ebershoff - Giunti

By On marzo 18, 2016
SINOSSI

Che cosa succede quando vedi la persona che ami cambiare radicalmente sotto i tuoi occhi? Tutto nasce da un semplice favore che una moglie chiede a suo marito durante una giornata qualsiasi. Siamo a Copenaghen, inizi Novecento: entrambi stanno dipingendo nel loro atelier, lui realizza paesaggi velati dalla nebbia del Nord; lei ritrae su enormi tele i ricchi committenti della borghesia cittadina. proprio per completare uno di questi lavori, il ritratto di una nota cantante d'opera, Greta domanda al marito di posare in abiti femminili. Da principio Einar è riluttante, ma presto viene completamente sedotto dal morbido contatto della stoffa sulla sua pelle. Via via che si abbandona a questa esperienza, il giovane entra in un universo sconosciuto, provando un piacere che né lui né Greta avrebbero mai potuto sospettare. Quel giorno Einar ha un'autentica rivelazione: scopre infatti che la sua anima è divisa in due e forse lo è stata sempre: da una parte l'artista malinconico e innamorato di sua moglie, dall'altra Lili, una donna mossa da un prepotente bisogno di vivere...
Ispirandosi alla storia vera di Lili Elbe, una pioniera nel mondo transgender, Ebershoff ha scritto un romanzo estremamente delicato e commovente su una delle storie d'amore già appassionate del Novecento.

TITOLO: The danish girl
AUTORE: David Ebershoff
TITOLO ORIGINALE: The danish girl
TRADUZIONE A CURA DI: Anna Mioni
EDITORE: Giunti
DATA DI PUBBLICAZIONE: 10 febbraio 2016
PAGINE: 368

TRAMA: 4 PERSONAGGI: 5 | STILE: 4 COPERTINA: 3



mercoledì 16 marzo 2016

Associazione a Delinquere #9 - Dietro le quinte di una Lettura

By On marzo 16, 2016

Eliza: eh eh eh 
Laura: Cosa fa la zia prima di leggere un libro?
Eliza: La zia prima di leggere un libro toglie la sovracopertina!
Laura: Si vede che la zia c’ha la laurea, sono cose che insegnano all’università!
Baba: Sento qualche frecciatina sul collo
Laura e Eliza: Naaaaaaaaaa
Baba: Eh, naaaaaaa
Laura: Babina, tu la togli la sovracopertina, ammamma??
Eliza: Anche a zia, eh…
Baba: Avete finito? No, non la tolgo, mi piace così com’è. La tocco, la annuso, la palpo, la accarezzo pure ma soprattutto la guardo mille volte.
Laura: Ma un porno stiamo facendo?
Eliza: Noi pure la guardiamo. Abbiamo gli ormoni che girano ragazze!
Laura: Sì, in testa
Baba: Tu sta zitta che se no chiamo Lorenzo
Eliza: Lorenzuccio!!
Laura: Io comunque le guardo le sovracopertine. Me le tengo vicine e le vedo bene, meglio di te che le rovini
Eliza: Non si annusano i libri e manco le copertina, puzzano!!!!
Baba: Soprattutto sottolineerei che non non si annusano i libri, giusto?
Laura: Sante verità!!
Eliza: Torniamo alle letture, cosa faccio? Scelgo sempre un segnalibro che cambio a seconda della lettura.
Baba: Brava!!
Laura: E quando leggi che fai?
Eliza: Ah sì, quando leggo parlo con i personaggi!
Laura: Io pure!
Eliza: Per la precisione, gli urlo appresso!!
Baba: Eh?????? Io lo faccio solo con i telefilm.
Laura: No, tu lo fai con Burro!
Baba: Ma perché parlate ai libri?? Io li annuserò, ma voi ci parlate…sicure di essere obiettive?
Laura: Così ti immedesimi nella storia.
Eliza: Io semplicemente parlo con loro: ma sei cretino? Perché fai così? Ma sposala no????”
Laura: Sostanzialmente parli con loro come fai con noi al telefono
Baba: sempre insulti sono
Laura: Babina, tu che fai?
Baba: Io… scelgo un libro in base all’umore, poi comincio a leggerlo senza segnalibro e quando sono arrivata alla fine, cioè che mi mancano 100 pagine, scelgo il segnalibro.
Laura e Eliza: e come lo tieni il segno, sua grazia? Con la lingua?
Baba: no, con la sovracopertina
Laura e Eliza: Ahhhhhhhhhhhhhhhhhh era meglio la lingua. E non ti vergogni di questa cosa?
Baba: no, non mi vergogno, semplicemente mi dimentico!
Eliza: Semplicemente un cavolo, devi togliere quella sovracopertina! Ho deciso: da questo momento in poi ti regalerò tutti i libri senza sovracopertina e te la spedirò solo dopo che lo avrai letto.
Baba: carogna!!
Laura: Io pure c’ho un’idea
Baba: Vai
Laura: Sai cosa faremo a maggio quando andremo a dormire a casa sua per il salone? Mentre dorme le togliamo tutte le sovracopertine e le portiamo a casa!
Baba: A voi non si può dire nulla, ma vi ricordo che nel loculo libroso ci dorme Burro, voglio vedere entrare lì… ah ah ah 
Laura: Mi compro un pigiama a pois apposta e te le tolgo tutte
Baba: Vedi di non buttare gli occhiali a mio marito che con le tue manie di pulizia fai che fare tutto in uno!
Eliza: Tocca a Laura, cosa fai tu???
Laura: Dunque, io prima di leggere un libro TOLGO LA SOVRACOPERTINA SEMPRE. Se non ce l’ha la costruisco e la tolgo. Il segnalibro è già dentro, perché la mia lingua mi serve per parlare non per tenere i segni, poi nella prima di copertina ci metto le mie iniziali, e la data di inizio lettura e ci stampo la bambolona!
Eliza: Non sia mai eh…
Baba: Metti che te lo rubino… La zia urla dietro i personaggi – aspetta che Stefano ha un’emergenza - Laura ci dialoga amabilmente e sottolinea come se non ci fosse un domani e Babina… lei accarezza le sovracopertine
Eliza: La chiacchiera sta degenerando, io ve lo dico!

