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martedì 19 maggio 2015

Recensione “Quando l’amore non finisce” di Charlotte Link - Tea

quando l'amore non finisceSINOSSI

Baviera, 1619, guerra dei Trent’anni: la più lunga guerra di religione della storia europea, che vede contrapposti sovrani cattolici e protestanti al prezzo della distruzione di paesi interi. Margaretha von Ragnitz è una giovane aristocratica cresciuta nella cattolica Baviera. Non le interessa la ragion di stato e, per amore del nobile protestante Richard, fugge dal convento in cui studiava per trasferirsi a Praga. Ma la politica e la guerra sono destinate a travolgere i destini di ciascuno e Richard non avrà il coraggio di unirsi a una cattolica. Ripudiata dalla famiglia di origine, sola in una capitale straniera, Margaretha troverà l’appoggio di un ufficiale che sposerà. Seguiranno anni difficili, segnati dalla guerra, finché Margaretha abbandonerà Praga e il marito per tornare in Baviera, dove aveva vissuto da ragazzina, alla ricerca della sua famiglia e, forse, della passione che non ha mai conosciuto.

TITOLO: Quando l'amore non finisce Wenn die Liebe nicht endet.
AUTORE: Charlotte Link
TITOLO ORIGINALE: Wenn die liebe nicht endet
TRADUZIONE A CURA DI: Alessandra Petrelli
EDITORE: Tea
DATA DI PUBBLICAZIONE: 23 settembre 2010
PAGINE: 480
ISBN: 9788863800418

TRAMA 7
PERSONAGGI 7
STILE 8
INCIPIT 8
FINALE 7
COPERTINA 7


Piacere Libridinoso

1748 Letto in 5 giorni effettivi


Finalmente!! Questo è ciò che ho pensato ieri sera quando, dopo quattordici giorni ho chiuso questo libro.
Come sapete la lettura di questo romanzo è stata intervallata da Dimmi di che credi al destino di Luca Bianchini. E, per la prima volta nella mia vita da lettrice mi sono ritrovata dover affrontare il tanto temuto blocco del lettore. La delusione rimediata col libro di Luca è stata tale che ogni riga di questo romanzo di Charlotte Link mi risultava pesante. Tanto che, alla fine, ho deciso di desistere e prendere qualche giorno di paura.
E, finalmente, ce l’ho fatta! Ripreso in mano e terminato.

In questo romano, l’autrice ci racconta la storia di Margaretha von Ragnitz, nobile sedicenne che, nell’agosto del 1619, nel pieno della guerra dei Trent’anni tra cattolici e protestanti, fuggirà dal convento in cui studia per seguire Richard Tscharnini a Praga.
Purtroppo, la famiglia Tscharnini non acconsentirà mai alle nozze tra l’erede designato ed una cattolica tedesca. E Margaretha si troverà a dover affrontare una serie di vicissitudini che la porteranno a sposare un uomo, Maurice conte di Lavany, molto più anziano di lei e a dover fare i conti con i suoi errori.

Margaretha è un personaggio impossibile da amare: arrogante, presuntuosa ed infantile, crede che il mondo le ruoti attorno e che la sua bellezza possa aprirle tutte le porte. Nonostante non si riesca mai ad essere solidali con lei e a condividere le sue scelte, Margaretha risulta allo stesso tempo il perno centrale attorno a cui ruoteranno le vite di tutti gli altri personaggi.

La Link, anche in questo romanzo, riesce ad essere una garanzia: il suo stile, la sua capacità di descrivere minuziosamente ogni dettaglio, di far vivere luoghi e personaggi nell’immaginario del lettore sono ciò che la contraddistingue sia nei thriller che nei romanzi storici. È una di quelle scrittrici che, una volta scoperta, non si abbandona più. E questo romanzo non fa che confermare il mio pensiero.

13 commenti:

  1. Un'autrice che voglio conoscere! Forse questo non fa per me, proverò con un thriller consigliato dalla Libridinosa ;-)

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  2. Anche per me questo libro è forse un po' troppo storico ma ne posseggo già uno della Link, sempre consigliato da te, che spero di leggere presto!!!

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    1. muahahahahahah lo sai che io non vado a liste ma seguo il cuore!!! ;)

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    2. Anche io ti voglio bene!!! ahahahahahah

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    3. Mi sciolgo quando mi dici così ❤️

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  3. L'ho aggiunto alla mia wish list su amazon ;)

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  4. Oh brava!!! Abbatti il blocco del lettore!! ;)

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  5. Non parliamo del "Blocco del Lettore", è quasi più doloroso del "Blocco dello Scrittore! Quando è capitato a me, un mesetto fa, l'unica cura è stata una mattinata dedicata al disegno. Perciò in questi casi ecco il mio consiglio: mettere da parte il libro per un po' e fare qualcosa di rilassante.

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