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La Libridinosa|Cosa fai nella vita?|Leggo!

Chiacchiere tra Laura&Laura (con ospite) #4–Sei lepre o tartaruga?


Bentornati lettori! Quarta puntata delle Chiacchiere e, anche questa volta, abbiamo un ospite: si tratta di Dany del blog Un libro per amico, che è colei che ci ha ispirato questo argomento!
Una delle più grandi dispute tra lettori è quella tra chi legge velocemente, divorando libri su libri e chi, invece, i libri li assapora pian piano, pagina dopo pagina, impiegano intere settimane per finirne uno. Quindi, la domanda che ci e vi poniamo questa volta è

siete lepri o tartarughe?

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Per prima cosa vorrei ringraziare le mie amiche chiacchierone per avermi invitata in questa puntata della loro strepitosa e divertentissima rubrica.
Lepre o tartaruga? Mamma mia che domanda difficile! Una lepre tartarugosa si può? No??? Allora una tartaruga leprosa? ahahahahahah
Va bene, va bene, torno seria!
Non mi considero velocissima nella lettura infatti se guardo la media mensile o annuale dei libri che riesco a leggere sono molto, molto meno numerose delle mie carissime amiche Laura & Laura.
Pensate che a volte il mio Kindle quando tiene il tempo mancante alla fine del capitolo o alla fine del libro lo aumenta con il passare delle pagine invece che diminuirlo e questa non è per niente una cosa di cui vado fiera.
Quindi forse dovrei definirmi tartaruga e invece no!
Diciamo che assomiglio molto di più ad uno struzzo. Avete presente quell'uccello che sembra apparentemente tanto calmo e pacifico mentre passeggia beatamente nel suo abitat, con una calma quasi inquietante, e poi, ad un certo punto, succede qualcosa e si mette a correre come una saetta? Ecco, quando leggo io sono un po' così: spesso lenta e distratta dal mondo che mi circonda fino a quando non decido che un libro è da troppo tempo nelle mie mani e metto il turbo, leggendo magari in qualche ora quello che precedentemente ho letto in una settimana.
Ecco sì, sono proprio uno struzzo!!!! ;)

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Eh amici lettori, vi siete spaventati?? Pensate che mettiamo su uno zoo? Che poi, tra me e Laura ad animali in casa non si scherza. No no! Questo 4 appuntamento della nostra rubrica chiacchierona viene dritto dritto dalla nostra ospite Daniela. Nella lettura siete lepre o tartaruga? Leggete veloci accumulando libri su libri o per voi ogni libro è sacro, quindi pochi, piano piano, con gusto?
Io sono una lepre in vacanza (pure loro si meritano un po’ di riposo!). I mesi autunnali e invernali sono per me i periodi ideali per leggere, complice il freddo e magari un po’ di pioggia mi accoccolo sul divano con un bella copertina e leggo come se non ci fosse un domani. E leggo leggo leggo! La mia pila precaria di libri si riduce velocemente… e altrettanto velocemente provvedo a ricomporla!
L’estate invece il cervello mette fuori il cartello “chiuso per spolvero” e le mie letture si diradano: ogni pretesto è buono per una doccia, un gelato, un pisolino e quindi leggo poco e a volte mi trascino i libri per giorni.
Ok, ora sta a voi! partecipate alla nostra chiacchierata (thè freddo per tutti!) e fateci sapere se siete una morbida lepre o una rassicurante tartaruga!

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Bene, abbiamo uno struzzo e una lepre in ferie.
Io non sono né lepre né tartaruga. Mi divido equamente tra gazzella e bradipo! Non fate quella faccia, lo so che l'animale più veloce in natura è il ghepardo, ma so anche che riesce a mantenere la velocità massima per poco tempo; la gazzella, invece, è veloce, lo è sempre e riesce anche a correre a zig-zag!
Ed è proprio ciò che faccio io nei mesi compresi tra settembre e maggio: sono una gazzella che zigzaga tra gli scaffali ogni libreria che mi capita sulla strada. E, ovviamente, leggo leggo leggo. Il freddo è il mio elemento, la pioggia il mio alter ego! Quindi, munita di coperta e tè caldo e in compagnia di un numero indefinito di animali, mi piazzo in poltrona e nessuno riesce a fermarmi!
D'estate, invece, mentre lepre-Laura chiude per spolvero, io mi trasformo in bradipo. Odio il caldo, odio sudare, mi va giù la pressione, svengo... insomma, fosse per me mi spiaggerei  davanti ad un climatizzatore acceso, berrei acqua ghiacciata dalla mattina alla sera e non farei nulla, assolutamente nulla per l'intera giornata.
E questo, ovviamente, influisce anche sulle mie letture, che diminuiscono di numero e, anche quei pochi libri che riesco a leggere, li porto avanti con fatica, trascinandomeli dietro per giorni interi sino al punto di diventare insofferente nei confronti di ciò che sto leggendo. Ecco, è questo il mio più grande problema: io non amo trascinarmi i libri... Io sono una di quelle persone che un libro ha bisogno di divorarlo; e quando non riesco a farlo, la storia mi sfugge e perdo il piacere della lettura. Quindi, per me essere gazzella è fondamentale!
Dite che dovrei trasferirmi? Eh? In Norvegia? In Finlandia? Quasi quasi... Lauraaaaaaa, vieni con me?
Bene, lettori, adesso tocca a voi dirci in quale animale vi identificate? Struzzi, lepri, gazzelle, bradipi...?





