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martedì 30 giugno 2015

Recensione “Le belle cece” di Andrea Vitali - Garzanti

By On giugno 30, 2015
le belle ceceSINOSSI

Maggio 1936. Con la fine della guerra d'Etiopia nasce l'impero fascista. E Fulvio Semola, segretario bellanese del Partito, non ha intenzione di lasciarsi scappare l'occasione per celebrare degnamente l'evento. Astuto come una faina, ha avuto un'idea da fare invidia alle sezioni del lago intero, riva di qui e riva di là, e anche oltre: un concerto di campane che coinvolge tutti i campanili di chiese e chiesette del comune, dalla prepositurale alla cappelletta del cimitero fino all'ultima frazione su per la montagna. Un colpo da maestro per rendere sacra la vittoria militare. Ma l'euforia bellica e l'orgoglio imperiale si stemperano presto in questioni ben più urgenti per le sorti del suo mandato politico. In casa del potente e temutissimo ispettore di produzione del cotonificio locale, Eudilio Malversati, si sta consumando una tragedia. Dopo un'aggressione notturna ai danni dell'ispettore medesimo, spariscono in modo del tutto incomprensibile alcune paia di mutande della signora. Uno è già stato rinvenuto nella tasca della giacca del Malversati. Domanda: chi ce l'ha messo? E perché? Il problema vero, però, non è questo, bensì che fine abbiano fatto le altre. Dove potrebbero saltar fuori mettendo in ridicolo i Malversati, marito e moglie? Non essendo il caso di coinvolgere i carabinieri, per non mettere in giro voci incontrollabili, il Semola viene incaricato di risolvere l'enigma. Ma alla svelta e senza lasciare tracce, o le campane, questa volta, le suonerà il Malversati, con le sue mani, e saranno rintocchi poco allegri per la carriera del Semola.
titolo: Le belle cece
autore: Andrea Vitali
editore: Garzanti
data di pubblicazione: 18 maggio 2015
pagine: 224
isbn:
9788811687641

trama 8
personaggi 8
stile 9
incipit 8
finale 8
copertina 9


Piacere Libridinoso
1748 Letto in 2 giorni

lunedì 29 giugno 2015

Recensione “L’eredità” di Louisa May Alcott–Jo March

By On giugno 29, 2015
l'ereditàSINOSSI

Università̀ di Harvard. È una luminosa giornata di luglio di qualche anno fa. Tra le pareti della Houghton Library, qualcuno consulta febbrilmente lo schedario, e d’un tratto rimane col fiato sospeso. I ricercatori Joel Myerson e Daniel Shealy hanno fatto richiesta, soltanto qualche giorno prima, di visionare un carteggio familiare di una delle più̀ importanti scrittrici americane del xix secolo, del quale però scoprono non sia rimasta alcuna traccia. Una scheda di pochi pollici pare spalancare, invece, una possibilità̀ del tutto inaspettata: «Alcott, Louisa May. L’eredità. Manoscritto autografo; 1849».
In preda allo sconcerto e all’entusiasmo, scarabocchiano in fretta il numero di collocazione e consegnano la richiesta di prestito ai bibliotecari. Tra le carte del loro tavolo di lavoro fa capolino, come un magico scrigno venuto dal passato, un taccuino rosso, delle dimensioni di un diario, che reca una scrittura inconfondibile.
Sulla parte interna della copertina trovano attaccato un cartoncino con su scritto: «Il mio primo romanzo | scritto a diciassette anni | High St. Boston».
Quasi increduli, i due studiosi iniziano a leggere le pagine di un’affascinante storia trascurata fino a quell’istante: protagonista è Edith Adelon, una povera orfana di origini italiane, accolta e allevata dalla nobile famiglia inglese degli Hamilton, presso i quali diviene istitutrice e poi compagna della giovane Lady Amy. Una lunga lettera svelerà̀ alla ragazza l’inverosimile mistero della sua nascita.
Scritto sotto l’influenza dei romanzi gotici in voga al tempo, ancora acerbo nello stile eppure originale nella stesura, L’eredità è, dunque, l’incantevole primo esperimento letterario di colei che diventerà̀ la celebre Autrice di Piccole Donne.

