image1 image2 image3 image4

La Libridinosa|Cosa fai nella vita?|Leggo!

Recensione 'Il calice della vita' di Glenn Cooper - Nord


Titolo: Il calice della vita
Autore: Glenn Cooper
Editore: Nord
Data di pubblicazione:24 ottobre 2013
Pagine: 409
Prezzo: 19.60 €
Versione e-book: 9.99
Trama: Per secoli, regnanti e uomini di fede, eruditi e avventurieri lo hanno cercato. Invano. Nessuno ha scoperto dov' è custodito. E nessuno ha scoperto quale mistero nasconda. Fino a oggi.
Inghilterra, XV secolo. Non è la prigione a gettare Thomas Malory nel più nero sconforto. È la consapevolezza di avere fallito, proprio come tutti coloro che lo hanno preceduto. Ormai ha una sola ragione di vita: proteggere la chiave che dà accesso a un segreto antichissimo. E ha un solo modo per farlo: scrivere un' opera sulle gesta di Re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda...
Inghilterra, oggi. Arthur Malory è sconvolto. Prima ha visto il suo migliore amico, Andrew, morire per mano di un assassino, poi è sfuggito per miracolo all' incendio che ha distrutto la sua casa. E tutto ha avuto inizio con una telefonata, quella in cui Andrew gli annunciava di avere novità sensazionali riguardo alla loro grande passione comune: il Graal. Da quel momento, Arthur è diventato il bersaglio di uomini senza scrupoli, determinati a completare una missione iniziata in Palestina, la notte in cui Gesù ha bevuto dal sacro calice, durante l' Ultima Cena. La sua unica possibilità di salvezza è trovare il Graal prima di loro. E, per riuscirci, dovrà rintracciare e seguire una catena d' indizi lasciata dal suo illustre antenato, Thomas Malory. Ma la sfida più grande che attende Arthur è la natura stessa del potere del Graal. Un potere che risale all' origine dell' universo, un potere che va oltre la Chiesa, oltre la morte di Cristo, oltre la vita...

Voti:
Trama  9
Personaggi  8
Stile  10
Incipit  10
Finale  7
Copertina  10
Voto complessivo  9

