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venerdì 25 aprile 2014

I miei libri non si toccano!

Eccoci qua, cari lettori e care lettrici, con un altro capitolo dei Sussurri Libridinosi!
Passata la Pasqua, fatta incetta di cibo e cioccolata, torniamo a dipanare l'argomento che avevo lanciato un paio di settimane fa sulla pagina Facebook:

Partendo da una domanda che mi aveva posto proprio una di voi, ho dato il via ad una delle più classiche delle discussioni tra lettori:

VOI PRESTATE I VOSTRI LIBRI?

Come prevedibile, la maggioranza di voi ha risposto che

no, i libri non si prestano

Anche se, ovviamente, ognuno di noi ha le proprie eccezioni: sorelle, mamme, pochi amici fidatissimi che godono del privilegio di poter frugare nelle nostre librerie e prelevare liberamente ciò che preferiscono. Altrettanto ovviamente, però, queste persone diventano vittime di uno stalking costante da parte del proprietario del libro! Come ci dice Stefania, è un susseguirsi di telefonate per sapere a che punto della lettura si è, per raccomandarsi di non sgualcire il libro, di tenerlo con cura... arrivando, addirittura, a chiedere "come sta?"!


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C'è anche chi, invece, è talmente fiducioso nel prossimo che, nonostante gli sia più volte capitato di non veder tornare indietro i propri amati libri, continua a prestarli. Ve lo dico: un po' vi ammiro! Siete veramente coraggiosi! Io mi sarei presentata in casa della persona armata di mazza e avrei preteso la restituzione del maltolto!

Anzi, devo ammettere di averlo quasi fatto! Avevo (e specifico AVEVO) un'amica (o tale la reputavo) con la quale, per un po' di anni, è intercorso un notevole e reciproco scambio di libri. Tra l'altro, la distanza ci portava a mantenere le Poste Italiani con le nostre spedizioni bimestrali cariche di libri!
Nessun problema: la cosa era reciproca, così come il piacere di farlo. Finché, un giorno, controllando la mia libreria mi rendo conto che mancavano molti volumi. Ventidue, forse ventiquattro libri ASSENTI.
Ohibò! Non che avessi molti dubbi su dove si trovassero i libri in questione, ma ciò che mi lasciava basita era il tempo di assenza dei libri stessi: più di tre anni. Ora, capisco tutto: il lavoro, la famiglia, la stanchezza... Sappiamo benissimo, noi lettori, che spesso riuscire a trovare anche solo 10 minuti di tempo per potersi dedicare alla lettura, è una vera impresa!
Adesso, però, mettetevi un attimo nei miei panni: se la persona in questione vi dicesse, tutta tronfia, che ha acquistato le (per me famigerate) 50 SFUMATURE e di averle DIVORATE, AMATE, DI ESSERE INNAMORATA DI QUEI LIBRI...
Ecco! Avete anche voi il fumo che vi esce dalle orecchie? Avete anche voi la pressione un tantino più alta del normale? Avete anche voi voglia di andare a casa della suddetta persona, prendere i vostri VENTIDUE (forse VENTIQUATTRO) LIBRI, metterli in macchina, poi tornare dentro quella casa e far diventare la vostra amica di 50 SFUMATURE diverse?!
Bene, grazie per la solidarietà!

E visto che l'esperienza insegna, i miei libri, da casa, non escono più!
Quindi, NO, IO NON PRESTO I LIBRI.

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