titolo: L'eredità The Inheritance
autore: Louisa May Alcott
titolo originale:
The inheritance
traduzione a cura di: Valeria Mastroianni e Lorenza Riccieditore: Jo March
data di pubblicazione: 14 maggio 2015
pagine: 144
isbn:
9788890607691
trama 7
personaggi 7
stile 9
incipit 8
finale 7
copertina 8

Piacere Libridinoso 
1748 Letto in 2 ore

sabato 27 giugno 2015

Recensione “Finché sarò tua figlia” di Elizabeth Little - Garzanti

By On giugno 27, 2015
finché sarò tua figliaSINOSSI

Il cielo è immenso sopra di lei ed è così blu da fare male. Janie stringe gli occhi per non rimanere accecata. Non è più abituata a tutta quella luce. Janie ha ventotto anni, ma gli ultimi dieci li ha trascorsi in prigione, in cella di isolamento. Proprio lei, bella ragazza ricca di Beverly Hills, viziata reginetta del liceo. Accusata di aver ucciso sua madre Marion, una donna esigente con cui non aveva un bel rapporto. Perché Janie era un'adolescente ribelle e contestatrice e sua madre non faceva nulla per nascondere la delusione di non avere la figlia perfetta.
Tutte le prove erano contro di lei. Dopo l'ennesima notte di baldoria, era stata trovata priva di sensi accanto al cadavere della madre. Le mani sporche del suo sangue e le sue impronte dappertutto. Incapace di raccontare cosa fosse successo.
Ma Janie ha sempre saputo di essere innocente. Ricorda poco della notte dell'omicidio, lo shock le ha confuso la mente, ma sa di aver sentito sua madre avere un alterco con uno sconosciuto e rammenta un nome, Adelina. E adesso che il suo avvocato è riuscito a farla uscire di prigione, Janie non ha dubbi. Deve scoprire cosa è successo, deve dimostrare, soprattutto a sé stessa, di non essere colpevole. Deve diventare la figlia che Marion ha sempre sognato. Adelina è una città dell'Illinois. È lì che Janie deve andare se vuole capire la verità. Una città piccola e sperduta in mezzo alla campagna. Una comunità chiusa che guarda con sospetto e ostilità la nuova arrivata. E che nasconde tutte le risposte che Janie cerca. Non solo sulla morte di Marion, ma anche sulla sua vita e sulla sua vera identità. Mai come adesso Janie sente di conoscere la donna che per prima l'ha tenuta tra le braccia…

titolo: Finché sarò tua figlia Dear Daughter
autore: Elizabeth Little
titolo originale: 
Dear daughter
traduzione a cura di: 
Diana Comerlati
editore: Garzantipagine: 420
data di pubblicazione: 
1 aprile 2015isbn: 9788811687405


trama 7
personaggi 6
stile 7
incipit 8
finale 6
copertina 6


Discretamente Libridinoso... e mezzo

1748 Letto in 4 giorni

venerdì 26 giugno 2015

Ti consiglio un libro #2–Consiglia una Saga che hai amato

By On giugno 26, 2015
Buon venerdì, libridinosi! Seconda puntata di Ti consiglio un libro.
Questa volta l’argomento è stato scelto da Laura che ha deciso di puntare sulle saghe! Quindi vi consiglierò una saga che ho amato.

IL MIO CONSIGLIO
L'amica geniale

Titolo: L’amica geniale
Autore: Elena Ferrante
Casa Editrice: Edizioni e/o
Pagine: 400
Prezzo: 18.00 €







Storia del nuovo cognome. L'amica geniale
Titolo: Storia del nuovo cognome
Autore: Elena Ferrante
Casa Editrice: Edizioni e/o
Pagine: 480
Prezzo: 19.50€







Storia di chi fugge e di chi resta. L'amica geniale

Titolo: Storia di chi fugge e di chi resta
Autore: Elena Ferrante
Casa Editrice: Edizioni e/o
Pagine: 382
Prezzo: 19.50 €







Storia della bambina perduta. L'amica geniale

Titolo: Storia della bambina perduta
Autore: Elena Ferrante
Casa Editrice: Edizioni e/o
Pagine: 19.50 €
Prezzo: 451








