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lunedì 14 ottobre 2013

Questione di Incipit #15

L’Incipit è l’arte di iniziare un libro talmente bene da costringere il lettore a proseguire la lettura!
Solitamente, l’Incipit è costituito dalla righe iniziali di un libro, diciamo pure la prima frase. Io, invece, ho deciso di andare un po’ oltre e riportarvi qui la prima pagina di un libro (solitamente quello che sto leggendo).
L' incipit di questa settimana è tratto da un thriller che sto quasi per finire di leggere
Non è come pensi
di
Sophie Hannah
SABATO 24 LUGLIO 2010
Sarò uccisa a causa di una famiglia, i Gilpatrick. Sono in quattro: madre, padre, un figlio e una figlia. <<Elise, Donal, Riordan e Tilly.>> Kit mi dice i loro nome come se fossi ansiosa di conoscerli meglio, senza troppe formalità, mentre il mio unico desiderio è di scappare urlando da questa stanza. <<Riordan ha sette anni>>, precisa. <<Tilly cinque.>>
<<Stai zitto>>, vorrei gridargli in faccia, invece sono troppo spaventata per aprire bocca. È come se me l' avessero chiusa e cucita; non ne usciranno altre parole, mai più.
Questo è quanto: dove, come, quando e perché morirò. Se non altro ho capito il perché, alla fine.
Kit è spaventato tanto quanto me. Di più. È per questo che continua a parlare: lui sa, come lo sa chiunque attenda nel terrore, che il silenzio e la paura, sommandosi, formano una combinazione capace di atterrire mille volte di più della somma delle parti.
<<I Gilpatrick...>> dice Kit con le lacrime che gli rigano le guance.
Fisso la porta riflessa nello specchio che sovrasta il caminetto. È più piccola e più lontana di quanto lo sarebbe se mi girassi a guardarla direttamente. Lo specchio ha la forma di una tozza lapide: tre lati di un rettangolo chiuso in cima da una linea curva.
<<Credevo che non esistessero. Il nome sembrava inventato.>> Kit ride, una risata che subito soffoca nei singhiozzi. Il suo corpo è scosso da tremiti; persino la voce gli trema. <<Gilpatrick è il classico cognome che daresti a un personaggio inventato. Il signor Gilpatrick. Se avessi creduto alla sua esistenza, non sarebbe successo niente. Saremmo salvi. Se solo...>> Si interrompe allontanandosi dalla porta chiusa a chiave. Anche lui, come me, ha sentito il rumore dei passi: precipitosi, come in un fuggifuggi. Stanno arrivando.

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