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La Libridinosa|Cosa fai nella vita?|Leggo!

Questione di Incipit #14

L’Incipit è l’arte di iniziare un libro talmente bene da costringere il lettore a proseguire la lettura!
Solitamente, l’Incipit è costituito dalla righe iniziali di un libro, diciamo pure la prima frase. Io, invece, ho deciso di andare un po’ oltre e riportarvi qui la prima pagina di un libro (solitamente quello che sto leggendo).

Piccola eccezione, questo lunedì. Come sapete, solitamente vi riporto l'incipit del libro che ho in lettura. Ma visto che si tratta dello stesso libro della scorsa settimana e di cui vi ho già riportato le prime pagine, ho deciso di ripescare tra i libri già letti e la mia scelta è caduta sul primo libro che ho letto quest'anno:

La chiave di Sara

di

Tatiana De Rosnay

la chiave di sara

Parigi, luglio 1942

La bambina fu la prima a udire che qualcuno bussava forte alla porta. La sua camera era la più vicina all'ingresso. Sulle prime, intontita dal sonno, pensò fosse il padre che saliva dal suo nascondiglio in cantina. Aveva dimenticato le chiavi e si era spazientito perché nessuno aveva sentito i suoi primi, timidi colpi. Ma poi nel silenzio della notte le giunsero voci dure e aggressive. Il padre non c'entrava per nulla. <<Polizia! Aprite! Aprite!>> Che ora era? Sbirciò tra le tende. Ancora buio, fuori.
Atterrita, ricordò le recenti conversazioni dei genitori, che parlavano a bassa voce nel cuore della notte convinti che lei dormisse. Si era avvicinata in punta di piedi per spiarli attraverso la porta socchiusa del soggiorno. Il tono nervoso del padre. Il viso ansioso della madre. Si esprimevano nella lingua del loro paese d' origine, che lei comprendeva pur non parlandola correntemente. Il padre aveva sussurrato che li aspettavano tempi duri, che avrebbero dovuto essere coraggiosi e molto prudenti. Aveva pronunciato parole strane, sconosciute – "campi", "rastrellamento, un grosso rastrellamento", "arresti nel cuore della notte" – e lei si era chiesta cosa significassero. Soltanto gli uomini erano in pericolo, sosteneva il padre, non le donne e i bambini, per cui la notte si sarebbe rifugiato in cantina.
La mattina le aveva spiegato che avrebbe corso meno rischi dormendo lì per un certo periodo. Finché "la situazione" non fosse tornata "tranquilla". Che cos'era esattamente "la situazione" ? In che senso "tranquilla"? Quando sarebbe tornata "tranquilla"? Voleva scoprire cosa significassero "campi" e "rastrellamento", ma, restia ad ammettere di aver origliato più volte i discorsi dei genitori, non aveva osato fare domande.

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