Questa è una delle recensioni che scrivo con più difficoltà. Ho scoperto Glenn Cooper con il suo primo libro, La Biblioteca dei Morti. Ed è stato amore incondizionato a prima vista! Non ho mai letto niente di suo che mi abbia lasciata con un minimo di perplessità, con qualche dubbio, con un ma... Tutti i suoi libri, a modo loro, sono belli, scorrevoli e lasciano sempre qualcosa al lettore.
Ho conosciuto Glenn Cooper proprio un anno fa, a Milano, durante il primo Book City. È una persona stupenda. Se consideriamo che si tratta di uno scrittore da milioni di copie, ci si immagina di avere a che fare con una persona che, tutt'al più, si limiterà ad autografarti la copia del libro. Invece, ho avuto il piacere sincero di parlarci, di ridere con lui, di scoprire, dietro allo scrittore, un uomo comune: gioviale, simpatico, umile e sincero.
A differenza di scrittori nostrani che se la tirano all'inverosimile, Glenn è una persona che ha a cuore i suoi lettori, che intrattiene con loro un rapporto quasi quotidiano tramite i social network, che non fa sentire i suoi fans dei semplici acquirenti dei suoi libri, ma li rende parte di un mondo speciale!
Detto questo, capirete quanto sia difficile per me scrivere la recensione di un libro che ho (come sempre) amato e che è stato scritto da una delle persone che stimo di più al mondo!
Ma il mio ruolo di blogger , di lit-blogger, il mio essere Libridinosa impone sincerità e schiettezza!
E allora, forza e coraggio e mani alla tastiera!
Il calice della vita, come buona parte dei libri scritti da Glenn, si divide tra alcuni salti temporali che aiutano il lettore a comprendere meglio la storia. In questo caso, ci destreggeremo tra Gerusalemme nell' anno della Crocifissione di Gesù, l' Inghilterra dei giorni nostri e l' Inghilterra della seconda metà del 1400.
Protagonista, come si evince anche dal titolo, è il Sacro Graal, il famoso calice da cui bevve Gesù durante l' ultima cena, poi misteriosamente scomparso.
E protagonista, assieme al Graal, sarà Arthur Malory, chimico, discendente di Re Artù. Arthur, ovviamente, ha una passione innata per ciò che riguarda il suo avo e la ricerca del Graal, anche se, preso da impegni di lavoro, non si è mai occupato a tempo pieno di questa sua passione.
Tutto ha inizio quando un suo amico, il professor Andrew Holmes, docente di storia della Gran Bretagna ad Oxford, gli comunica di aver fatto delle scoperte molto interessanti proprio riguardo al Graal e alla discendenza di Arthur da Re Artù.
Il professor Holmes, però, viene ucciso prima che possa rivelare ad Arthur di cosa si tratti.
Arthur decide così di mettersi sulle tracce del Graal per capire cosa avesse scoperte il suo amico Andrew.
In questa sua ricerca, Arthur avrà l' inaspettato aiuto di Claire, stupenda ragazza francese che lavora al CERN.
I due partiranno alla ricerca del Graal, seguendo le tracce di tutti coloro che li hanno preceduti in quest'ardua impresa. Riusciranno a trovare il Sacro Calice? E, soprattutto, il Graal è veramente dotato di poteri soprannaturali?
Cooper ci porterà alla scoperta di tutto ciò attraverso un pizzico di romanticismo, qualche battuta sarcastica e, soprattutto, molta avventura, grandi colpi di scena e non pochi intrighi.
E sin qui, posso dire che questo libro ha soddisfatto pienamente le mie attese. Come sempre, la scrittura è scorrevole, riesce a tenere il lettore incollato alle pagine del libro!
Però, questa volta devo dire che qualche pecca l' ho trovata anch'io.
Innanzitutto, la prima, sicuramente non dipendente dall' autore, ma dalla traduttrice, tale Roberta Zuppet, da un editor notevolmente distratto e da un correttore di bozze che, evidentemente, ha bisogno di bere più caffè. In un libro pagato 19.90 €, certo non mi aspetto di trovare grossolani errori come dei congiuntivi non coniugati. E non uno, bensì tre:
559767_178247965700564_1922417635_n600878_178072935718067_846874374_n1004653_178072885718072_931601183_n
Insomma, non mi sembrano errorini da nulla.
Detto questo, ciò che mi ha lasciata un po' perplessa durante la lettura di questo libro è stato che, spesso, mi sono ritrovata ad avere la sensazione di leggere un libro di Dan Brown. E non perché si parli del Graal (come ne Il Codice da Vinci), bensì perché il filone tradimenti-segreti-fughe è un po' simile ai lavori di Brown.
Inoltre, devo dire che ho trovato un po' troppo prolissa e noiosa tutta la spiegazione riguardante neutroni, neutrini e simili. Insomma, capisco che sia finalizzata all' argomento del libro, ma è veramente pesante!
Ultimo punto: il libro termina e nessuno di noi sa cosa ne sarà del Graal e di Arthur e Claire.
Tempo fa, lo stesso Cooper aveva accennato ad una nuova trilogia, tanto che, quando ho terminato il libro, ho pensato che questo fosse il primo capitolo.
Invece, dalla stessa bocca dell' autore, posso dirvi che non è così: ha scritto questo libro senza pensare ad un eventuale seguito; sta scrivendo una trilogia che lo prende molto.
Bene! Io la trilogia la attendo con impazienza, però un po' mi spiace non sapere cosa accadrà ai protagonisti di questo volume. Insomma, arrivati all'ultimo rigo dell' ultima pagina, si ha un po' la sensazione di una storia incompiuta!
Detto tutto ciò, il libro è veramente bello. Vale la pena leggerlo, come tutti i suoi libri, del resto!

L'autore: Glenn Cooper rappresenta uno straordinario caso di self-made man. Dopo essersi laureato colmassimo dei voti in Archeologia a Harvard, ha scelto di conseguire un dottorato in Medicina. È stato presidente e amministratore delegato della più importante industria di biotecnologie del Massachusetts, ma, a dimostrazione della sua versatilità, è diventato poi sceneggiatore e produttore cinematografico. Grazie al clamoroso successo de La Biblioteca dei Morti, de Il libro delle Anime,  de I Custodi della Biblioteca, de La Mappa del Destino, Il marchio del Diavolo e L' ultimo giorno si è imposto anche come autore di best-seller internazionali.
La mia valutazione: Photobucket - Video and Image HostingPhotobucket - Video and Image HostingPhotobucket - Video and Image HostingPhotobucket - Video and Image Hosting

Share this:

CONVERSATION

0 pensieri dei lettori:

Posta un commento