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La Libridinosa|Cosa fai nella vita?|Leggo!

Una pagina da... #12-2014

Una pagina da… è la rubrica del mercoledì in cui vi riporto la pagina che sto leggendo del libro che sto leggendo (scusate il gioco di parole!).

E le stelle non stanno a guardare

di

Loredana Limone

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... avrebbe mangiato una fetta, una fettona o forse più. Almeno un'ala. Magari tutte e due.
Sotto un ordinario spolverino, indossava il vestito bello; dalla tivù continuavano a non chiamarla, quindi aveva deciso di sfruttarlo. La strada appariva deserta, le persiane delle case erano per la maggior parte chiuse, le botteghe avevano le saracinesche abbassate e così l'edicola. Le sembrò di essere tornata indietro negli anni, a quando il borgo era spopolato e il fantasma, dalle torrette del Castelluccio, lo dominava. Mah! Solo una leggenda a cui non aveva mai creduto. Cioè, non completamente, e non poteva dire di avere mai visto la sua ombra aggirarsi su Borgo Propizio nelle notti di luna piena, però molti compaesani sì. Possibile che fossero tutti visionari? Comunque non importava più, da quando il maresciallo aveva trovato il tesoro nascosto, il fantasma era caduto nel dimenticatoio. Si fermò un attimo; nonostante li portasse ormai da un po' e fossero solo di cinque o sei centimetri, non riusciva ad abituarsi ai tacchi. E quasi non riusciva ad abituarsi al nuovo aspetto della piazza, così ordinato ed elegante, pulito, mai una cartaccia a terra, un mozzicone: il netturbino era sempre in agguato.
Quanto le sarebbe piaciuto avere un negozio lì! Era stato quel lontano giorno – al borgo non si sapeva ancora nulla – in cui Mariolina le aveva confidato che nella bottega del ciabattino si sarebbe aperte una latteria che aveva capito di voler fare la commerciante e si era data della stupida per non avere avuto il coraggio di prendere l'iniziativa. Il negozio era all'asta, il padre di Belinda l'aveva rilevato con pochi soldi. Avrebbe potuto farlo lei. Già, ma come? Ci sarebbe voluto qualcuno che la consigliasse, la indirizzasse. Sentiva tanto il bisogno di un amico. Il pensiero andò a Felice. Possibile...? Da quando Dora...

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