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mercoledì 23 aprile 2014

Recensione "Di Ilde ce n'è una sola" di Andrea Vitali


SINOSSI
 
In luglio a Bellano fa un caldo della malora. L'aria è densa di umidità e il cielo una cappa di afa. Eppure l'acqua che scorre rombando tra le rocce dell'Orrido è capace di tagliare in due il respiro, perché è fredda gelata, certo, ma anche perché nelle viscere della roccia il fiume cattura da sempre i segreti, le passioni, gli imbrogli, le bugie e le verità che poi vorrebbe correre a disperdere nel lago, sempre che qualcuno non ne trovi prima gli indizi. Come una carta d'identità finita nell'acqua chissà come e chissà perché. Brutta faccenda. Questione da sbrigare negli uffici del comune o c'è sotto qualcosa che invece compete ai carabinieri? A sbrogliare la matassa ci pensa Oscar, operaio generico, capace di fare tutto ma niente di preciso, che da sei mesi è in cassa integrazione e snocciola le giornata sul divano con addosso le scarpe da lavoro. In quel luglio del 1970, offuscato dal caldo e dalle ombre tetre della crisi economica, armato della sua curiosità ottusa Oscar fa luce sui movimenti un po' sospetti di Ilde, la giovane moglie dal caratterino per niente facile, che forse sta solo cercando il modo di tirare la fine del mese come può.
TITOLO: Di Ilde ce n'è una sola
AUTORE: Andrea Vitali
EDITORE: Garzanti
DATA DI PUBBLICAZIONE: 21 ottobre 2013
PAGINE: 160
CODICE ISBN: 9788811678700
PREZZO: 14.90 €
E-BOOK: 3.99 €
 

VOTI

Trama 7
Personaggi 7
Stile 7
Incipit 7
Finale 7
Copertina 6
Voto complessivo 6.9

La mia valutazione:

A cosa può portare il ritrovamento di una carta d'identità? Cosa può nascondersi dietro un documento smarrito? Queste sono le domande che sorgono nella mente del lettore durante lo svolgersi del romanzo.

Ilde Ratti fa la segretaria. Oscar Maltolti, suo marito, è in cassa integrazione e passa le giornate ciondolando per casa, oppresso dalla situazione e dalla cappa di umidità e calura che avvolge il paese.
Quando riceve una telefonata che gli comunica che la carta d'identità di sua moglie è stata ritrovata in quel di Bellano, pensa ad uno sbaglio. Sicuramente c'è un'altra Ilde Ratti. Ma no, di Ilde ce n'è una sola! Così, un po' la noia, un po' il sospetto, un po' il fatto che nel portafogli della moglie Oscar trova la carta d'identità di un certo giometra Aurelio Berghetti, residente in Vertemate con Minoprio, il Maltolti decide di vederci chiaro. In fondo, tre chilometri per arrivare a Vertemate si possono pur fare, no?!

Ne varrà la pena? Cosa gli nasconde l'Ilde?  Tra un brasato e un bicchiere di rosso, l'Oscar  scoprirà che, in fondo, la moglie non è proprio tutta casa e lavoro!

Con la solita leggerezza, anche questa volta Vitali ci racconta un pezzo di vita di paese. Partendo dal ritrovamento di una semplice carta d'identità ci porterà a scoprire che dell'acqua cheta, in fondo, bisogna sempre aver timore!

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