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venerdì 2 gennaio 2015

Recensione "Il gioco delle tre carte" di Marco Malvaldi–Sellerio Editore


SINOSSI
 
Ritorna, e siamo alla seconda avventura, la squadra di investigatori del BarLume di Pineta, detto anche <<l'asilo senile>>. A parte il barrista Massimo e la sua banconista, la bella e comprensiva Tiziana, il più giovane del gruppo è Aldo, ultrasettantenne gestore dell'Osteria Boccaccio. Seguono Nonno Ampelio, Pilade, il Del Tacca e  del Comune (per distinguerlo da altri Del Tacca), il Rimediotti. La loro attività, unica, più che principale, si svolge nel presidiare il BarLume e, senza sosta, dietro il paravento della partita a carte, passare al setaccio tutti gli avvenimenti di Pineta, in un pettegolezzo toscano senza eufemismi e senza ritrosie. Qualche volta resta nelle maglie fitte della rete, un fatto criminale. In realtà è Massimo, pronto all'intuizione ma svogliato all'azione, che è spinto a investigare, richiesto casualmente dal commissario Fusco. I vecchietti fanno da polo dialettico, disturbante e negativo, in un contraddire minuzioso che però facilita la sintesi: corale ambientazione umana, provinciale e deliziosamente antiglobalizzata (lenta, perditempo, senza nessuna preoccupazione di efficienza mezzo-fine): Uno sfondo di commedia italiana, a dei gialli enigmistici la cui soluzione è affidata alla virtù del ragionamento e alla fortuna del caso. Nel gioco delle tre carte un esercizio di abilità e di elusione fornisce lo schema generico per risolvere un enigma criminoso consistente nel nascondere ostentando. Nel corso di un congresso, si trova ucciso un vecchio professore giapponese. La chiave pare sia in un computer che non contiene niente di significativo.
TITOLO: Il gioco delle tre carte
AUTORE: Marco Malvaldi
EDITORE: Sellerio
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2008
PAGINE: 216
CODICE ISBN: 9788838923340
PREZZO: 12.00 €
E-BOOK: 8.49 €
 
TRAMA 7
STILE 8
PERSONAGGI 8
INCIPIT 7
FINALE 7
COPERTINA 6
 

Discretamente Libridinoso ... e mezzo!


Seconda avventura per i vecchietti del BarLume e per Massimo, barrista dal fiuto sopraffino!
Anche in questo secondo libro, ci scappa il morto!
A Pineta si tiene un congresso e arrivano luminari da tutto il mondo. Nel caso specifico, a lasciarci le penne è un anziano scienziato giapponese. Ma quello che sembrava un banale incidente, si rivelerà invece un omicidio.
E anche questa volta, mentre nonno Ampelio & co. stanno riuniti a giocare a carte attorno all'unico tavolo del BarLume con un minimo di segnale wi-fi, Massimo si ritroverà ad indagare su chi potrebbe aver ucciso il giapponese!

Con la consueta ilarità riscontrata nel primo romanzo, Malvaldi ci accompagna anche questa volta nel piccolo borgo toscano e ci fa sentire parte di un clan di simpatici anziani!
Ho riso tanto e mi sono anche divertita a cercare di scoprire chi fosse l'assassino e quali motivi lo avessero spinto a commettere un omicidio.

Credo proprio che una delle principali capacità di questo autore, sia quella di non far trapelare nulla sino alle ultime pagine.
Quindi, anche questa volta, vi consiglio di dedicare un paio d'ore del vostro tempo a questo bravissimo autore!

Letto in 2 ore

4 commenti:

  1. Yuppi!!! Evvai sei al secondo capitolo😊 Grande Malvaldi e super Massimo. Non facciamo diventare troppo commerciale ehhhh ( e tu sai perché :-) ) ah ah ah

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    1. Vuoi vedere che lo faccio diventare l'autore più commerciale del 2015?!

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  2. Voglio unirmi al vostro club anch'io!

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  3. Vieni, noi ti aspettiamo. Raimonda, porta le carte!

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