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venerdì 20 dicembre 2013

Il libro delle vacanze

Vi ricordate i tempi della scuola? Soprattutto le scuole elementari. E ricordate i famigerati libri delle vacanze? Quegli oggetti che erano una tortura per noi figli che vedevamo sfumare la possibilità di non fare assolutamente nulla per tre mesi e, invece, una manna dal cielo per i genitori che vi trovavano la scusa per tenerci a freno almeno un'ora al giorno!

Beh, io ho ripreso dimestichezza col termine libro delle vacanze da quando mio figlio, tre anni fa, ha iniziato la scuola elementare. Certo, quelli di adesso sono ben altra cosa rispetto a quelli di quando ero piccola io: più belli, più colorati, forse anche più ludici! Lui li odia lo stesso, ovviamente, perché tolgono tempo prezioso alla sua libertà, ai suoi giochi. Ma ci sono e bisogna lavorarci su!

Tutto questo per arrivare dove? Al fatto che, proprio da quando Stefano ha iniziato la scuola, io, vuoi perché l'età avanza, vuoi perché ho meno tempo a disposizione, mi trovo, durante l'anno scolastico a leggere meno del solito.
La mattina, tra la sveglia, il corri di qua e di là, pulisci casa e via dicendo, il tempo per leggere non esiste.
Dopo pranzo, mi spiace ammetterlo, il mio cervello rifiuta categoricamente qualunque nozione vada oltre la parola caffè! Poi ci sono i compiti, c'è sempre il blog da mandare avanti (mica campa da solo!), lo sport, il catechismo... e, insomma, il tempo per leggere è sempre poco.
La sera, ovviamente, crollo nel letto come una pera cotta.

Così, spesso, leggo nei ritagli di tempo: mentre aspetto che Stefano esca da scuola (il che mi ha resa un'asociale agli occhi delle altre mamme!), mentre lui è in piscina o al catechismo o mentre sto in fila da qualche parte.
Diciamo che, a conti fatti, tra ritagli di tempo e pochi spazi liberi, le mie ore di lettura quotidiane, durante la settimana, ammontano a due. E so bene di rientrare in una categoria di poche fortunate, perché c'è chi non ha neanche quelle.

Il punto è che, spesso, mi ritrovo tra le mani, libri che non sono esattamente esili e allora li metto da parte, perché non mi va di iniziare a leggere qualcosa che poi mi tirerei dietro per un mese intero.
E allora, ecco l'idea del libro delle vacanze! Senza la sveglia a tirarmi già dal letto, con molti meno impegni e più tempo per me stessa, quale momento migliore per dedicarsi ad uno di questi mattoni ?!

Ecco, lui è il prescelto di quest'anno! La dinastia di Andrea Frediani. 802 pagine!!!

E voi lo avete il vostro libro delle vacanze? O sarete talmente impegnati tra pranzi e cene, da non avere tempo per la lettura?

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