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CONVERSATION

6 pensieri dei lettori:

  1. Io sono sicuramente lepre. Divoro i libri, soffermandomi un po' di più su quelli che meritano meditazione. Altri devo ricominciarli daccapo perché mi mettono talmente in subbuglio da abbandonarli. Temporaneamente, però. Non posso abbandonare i libri, nemmeno volendo. In quanto a pile di libri...beh, sicuramente le costruisco più rapidamente di quanto riesca a smaltirle. Il tiramolla più piacevole che esista sulla terra.

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    1. Io ho imparato ad abbandonare, invece. Sono stufa di trascinarmi dietro libri che non mi soddisfano o, peggio ancora, di perdere tempo con pessime letture!

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  2. come sempre mi tenete compagnia divertendomi! perchè non basta avervi tutto il giorno in chat, leggo anche i vostri post!! però lo struzzo è fantastico!! Cosa sono io?? SE fossi una tartaruga avrei smesso di leggere, purtroppo per me il libro è come il pesce, dopo il terzo giorno puzza.Sono un ciuchino va bene? Corro ma non troppo veloce e di tanto in tanto mi fermo per una siesta!!!

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    1. Ti devo rispondere? Devo dirti davvero cosa sei? Qui? Davanti a tutta questa gente? Aaaah, ecco! Tanto lo sai già e se lo dimentichi, guarda il post-it che hai attaccato in fronte <3

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  3. Per i miei primi quarant'anni ho letto moltissimo ed anche molto velocemente. Anche il ritmo con cui ho acquistato libri nuovi, usati, antichi è andato vertiginosamente aumentando man mano che mi avvicinavo ai 40. Complice anche la maggiore disponibilità di denaro. Durante il periodo dell'Università ho anche frequentato un corso di memoria e lettura veloce, allora acquistavo soprattutto edizioni economiche. Dopo i quaranta invece (e oggi ne ho 42) ho cominciato a leggere molto più lentamente. Non ho mai pensato di avere troppi libri, ma certamente di avere pochi scaffali su cui riporli... Avevo già da qualche anno cambiato sede, lavoro, abbigliamento, stile di vita. Ed ho dovuto separarmi dai miei libri. Oggi compro più libri in epub, anche se non mi faccio mancare libri cartacei che preferisco. Ho da poco scoperto il piacere di leggere lentamente. Supporre e mantenere le attese con pensieri e idee personali che condiscono il libro e lo rendono più affascinante. Sempre lego il ricordo della lettura del libro, delle librerie in cui l'ho comprato e l'acquisto, le persone che ho frequentato in quel periodo e ciò che mi è successo, ai periodi della vita in cui rifletto su alcuni temi... (con la complicità dei libri che leggo). Tanto che colloco nel mio tempo mentale gli avvenimenti della mia vita in base a ciò che ho letto contemporaneamente a ciò che mi è successo. Precedentemente acquistavo tutto quello che trovavo di ogni autore che mi piacesse, oggi riesco a farne a meno.

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    1. Claudio, mi stai dicendo che, accingendomi anch'io alla soglia dei 40, potrei drasticamente ridurre l'acquisto compulsivo di libri? Perché se così fosse, la mia dolce metà potrebbe anche invitarti a cena per almeno un anno!1
      Una cosa devo riconoscerla: anch'io ho imparato ad affinare i miei acquisti, complice la minore disponibilità econimica, l'avvento degli epub e anche la maggior consapevolezza di ciò che potrebbe soddisfarmi e di ciò che, contrariamente, potrebbe deludermi.

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