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La Libridinosa|Cosa fai nella vita?|Leggo!

Pagina 69 #9-2014

Cose che nessuna sa

di

Alessandro D'Avenia

Le libreria alle pareti erano riempite da romanzi, dvd e cd. La gente legge romanzi d'amore, guarda commedie romantiche, ascolta canzoni sentimentali. E pensa che l'amore riempia il vuoto della propria solitudine. Ma nessuno può riempire ciò che non ha fondo. Aveva l'anima come un pozzo e non smetteva di buttarci dentro pietre per riempirlo, ma non affioravano mai: sparivano nel nulla e lui non aveva il coraggio di sporgersi a guardare dentro. Non voleva bere la sua acqua avvelenata, voleva solo riempire il buco una volta per tutte.
Da piccolo gli capitava spesso di fare un sogno: era un cavaliere dotato di una indistruttibile armatura forgiata apposta per lui, in viaggio ai confini di un regno, minacciato dal Grande Drago. Lo cercava in boschi, montagne, caverne. Senza risultato. Si spingeva sino alle spiagge estreme del regno e avvicinandosi lo trovava in riva al mare. Insieme al suo cucciolo. Si fissavano a lungo, poi il Grande Drago, che in realtà era una madre, lo puntava e investiva con la sua dura corazza, mandando in mille pezzi la sua armatura e forse anche il suo corpo. Ma lui non sentiva dolore. E d'un tratto, al posto dell'armatura e di un cavaliere, su quella spiaggia restava solo un bambino che giocava con la sabbia e rideva. Poi si svegliava, quando la risacca della sera arrivava a bagnargli le gambe e si ritrovava scoperto nel suo letto. Infreddolito.
Giulio voleva giocare, come un bambino. Ma non c'era una madre disposta a guardarlo giocare. Provava a giocare lo stesso, ma il suo era un gioco pieno di tristezza e di rabbia. Giocava con quella ragazza, con la scuola, con il rischio, con la vita e persino con la morte.
Afferrò la camicia.
<<Dove vai?>> chiese la ragazza.
<<Affari miei.>>
<<Perché non resti ancora, mangiamo qualcosa, guardiamo un film e parliamo un po'>> propose lei accarezzandogli i capelli.

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