La Saga de L’amica geniale è composta da quattro libri e racconta la vita di Lila e Lenù, protagoniste assolute, assieme ad una Napoli degradata, dei quattro romanzi di Elena Ferrante, nome dietro il quale si nasconde la magistrale penna che è riuscita a creare una storia che, ad onor del vero, si può definire un classico della letteratura moderna.
Ho amato tanto questi quattro romanzi, il modo in cui la Ferrante riesce a descrivere luoghi e personaggi senza mai edulcorare nulla, facendoci vedere la realtà per ciò che è.
Adesso correte a scoprire quali sono i consigli di Laura, Daniela e Salvia.

martedì 23 giugno 2015

In libreria #40

By On giugno 23, 2015


Maggio 1936. Con la fine della guerra d’Etiopia nasce l’impero fascista. E Fulvio Semola, segretario bellanese del Partito, non ha intenzione di lasciarsi scappare l’occasione per celebrare degnamente l’evento. Astuto come una faina, ha avuto un’idea da fare invidia alle sezioni del lago intero, riva di qui e riva di là e anche oltre: un concerto di campane che coinvolge tutti i campanili di chiese e chiesette del comune, dalla prepositurale alla Cappelletta del cimitero fino all’ultima frazione su per la montagna. Un colpo da maestro per rendere sacra la vittoria militare. Ma l’euforia bellica e l’orgoglio imperiale si stemperano presto in questioni ben più urgenti per le sorti del suo mandato politico. In casa del potente e temutissimo ispettore di produzione del cotonificio locale, Eudilio Malversati, si sta consumando una tragedia. Dopo un’aggressione notturna ai danni dell’ispettore medesimo, spariscono in modo del tutto incomprensibile alcune paia di mutande della signora. Uno è già stato rinvenuto nella tasca della giacca del Malversati. Domanda: chi ce l’ha messo? E perché? Il problema vero, però, non è questo, bensì che fine abbiano fatto le altre. Dove potrebbero saltar fuori mettendo in ridicolo i Malversati, marito e moglie? Non essendo il caso di coinvolgere i carabinieri, per non mettere in giro voci incontrollabili, il Semola viene incaricato di risolvere l’enigma. Ma alla svelta e senza lasciare tracce, o le campane, questa volta, le suonerà il Malversati, con le sue mani, e saranno rintocchi poco allegri per la carriera di Semola.

Scheda libro
Titolo: Le belle Cece
Autore: Andrea Vitali
Casa editrice: Garzanti
Data di pubblicazione: 18 giugno 2015
Pagine: 240
Prezzo: 16.40 €


Risultati immagini per la porta delle tenebre
La speranza è durata poco più di un battito di ciglia. La speranza di potere, un giorno, dimenticare il cielo plumbeo e l’atmosfera opprimente dell’Oltre. La speranza di essersi lasciati per sempre alle spalle il mondo dove sono confinati tutti i malvagi vissuti sulla Terra dall’inizio dei tempi. Invece, non appena si rendono conto di avercela fatta, di essere nuovamente a casa, John Camp ed Emily Loughty sono costretti ad affrontare una realtà agghiacciante. L’incubo non è finito. Come previsto, l’avvio dell’acceleratore di particelle ha aperto il varco grazie al quale John ed Emily si sono ritrovati nel laboratorio di Dartford, in Inghilterra, ma allo stesso tempo ha inghiottito un numero imprecisato di innocenti. Tra cui ci sono anche la sorella e i nipotini di Emily. Lei quindi non ha scelta: per salvarli, deve attraversare ancora una volta La Porta delle Tenebre e tornare all’Inferno. E, mentre a Londra c’è chi è determinato a smascherare le menzogne del governo su quanto sta accadendo a Dartford, Emily e John si preparano insieme con una squadra di recupero ad affrontare un viaggio ancor più pericoloso e ricco di insidie del precedente. Un viaggio durante il quale incontreranno nuovi, terribili nemici, e
stringeranno alleanze con coloro che li hanno aiutati a sopravvivere all’Inferno. Ma ci si può veramente fidare di chi, in vita, ha ceduto alle seduzioni del Male ed è da secoli relegato nella terra dei Dannati?