AHHHHHH PINETAAAAAAAAAAAAAAAA (scusate, lettori! Sono disquisizioni intime che non potremmo spiegarvi qui, in poche e semplici parole!)


Inciso pre chiusura: La mamma di zia, quindi, se non erro, la PROZIAAAA, ha lavato la lavastoviglie mettendo la bottiglietta del detergente sottosopra. 



Secondo inciso: Vorremmo rendervi partecipi del fatto che alla libridinosa è arrivato magicamente un iMac – detto Poldo – che però è stato interamente sponsorizzato da Casa Failla – Folletto, quindi, caro Babbo Natale, sei Na Sola…


Baba: Ohhhhh mi avete aperto un mondo, io la lavo a mano la lavastoviglie...

E dopo questa, stendiamo un velo!





lunedì 14 marzo 2016

"La tristezza ha il sonno leggero" - Cronaca dell'incontro tra Lorenzo e la sua stalker ufficiale!!

By On marzo 14, 2016

Luogo: Casalmorano (CR)

Mattina: La Libridinosa si alza dal letto ed è già in preda alla frenesia da incontro
Gira per casa con lo stesso sguardo vacuo che ha assunto dal giorno in cui, un paio di settimane prima, ha terminato la lettura de "La tristezza ha il sonno leggero".
Dovrebbe fare mille cose, ma il suo pensiero è tutto per la serata che l'aspetta: finalmente, dopo quasi un anno, incontrerà nuovamente Lorenzo e lo sentirà parlare del suo nuovo romanzo.

La giornata scorre tra preparativi, liste di cose da portare (mettiamo tutto in macchina, va'... che ci manca solo che dimentichiamo qualcosa!).

Ore 18. La Libridinosa carica il figlio undicenne in macchina e parte, direzione Lodi, per recuperare il marito che, botta di fortuna, quel giorno ha un corso di aggiornamento. Il coniuge riceve un minaccioso sms: "Se quando passo non ti trovo, tiro dritto".
Il coniuge, previdente, la aspetta sul ciglio della strada e viene caricato in macchina quasi al volo!!

