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La Libridinosa|Cosa fai nella vita?|Leggo!

Questione di incipit #24-2014

L’Incipit è l’arte di iniziare un libro talmente bene da costringere il lettore a proseguire la lettura!
Solitamente, l’Incipit è costituito dalla righe iniziali di un libro, diciamo pure la prima frase. Io, invece, ho deciso di andare un po’ oltre e riportarvi qui la prima(o le prime due)  pagina di un libro (solitamente quello che sto leggendo).

La nonna a 1000°

di

Hallgrímur Helgason

1

Modello 1929

2009

Abito qui, in questo garage, insieme a un computer portatile e a una vecchia bomba a mano. Proprio un posticino accogliente. Il letto è di quelli da ospedale e non ho bisogno di molto altro, a parte il gabinetto che mi costa parecchio dover utilizzare. È troppo lontano, per cominciare: devo percorrere il letto in tutta la sua lunghezza e mi resta ancora altrettanta strada per raggiungerlo. "Via dolorosa" lo chiamo, il tratto lungo il quale devo strascinarmi tre volte al giorno come uno spauracchio artritico. Mi concedo di sognare padella e catetere, ma la richiesta che o inoltrato si è inceppata nell'apparato amministrativo. Vita dura in ogni senso.
Niente di che alla finestra, ma sullo schermo del computer mi si apre un mondo. Le e-mail vanno e vengono, e quella benedetta pagina Facebook che si allunga, come la vita. I ghiacciai si sciolgono, i primi ministri si incupiscono e la gente piange la propria auto e la propria casa. Ma il futuro attende al nastro trasportatore dei bagagli, lo sguardo guercio e un sorriso a trentadue denti. Sì, sì, seguo attentamente quel che succede là fuori dal mio giaciglio immacolato. Su cui me ne sto distesa come un cadavere senza più bisogni, ad aspettare la morte o l'arrivo delle mie donne con le dosi che mi allungano la vita. Vengono a farmi visita due volte al giorno, le infermiere dell'assistenza domiciliare del comune di Reykjavík. La ronda mattutina è una ragazza adorabile, ma la megera vespertina ha le mani fredde e l'alito fetido, e mi svuota il portacenere con uno sguardo vacuo.

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