Scheda libro
Titolo: La porta delle tenebre: Dannati [vol. 2]
Autore: Glenn Cooper
Casa editrice: Nord
Data di pubblicazione: 18 giugno 2015
Pagine: 544
Prezzo: 19.90 €


cover
L’intera area in cui sorge la casa di Lillian, l’adorabile governante, è stata messa in vendita da un proprietario avido, e l’unico modo che Miss Julia vede di salvare la dimora di Lillian è quello di riuscire a comprare lei stessa l’intero appezzamento. Ma come fare, visto che il venditore chiede una cifra esorbitante? Forse – suggerisce Sam, l’amico di sempre e che da un po’ appare anche parecchio innamorato – partecipando a una competizione legata a motociclette e poker; e per quanto Miss Julia detesti cordialmente entrambi, le sembra l’unico modo per racimolare il denaro necessario. Salta quindi in sella a un vecchio modello di Harley- Davidson guidato da Sam e si butta nella folle impresa!

Scheda libro

Titolo: Miss Julia salta in sella
Autore: Ann B. Ross
Casa editrice: Astoria
Data di pubblicazione: 17 giugno 2015
Pagine: 336
Prezzo: 17.00 €


Il duca che non poteva amare
Urbino, 1488: il duca Guidobaldo di Montefeltro non ha mai amato nessuna donna, ma per Elisabetta Gonzaga, sua sposa, prova una vera passione. Il giovane duca sa di non avere ereditato il carisma e la sensualità di suo padre Federico, ma desidera liberarsi dall’affettuosa ma limitante tutela dello zio Ottaviano Ubaldini. L’Ubaldini, uomo dotto con una spiccata inclinazione per l’astrologia e l’alchimia, nasconde un segreto doloroso: lo spettro di un antenato lo tormenta da decenni, ricordandogli una colpa del passato. Unica sua consolazione è l’amore di una donna misteriosa, incontrata anni prima nei boschi quasi assiderata e senza memoria; lui l’ha chiamata Deodata, le ha assegnato una piccola casa e la protegge lasciando che eserciti le sue straordinarie doti di curatrice: arti che, però, la mettono in pericolo perché attirano su di lei il sospetto di stregoneria. Deodata vive ai margini della città, in compagnia di un lupo e di una ragazzina muta, eppure proprio la sua misera capanna diventerà il crocevia di molti destini.
Elena e Michela Martignoni danno vita in queste pagine a un avvincente affresco storico, ricostruito impeccabilmente, ma soprattutto capace di far vibrare nei personaggi del passato inquietudini, interrogativi, aneliti ancora presenti in noi. Sotto i nostri occhi prende vita un mondo vivace grazie a Leonetta, passionale e istintiva, e a sua sorella Orsina, bellissima e inquieta, a Giovanni bruciato
dall’ansia di riscatto, a frate Alessio, bibliotecario del convento di San Bernardino, anima bella e tormentata da un fosco passato, al perfido conte Foschieri che esibisce il suo raro girifalco e la splendida moglie, l’esotica e spregiudicata Giulia, al seducente falconiere Jamil, all’inflessibile padre Raniero. Dalle fastose sale dei palazzi urbinati, alla piazza del Mercatale animata da gioco dell’aita e dai vivaci mercati, alle sobrie celle dei conventi, fino ai boschi fruscianti di misteri, si respira l’atmosfera lumino sa e allo stesso tempo cupa del Rinascimento italiano. Intrighi, tradimenti, odi e passioni si intrecciano alla magia in un ritmo incalzante, vivacizzati dalle eterne domande che infiammano i cuori degli uomini: quali sono le nostre radici? Perché siamo capaci di farci reciprocamente tanto male? riusciremo a vivere con pienezza la sola cosa per cui valga la pena di vivere, e cioè l’amore?

Scheda libro
Titolo: Il duca che non poteva amare
Autore: Elena e Michela Martignoni
Casa editrice: Mondadori
Data di pubblicazione: 23 giugno 2015
Pagine: 396
Prezzo: 22.00 €


Un weekend da sogno
Nell vive in una piccola cittadina dell’Inghilterra e, a ventisei anni, non è mai stata a Parigi. In effetti non ama l’avventura e non ha viaggiato molto, ma il suo sogno sarebbe quello di passare un weekend con Pete, il suo ragazzo, nella capitale francese. Dato che lui non fa il primo passo, Nell pensa bene di organizzare tutto lei... Peccato che al momento di salire sul treno Pete non si presenti in stazione e lei parta da sola, triste e malinconica, convinta che la sua vita sia un vero disastro. Ma si sa, la vita riserva anche delle belle sorprese e, dopo un arrivo piuttosto traumatico, il weekend di Nell si trasforma inaspettatamente nelle quarantotto ore più belle della sua vita... Un weekend da sogno è la nuova, incantevole storia romantica scritta dall’autrice più popolare del momento in Inghilterra.



