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La Libridinosa|Cosa fai nella vita?|Leggo!

Questione di incipit #20-2014

L’Incipit è l’arte di iniziare un libro talmente bene da costringere il lettore a proseguire la lettura!
Solitamente, l’Incipit è costituito dalla righe iniziali di un libro, diciamo pure la prima frase. Io, invece, ho deciso di andare un po’ oltre e riportarvi qui la prima(o le prime due)  pagina di un libro (solitamente quello che sto leggendo).

I Gillespie

di

Jane Harris

i gillespie

1.

Nella primavera del 1888 capitò che mi recassi da Londra a Glasgow in seguito al decesso, a Natale, di mia zia, che avevo amorevolmente accudito fin dall'autunno. Durante i mesi freddi e bui che avevo trascorso al suo capezzale, Londra mi era diventata opprimente e avevo finito per associarla alla morte e all'agonia. Dopo il necessario periodo di lutto, crebbe in me la voglia di cambiare scenario e decisi di intraprendere un viaggio, usando una parte dell'eredità del nonno materno, che era morto parecchi anni prima lasciandomi una somma di denaro e una piccola rendita annua.
Optai per la Scozia. Non l'avevo mai visitata, ma mia madre era scozzese, di origine se non di temperamento, e il mio patrigno, anch'egli scozzese, risiedeva a Helensburgh. Probabilmente, dirigendomi verso nord nutrivo la romantica speranza di scoprire il mio retaggio caledone. Forse potrà apparire cinico darsi a uno spensierato viaggio turistico a pochi mesi di distanza dalla morte di una persona cara, ma vi assicuro che non ero affatto spensierata. Bramavo soltanto un po' d'aria fresca e qualche svago, per lasciarmi alle spalle l'odore di serra delle corone funebri e liberare la mente da ricordi dolorosi.
Come forse ricorderete, nel 1888 Glasgow ospitò la sua prima Esposizione Universale. Per parecchi mesi i giornali non avevano quasi parlato d'altro e pensai che sarebbe stato piacevole vivere il grandioso spettacolo che, a quanto si diceva, animava ambo le rive del fiume Kelvin. E così, la seconda settimana di maggio, dopo aver chiuso la casetta della zia a Clerkenwell, presi un treno per la Scozia. Viaggiare da sola non mi suscitava alcun timore: avevo trentacinque anni ed ero perfettamente in grado di cavarmela in ogni circostanza.

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