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venerdì 11 ottobre 2013

Pagina 69 #13

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Un libro che tiene col fiato sospeso dalla prima all'ultima pagina!
  
Lui non ha detto niente. Mi ha guardato, e sul suo volto si è dipinta un'espressione di dolore. Dolore e disappunto.
<<Com'è successo, Ben?>> ho insistito. <<Come ho fatto a diventare così?>>
A un tratto ho avvertito la sua tensione. <<Sicura di volerlo sapere?>> mi ha chiesto.
Ho fissato lo sugardo in lontananza, su unabambina in triciclo. Sapevo che non poteva essere la prima volta che gli facevo questa domanda, la prima volta che si trovava costretto a spiegarmi queste cose. Forse glielo chiedo ogni giorno.
<<Sì>> ho risposto. Mi sono resa conto che questa volta era diverso. Questa volta avrei trascritto le sue parole.
Ben ha fatto un gran respiro. <<Era dicembre. Le strade erano ghiacciate. Eri andata al lavoro. Stavi tornando a casa a piedi, non era lontano. Nessuno ha visto com'è andata. Non sappiamo se tu sstessi attraversando la strada o se l' auto che ti ha investita fosse salita sul marciapiede, ma in ogni caso devi essere volata sopra il cofano. Avevi delle fratture gravi. Entrambe le gambe, un braccio, la clavicola.>>
Si è fermato. Sentivo il pulsare sorso della città. Il traffico, un aereo nel cielo, il mormorio del vento tra gli alberi. Ben mi ha stretto di nuovo la mano.
<<Dicevano che dovevi essere ricaduta a terra picchiando la testa, ed è per questo che hai perso la memoria.>>
Ho chiuso gli occhi. Non ricordando nulla dell' incidente, non provavo rabbia e nemmeno turbamento. Ero invece sommersa da una sorta di pacato rimpianto. Un vuoto. Un' increspatura sulla superficie del lago della memoria.

La pagina 69 di questa settimana è tratta da
Non ti addormentare
di
S. J. Watson

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