Ma se la fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo, è risaputo. E, ovviamente, in autostrada c'è coda. Così La Libridinosa & co. si ritrovano impantanati in una fila interminabile di macchine. E se il figlio se la ronfa beato sul sedile posteriore e il marito canticchia fregandosene, La Libridinosa (tra l'altro in versione "mi vesto da femmina e metto gonna e camicia chic") è preda di una mezza crisi: lei odia i ritardi e, ovviamente, vuoi che non le scappi la pipì? Intanto, iPhone alla mano, messaggia freneticamente con l'altra pazza blogger che deve raggiungerla all'incontro con Lorenzo, Noemi.

Luogo: Legnano (MI)

Ore 20.30. La famiglia Libridinosa giunge a destinazione. Coniuge guarda ammirato il luogo ed esclama: <<Oh, ma che posto bello!>>. La Libridinosa guarda ammirata il museo ed esclama: <<Chissà se c'è un bagno?>> (sì, se vi interessa, il bagno c'è ed è anche pulito!).
La Libridinosa, felice per essere arrivata in tempo e non abituata ad indossare le gonne, stava per rimediare la prima figura barbina della serata: stava uscendo dal bagno con la gonna tirata su! 
Arrivata nella meravigliosa sala in cui si terrà l'incontro, la nostra blogger si piazza in prima fila e cerca di capire che fine abbia fatto l'altra pazza, quando le arriva un sms: <<Ziaaaaa, sono in birreria e c'è Lorenzo>>. 
Fermi tutti! Perché Noemi sta in birreria? Perché Lorenzo sta in birreria? Perché io NON sto in birreria? 
Noemi, che non per niente è nipote adottiva della Libridinosa, ha imparato bene il mestiere e, ovviamente, si immedesima nel ruolo di stalker e comincia a fotografare Lorenzo (come far capire ad uno scrittore che, anche quando mangia, deve guardarsi le spalle!).
Ma cosa fa La Libridinosa, triste e sola, nella meravigliosa sala del museo? Sbircia tutte le donnine bionde, perché quella best... di Salvia le ha detto che la signora Meucci, l'agente letteraria di Lorenzo, è bionda. E visto che La Libridinosa e la signora Meucci hanno piacere di salutarsi, lei, ovviamente, cerca di capire chi sia, tra tutte quelle "sciure" la donnina in questione.
Benissimo, adesso, cari lettori, guardate la foto che segue...
Ditemi: vi sembra bionda questa bella signora? Quella alla vostra destra, per intenderci. Ecco, manco a me!
Vabbè, bando alle ciance! Volete sapere com'è andato l'incontro? Che domande fate? È andato benissimo! La sala era piena; Amanda, la ragazza che ha mediato, è stata bravissima: è riuscita a svelare pochissimo di quella che è la storia di Erri e della sua famiglia eppure è stata in grado di incuriosire e coinvolgere tutti i presenti, nonostante, c'è da dirlo, il libro fosse uscito da poche ore.
Credo che, tra tutti, fossimo meno di dieci ad averlo già letto.
Come dicevo, Amanda è stata grande: ironica, simpatica, divertente. Anche Lorenzo, c'è da dirlo, rispetto a quando lo avevo incontrato al Salone del Libro, si è sciolto. Mesi e mesi di incontri, probabilmente, hanno un po' grattato quella timidezza che lo contraddistingue. 
Ha fatto ridere, raccontandoci episodi della sua vita e di quanto vi abbia attinto per scrivere questo secondo romanzo. Ha raccontato i suoi personaggi, la loro storia e, ovviamente, ha anche parlato di Cesare.
Per poco più di un'ora, Lorenzo ha ammaliato il pubblico e, in sala, non si sentiva volare una mosca.

Ma volevate che non arrivasse il momento delle domande? Eh certo che è arrivato! Io, memore della magra figura rimediata al Salone del Libro (no, non ve la racconto, ho una dignità!) mi ero già preparata e, quando Lorenzo (simpaticone!) mi ha guardata e mi ha detto: <<Hai qualcosa da chiedermi?>>, io, sorrisino stampato sul viso, gli ho risposto: <<No, te le ho già inviate tutte in mail le domande che avevo!>>. Tiè...pensavi di fregarmi, eh?!!