Scheda libro
Titolo: Un weekend da sogno
Autore: Jojo Moyes
Casa editrice: Mondadori
Data di pubblicazione: 23 giugno 2015
Pagine: 126
Prezzo: 12.00 €

sabato 20 giugno 2015

Recensione “Il mercante di stoffe” di Coia Valls–Pickwick

By On giugno 20, 2015
il mercante di stoffeSINOSSI

1320, Barcellona. Tra le strade della fiorente città, il giovane e intraprendete Jaume Miravall è pronto a tutto per realizzare il suo sogno: diventare un ricco mercante e fondare una grande famiglia. Parte dal basso, dal povero quartiere dove vive con la moglie Elvira, vendendo stracci; a poco a poco riesce ad affermarsi come commerciante di stoffe e a creare una solida impresa. Sul suo cammino, però, trova anche la grande passione: Blanca. Diviso tra l’affetto per la famiglia e l’irrefrenabile amore per Blanca, Jaume resta sempre più invischiato nel segreto del suo peccato, al punto da rischiare tutto ciò che ha costruito.

Titolo: Il mercante di stoffe El Mercader: El Despertar de una Nueva Barcelona
Autore: Coia Valls
Titolo originale: El mercader
Traduzione a cura di: Hado Lyria
Editore: Pickwick
Data di pubblicazione: marzo 2013
Pagine: 456
Isbn:
9788868361815

TRAMA 9
PERSONAGGI 9
STILE 9
INCIPIT 9
FINALE 9
COPERTINA 10


Perfezione Libridinosa

1748 Letto in 3 giorni

venerdì 19 giugno 2015

Letture Geograficamente Sparpagliate #2: “Il mercante di Stoffe” di Coia Valls

By On giugno 19, 2015
Buongiorno, come state? Dopo un mese e mezzo siamo tornate attive e vi proponiamo un'altra puntata della nostra rubrica condivisa. Cosa sono le "Letture Geograficamente Sparpagliate"? Una volta al mese scegliamo - estraiamo un libro che più o meno potrebbe interessare tutte o quasi, scriviamo una piccola recensione e la pubblichiamo in un unico post, in modo che voi lettori possiate avere tanti pareri al prezzo di uno.


Questo mese abbiamo un sacco di novità da comunicarvi: è entrata a far parte di questo pazzo gruppo un'altra Laura, (perché two...is mei che uan!!!) che ha subito accettato la sfida, nonostante questa lettura non fosse proprio nelle sue corde; e la nostra adorata Cuore Zingaro ha deciso di "emanciparsi", aprendo un blog tutto suo (non troverete più quindi "Il venerdì di Cuore" ospitato dal blog la Libridinosa).
Salvia e Stefania hanno gettato la spugna, la prima perché lo scorso mese era in piena "crisi del lettore", mentre l'Annusatrice di libri, a causa di impegni di forza maggiore non ha avuto proprio il tempo materiale. Speriamo che non ci abbandonino anche il mese prossimo.
Questo libro è stata una scelta combattuta, ma alla fine, dopo qualche scambio di opinioni, ha avuto la meglio sugli altri.
E' un romanzo storico molto famoso.
Sono certa che questo post vi divertirà: il voto più basso è un 1 e mezzo e quello più alto è un bel 5, insomma ce n'è per tutti i gusti!! Qui sotto potrete trovare la scheda del libro con la sinossi e a seguire i commenti delle LGS.

Titolo: Il mercante di stoffe
Autore: Coia Valls
Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Pagine: 457
Prezzo: 18,90€ - 10,90€ Pickwick
Anno: 2013

