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sabato 30 aprile 2016

Diario di bordo #3


dal 23 al 29 aprile

Buongiorno lettori! Nuovamente sabato e, ovviamente, tempo di Diario di Bordo. Settimana corta, almeno sulla carta, perché a me è sembrata più lunga del solito. Anche voi avete avuto questa sensazione?

La scorsa settimana ci eravamo fermati alla giornata di venerdì, quindi riprendiamo da lì...

Sabato Mele... Sequoie... Sequoie... Mele... Ecco, in sintesi questo è stato il mio sabato. No, mica ho fatto delle escursioni, no no! Semplicemente stavo leggendo l'ultimo romanzo di Tracy Chevalier... du palle ehm... che noia! 
Mentre io mi giravo i pollici tra mele e sequoie, Laura, che il sabato fa vita sociale, gironzolando per il centro commerciale ha incrociato Famiglia con Infradito ai Piedi e Piumino sulle spalle. 
Io sono d'accordo che le mezze stagioni non esistano più e capisco anche che questo mese di aprile sia davvero strano, che un giorno stiamo al mare e quello dopo sciamo, però, per il benessere dell'umanità che ci circonda, un paio di Converse? Dai su, che così siamo tutti più felici!

Domenica Ce l'ho fatta! Esultate gente, ho terminato la lettura del romanzo della Chevalier! E niente, una noia mortale, eh! Non c'è nulla che io riesca a salvare di questo libro se non la meravigliosa copertina!
Tra una mela e una sequoia, però, ho scovato una nuova Reading Challenge. A tal proposito, vorrei avvisare tutti coloro che si sono preoccupati per lo scopiazzamento, che non è così: è vero, sempre di Trivial trattasi, ma noi LGS abbiamo organizzato un Giveaway basato su quattro libri scelti da noi; le ragazze che, invece, organizzano la Trivial Pursuit Reading Challenge hanno pensato a qualcosa di completamente diverso, ci hanno anche avvisate per tempo, quindi viviamo tutti sereni e felici. Tanto sereni e felici che io e Dany ci siamo pure iscritte alla loro Challenge. Iscritte ho detto, sul portarla a termine sarà tutto da vedere, almeno per quanto riguarda me che le Challenge sono brava ad organizzarle, ma faccio veramente fatica a parteciparvi!

Lunedì Eh niente, il buco di ***o in cui vivo mi riserva sempre delle chicche meravigliose! Dopo la donna in tandem in solitaria, ecco che mi ritrovo davanti ad una ragazza con un bel cappotto di lana, di quello che lo capisci lontano chilometri che tiene caldo pure ad un orso polare e... gambe assolutamente nude. Nude. Niente calze, calzini, fantasmini. Nulla. Nada. Nude nudissime. E fuori, ovviamente (cosa facilmente deducibile dal cappotto che si teneva ben stretto addosso!), 10°. Adesso voglio proprio vedere come la giustificate 'sta pazza!
Ah già, era una giornata festiva, il che, ovviamente, mi ha fatto godere della compagnia di coniuge e figlio! Vabbè, non mi lamento: tutto sommato sono stati abbastanza tranquilli e io sono anche riuscita a concedermi un po' di tempo per la lettura e iniziare l'ultimo romanzo di Marco Malvaldi, "La battaglia navale".

Martedì Mio figlio, detto "il nano" (anche se ormai è alto quanto Laura!) è andato in gita scolastica. Oh hanno scelto proprio un luogo adatto a dei bambini di quarta elementare: il Museo del Violino a Cremona. Cremona, sì. Che facevo prima a portarcelo io in bici. Museo del Violino, sì. La faccia che aveva quando è rientrato, era abbastanza chiara su quello che era il suo pensiero!
Problema ben più grave: dovevo andare a riprenderlo davanti scuola. Dove sta il problema? Scuola = mamme. Mamme = pericolo! 
E la soluzione è sempre quella: un bel paio di auricolari nelle orecchie e Laura che spontaneamente mi ha tenuto compagnia! Quando le altre mamme hanno iniziato ad arrivare, io sembravo una che a scuola non dovesse manco arrivarci, perché stavo a debita distanza (diciamo pure parecchio debita, visto che per riconoscere mio figlio avrei avuto bisogno di un binocolo!).
Figlio è arrivato, anche puntuale e... panico! Una mamma mi ha fatto "ciao ciao" con la manina. Chi sei? Cosa vuoi? Sciò!
Ok, sono qui a raccontarvelo, quindi sono sopravvissuta! E Laura credo stia ancora ridendo!

Mercoledì Suona il citofono. È il corriere e, sinceramente, non sono neanche tanto stupita, visto che
aspetto un paio di libri da due Case Editrici. Ma intravedo tra le sue mani un plico di Amazon. Penso ad una sorpresa del coniuge, magari per l'anniversario di matrimonio che si avvicina (e che io puntualmente dimentico, tanto che costringo Laura a segnarlo ANCHE sulla sua agenda!).
Tornando al corriere, niente da fare: niente Case Editrici né regalo di coniuge. Ma meravigliosa sorpresa da una Lettrice Spagnola. Sì, proprio lei, quella donnina tanto dolce che spesso trovate qui a commentare i miei post e che, dalla lontana Spagna ha voluto farmi arrivare un suo pensiero!
E poi dicono che il virtuale non serva a nulla!
Ah già... ho terminato il romanzo di Malvaldi. E niente, lasciamo perdere che è meglio!