Ma se La Libridinosa stavolta ha evitato la figura di m..., ci ha pensato suo figlio a tenere alto l'onore della famiglia. Nel silenzio che avvolge la sala, sento una voce alle mie spalle e penso "io 'sta voce la conosco". Panico. Sudo. Undicenne esclama: <<Ma Erri come Harry Potter?>>. 
Grazie, amore della mamma. Vuoi mai che Lorenzo possa pensare che siamo una famiglia normale? Naaaa!!!

Credo abbiate dedotto che la serata è stata magnifica e che io mi sia divertita tanto. È stato bellissimo conoscere Noemi e "Gelindo" (chiedete a lei il perché di questo appellativo per il suo fidanzato). Ma ancora più bella è stata la faccia di Lorenzo quando ho tirato fuori tutte le copie da fargli firmare.
Ok, erano tante. Ma mica tutte mie, eh? Diciamo che ho fatto qualche favore a gente che mi aveva chiesto obbligata a comprarne delle copie e farmele autografare!
E poi c'erano anche le due copie per il giveaway!
Come dite? La mia copia? Ooooh, la mia è una copia speciale, anzi specialissima! A me l'ha regalata Lorenzo e ci ha anche scritto su una dedica bellissima, di quelle dediche sei tanto fiera di far vedere in giro! Perché, insomma, mica tutti si sentono definire "folle stalker" da uno scrittore, no!? Ah non è una bella definizione? Vabbè, voi non potete capire. Per me è già tanto che non mi abbia scritto: "Ricordati che Misery è una storia inventata"!!!
 

Oh, ma quasi dimenticavo di raccontarvi l'ultima esibizione di mio figlio, che, usciti dal museo, mentre Lorenzo aspettava il suo taxi e io e Noemi chiacchieravamo, è andato, tutto tronfio a chiedergli di venire a fare una foto con le blogger (mio figlio, per ovvie ragioni, non conosce ancora il termine "stalker"!). Quindi, per chiudere questo articolo, eccovi qui Lo scrittore e le due pazze


Bene, io penso non mi resti altro da dirvi se non "Correte in libreria, se non lo avete già fatto, e comprate il libro di Lorenzo!".
Oddio, che avete da urlare adesso? Eh? Cosa? Aaaaaah, l'intervista! Oh, io ve lo dico subito: mettetevi comodi, che manco stavolta io e Lorenzo siamo riusciti ad essere seri!!

La Libridinosa intervista Lorenzo Marone

1. Nel romanzo precedente hai toccato il tema della violenza sulle donne, della solitudine e della perdita. In questo, invece, parli delle famiglie e di quanti danni possano fare i genitori quando non sono all’altezza del loro ruolo. I casi sono due: dato che un famoso autore una volta disse “scrivi di ciò che sai” o sei sfigato o sei bravissimo. Quale delle due?


Be’, diciamo che ho avuto la “fortuna” di avere una vita piena di difficoltà, così a un certo punto ho pensato che, forse, valeva la pena provare a trarne un senso positivo, e mi sono messo a scrivere. A parte gli scherzi, parlo di quello che è il mio trascorso, certo, ma sempre attraverso storie inventate, che mi appartengono fino a un certo punto. Cerco di nascondermi nella trama e nei personaggi, che sono sempre frutto della mia sola fantasia.


2. In questo romanzo sei riuscito ad intrecciare le vite di tantissimi personaggi (credo siano una trentina). Spiegaci come fai a rendere, anche quelli secondari, così caratteristici ed insostituibili (tranquillo, non voglio scrivere un libro, sono semplicemente curiosa come una scimmia!).

Be’, a questo non so rispondere, io quando mi metto a scrivere ho solo una vaga idea in testa e un protagonista, tutto il resto viene da sé; e qui ne sono venute di cose! È una storia lunga, quarant’anni di vita di due famiglie, moltissimi personaggi. Forse ho assorbito senza saperlo le storie e i personaggi di altri, tramite la lettura, i film, anche la musica, e tutto questo “assorbire” mi ha poi aiutato a far fiorire i miei di personaggi. 