SINOSSI: Nel 1320 Barcellona è in fermento: sorgono palazzi, fioriscono commerci, le strade si riempiono di viaggiatori provenienti da tutto il mondo. Le vie traboccano di profumi esotici e spezie, di stupendi tessuti e di scintillanti gioielli cesellati dagli orafi di tutta Europa. Una città così nuova e attiva offre mille occasioni a un giovane intelligente e pronto a tutto. Come Jaume Miravall. Che vuole diventare un ricco mercante e fondare una grande famiglia. Due imprese ambiziose, due obiettivi che richiedono coraggio, lavoro, astuzia e fortuna. E che possono essere messi in pericolo dai segreti e dai peccati di un uomo. Quando arriva a Barcellona, insieme con la dolcissima moglie Elvira, Jaume deve accontentarsi di vivere in un miserabile quartiere dove tradimento, malvagità e morte fanno parte indissolubile del paesaggio. Ma non si lascia scoraggiare e, mentre Elvira dà alla luce l'attesissimo primo erede, Jaume si avventura nella città alla ricerca della sua occasione. La troverà commerciando in stoffe: prima raccogliendo gli scarti degli altri, poi solcando il Mediterraneo infestato dai pirati saraceni con un manipolo di amici fedeli, e infine stabilendo una florida impresa. Sul suo cammino, però, inaspettata, trova anche la grande passione: l'aristocratica Bianca, bellissima e altera, che gli potrà concedere solo sporadici e infuocati incontri clandestini. Diviso tra l'affetto di moglie e figli e l'amore per Bianca, Jaume resta invischiato nel segreto del suo peccato.

giovedì 18 giugno 2015

Recensione “L’invito” di Ruth Ware–Corbaccio

By On giugno 18, 2015
l'invitosinossi

Dieci anni cambiano una persona. A dieci anni dalla fine del liceo Leonora Shaw, Nora, ne ha fatta di strada: è diventata una scrittrice, la sua vita è scandita dal lavoro alla scrivania nel suo monolocale dell’East End londinese, dalle tazze di caffè e dalle corse nel parco. Della vecchia Leonora non resta più nulla, nemmeno il nomignolo di allora, Lee. Tutti possono avere mille buoni motivi per non frequentare gli amici di un tempo, per troncare con il passato, per incominciare una nuova vita. E Nora ha un ottimo motivo. Eppure, quando riceve l’invito all’addio al nubilato della sua ex amica del cuore, si fa strada in lei un assurdo senso di colpa unito a un assurdo sentimento di riconoscenza verso Clare per essersi fatta viva dopo dieci anni. Sebbene con riluttanza, accetta di trascorrere un weekend in una villa nei boschi del Northumberland insieme ai vecchi amici, e di colpo si trova catapultata indietro nel tempo di dieci anni, in quel passato che ha meticolosamente cercato di cancellare. E capisce di aver commesso un errore. Il peggior errore della sua vita...
Ruth Ware, inglese, ha scritto un thriller psicologico che è già stato venduto negli Stati Uniti e nei principali paesi europei e che aggancia il lettore fin dalla prima pagina per condurlo, attraverso colpi di scena imprevedibili, nei recessi della psiche umana.

TITOLO: L'invito In a Dark, Dark Wood
AUTORE: Ruth Ware
TITOLO ORIGINALE:
In a dark dark wood
TRADUZIONE A CURA DI:
Valeria GalassiEDITORE: CorbaccioDATA DI PUBBLICAZIONE:
11 giugno 2015PAGINE: 348
ISBN:
9788863809749

TRAMA 6
PERSONAGGI 5
STILE 7
INCIPIT 6
FINALE 5
COPERTINA 7


Discretamente Libridinoso

1748 Letto in 3 giorni

mercoledì 17 giugno 2015

Chiacchiere tra Laura e Laura (con ospite!) #3: Cosa fa e chi è una book-blogger?

By On giugno 17, 2015

Buongiorno, lettori. Siamo giunti alla terza puntata delle nostre vostre amate Chiacchiere tra Laura&Laura. E, come noterete già dal banner, questa settimana abbiamo una guest-star! Visto l'argomento che ci coinvolge direttamente, abbiamo deciso di aprire questo spazio a Salvia di Desperate Bookswife. La domanda che ci siamo poste questa volta è:

chi è e cosa fa una book-blogger?



