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Recensione 'Il profumo delle bugie' di Bruno Morchio


SINOSSI
La famiglia D'Aste è una delle più in vista della città: una ricchezza antica, continuamente accresciuta grazie all'attività immobiliare e a solide relazioni con i poteri forti del luogo, a cominciare dai politici.
Su tutti, nell'ampia villa con vista sul mare dove risiedono i D'Aste, domina il vecchio patriarca, il nonno Edoardo. Egli ha deciso di puntare tutto sul venticinquenne nipote Francesco: sarà il volto nuovo della famiglia, e a lui viene affidato il risanamento  di un'area industriale dismessa.
Intanto crescono le tensioni fra Edoardo e i figli: il padre di Francesco, medico insicuro e nevrotico, e la sorella appena tornata da un lungo soggiorno in India. Sono proprio le donne, in casa D'Aste, ad avere un ruolo centrale negli equilibri e nelle faide familiari: la moglie di Edoardo, anziana e malata; sua nuora Rosita, che non essendo <<nata bene>> resta per sempre un corpo estraneo al clan; e soprattutto, Dolores, la fidanzata di Francesco, con la sua leggerezza e la forza seduttiva della sua giovinezza e della sua sensualità. Sarà lei a scardinare l'ipocrisia che ha sempre regolato i rapporti familiari e a far divampare contrasti soffocati troppo a lungo, nell'arco di poche settimane – raccontate attraverso il punto di vista dei tre uomini della dinastia – che conducono a un Natale decisivo per la vita di tutti.
TITOLO: Il profumo delle bugie
AUTORE: Bruno Morchio
EDITORE: Garzanti
DATA DI PUBBLICAZIONE:
7 novembre 2012
PAGINE: 207
CODICE ISBN: 9788811686545
PREZZO: 16.40 €
E-BOOK: 3.99 €

TRAMA 4
PERSONAGGI 4
STILE 5
INCIPIT 5
FINALE 2
COPERTINA 5
VALUTAZIONE COMPLESSIVA

Solitamente le mie recensioni sono scritte di getto: termina la lettura di un libro e, a caldo, ancora pregna delle emozioni che mi ha suscitato, metto su carta il mio pensiero. Questa volta, invece, ho preferito dormirci su, pensando di essere stata io a non capire questa storia, a non recepire il messaggio dell'autore, il filo stesso della storia. Invece, nonostante una notte di sonno, il mio pensiero è rimasto immutato.
Questo libro l'ho letto in 24 ore e sono state tra le ore più noiose di quest'ultimo periodo!
È una storia vuota, priva di senso e di significato. I personaggi non hanno spessore, non raccontano nulla, sono quasi vacui.
La famiglia D'Aste, il cui capostipite, Edoardo, è un immobiliarista di grande successo, vive di bugie, segreti e sotterfugi. Edoardo ha passato la vita tradendo la moglie. Amedeo, il loro primogenito, è un medico sottomesso alla moglie. Francesco, nipote di Edoardo e figlio di Amedeo, sta per sposare Dolores, da tutta la famiglia definita la sgualdrinella.
Ed è proprio attorno a Dolores che ruotano i principali malumori di cui l'autore vorrebbe metterci a conoscenza, ma che, a quanto pare, non sono poi così interessanti o importanti visto che, arrivati all'ultima pagina, letta l'ultima riga, ci si chiede quali siano i segreti di questa famiglia, le bugie di cui si parla nel titolo.
Caro Bruno Morchio, cosa volevi dirmi? Che storia avevi intenzione di raccontarmi? Perché io non l'ho mica capito! Mi sono semplicemente annoiata e l'unico motivo per cui non ho abbandonato prima la lettura del tuo libro, è che l'esiguo numero di pagine mi faceva sperare in una veloce ripresa della storia! Invece, sei stato in grado di deludermi dalla prima all'ultima pagina.

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