3. Tra i tanti protagonisti del tuo nuovo romanzo spiccano, su tutti, Erri ed Arianna. Pur avendo avuto un’infanzia simile, i due crescono e reagiscono in maniera totalmente opposta a quelli che sono i dolori che si trascinano dietro. Mentre Erri rimane un personaggio più schivo ed introspettivo, ma, nonostante ciò, riesce a crearsi una sua nicchia nella vita, Arianna è sempre allo sbando. Come pensi che sia possibile reagire così diversamente ad uno stesso dolore? È solo una questione di carattere? 

È un romanzo che pur restando ironico, come è nel mio stile, parla molto di dolore, perché, in realtà, è pieno di vita, e nella vita, purtroppo, c’è anche il dolore. Tutti i personaggi del romanzo hanno a che fare con il dolore e ognuno reagisce a suo modo. Il dolore può salvarci o distruggerci, può essere la scintilla che fa scoccare la reazione o il piede che ci schiaccia. Erri reagisce, Arianna, invece, tende ad autodistruggersi perché non regge. E non è l’unico personaggio del romanzo a farlo. È una questione di forza caratteriale e di quantità di dolore da sopportare. 

4. Entrambi i tuoi romanzi sono ambientati a Napoli. Quanto forte è il tuo legame con la tua città? Ti piacerebbe sperimentare altre ambientazioni o sei un fedelissimo?

Amo la mia città, e con gli anni scopro di amarla sempre di più. Dal punto di vista narrativo, poi, credo non esista luogo migliore dove far muovere i personaggi. È una città che ha tutto, una città popolare, borghese e nobiliare, nuova e vecchia, piena di contraddizioni, un calderone dal quale attingere all’infinito. Senza Napoli la mia scrittura sarebbe diversa, e anche il titolo del romanzo è molto legato alla mia terra, che ha inventato il termine “Appocundria” (inserito anche nella Treccani), che è quella specie di malinconia profonda che non sai da dove viene ma che ti fa compagnia spesso, come un’amica petulante alla quale, però, alla fin fine vuoi bene. La tristezza ha il sonno leggero è quell’amica. 

5. Ma tu sei più Cesare o più Erri?

Più Erri. Senza dubbio.

6. Cosa direbbe Cesare ad Erri se mai dovessero incontrarsi? Perché non gli fai prendere un caffè assieme?

Sarebbe divertente, in effetti. Credo che il vecchiaccio si prenderebbe la briga di scuotere il nostro Erri, gli direbbe di smetterla di piangersi addosso e di muoversi a cambiare le cose. A Erri servirebbe un amico come Cesare. O un terapeuta come Cesare. Cesare Annunziata come terapeuta non sarebbe male! 

7. Nell’ultimo anno la tua vita è radicalmente cambiata: hai scritto due libri, hai avuto un grande successo, sei diventato padre e hai una stalker ufficiale (che sarei io!). Se qualche anno fa, ti avessero detto dove saresti stato oggi, ci avresti creduto o ti saresti fatto una grande risata?

Avrei riso, certo. Però devo anche ricordare che non ho mai smesso di crederci, di combattere per cambiare la mia vita, anche quando non sapevo che strada prendere, anche quando sarebbe stato più facile accontentarsi, io ho continuato a scalciare, perché sentivo di avere qualcosa da dire, qualcosa da creare, sentivo di essere profondamente diverso dal ruolo che stavo recitando. Dico un grazie alla mia caparbietà allora, e un grazie a mia moglie, che non ha mai smesso di spronarmi per continuare a scalciare. (Messaggio per Flavia: grazie anche da parte di noi lettori!)

8. E adesso passiamo alle domande cretine, tipiche di una LGS. Confessa: hai più paura di me o dei critici professionisti?

Ho più paura di te che dei critici . No, scherzo, è che ci si deve presto abituare al giudizio degli altri, non si può piacere a tutti, anche se ci sono stalker che te lo fanno credere possibile. (La Libridinosa gongola, che il mondo lo sappia!)

9. Ormai le persone sono convinte (almeno dalla mia parte) che tu sia un amante a distanza. Mio marito se n’è fatto una ragione; Flavia ti ha già fatto la valigia? Sappi che la taverna di casa mia è a tua completa disposizione!