Il pensiero della Libridinosa

Che domanda interessante che ci siamo poste questa volta! Diciamo che questa risposta ha tanti punti di vista!
Se chiedi a gente come mia madre, ti risponde che io spendo troppo in libri e poi passo le giornate al pc giocando a Mahjong. Ok, lo ammetto! Subito dopo pranzo, quando il mio misero cervello si rifiuta di collaborare a qualunque attività vada oltre una tazzina di caffè, io a Mahjong ci gioco davvero... per dieci minuti, però! Non per tutto il resto del pomeriggio! Ma madre è madre, c’è poco da stare lì a spiegarle; il solo termine book-blogger le ha già fatto tirare fuori il rosario ed invocare santi e madonne varie!
Se ti rivolgi ad un ufficio stampa di qualunque Casa Editrice, almeno il 90% di chi vi lavora, ti risponderà che siamo delle stalker assillanti, fanatiche e fastidiose, che mandano mail a qualunque ora del giorno e della notte!
C’è da dire che, per consolazione, c’è un 10% di sante che ci sopporta, ci coccola e ci asseconda... un po’ come si fa con i pazzi... e ci riempie di libri ed e-book!
Per gli scrittori... beh, per alcuni siamo diventate un terrificante incubo notturno che neanche Freddy Kruger ai tempi d’oro! Vivono in attesa delle nostre recensioni rosicchiandosi le unghie a sangue, ci tempestano di mail che ci fanno capire quanto una bella flebo di Valium farebbe loro comodo!
I più ci ignorano o, comunque, si accorgono di noi solo in caso di recensioni entusiasmanti e ci ributtano nel dimenticatoio (anche se vorrebbero spedirci all’inferno!) alla prima bocciatura letteraria!
Ecco, questo è ciò che siamo secondo il mondo. Ma in realtà? Vi siete mai chiesti chi si nasconda dietro questi schermi? Personalmente, sono una persona normale, noiosa, pignola, pigra! Ho la fissa dell’ordine, della pulizia e compilo liste per ogni cosa... soprattutto quando si tratta di libri (da leggere, da comprare, da recensire). Cosa faccio? Leggo, ovviamente! Compro libri, scrivo agli Editori, agli scrittori, curo il mio blog con la stessa maniacale attenzione che metto in tutto ciò che faccio nella mia vita!
Gli sconti in libreria mi mandano in estasi, ricevere in regalo un libro mi rende la donna più felice del mondo! I momenti che non dedico alla lettura sono quelli in cui, incollata a questo schermo e a questa tastiera, mi informo su nuove uscite, incontri con gli autori... e, soprattutto, sono quelli in cui interagisco con le LGS, parlando di libri ovviamente!
So che agli occhi del mondo essere una book-blogger vuol dire giocherellare con una tastiera ed un mouse e trascorrere la giornata leggendo, ma vi assicuro che dietro c’è molto, molto di più!

Il pensiero di Eliza

Se frequentate da un po’ il mondo dei lit blog o book blog e non vi siete mai posti questa domanda male, molto male!
Ha ragione Laura (ma non diteglielo se no è la fine!), a seconda di come la si guardi la risposta può essere diversa, anzi molto diversa. Ma iniziamo dal “Chi è una o un book blogger?”. Di base non siamo il diavolo, non siamo santi, non siamo gente che non ha niente da fare. Anzi. Chi lavora, chi studia, chi ha figli o familiari a cui pensare. Ci piacciono i libri, ci ricaviamo ogni momento libero per leggere un capitolo in più o ancora una pagina e ne parliamo. Il fatto è che per preservare la salute mentale di chi ci è intorno abbiamo deciso di iniziare a sproloquiare anche online e così ecco i nostri blog! Poi possiamo diventare persone speciali o odiose criticone in un attimo a secondo che si scriva bene o male di questo o quel libro, ma che ci volete fare siamo (almeno la maggior parte di noi) sincere!
Ok, ma cosa fate? Non sembrerà ma avere un blog non è una passeggiata. Ci sono tante cose da fare e a cui pensare. Beh, prima di tutto bisogna leggere e fin qui…E poi bisogna restare informati su nuove uscite, promozioni, eventi, ma anche sulle novità più propriamente relative al blog, ne è un esempio la nuova politica sui cookie entrata in vigore questa settimana (si ci sono anche regole e leggi da seguire..). Per fare tutto ci vuole tempo e a meno che non viviate di sola aria è difficile averne abbastanza. Si legge nei momenti più impensabili e si scrive appena sia ha un’idea (aahhh quante recensioni sono nate sui tovaglioli dei bar mentre facevo colazione…), un’intuizione, un pensiero fugace! E ovviamente tutto gratis! Lo sottolineo non perché mi voglia far pagare ( e per fare cosa per altro? Una recensione, una segnalazione? Mi sentire un verme a farlo!) ma perché il blog per me è una passione, un angolo speciale tutto mio. Quindi anche se a volte vorrei urlare dietro all’ennesima mail copia e incolla che ricevo, all’editore che manco si degna di rispondermi con un no, al codice html che non fa quello che voglio gli voglio bene. Si voglio bene al mio blog!
Ah non ve l’avevo detto? Le book blogger sono anche un po’ pazze!
Il pensiero di Salvia

