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La Libridinosa|Cosa fai nella vita?|Leggo!

Una pagina da... #24

Una pagina da… è la rubrica del mercoledì in cui vi riporto la pagina che sto leggendo.
Oggi vi riporto una pagina del libro che ho iniziato a leggere ieri
La signora delle cameliedi
Alexandre Dumas
<<Benissimo, signore>>, mi rispose Armand, tenendomi la mano e stringendo la mia, <<allora accetto, e vi sarò riconoscente per tutta la vita.>>
Avevo una gran voglia di interrogare Armand a proposito di Marguerite, perché la dedica del libro, il suo viaggio, l' ansia di possedere quel volume stuzzicavano la mia curiosità, ma temevo, bersagliandolo di domande, di fargli pensare che avevo rifiutato il denaro soltanto per avere il diritto di impicciarmi degli affari suoi.
Sembrò aver intuito il mio desiderio, perché mi disse:
<<Avete letto questo libro?>>
<<Da un capo all' altro.>>
<<Che cosa avete pensato delle due righe che ho scritto?>>
<<Ho capito subito che per voi quella povera fanciulla era diversa dalle sue simili, poiché le vostre parole, secondo me, non potevano rappresentare soltanto un banale complimento.>>
<<E avevate ragione, signore. Quella fanciulla era un angelo. Prendete>>, mi disse, <<leggete questa lettera.>>
Mi tese un foglio che doveva essere stato letto e riletto molte volte.
Lo aprii, e lessi:
<<Mio caro Armand, ho ricevuto la vostra lettera; siete sempre così buono, e ringrazio Iddio per questo. Sì, amico mio, sono ammalata, e di una di quelle malattie che non perdonano; ma il fatto che vogliate continuare a interessarvi a me diminuisce molto la mia sofferenza. Purtroppo non virò abbastanza a lungo per avere la gioia di stringere la mano che ha scritto l' affettuosa lettera che ho appena ricevuto, e le cui parole mi guarirebbero, se qualcosa potesse ancora guarirmi. Non vi vedrò, perché io sono vicinissima alla morte, e voi lontano da me centinaia e centinaia di leghe.
Povero amico! La vostra Marguerite di un tempo è molto cambiata, e forse è meglio che non la rivediate più piuttosto che vederla com' è ridotta ora.
Mi domandate se vi perdono: oh! di tutto cuore, amico mio, perché il male che mi avete fatto era soltanto una prova dell' amore che avevate per me. È un mese che sono a letto, e tengo tanto alla vostra stima, che ogni giorno scrivo il diario della mia vita, dal momento in cui ci siamo lasciati, fino al momento in cui non avrò più la forza di scrivere.
Se è vero che tenete a me, Armand, quando tornerete a Parigi andate da Julie Duprat, che vi consegnerà il mio diario. Ci troverete la causa e la spiegazione di tutto quello che è accaduto fra noi. Julie è molto buona con me, spesso parliamo di voi. Eravamo insieme quando è arrivata la vostra lettera; leggendola abbiamo pianto.
Nel caso in cui non avessi più vostre notizie, Julie ha l' incarico di consegnarvi queste carte al vostro arrivo in Francia. Non me ne siate grato. Il quotidiano tornare agli unici momenti felici della mia vita mi fa un bene immenso; forse questa lettura sarà per voi una giustificazione del passato; io ci trovo invece un continuo conforto.
Vorrei lasciarvi qualcosa che mi ricordasse sempre a voi, ma a casa mia tutto è sotto sequestro, e nulla più mi appartiene.
Vi rendete conto, amico mio? Io sto per morire, e, dalla mia camera, sento camminare nel salone il custode che i miei creditori hanno messo di guardia perché nulla venga rubato, e perché non mi resti nulla, se...
PAGINA 17
la signora delle camelie

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