Giovedì Due domande attanagliano la mia mente in questa giornata fredda e ventosa. La prima è prettamente culinaria: sono invasa da ricette di torte senza uova, senza latte, senza burro, senza farina, senza zucchero. Insomma, torte senza torta! Spiegatemi tutto questo razzismo che imperversa nei confronti del cibo. No, perché io posso anche capire che davanti ad un'intolleranza, uno cerchi delle soluzioni. Ma scegliere coscientemente di fare una torta senza uova, burro, farina e zucchero... Boh! Uh e dove le mettiamo le TORTE ALL'ACQUA? Avete capito? All'acqua! Ingrediente base: acqua. Niente, io sto zitta che è meglio!
Seconda domanda che frulla nel mio becero cervellino: cosa fanno le persone che non leggono? Sono in una sorta di stand-by, di limbo. Ho terminato Malvaldi e sono in attesa di due libri (come sopraddetto), quindi dovrei o trovare qualcosa di mooooooolto corto o aspettare che i corrieri si decidano a consegnare. Quindi giro per casa come un'anima in pensa in attesa di un citofono che suoni. E allora ditemi, voi che non leggete cosa fate di preciso? Come fate a non annoiarvi? 
Che sono queste urla atroci? Aaaaaah, dite che chi non legge non passa dal blog? Mi sa che avete ragione!

Venerdì E niente, ci sono giornate sulle quali hai tante aspettative e che, invece, ti fregano sempre! E oggi è una di queste giornate. Aspettavo un'agenda che, non si sa per quale errore, è finita a Cremona. Aspettavo un libro dalla Garzanti e, invece, ho ricevuto due Neri Pozza (richiesti? No! Ma mica mi sto lamentando, eh, che sia chiaro!!). Avrei dovuto pubblicare una recensione, ma... diciamo che ci sono state cause di forza maggiore che me l'hanno impedito!
Insomma, una giornata di quelle che ti prende il nervoso per delle cose piccole e stupide, ma fai fatica a fartelo passare. Come diceva Rossella? Ah sì, "domani è un altro giorno".

E, infine, veniamo ad una piccola novità di questa rubrica. Come potete immaginare, da blogger seguo tanti blog. E spesso mi capita di pensare "però, che bella recensione... che bel post...". E allora, perché non segnalarveli?
Questa settimana il mi occhio è stato catturato da ben tre blog!
Lea e Stefania che hanno recensito Urla nel silenzio e lo hanno fatto a quattro mani! Andate a dare un'occhiata perché hanno trovato un modo davvero originale per recensire lo stesso libro!
Poi è arrivata Tessa che, senza alcuna minaccia da parte mia, senza ricatti di sorta, senza che io le tenessi in ostaggio il cane, ha parlato de La tristezza ha il sonno leggero.
Infine, Elisa ha recensito La battaglia navale di Marco Malvaldi. E devo dire che è stata una reciproca consolazione esserci rese conto che, forse, stavolta Malvaldi avrebbe fatto meglio a scrivere altro!

Bene lettori, anche per questa settimana è tutto! Io mi accingo a trascorrere un pomeriggio da blogger!





15 commenti:

  1. Mi hai fatto davvero sorridere, è proprio una bella idea questo diario di bordo :D
    Buon fine settimana

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    1. Grazie Viola e buon fine settimana anche a te!

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  2. Salve. A parte che sto ancora ridendo pensando al povero Stefano al museo del violino, ma di più pensando a te attorniata da manme, sono contenta che la nostra recensione ti sia piaciuta e ti ringrazio per averla segnalata. Non fare quella faccia, so che l'hai fatto per Leuccia, ma io lì sto, appollaiata come un condor sulla sua spalla!
    Ciao zuccherino, Stefi

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    1. Senti condor, se non la pianti di chiamarmi zuccherino, io ti spenno!

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  3. Ahah, ma questa rubrica è bellissima! Vita da blogger. Mi gusta :)
    E ti ringrazio per la segnalazione della recensione, che non è stata scritta sotto tortura, lo giuro (e nessuno ha torto un pelo a Pulcione, giammai!).

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    1. Pulcione con me casca bene, io adoro gli animali più delle persone!

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  4. Anch'io da un po' ho deciso di lasciare un po' di spazio per segnalare recensioni che mi hanno particolarmente convinta. Sono sempre utili.
    E poi vogliamo parlare di questa oscenità delle torte senza torte, latte senza latte eccetera (tristemente) eccetera? Quand'è così, preferisco fare la fame.
    Sul versante letture vedo che è andata un po' male, spero che con Diotallevi ti rifarai almeno un po'. Ovviamente attendo fiduciosa il responso.

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    1. Responso che potrebbe arrivare già lunedì, quindi ti conviene fermarti a dormire qui!

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  5. Laura,a settembre mia figlia inizierá l'asilo...stavo pensando giá di accompagnarla indossando una pelliccia,infradito e con un bel paio di cuffie wireless!
    😄😄😄

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    1. E io potrei non rivolgerti più la parola!!!

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  6. Mi piace troppo leggere questa rubrica!!! E comunque ti capisco perfettamente quando penso a come fanno a passare il tempo i non lettori! Mah!!! E le torte all'acqua mi fanno venire i brividi.. Senza burro e uova non sono dolci!!!! buon pomeriggio
    Fede

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    1. W il burro e le uova (e la cellulite che ci serve a cadere sul morbido!)

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  7. Questa rubrica mi mette addosso la voglia di ridere e di saltare con le infradito dentro le pozzanghere! Grazie x averci citate e aspetto con grandissimo interesse la tua recensione del libro della Diotallevi.
    Per me sei come una cartina tornasole. ;-)
    Allegramente lea

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    1. Leuccia, tesoro mio, poi ti ammali e non puoi!
      Cartina tornasole, comunque, non me l'aveva mai detto nessuno...mi piace!!
      Bacio graaaaaaande <3

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  8. Il museo del violino....ne ho sentito tanto parlare ma non ci sono mai stata , sono stata solo fuori.

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