Bene, allora so di avere un rifugio qualora le cose si dovessero mettere male… . Tuo marito è un santo. (È almeno la quarta volta che Lorenzo dice questa cosa di Davide. Qualcuno qui sta iniziando a montarsi la testa, che si sappia!)

10. Ormai una LGS (che non si fa mai i fatti suoi!) ti ha svelato che ho comprato una libreria solo per Cesare (doveva stare comodo!). Giusto perché Flavia non l’abbiamo ancora nominata, lei te l’ha comprata una libreria per Cesare? Ecco! Adesso rispondi e fatti due conti!

No, in effetti, no. Mi sa che dovrà riparare quanto prima…glielo farò notare!

11. E, infine, sai che le altre LGS, nello specifico Laura e Baba, hanno detto che quando scriverai il prossimo libro, mi uccideranno perché non sopportano di sentirmi dire che dopo i tuoi romanzi è impossibile leggere altro? Qual è la soluzioni che proponi? Io ne avrei una: mi scrivi un libro con 365 mini-racconti? Così sto tranquilla per un po’!

Semmai il prossimo romanzo te lo invierò un capitolo alla volta… 

Bene bene! Mentre io attendo che Lorenzo inizi a inviarmi i capitoli (ahahahah), non posso che concludere (questa volta sul serio) questo bellissimo resoconto facendovi notare un paio di cosette!
Io sono rimasta orfana piangente prima di Cesare e poi di Erri, ma quelle disgraziate che tanto si sono lamentate del mio frignare, in questi giorni stanno vivendo la stessa identica situazione. Vogliamo parlarne?!
E, infine, la serata del 7 marzo si è degnamente conclusa così...


P.S.: E mentre Noemi mangia beata il suo spiedino di marshmallow, io vi ricordo che, da ieri, ha preso vita una campagna "social" per portare il nostro amato Lorenzo a "Che tempo che fa". Potete aderire e far crescere il nostro grido usando l'hashtag #vogliamolorenzoachetempochefa su tutti i Social Network (su Twitter taggate la trasmissione "Che tempo che fa", Fabio Fazio e Luciana Littizzetto) e condividendo l'immagine che segue...



venerdì 11 marzo 2016

Ti consiglio un libro #17 - Ti consiglio un libro di un autore italiano

By On marzo 11, 2016
Ooooh, ma che argomento carino che abbiamo questa settimana? Come dite? L'ho scelto io? Ah! 
Sono stata paracula (si può dire paracula? Se Baba dice "cacca" in radio...)? Vabbè, diciamo che mi sono auto-avantaggiata, perché è scontato che io vi consigli...

Autore: Lorenzo Marone
Editore: Longanesi
Pagine: 385

Lo consiglio perché...

Che domande sono? Perché io Lorenzo ve lo consiglierei anche se scrivesse il bugiardino dei farmaci! 
A parte questo, se tutti avevate paura che il secondo romanzo non fosse all'altezza del primo, tranquilli! Se possibile, è ancora meglio!
Sono di parte? Vabbè, un po'! Ma sapete anche che sono sempre stata molto obiettiva e quando un libro mi ha fatto schifo l'ho detto senza remore!
Quindi, adesso muovete i sederotti e, se non lo avete ancora fatto, andate in libreria!

Uh, fermi! Prima dovete leggere i consigli di Baba, Laura e Dany!


