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venerdì 28 novembre 2014

Recensione "Ogni giorno come fossi bambina" di Michela Tilli - Garzanti


SINOSSI
I lunghi capelli di Argentina, un tempo corvini, ormai sono percorsi da fili argentei, ma i suoi occhi non hanno smesso di brillare. Perché Argentina, a ottant'anni, si sveglia ancora come fosse una bambina. Ogni mattina attende con ansia quella sorpresa che le cambierà la giornata. Quella sorpresa che nasconde un segreto da non rivelare a nessuno.
A scoprirlo è Arianna, che a sedici anni si sente goffa e insicura. È felice solo quando è circondata dai libri. Le loro pagine la portano lontana dai suoi genitori e dai compagni di scuola che non la capiscono. Essere costretta a fare compagnia ad Argentina è l'ultima cosa che avrebbe voluto. Ma quando Arianna fa luce sul mistero di quelle lettere che riescono a portare un sorriso sul viso della donna, tutto cambia. Qualcosa di forte inizia a unirle. Perché quelle righe custodiscono una storia e un ricordo d'amore. La storia di Argentina, ancora ragazza, e di Rocco che con un solo sguardo è stato capace di leggerle l'anima. La storia di un sentimento cresciuto sulle note di una poesia tra i viottoli e gli scorci di un piccolo paese. Un paese in cui Argentina non è più tornata. Ma Arianna è lì per darle il coraggio di affrontare un viaggio che la donna desidera fare da molto tempo. Un viaggio in cui scoprono che il cuore non smette mai di sognare, anche quando è solcato da rughe profonde. Un viaggio in cui scoprono che niente è impossibile, se lo si vuole davvero.
Michela Tilli ha scritto un romanzo indimenticabile, con una penna unica, intensa, incisiva. Ogni giorno come fossi bambina è un fenomeno editoriale che ha conquistato la critica, i librai e gli editori internazionali. La storia di due donne che appartengono a generazioni diverse e di un legame che supera tutte le barriere. Perché ci sono linguaggi che non hanno età né tempo, come quello dell'amore, dell'amicizia e dei ricordi. perché in fondo no è mai troppo tardi per inseguire i propri desideri.
TITOLO: Ogni giorno come fossi bambina
AUTORE: Michela Tilli
EDITORE: Garzanti
DATA DI PUBBLICAZIONE: 12 gennaio 2015
PAGINE: 256
CODICE ISBN: 9788811687832
PREZZO: 14.90 €
TRAMA 8
PERSONAGGI 8
STILE 8
INCIPIT 8
FINALE 8
COPERTINA 7

Piacere Libridinoso

Prendete carta e penna e segnate questa data: 12 gennaio 2015. Avete scritto? bene! Quel giorno, andate in libreria e acquistate questo romanzo!
Questa è la storia di Arianna, diciassettenne milanese, notevolmente sovrappeso che, dopo l'ennesima bocciatura, ha abbandonato la scuola e trascorre le giornate chiusa in casa, con indosso il suo pigiama rosa un po' sformato, e gli occhi incollati allo schermo di un computer attraverso il quale coltiva amicizie virtuali e scrive sul suo blog.
Arianna è la tipica adolescente che non si piace, si chiude in se stessa e non riesce a parlare con i propri genitori e passa le sue giornate chiusa in casa, circondata dai libri che ama perché
Fuori di lì non c'era niente per lei. C'erano le strade che si scioglievano d'estate, le panchine rotte dei giardinetti, i palazzoni, le macchine, gli sguardi cattivi della gente, i parrucchieri con le loro lozioni odorose, la luce artificiale dei centri commerciali, l'ottimismo delle scale mobili, i McDonald's dal gusto rassicurante, lo scarafaggio che correva veloce, la voglia di vomitare e non riuscirci, non riuscirci mai.
Finché un giorno sua madre le annuncia che dovrà badare ad Argentina, la quasi novantenne madre del suo capo.
Ad Arianna crollerà il mondo addosso: dovrà star dietro ad una vecchietta scorbutica e anche un po' svampita? Arianna non sa ancora che l'ingresso di Argentina nella sua vita servirà a tirarla fuori da quel guscio in cui si è chiusa.
Così, settimana dopo settimana, il rapporto tra Argentina ed Arianna crescerà al punto che la ragazza aiuterà l'anziana donna a ritornare a Grassano , il paese da cui è andata via cinquant'anni prima e in cui, per una promessa fatta al suo defunto marito, non ha più rimesso piede.
Ammetto che, un po' per via del titolo, un po' a causa della copertina (non amo molto le cover in cui capeggiano i visi, ma questa è molto delicata, quindi ho soprasseduto!), non ero sicura che questo libro sarebbe riuscito a conquistarmi. Invece, mi sono (felicemente) ricreduta!
È una storia che fa ridere, che commuove e che fa riflettere.
Credo che chiunque di noi, adolescente, abbia visto il mondo fuori come un nemico da combattere e si sia chiusa tra le mura sicure della propria cameretta. Ed è proprio questo che fa Arianna: chiude fuori dalla porta un mondo che non la accetta perché <>.
L'arrivo di Argentina la aiuterà a tirare fuori, pian piano, la vera Arianna.
È stato bello leggere di un rapporto tra un'adolescente ed un'ottantenne che, nonostante gli acciacchi ed i vuoti di memoria, continua a coltivare una passione giovanile che poi sarà proprio il là per un ritorno alle origini.
Una componente in più che dà ulteriore piacere a questa lettura, è il piccolo mistero che si nasconde dietro a delle lettere che Argentina custodisce gelosamente. Mistero che, ovviamente, verrà svelato nelle ultime pagine del libro e che vi strapperà più di qualche sorriso!
È il primo romanzo di quest'autrice che leggo ed è stato piacevole trovare uno stile che aiuta ad immergersi totalmente nella storia, che crea empatia con i personaggi e le loro storie.
Vorrei, quindi, ringraziare la Casa Editrice Garzanti, in particolare Francesca Rodella, per avermi dato l'opportunità di leggere in anteprima questo bel romanzo!
TEMPO DI LETTURA: 2 giorni

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