Book -blog , Lit-blog...ma dietro a quegli avatar più o meno buffi, chi si nasconde?
Ohhh nel mio caso si cela una pianta aromatica, qui in Piemonte la Salvia si usa per condire gli agnolotti...oppure in Sicilia per fare il "canarino" una bevanda che stura pure i lavandini.
Oltre ad avere un profumo invitante (già, mio marito non mi mangia di baci...mi morde proprio) sono anche una lettrice disperata con manie di accumulo compulsivo - dovrei forse andare dallo psicologo, ma in fondo mi piaccio così –.
Ma veniamo alla prima domanda: Chi è una Book Blogger?Mumble mumble...la domanda di riserva non ce l'hai?? Io posso parlare per me...non vorrei mai essere lapidata per aver espresso pensieri troppo generici, mai fare di tutta l'erba un fascio.
A casa Rana (io sono Salvia, mio marito Burro, se fate due più due ci arrivate) una blogger è quella persona di sesso femminile, che ha da poco superato la trentina, ma ha già seri problemi di vista - cartaceo sempre in mano, oppure lo schermo del pc sovente acceso - pochi rapporti sociali con il vicinato e molti virtuali, perché più interessanti e meno invasivi di personaggi ambigui che decidono di invaderti la cucina con la scusa dell'earl-grey ma che in realtà vogliono raccontarti che tale Y, sposato con X è andato a letto con K, sposata con Z. Io già non sopporto i Romance scritti da autori di tutto rispetto, immaginate come possa apprezzare il pettegolezzo da Novella 2000.
Quindi per riassumere: poca vita mondana, accumulatrice compulsiva, un po' miope e un po' presbite, facciamo anche astigmatica nel weekend e il quadro è fatto. Ma come in tutti i film...basta un po' di trucco e parrucco per trasformarla in quella paracula di Cenerentola!
Cosa Fa?1) Secondo voi, cosa può fare una persona che legge almeno un paio di libri alla settimana?? Un c....o!!! Ecco quello che pensano la maggior parte delle persone.
Io al mattino gestisco un negozio, al pomeriggio cerco di non far saltare in aria la casa per mano di mia figlia, ma per la maggior parte della gente che conosco...sono una sociopatica che perde un sacco di tempo.
Se guardassi Barbara D'Urso o l'Isola dei famosi probabilmente sarei una gran figa...ma visto che in pausa pranzo, dopo aver steso i panni, lavato i piatti (non è vero, mangio dalla suocera), messo a nanna la piccola futura lettrice (spesso lo fa Burro)...ok ok va bene la smetto: IO IN PAUSA PRANZO LEGGO. Ho all'incirca un'ora e mezza, ma sarò libera asocializzarmi come mi pare???
2) Poi una book blogger è anche una persona che, nascosta dallo schermo del computer...stalkerizza i suoi autori mito! (la scusa è buona: ho un blog, solo per questo ti ho chiesto l'amicizia su facebook, twitter, pinterest, linkedin, badoo, Google+, anoobi, goodreads).
3) Scatena le ire degli autori più o meno famosi: attenzione a come recensire un libro perché potrebbero arrivare a casa delle buste con un proiettile per monito, oppure trovare il coniglietto nano morto sullo zerbino di casa.
4) Si reca alle presentazioni degli autori con il seguente kit di sopravvivenza:
- maglietta con stampato l'avatar del blog
- cartellina personalizzata
-segnalibri stampati apposta per l'occasione
- capello imbizzarrito a causa del viaggio sui mezzi pubblici
oppure ce ne sono altre, le fashion book blogger, le eccezioni che confermano la regola: delle gnoccone da paura, alte magre e vestite all'ultima moda. Grazie di esistere, così l'uomo medio la smette di pensare che bella non può essere anche intelligente. Tiè. (tanta invidia)
E poi c'è chi ancora pensa che le book- blogger siano dei topi da biblioteca pieni di fobie e con la paura della folla. Tsè Tsè , luoghi comuni.