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La Libridinosa|Cosa fai nella vita?|Leggo!

Recensione 'La paura' di Francesca Bertuzzi


SINOSSI
Una serata di bevute in un bar di Torino: solo questo sembrano avere in comune Giud e la ragazza che le sta accanto, agonizzate. Sono legate auna sedia, una di fronte all'altra. Qualcuno le ha stordite, rapite e rinchiuse da qualche parte. Chi lo ha fatto? E perché? Nessuna delle due ha idea di chi si a stato, ma entrambe sanno bene di non avere alcuna speranza di uscire vive da lì. Eppure Giud viene risparmiata e riesce a trovare il modo di scappare. Con un cadavere alle spalle e una promessa da mantenere: recarsi in via Exilles e trovare Emma. Questo l'ha supplicata di fare l'altra ragazza, in punto di morte. Sconvolta, ancora sotto shock e senza nessuno a cui chiedere aiuto, Giud si butta con tutte le energie rimaste in quella disperata ricerca, fino a scoprire ciò che non poteva sospettare: Emma è una bambina di appena cinque anni. Cosa dovrà fare adesso di lei? E soprattutto, chi sta dando la caccia a entrambe, inseguendole come si fa con una preda?
TITOLO: La paura
AUTORE: Francesca Bertuzzi
EDITORE: Newton Compton
DATA DI PUBBLICAZIONE: 6 giugno 2012
PAGINE: 346
CODICE ISBN: 9788854137653
PREZZO: 9.90 €
E-BOOK: 4.99 €
TRAMA 5
STILE 5
PERSONAGGI 5
INCIPIT 5
FINALE 4
COPERTINA 5
VALUTAZIONE COMPLESSIVA


Prendete un terzo di C.S.I. (potete tranquillamente scegliere una delle tre serie, quella che preferite!); aggiungete un pizzico di sentimentalismo alla Grey's Anatomy, due gocce di Karate Kid (togli la cera- metti la cera!) e, infine, uno qualunque dei tanti remake di "Non aprite quella porta". Agitate tutto per bene, versate in un bicchiere e mandate giù. Ecco, a questo punto sarà come aver letto questo libro!
È il primo romanzo che leggo di quest'autrice, quindi confido nel fatto che, col tempo, abbia migliorato il suo stile narrativo, altrimenti sono dolori!
La storia inizia con il rapimento di due ragazze che si sono incontrate in un bar di Torino e hanno bevuto assieme. Uscite dal bar, la prima, Giud (che poi sarebbe Giuditta, ma l'autrice, evidentemente, deve avere una preferenza per i nomi stranieri!) vuole gettarsi nel Po, mentre la seconda si ritrova ad essere inseguita da un maniaco che, tanto per non correre rischi, le cattura entrambe.
Delle due ragazze, la prima viene risparmiata, mentre la seconda viene uccisa. Poco prima di morire, però, dà a Giud un indirizzo.
Giud riesce a fuggire e viene trovata e salvata da Giovanni, detto Giò (ancora?). I due corrono all'indirizzo che la ragazza morta aveva dato a Giud e trovano una bimbetta di 5 anni. E qui...fine del thriller e via ai sentimentalismi: Giud è cresciuta in un orfanotrofio e non vuole che alla bambina succeda la stessa cosa, così lei e Giò (che nervoso!) decidono di indagare per capire chi abbia ucciso la madre, chi siano i nonni, chi sia il padre e, ovviamente, si prendono cura della bambina. I nonni non la vogliono e quando Giud riuscirà a rintracciare il padre, salterà fuori una storia che definire assurda è poco!
Arrivata a pagina 80 avevo già capito chi era l'assassino. Il che, ovviamente, ha reso poco piacevole la lettura. Alla fine di quasi tutti i capitoli, l'autrice, forse per fuorviare il lettore (non ci riesce, ve lo assicuro!) tiene a ribadire il concetto che Giud ed Emma, questo il nome della bambina, non sono salve, anzi...
Cosa fa Giò nella vita? L'insegnante di arti marziali. E ovviamente, si premura di mettere a parte della sua arte Giud!
Il finale è degno, come detto, di un film horror: Giud viene nuovamente rapita, torturata, Giò corre in suo soccorso, Giud riesce a scappare, il rapitore muore e tutti vissero felici e contenti!
Dire che questo libro è la banalità fatta parola mi sembra riduttivo.
2289
 TEMPO DI LETTURA: 2 giorni

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