giovedì 10 marzo 2016

In libreria #46

By On marzo 10, 2016



Bobby non crede che le cose che succedono nei libri possano capitare anche nella vita. Sarà che i pochi romanzi presenti in casa sua sono stati nascosti dal padre in soffitta; o che è passato un bel po' di tempo da quando sua madre gli raccontava le favole – anche se Bobby ha solo dodici anni. Da quando sua madre è sparita, lui non fa che archiviarne le tracce rimaste. Catalogare e contare, è questo che gli riesce meglio, mentre passa il tempo a nascondersi dai bulli della scuola e dalla specie di famiglia che gli resta: un padre che beve troppo e la sua nuova fidanzata dal look ossigenato. Fino al giorno in cui incontra Rosa – una ragazzina sola, «diversa» e collezionista come lui – e sua madre, Val, che fa le pulizie in una biblioteca ambulante. È grazie a loro che, in un'estate indimenticabile, Bobby scopre la magia dei romanzi: le tante finestre che possono aprirgli sul mondo, le mille avventure che possono fargli vivere. E alla fine dell'estate, quando Bobby si ritrova nei guai col padre e Val rischia di perdere il lavoro, la biblioteca diventa la loro unica salvezza. A bordo di quello scrigno di storie, fuggiranno in cerca di una vita migliore. Uniti come una famiglia vera. Protagonisti di un'avventura che saranno loro a vivere, giorno per giorno, come in un romanzo di cui non potranno conoscere il finale fino all'ultima pagina.

Scheda libro

Titolo: La piccola biblioteca con le ali
Autore: David Whitehouse
Casa editrice: Sperling&Kupfer
Data di pubblicazione: 1 marzo 2016
Pagine: 312
Prezzo: 18.90 €
E-book: 9.99 €

Erri Gargiulo ha due padri, una madre e mezza e svariati fratelli, E uno di quei figli cresciuti un po' qua e un po' là, un fine settimana dalla madre e uno dal padre, Sulla soglia dei quarant'anni è un uomo fragile e ironico, arguto ma incapace di scegliere e di imporsi, tanto emotivo e trattenuto che nella sua vita, attraversata in punta di piedi, Erri non esprime mai le sue emozioni ma le ricaccia nello stomaco, somatizzando tutto. Un giorno la moglie Matilde, con cui ha cercato per anni di avere un bambino, lo lascia dopo avergli rivelato di avere una relazione con un collega. Da quel momento Erri non avrà più scuse per rimandare l'appuntamento con la sua vita. E uno per uno deciderà di affrontare le piccole e grandi sfide a cui si è sempre sottratto: una casa che senta davvero sua, un lavoro che ama, un rapporto con il suo vero padre, con i suoi irraggiungibili fratelli e le sue imprevedibili sorelle. Imparerà così che per essere soddisfatti della vita dobbiamo essere pronti a liberarci del nostro passato, capire che noi non siamo quello che abbiamo vissuto e che non abbiamo alcun obbligo di ricoprire per sempre il ruolo affibbiatoci dalla famiglia. E quando la moglie gli annuncerà di essere incinta, Erri sarà costretto a prendere la decisione più difficile della sua esistenza ...

Scheda libro

Autore: Lorenzo Marone
Casa editrice: Longanesi
Data di pubblicazione: 7 marzo 2016
Pagine: 384
Prezzo: 16.90 €
E-book: 9.99 €

Quando Clare arriva in Francia, la prima cosa che pensa è che i colori siano tutti sbagliati. Non c'è traccia del rassicurante grigio della sua Scozia, ed è come se lei fosse stata catapultata in un mondo estraneo, troppo brillante. L'unico colore che fin da subito la fa sentire a casa è il castano profondo degli occhi di Luc, il figlio degli amici di famiglia presso cui Clare è ospite. Grazie alla passione comune per l'arte e la pittura, durante una magica, intensa estate, tra Luc e Clare s'instaura un rapporto di tenera amicizia; giorno dopo giorno, Luc tinge la vita di Clare di una sfumatura nuova e vivace, mentre Clare tratteggia i contorni di un'emozione che Luc non aveva mai provato prima. Ancora non lo sanno, ma quella sarà l'ultima estate spensierata della loro giovinezza. Ben presto, infatti, sull'Europa calerà l'ombra oscura della guerra, che porterà Luc a combattere in trincea e richiamerà Clare in Scozia. Ma non importa quanti anni dovranno passare e quante difficoltà dovranno superare: Luc e Clare non smetteranno mai d'inseguire il sogno di poter tornare a dipingere insieme il loro futuro. Perché nemmeno un conflitto epocale può separare ciò che l'amore ha unito…


Scheda libro

Autore: Jessica Brockmole
Casa editrice: Nord 
Data di pubblicazione: 17 marzo 2016
Pagine: 372
Prezzo: 18.00 €
E-book: 9.99 €