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giovedì 15 ottobre 2015

Recensione “Jane la bruttina” di M. C. Beaton–Astoria

jane la bruttinaSINOSSI

Jane, come le ricordano continuamente la madre e la sorella Euphemia, è bruttina. E quando arrivano per la Stagione in Clarges Street, nessuno si aspetta che abbia successo.
Nessuno però pensava che la servitù di casa l’avrebbe presa in simpatia…
I domestici di 67 Clarges Street si trovano di nuovo in miseria e non possono che sperare in una nuova Stagione e in nuovi inquilini. Quando questi finalmente arrivano, il maggiordomo e la sua “famiglia” non possono credere a tanta fortuna perché ci sono ben due ragazze in età da marito, che significa più feste, più ospiti, più mance. Ma dopo poco si accorgono che Jane viene lasciata in disparte dalla madre tirchia e dalla sorella insopportabilmente vanitosa e, quasi per ripicca, la bizzarra famiglia di servitori decide di intervenire. Vogliono trasformare Jane la bruttina in Jane la bellissima…

TITOLO: Jane la bruttina Plain Jane (A House for the Season, #2)
AUTORE: M. C. Beaton
TITOLO ORIGINALE: Plain Jane
TRADUZIONE A CURA DI: Simona Garavelli
EDITORE: Astoria
DATA DI PUBBLICAZIONE: 4 novembre 2014
PAGINE: 197
ISBN: 9788896919927

TRAMA 7
PERSONAGGI 7
STILE 7
INCIPIT 7
FINALE 7
COPERTINA 7


Piacere Libridinoso

Letto in 2 giorni

Secondo romanzo di M. C. Beaton ambientato al numero 67 di Clarges Street.

Sta per iniziare una nuova stagione e i domestici temono, ancora una volta, che la cattiva fama che aleggia sul palazzetto londinese, scoraggi chiunque dal prenderlo in affitto, costringendoli così a mesi di stenti.
Per fortuna loro, nelle campagne di Brighton vive l’avarissima Mrs Hart, che si lascia convincere  a trasferirsi a Londra per trovare un marito alla figlia maggiore, Euphemia.
Sarà proprio il basso costo dell’affitto dell’appartamento di Clarges Street a far cedere la donna una volta per tutte. Così Mr e Mrs Hart si trasferiranno a Londra in compagnia delle due figlie, Euphemia, tanto bella quanto stupida ed altezzosa, e Jane, timida e bruttina al punto tale che la madre stessa la lascia spesso in disparte.
Ma saranno proprio i domestici di Clarges Street a prendere a cuore la buona Jane che, nonostante il suo apparire anonima, riuscirà a calamitare su di sé l’attenzione della nobiltà inglese e a risolvere un mistero che da sempre aleggia sulla casa londinese.

Rispetto al primo romanzo di questa serie, L'avaro di Mayfair, questa volta l’autrice è riuscita a tenere costantemente desta la mia attenzione durante la lettura.
Non ci sono momenti di noia. Nonostante la semplicità della storia, la lettura risulta scorrevole e piacevole.
I personaggi sono ben descritti e Jane riesce davvero a conquistare il lettore con la sua ingenuità e la sua caparbietà.

Una lettura veloce, carina e leggera, perfetta per questi pomeriggi piovosi!

8 commenti:

  1. M.C. Beaton mi piace molto nella serie di Agatha Raisin e non vedo l'ora di recuperare anche questa serie.

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    1. Io non ho mai letto la serie con protagonista Agatha Raisini. Chissà, magari in un'altra vita!

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  2. Anche a me era piaciuto molto Jane la bruttina! Una lettura leggera ma ben scritta, piacevole per una sana evasione non impegnata! I domestici sono fantastici, ognuno con la sua particolarità, e mi sono affezionata a tutti :-)

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    1. Nel primo romanzo di questa serie ho molto amato i domestici. Devo ammettere che, invece, questa volta, è stata proprio Jane a conquistare il mio cuore!

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  3. Un piacevole romanzo, ben scritto, Jane è davvero un bel personaggio. Grazie Laura, come sempre, per il consiglio libridinoso!

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